COMUNICATI

20/02/2012

L’UNIONE per il SOCIALISMO NAZIONALE esprime la massima solidarietà a Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, i due Marò del Battaglione San Marco in servizio di protezione della petroliera italiana Enrica Lexie in questo momento sottoposti ad un fermo giudiziario illegittimo da parte della autorità dell’ India in merito ai fatti accaduti nelle acque internazionali prospicienti.

Invita il governo italiano a intimare all’India l’immediato rilascio dei nostri militari senza condizioni,  perché l’evento é avvenuto in acque internazionali, su una nave che batte bandiera italiana e che i due militari, membri del battaglione San Marco della Marina, godono dell’immunità, ed esprime tutta l’amarezza nel constatare quanto sia inutile ancorché dannoso per i nostri soldati continuare a intervenire in scenari internazionali quando la debolezza della nostra politica é palese ed incontrovertibile.

La Dignità Nazionale (purtroppo a maggior ragione anche dopo l’ennesima perdita di vite umane avvenute proprio in queste ore in Afghanistan) passa anzitutto attraverso la piena coscienza di essere una Nazione Sovrana e non una “colonia di ascari” e che le Forze Armate devono agire per gli interessi della Comunità di appartenenza identitaria e non come “security” di interessi privati secondo una logica mercantilistica, al soldo di una classe politica e tecnica imbelle che poi li abbandona senza assumersi alcuna responsabilità.

L’UNIONE per il SOCIALISMO NAZIONALE denuncia il governo italiano ed il ministro della difesa di essere formalmente incapaci di difendere la nostra Dignità Nazionale ed invita i vertici militari a pronunciarsi per una decisa presa di posizione a difesa dei propri uomini anche con un ordine diretto ad una “consegna di 48 ore in caserma” per tutti i reparti sotto comando quale protesta formale dell’incapacità della politica e della partitocrazia a rappresentare il Popolo Italiano nelle dovute forme proprie di una Nazione a piena Sovranità.

Il Presidente USN -RSI

Maurizio Canosci

10/02/2012

Dopo oltre sessant’anni di silenzio, anche quest’anno nel giorno del ricordo del massacro delle Foibe, le alte cariche dello Stato timbreranno il loro mesto cartellino  con un breve trafiletto, e qualche breve parentesi pseudo-commemorativa (fra l’altro inquinata come sempre di un becero antifascismo costituzionale), come già abbiamo avuto modo di notare, dal 2004 (anno in cui è stata istituita la giornata del ricordo), fino agli anni successivi. Come ci immaginiamo non mancherà ancora una volta l’ignobile atteggiamento delle istituzioni ”democratiche” di trovare l’occasione per gettare fango sull’esperienza statuale mussoliniana, persino nella ricorrenza di una vera e propria strage e pulizia etno-comunista e partigiana; il tutto per GIUSTIFICARE il massacro e lavarsi la coscienza, soprattutto per nascondere il modo in cui sono stati trattati gli esuli giuliano-dalmati nell’Italia del dopoguerra. Tutto ciò non è nuovo.

Da sempre del resto la nostra critica nei confronti della sedicente ”democrazia” italiota, fondata sull’odio e sulle menzogne, non si è mai placata, in special modo in questo momento in cui il Governo dei Tecnocrati sta facendo vera e propria macelleria sociale. E proprio in questi momenti bui, nasce l’obbligo di chiedere rispetto per i nostri martiri italiani, e per tutti quei figli d’Italia che furono massacrati barbaramente e gettati nel profondo degli abissi, per non rinunciare alla propria identità italiana, senza piegarsi alle mire espansionistiche slavo-comuniste, indipendentemente se ferventi fascisti o semplici connazionali; questo sarà sempre bene SOTTOLINEARLO.

Abbiano rispetto TUTTI per questi nostri fratelli almeno in questo giorno di ricorrenza storica, che loro hanno istituito, dato che nel nostro cuore ricordiamo ogni giorno i nostri martiri!

In questa data di lutto nazionale per la storia della Patria, che ricorda l’eccidio senza pietà e l’esodo dalle proprie terre e case di migliaia di nostri connazionali, a seguito dell’invasione oltre i nostri confini orientali, non possiamo certo sentir infangare la causa per cui molti Combattenti dell’Onore caddero opponendosi di fatto, all’occupazione plutocratica nel suo insieme; ossia anglo-americana da un lato e sovietica (attraverso l’internazionale comunista) dall’altro.

