LETTERA APERTA ALLE “DESTRE” ALLA DESTRA DEL PDL

Gentili interlocutori, “leaders”- si dice così nel mondo anglosassone di ispirazione atlantista – e “classi dirigenti” delle diverse formazioni partitiche e “movimentiste” ed “associazioniste” che apprezzano essere non solo definite di destra, ma pure ne menano vanto, permetteteci di scrivervi apertamente e senza peli sulla lingua. Saremmo molto lieti nel riuscire a constatare che al di là di vecchie ruggini (anche personali), di vocazione al “ducettismo”, di sfrontata ricerca egoistica dei favori del sultano di Arcore, riusciste tutti insieme finalmente a cogliere l’anelato spazio alla destra del Pdl ora finalmente diventato un “vuoto pneumatico” dopo l’ennesimo valzer dell’innominabile di Fiuggi. Riunificatevi finalmente in quel motto imperioso – Dio, Patria e “famigli” – che suscita nelle compatte schiere della borghesia reazionaria un fremito eccitante di orgasmo ideale e fornite il Vs. “forte” braccio (destro naturalmente) al cavaliere senza macchia (e con tanta paura di non poter fare il prossimo presidente della repubblica antifascista) buttando a mare le incomprensioni ed i distinguo su chi è più “predappiese” e non rompete  i maroni (non il ministro dell’interno che tanto non vi fila neanche più per quanto ormai da “rivoluzionari” siete diventati così “istituzionali”) a chi continua a credere che “Me ne Frego” è molto più eloquente di “si, badrone”.

Non fate però più lezioni di galateo politicamente corretto a chi – come Noi – non ha ambizioni di Governo secondo le regole di questa democrazia e vogliamo continuare a testimoniare la giustezza del socialismo nazionale come unica alternativa di modello di sviluppo al caos dell’oggi; che non vuol fare politica istituzionale perché conscio non poter portare le proprie istanze nelle sedi appropriate visto che sono sotto il controllo della cupola usurocratica a cui tocca inginocchiarsi se si vuole essere accolti nei “salotti buoni”; che si chiama fuori dal palcoscenico dello “zelig partitocratico” e dunque ha il diritto oltre che il dovere di criticare le scelte di alcuni – come tutti voi – sapendo che abbiamo sacrosanta ragione.

Di una cosa sola potremo essere grati all’innominabile di Fiuggi; che finalmente le ipocrisie di quella che continuate a definire un’ “area” finalmente escono allo scoperto e con esse si delinea il fronte di demarcazione tra  i “destri” e Noi che siamo……..Oltre ! (e sappiamo con certezza chi è il Nemico). Non siamo teorici in pantofole come qualche solone dei vostri crede, anzi abbiamo gli anfibi pronti per distribuire copiosi e robusti calci dove fa più male quando ne verrà finalmente il momento propizio e non avremo riguardi per presunte “antiche militanze” perché ciò che conta è quello che si fa oggi e domani e non quello che qualcuno crede di aver fatto ieri.

Vale !

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