Il PROF. PANEBIANCO NON HA LETTO COLLODI

da: EUROPA INFORMAZIONI
Leggo il “Corriere della Sera”, riscontro un brillante articolo del Professor Angelo Panebianco (1) e mi viene da pensare: “Che imbroglioni certi politici! Ma certi giornalisti sono peggio”. Poi mi correggo e penso che, forse, il Prof. Angelo Panebianco non ha letto Collodi. Nel libro “Pinocchio” si narra che due imbroglioni (il gatto e la volpe), volendo derubare Pinocchio, lo convinsero a seminare nel “Campo dei Miracoli” i suoi 5 zecchini d’oro. Promettendogli che l’indomani il burattino avrebbe trovato degli alberi carichi di zecchini d’oro. Pinocchio seminò i suoi 5 zecchini d’oro; ma, l’indomani, non trovò né gli alberi carichi di zecchini né i suoi 5 zecchini, che aveva seminato ma che, nella notte, i tristanzuoli avevano prelevato.  

Oggi noi assistiamo allo spettacolo di Casini e Fini (con relativa ciurmaglia) che dicono a Berlusconi: “Dimettiti e, dopo che ti sarai dimesso, apriremo una bella discussione per formare un nuovo governo. E potrebbe essere anche un Berlusconi bis”. Pare che Berlusconi abbia letto Collodi e non voglia abboccare. E, difatti, osserva: “Se dobbiamo aprire una discussione per rendere più spedita l’azione del governo, perché dovrei dimettermi? Non sono, questi, riti da politica politicante?”. E rifiuta caparbiamente di dimettersi.

Fin qui la politica politicante. Dopodiché interviene il Professor Panebianco che, facendo delle osservazioni giudiziose (sia che Berlusconi ottenga una fiducia risicata sia che si formi un governo alternativo con maggioranza risicata) noi come Italia corriamo seri pericoli (“ci troveremo con la gola scoperta, pronta per essere azzannata, non potendo prendere impegni credibili che spengano la sete di sangue dei mercati”) (1). E qui il Professor Panebianco avrebbe ragione. Ma perché inseguire i giochi perversi di Berlusconi o di Casini e Fini che lottano per il potere? Mah!

***

A cercare una qualche spiegazione al teatrino che, da alcuni mesi, agita la “colonia Italya” ci ha pensato “Wikileaks”. Sul quale, confesso, ho le idee confuse. Vi prego di prenderle con beneficio d’inventario.

Orbene ci narrano che “l’11 Settembre 2001 ci fu l’attentato terroristico alle Torri Gemelle”, ma taluni ci narrano anche che l’attentato fu provocato da gente che, negli USA, era bramosa di guerre e di conquiste. Il fatto certo è che gli USA invasero l’Afganistan e l’Iraq. Non so dire se sulla base di un attentato vero o falso. Posso solo dirvi che l’invasione fu vera. Ed ha provocato e continua a provocare danni e lutti a non finire.

In questi giorni “Wikileaks” pubblica un mare di documenti segreti della diplomazia USA. E i governanti accusano l’autore di “pirateria informatica” e parlano di “disastro diplomatico”. Forse è vero, ma è anche possibile che i politici USA, visto e considerato che il loro Paese arranca, abbiano voluto svelare il loro malcontento, chiarendo brutalmente e senza velami diplomatici, le lagnanze verso un certo mondo che si dice “amico”, ma bada ai propri “interessi”. Ma veniamo ai casi della nostra Italia.

Da giorni il “Corriere della Sera” pubblica notizie relative ad osservazioni fatte dall’ambasciata USA di Roma sui nostri politici e sulla loro politica. Ci sono notizie impietose su Berlusconi, ma su questo sorvolo (chi se ne fotte?), ma ci sono anche notizie attinenti alla “nostra politica energetica”. Si scrive, in dette note, che “Berlusconi avrebbe suoi interessi personali negli accordi energetici tra Italia e Russia”. Orbene, io non mi meraviglio che gli Yankees la vedano così. In fondo sono dei bovari arricchiti. Ma mi meraviglia molto che le “penne pensanti” del “Corriere della Sera” non chiariscano:

1. Per l’Italia importare gas e petrolio è una esigenza vitale;

2.             I migliori scambi li teniamo con Algeria, Libia e Russia: compriamo materie prime e vendiamo prodotti industriali. Traendone un doppio vantaggio;

3.             Una politica di apertura verso Libia e Russia è stata fatta sia da Governi di centrosinistra che di centrodestra. Non è da escludere che Berlusconi abbia avuto successo grazie al suo essere un “puttanone che fa il puttaniere”. Si spiegherebbero così certe ostentazioni amicali verso Gheddafi e verso Putin.

Sono cose evidenti, chiare anche allo scemo del mio paese. Ma le “teste pensanti” del “Corriere” pubblicano i verbali dell’ambasciata, pubblicano qualche osservazione chiarificatrice,ma…. Ma si guardano bene dal mettere i puntini sulle “i”. Anzi.

Anzi mettono in bella mostra i “sospetti” sui rapporti tra ENI e GAZPROM (2). Sì, dicono che le trattative sono state portate avanti dal Governo Prodi e dal Governo Berlusconi; ma riportano osservazioni secondo le quali il progetto “South Stream” è indigesto. Trascurando che, a detto progetto, aderiscono GAZPROM (e si intuiscono gli interessi russi a vendere materie prime), ENI (e si dovrebbero capire anche gli interessi italiani ad importare materie prime di cui non disponiamo) ed altri (Enti francesi e tedeschi). Si trascura anche che l’opera verrebbe eseguita dalla SAIPEM (azienda italiana) con grande ricadute positive per la nostra industria.

Sul progetto “North Stream”, invece, silenzio assoluto. I Tedeschi, si sa, sono “crucchi” e non amano le critiche. Oltretutto sono quelli del “Noi non capitoleremo”, mica sono Italyani.

***

Noi abbiamo Casini e Fini che dicono a Berlusconi “dimettiti e, poi, discutiamo”; il Professor Panebianco che scrive a Berlusconi “proposte disinteressate”; il “Corriere” che si fa megafono di Wikileaks e delle lagnanze della diplomazia USA verso la nostra politica energetica, ma senza chiarire che ci sono per l’Italia interessi vitali. Interessi che vanno portati avanti, Berlusconi o non Berlusconi.

Mi chiedo: che sia tutta una congiura? Con Casini e Fini che imitano le “signorine” che accoglievano i “liberatori” e con il “Corriere” a dispensare paterni consigli. Scrive il Professor Panebianco: “rischiamo che il mercato ci azzanni per la gola”. Già, ma resta il quesito di fondo: “Noi siamo Italiani figli della Lupa oppure Italyani figli della pecora?”. Fate vobis.

Antonino Amato

antonino-amato800@alice.it

(1)           “Una proposta al Cavaliere” in “Corriere della Sera” del 5 dicembre 2010, pagina 1;  

(2)           “ENI, GAZPROM e i sospetti su due affari” in “Corriere della Sera” del 5 dicembre 2010, pagina 1.


Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Commenti e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.