Non ci potrà mai essere solidarietà nazionale con questi ”signori” che pretendono di rappresentarci. Non ci potrà mai essere ”pace” fino a che il mare di menzogne che ci narrano non avrà fine! Una strage nascosta (quella delle foibe) dalle istituzioni ”democratiche” per oltre sessant’anni, perfino sui libri di storia, dove fino a pochi anni si parlava delle Foibe ESCLUSIVAMENTE come fenomeno geologico!.

E’ SUFFICIENTE ANDARE ANCORA OGGI IN ISTRIA, DOVE ANCORA VIVONO COMUNITA’ DI CONNAZIONALI, PER CAPIRE QUAL’E’ STATA LA PORTATA DEL DOLORE DI QUELLA GENTE LETTERALMENTE STRAPPATA DALLE LORO TERRE NATIE.

Il piano egemone del maresciallo Tito fu nella reltà dei fatti concordato con le forze anglo-americane, una specie di ”spartizione di torta” dell’Italia, al cui gioco non poteva che prestarsi il governo Badoglio con la monarchia traditrice, nonché l’attività terroristica partigiana. Con l’aiuto diretto di formazioni partigiane comuniste italiane infatti, e con il tacito assenso di tutto il CLN, ebbe inizio quello che sarà stato poi nascosto (nei migliori dei casi), o ignobilmente definito dalla ”marmaglia” istituzionale antifascista un ”contributo di libertà” dei ”compagni” titini. Nella verità si trattò di mirata occupazione dell’Istria, della Dalmazia, di Fiume e persino di Trieste (fino al trattato di Osimo del 1954), promossa ed attuata tramite vera e propria polizia etnica, e terrore nei confronti delle comunità italiane. Questa è la schietta verità e la natura meschina ed anti-italiana della sedicente ”resistenza” prezzolata ha avuto illustri coperture. Una verità che andrebbe riaffermata senza ”se” e senza ”ma”. I tanto ”vituperati” combattenti della Repubblica Sociale Italiana altresì, furono gli unici a combattere contro ogni deriva imperialistica della Patria, al Sud contro gli anglo-americani, e ad oriente contro l’esercito jugoslavo, per difendere Trieste e quei confini di cui si fanno vanto ora le istituzioni italiote.

Anche quest’anno le celebrazioni del Presidente della Repubblica si dimenticheranno di ricordare al popolo italiano la vergogna di quando un suo caro predecessore e pure pluristimato maestro di ”libertà” e ”democrazia” – uno dei maggiori indiziati della volontà di essere prezzolati sicari per conto degli inglesi di giustiziare Benito Mussolini – Sandro Pertini, ebbe pure la vergogna di chinarsi a baciare la bara del maresciallo criminale Tito di fronte all’Italia ed al mondo. Probabilmente anch’esso per i nostri padri della democrazia e per le Istituzioni antifasciste doveva apparire come un vero esempio di libertà, e questo la dice lunga sulla differenza che esiste tra noi Uomini Liberi e i rinnegati e gli sciancati della Storia.

23/01/2012

Invitiamo i cittadini italiani ad aderire ai blocchi che questa settimana sono previsti in varie zone della penisola o comunque a comprendere che eventuali disagi sono utili e necessari da sopportare per il bene comune. Quante volte la casta partitocratica, i gangster del sistema bancario, i professori e tecnici dell’oligarchia di eurolandia, gli usurai del “pianto che paga” ed i loro leccapiedi da “giorno della memoria” ci hanno chiesto sempre più pesantemente di sopportare “sacrifici” come  dovere civico !?!?

Ebbene il vero dovere civico di ognuno di noi, invece,  é – a questo punto –  dire che non ci incantano più, che li abbiamo sfiduciati in blocco e che ci riprendiamo da soli la nostra sovranità e la nostra dignità di Italiani; con le buone o con le cattive, di chi si é esasperato per colpa loro e dei loro giochi di palazzo.

