TEMPI DI MERCATO NELLA REPUBBLICA DEL PALLOTTOLIERE.

Venghino siori e siore…..venghino, tutta la merce a metà prezzo per combattere la crisi ! Giorni fa, nel recarmi in ufficio, ho attraversato la piazza del mio paese dove c’era il mercato settimanale. Tradizione antica dei nostri rioni e dei nostri comuni. Gente curiosa, qualche acquisto, soprattutto di frutta, ortaggi e alimentari, segno che la qualità ed i prezzi della grande distribuzione non sono poi così competitivi. In uno dei tanti banchi di vestiario l’esercente nordafricano invitava all’acquisto con la promessa di fare sconti eccezionali a chi avesse acquistato più di un capo alla volta. Tra me e me non posso non ripensare a quando, circa un anno fa, il papi diceva che la crisi era una condizione mentale ingenerata dalla paura e che l’arma migliore per combatterla era spendere per far “girare” l’economia. Già…..le teorie economiche sul moltiplicatore dei consumi, la stagnazione, l’inflazione,la  stagflazione….mi tornano alla mente gli esami di economia dell’università.Allora mi chiedo se dopo un anno pure il papi si sarà accorto che qualche problemino in giro c’è. O meglio, mi domando se qualcuno glielo avrà riferito, poiché uno che sborsa settemila euro per una mignotta non è proprio il soggetto adatto a percepire in prima persona certe dinamiche. Nel rimanere con qualche dubbio in merito, scopro però di avere almeno una certezza.

Poiché soffro di cervicalgia, il collo mi tormenta ma la testa non mi crea problemi. Eppure qualcosa che “gira” vorticosamente – e non mi sembra proprio che siano gli affari del mercato – c’è eccome. Il vortice viene dalla zona mediana del corpo, compresa tra la testa ed i piedi. Incrocio un caro conoscente, promotore finanziario, benestante e leghista. Ci salutiamo, si ferma e scopro (perché me lo dice) che in quel preciso momento sta accusando pure lui la stessa sintomatologia vorticosa in zona inguinale. Gli chiedo che problema possa essere e mi dice di avere la sensazione che tutto dipenda da una forma di parossismo muscolare che ha iniziato a manifestarsi in banca nel momento in cui, pochi minuti prima, aveva versato dal suo conto corrente diverse migliaia di euro all’agenzia delle entrate. Tiro un sospiro di sollievo e maledico la mia ipocondria…..ora ho capito tutto!! Godo di buona salute. Ma anche io sto tornando dalla mia banca dove ho appena effettuato la stessa identica operazione.

In questo modo comprendo di avere una seconda certezza: quella che in quel momento siamo in diversi milioni a soffrire della stessa curiosa sindrome e, guarda caso, siamo tutti maschi. Si…..perchè sembra che i soggetti di sesso femminile avvertano sintomi diversi, più che mai nella sfera intellettiva, forse perché le donne sono meno materiali e più sensibili di noi maschietti. Ma tutti gli interessati, uomini e donne, in attesa del Natale sono accomunati dalla medesima iattura: il conto corrente che si sgonfia per il salasso operato dal fisco.

Saluto il promotore finanziario leghista, non prima di essermi tolto un sassolino dalla scarpa: “….ma il papi non aveva detto che era tutto a posto ?” E lui: “cosa pretendevi che dicesse?….che le cose vanno a rotoli?” Io: “magari che dicesse come stanno le cose…..ma forse per lui vanno più che bene visto che le sue reti tv aumentano il fatturato pubblicitario alle spalle della tv di stato, di cui egli stesso è diretto controllore”. L’amico se ne va bofonchiando e smadonnando, ma non può certo darmi del comunista disfattista visto che conosce bene la mia storia personale  Probabilmente la sua ira ha più a che fare con gli oltre trentamila euro di tasse che ha dovuto versare qualche minuto prima.

Ad essere sinceri non si può dar torto a chi si incavola come una bestia per le tasse che paga se poi si è costretti a vedere come vanno a finire. Non passano che pochi giorni e, nel guardare un noto programma televisivo di approfondimento giornalistico, devo prendere atto che il Ministro Frattini, in qualità di appartenente alla magistratura amministrativa, da anni gode contemporaneamente dei benefici che gli vengono dall’essere ministro (e non sono pochi visto che oltre ad un lauto stipendio praticamente non paga niente di niente) e quelli di magistrato, nonostante siano svariati anni che non indossa la toga. Ma non solo: grazie ad un recente decreto legge ha potuto pure beneficiare della progressione di carriera, con tutti gli ulteriori indennizzi connessi. Insomma, facendo solo il ministro ma essendo pure magistrato il signor Franco Frattini becca l’appannaggio ministeriale oltre a centoottantamila euro annui per un lavoro che non fa e per il quale va pure avanti nella carriera. E magari fosse il solo. Discorso più o meno simile vale per Catricalà, presidente di una delle tante authority che non contano un fico secco ma che costano tutte assieme centinaia di milioni di euro. Pure lui doppio incarico, doppio appannaggio e forse qualche ora d’ufficio al giorno a manovrare scartoffie.

Visto che ormai ci sono, il mio masochismo intellettuale infierisce selvaggiamente e vuole fare davvero del male. Non ci vuole molto a dire il vero, basta pensare a questi tre nomi: Scilipoti, Calearo e Cesario. E chi sono, direbbe la signora che sta trattando con l’ambulante? Risponderei che sono rappresentanti del Popolo Sovrano che li ha democraticamente eletti.  Il primo è un deputato ex dipietrista che ha lasciato qualche giorno fa il partito che lo ha fatto eleggere; gli altri due hanno fatto invece il doppio salto della quaglia: prima nel PD, poi con Rutelli e ora assieme al primo si trovano in un minigruppo alla Camera che hanno denominato “Responsabilità Nazionale” o qualcosa del genere. Fin qui niente di che se non fosse che i tre neo apparentati, in vista del fatidico 14 dicembre in cui si voterà la fiducia al papi, hanno ben tre posizioni diverse: uno ha detto che si asterrà, un altro che voterà contro e il terzo che voterà a favore. Roba da matti. In tre, nello stesso gruppo, stanno rischiando di avere quattro posizioni diverse. Alchimie della politica italiota !!! Registro dunque che nel mentre che i miei giramenti inguinali non si sono ancora placati, nel frattempo si è aperto un altro mercato, questo davvero molto meno nobile di quello di strada in cui mi trovo dove la gente onesta cerca di tirare a campare. E’ il mercato dei mercenari del voto di Piazza Montecitorio a Roma. Non è un semplice passeggiare tra bancarelle, ma un intreccio di telefonate, pranzi e cene di “lavoro”, riunioni, promesse più o meno lecite e conteggi sui nuovi acquisiti alla causa, magari sperando in qualche provvidenziale attacco di colite.

Venghino a vedere siore e siori …..benvenuti nel  mercato della politica italiana! Benvenuti nella REPUBBLICA DEL PALLOTTOLIERE ! Qui si che l’economia “gira” come piace al papi.

Fernando Volpi

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