Ogni Italiano che ancora sente di appartenere ad una COMUNITA’ NAZIONALE si stringa fraternamente l’un con l’altro, nei blocchi presenti, dando una mano a mantenerli attivi solidaristicamente se possibile, oppure accettando con pazienza e cameratismo i disagi che ne potrebbero derivare; le rivoluzioni del Popolo che lotta appartengono a tutto il Popolo !

Avanti !

LIBERI, SOCIALI, NAZIONALI.

La Presidenza USN

M.C.

17/01/2012

Non c’é limite alla pazienza di un Popolo ma ci deve essere un limite all’arroganza dei “servi”. Dalla Sicilia gli Italiani danno il primo segnale di rinascita nazionale !

L’Unione per il Socialismo Nazionale fornisce il suo appoggio politico ai manifestanti ed invita tutti i suoi Raggruppamenti territoriali a dare supporto alle iniziative di lotta in corso dando la massima visibilità e comunicazione agli eventi.

La Presidenza USN – RSI

MC

31/12/2011

Stasera un presidente di una repubblica con “democrazia sospesa”, nata dall’odio di parte e servilmente disposta a subire ordini eterodiretti si metterà a fare la solita litania di un discorso di S.Silvestro che mai come quest’anno apparirà inconcludente, ipocrita e mellifluo tutto proteso a ipnotizzare gli italioti disposti ad ascoltarlo. Noi agli Italiani – chi ne ha ancora dignità di appartenenza identitaria – invece, inviamo questo semplice ma diretto e reale comunicato.

Ufficio Politico U.S.N. – RSI

Cari Camerati e compagni di lotta socialisti nazionali, iscritti militanti, o semplici simpatizzanti che ci auguriamo presto annoverare tra le nostre schiere, un anno importante sta per concludersi; un anno che ha visto compiuta l’evoluzione del nostro Centro Studi in una realtà politica a tutto tondo che ha un fine strategico chiaro e coerente ampiamente documentato nel progetto politico.

E’ evidente che nel panorama partitocratico attuale di un “paese” alla deriva come è purtroppo oggi la colonia “italya”, la forza prorompente di tale progetto politico e di chi lo propone è forse – e crediamo non sia nemmeno un  male – ancora poco evidente ma chi ha scelto con spirito volontario di ritornare ad essere un Soldato Politico e non un semplice “tesserato di qualcosa”, un “fiancheggiatore del sistema” o un “ingranaggio di macchina elettorale” è conscio che il formarsi della nostra azione politica oltre la meta politica ha una grandezza che emergerà nei momenti dovuti e nella contingenza necessaria al ritorno di una “Nazione” degnamente chiamata Italia.

La profondità del sisma finanziario e socio-economico è tale per cui le fondamenta stesse dell’architrave del (sotto) modello di sviluppo liberalcapitalista, plutocratico, usuraio e apolide, saranno inevitabilmente divelte come e più di quanto non avvenne per il contro riflesso di stampo marxista del modello “socialista reale”; più fragoroso sarà certo il crollo del Muro delle “city” che non di quello fatiscente di Berlino e sopra quelle rovine dovremo marciare con la nostra bandiera al vento !

E guai a credere che ci si salva “dividendoci” in esperienze “indipendentiste” di tipo localistico che anzi sono un ulteriore passepartout per le mire mondialiste. Noi difenderemo anche l’italianità nel suo complesso (con le buone ed anche con le cattive se sarà necessario !), qualora lo sciattame leghista-padano o certo inutile revanchismo pseudo identitario meridionalista pensasse di trovare scorciatoie di tipo balcanico o mitteleuropeo alla……”ceka”….!

Ci hanno infilato in un tunnel di cui non si vede la fine anche perché, nella maggioranza degli italiani, manca il coraggio di mettere in discussione principi e concetti che sono stati accettati acriticamente come Vangelo rivelato.

In primis occorrerebbe prendere consapevolezza che la vera storia del “sogno americano” nel quale sono state cresciute e fatte vivere intere generazioni post belliche, è una colossale menzogna. Per uscire dal tunnel non c’è altra strada che ribellarsi al suo perverso sistema mercantile, egoistico e, in ultima analisi, anche distruttivo.

La cronaca della marcia verso l’impero globale mostra adesso la sua vera faccia ed è una storia tragica di debiti, inganni, schiavitù, sfruttamento, saccheggio, aggressioni, guerre preventive come non si era mai verificato nella lunga storia dell’umanità. E’ una storia che ha inquinato la mente, il cuore, l’anima della gente di tutto il mondo che, adesso, ha il sacrosanto diritto di ribellarsi anche perché ha assunto dimensioni terrificanti, tanto a causa della sua estensione in questi tempi di globalizzazione, quanto a causa della cinica pianificazione con cui viene realizzata. Alcune tappe di questa lunga marcia di “predazione”, mondiale, vanno ricordate perché importanti e significative.

Nel nr. 21 della rivista “HISTORICA” del Centro Studi di Storia Contemporanea, il Combattente R.S.I., dottor Toni Liazza, scrive: “A Bretton Woods, New Hampshire (USA), il 22 luglio 1944 fu proposto il sistema della convertibilità di ogni moneta nel dollaro e della convertibilità del solo dollaro in oro. Contemporaneamente furono poste le basi del Fondo Monetario Internazionale, con lo scopo di aiutare le monete in difficoltà nel sostenere la parità fissata a Bretton Woods. Gli accordi entrarono in vigore il 27 dicembre 1945.

A Camp David il 15 agosto 1971, Nixon abrogò unilateralmente gli accordi di Bretton Woods e svincolò il dollaro dalla parità con l’oro. Questa data segna lo scioglimento definitivo di ogni legame tra le monete cartacee e un metallo prezioso. Da allora le Banche Centrali (in massima parte private, N.d.R.), hanno continuato a stampare moneta di carta fondata sul nulla. L’attribuzione della proprietà della moneta alle banche che la emettono, le Banche Centrali, crea quello che viene chiamato “debito pubblico “, conseguenza primaria della truffa. Il sistema bancario, appropriandosi della sovranità monetaria negli Stati Nazionali e nelle Unioni Federali, si è indirizzato verso una sovranità globale. Chi pensa che la gestione della moneta sia roba da banchieri continuerà ad essere truffato finché camperà.”

In queste poche righe è spiegato l’arcano del debito pubblico che grava come una spada di Damocle sui popoli e sulle nazioni, come pure risultano evidenti le motivazioni e le responsabilità della 2a Guerra mondiale ( la guerra del Sangue contro l’oro ! ) dal momento che i tre stati che gestivano direttamente l’emissione della moneta erano l’Italia, la Germania e il Giappone.
Accertata questa verità, c’è ancora qualcuno che vuole continuare a seguire le litanie soporifere del professor Monti e sodali, ritenendole salvifiche ?

Ed allora occorre una bandiera che non ha conosciuto onta di abiure, tradimenti e rinnegamenti, che ci viene consegnata dal Sangue dei Martiri e dei Combattenti dei Popoli d’Europa che hanno cercato di opporsi all’invasione atlantica, e che ha dunque Storia e Tradizione alle spalle ma che nello stesso modo ha una dinamica visione del futuro per il risveglio sociale e nazionale.

Dunque un nuovo anno drammatico ci appare nelle prossime ore ma nella consapevolezza che è proprio dalle catarsi più sconvolgenti che può nascere una vita rinnovata e finalmente degna di tale nome.

Non siamo catastrofisti ma realisti; non amiamo il “tanto peggio, tanto meglio”, ed anzi siamo consapevoli che solo “Più buio che a mezzanotte non viene, ma consci che per cogliere l’alba occorre essere svegli, pronti ed organizzati.

Ecco allora che il nostro 2012 dovrà essere caratterizzato da volontà indomita, spirito combattente e capacità disciplinata di promuovere la conoscenza del socialismo nazionale anche con lo stile e la forma che ci sono propri per “diritti araldici”, come ama ricordare il nostro Senator Stelvio Dal Piaz.

Non temiamo alcun giudizio – interessato o meno – che vorrà provare a disarticolare, a ghettizzare, ad annacquare le nostre tesi, i nostri principi etici e dottrinari; marceremo senza sosta imperturbabili, pronti anche a fare pure pezzi di strada assieme a chi si vorrà affiancare con spirito costruttivo, ma non perdoneremo mai alcun attacco proditorio e vile di mentecatti e meschini destri come di “sciancati della storia” sinistri.

E canteremo al sole i nostri canti belli……………” !

Buon Anno Socialista Nazionale.

Il Presidente U.S.N. – RSI

Maurizio Canosci.

07/12/2011

In data 07 Dicembre 2011 presso la sede nazionale si sono riuniti i seguenti organi:

  a.. la Presidenza nazionale

  b.. la Dieta nazionale

  c.. la Commissione Centrale di disciplina

Dopo attento ed approfondito dibattimento gli organi di Socialismo Nazionale hanno approvato all’unanimità un Regolamento annesso allo Statuto che da oggi ne diviene parte integrante a tutti gli effetti. A partire da tale data pertanto per i nuovi tesseramenti sarà fatto l’obbligo della sottoscrizione del modulo inerente che sancisce la lettura, il riconoscimento e l’accettazione della Tavola dei Valori, dello Statuto e dell’allegato Regolamento che qui sotto riportiamo per conoscenza nel suo testo integrale. Per il prossimo rinnovo di tessera anche chi già iscritto dovrà provvedere al medesimo adempimento.

ALLEGATI:

Modulo Iscrizione USN

Regolamento USN

23/11/2011

In data 23 Novembre 2011 presso la sede nazionale si sono riuniti i seguenti organi:

  • la Dieta nazionale
  • il Collegio Territoriale nazionale
  • la Presidenza nazionale

Dopo attenta ed approfondita analisi della situazione Italiana e Mondiale, alla luce anche dei recenti accadimenti che hanno riguardato il nostro paese, gli organi di Socialismo Nazionale hanno approvato all’unanimità di utilizzare per la propria attività i 10 punti strategici proposti dall’Ufficio Politico che qui di seguito sono sintetizzati: 

  1. ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E CONTROINFORMAZIONE SULLA RETE
  2. INDIVIDUAZIONE DEL NEMICO SISTEMICO
  3. PRESTARE ATTENZIONE ALLE ATTIVITA’ DEI “NOVELLI SAVONAROLA”
  4. COMUNICAZIONE CAPILLARE SUL TERRITORIO
  5. ESTETICA COMUNICATIVA
  6. ATTIVITA’ DI RISVEGLIO DELLA POPOLAZIONE LASSISTA
  7. DIFFUSIONE DI MESSAGI CHE RIGETTINO LA PAURA SOCIALE
  8. UTILIZZO DI STRUMENTI LEGALI
  9. ATTIVITA’ DI CENTRALIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
  10. RIFIUTO ASSOLUTO DI PARTECIPAZIONI AD ELEZIONI POLITICHE

La situazione è grave…molto grave. Ma è nostro dovere non arrenderci e non considerare irrimediabile il momento che stiamo vivendo, che potrebbe rivelarsi epocale, anche in un’ottimistica visione di rinascita. La Comunità Nazionale non è in grado autonomamente di autotutelarsi e sta lentamente andando verso una deriva morale e sociale che permetterà al “Sistema” in maniera più o meno violenta, più o meno subdola, di mantenere il controllo della situazione, pur passando attraverso eventi tragici o confusionari.

Il 28 Ottobre 2011, la formazione politica “Unione per il Socialismo Nazionale” ha tolto le ancore e si è messa totalmente a disposizione della Comunità Nazionale per la sua tutela, la sua salvaguardia, la sua difesa e la sua LIBERAZIONE. Abbiamo fino ad oggi sentito troppe chiacchere e troppi “giardinetti” autoreferenziali, specialmente all’interno dei partiti politici del vecchio Sistema. Ai movimenti antagonisti che invece si sono giustamente tenuti fuori da questa palude diciamo NON C’E’ PIU’ TEMPO DA PERDERE. In giro ci sono risorse e capacità che non vanno disperse. Tra qualche anno potremmo pentircene amaramente.

Il nostro motto è sempre stato e sarà sempre:

LIBERI, SOCIALI, NAZIONALI.

 A questo adesso vogliamo affiancarne un altro:

RESISTENZA, LIBERAZIONE, RINASCITA.

NESSUNA RESA, NESSUN GRAZIE.

La Presidenza

UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE – R.S.I.

Maurizio Canosci

14/11/2011

L’Unione per il SOCIALISMO NAZIONALEribadisce l’assoluta contrarietà al’incarico affidato al sig. Mario Monti, espressione diretta delle oligarchie finanziarie apolidi (di cui il gruppo Repubblica-l’Espresso é la punta di lancia mediatica) che sono la causa prima delle attuali situazioni di disagio sociale crescente dei Popoli d’Europa e, dunque, del Popolo italiano, e ritiene le risposte servili positive a tale incarico della casta – partitocratica, sindacale e confindustriale – un vulnus diretto a minare la libertà della Nazione.

Precisiamo inoltre che alcuni distinguo di talune entità partitiche sono solo funzionali al progetto colonizzatore portato ormai alle sue estreme conseguenze, in funzione di un “gioco delle parti in commedia” che dimostri artatamente ancora l’esistenza di un briciolo di democrazia di fatto inesistente; pertanto riteniamo comunque complici sia l’Italia dei Valori, sia la Lega Nord dell’affidamento commissariale dell’Italia allo scempio; cani che abbaiano alla luna.

Nel merito infine di quel coacervo di pulsioni destrorse incarnate dal recente congresso torinese de La Destra, avvallate da un probabile appaiamento con la Fiamma Tricolore, destinate – come da dichiarazioni ufficiali della dirigenza riconfermata alla segreteria – ad essere futuro puntello elettorale della deprimente azione liberista inefficace e pure dannosa del cosiddetto “partito delle libertà” di ispirazione berlusconiana (con il cavaliere incapace anche di un sussulto di dignità nel suo videomessaggio in cui concretamente invece ringrazia (sic !) il presidente Napolitano di averlo scosso dal cavallo….!) non possiamo che riconfermare la nostra distanza siderale, la nostra distinzione formale e sostanziale da segmenti inconcludenti di post-fascismo ed inadeguati a rappresentare nemmeno minimamente qualsiasi prospettiva di Continuità Ideale con il progetto politico socialnazionale che viene dalle nostre radici più profonde.

La Presidenza U.S.N. – RSI

M.C.

04/11/2011

In data 28 Ottobre 2011, contestualmente alla nascita della formazione politica “Unione per il Socialismo Nazionale“, comincia la sua attività anche il Centro Studi Propaganda come diretta eredità del Centro Studi Socialismo Nazionale. Tale ufficio si occuperà in via continuativa di tutta l’attività di diffusione di materiale per i militanti della formazione politica e della promozione di attività culturali per la diffusione della tavola dei valori di Socialismo Nazionale. Tutta l’attività avverrà tramite l’autofinanziamento e tramite il contributo volontario dei militanti, degli iscritti, dei sostenitori e dei semplici simpatizzanti.

Link: http://centrostudipropaganda.wordpress.com/

Contatto per informazioni e ordinativi: csp1919@live.com

28/10/2011

In data 28 Ottobre 2011 a SANSEPOLCRO é stata formalizzata con regolare atto notarile la costituzione della formazione politica denominata “Unione per il SOCIALISMO NAZIONALE – RSI (Raggruppamento Sociale Italiano)” – d’ora in avanti semplicemente SOCIALISMO NAZIONALE -  che va ad integrare al suo interno il vissuto del Centro Studi Socialismo Nazionale (CSSN) – fin qui entità metapolitica – e che diviene CSP (Centro Studi Propaganda) quale ufficio propaganda funzionale alla realtà politica costituita.

Costituenti dinanzi al notaio per la formazione politica:

STELVIO DAL PIAZ

MAURIZIO CANOSCI

FERNANDO VOLPI

STEFANO CARBONI

ALESSIO PROVARONI

RICCARDO BERTI

Attualmente operativi i seguenti Raggruppamenti;

Raggruppamento Donne SN

Raggruppamento Gioventù SN

Raggruppamenti territoriali:

ALPE ADRIA

CASERTA

DAUNIA

ETRURIA

LUPI DI TOSCANA

MOLINELLA

ROMA

SARDEGNA

TRISCELE

VALTIBERINA.

A seguito di tale formalizzazione il giorno successivo 29 Ottobre 2011, sempre a Sansepolcro, si é svolta l’assemblea costituente che ha ratificato gli incarichi funzionali e lo Statuto che prevede entro il 28 Ottobre 2014 lo svolgimento del I Congresso Nazionale.

Qui scaricabile il Progetto Politico emerso dall’assemblea costituente.

IN ALTO I CUORI !

L’ufficio di presidenza

Sansepolcro, lì 29 Ottobre 2011.