FINE DELLA TRASMISSIONE……SPERIAMO.

In un paese che ha ormai perso da tempo la propria dignità e dove il concetto di unità di destino è roba di cui riempirsi la bocca solo quando c’è qualche ricorrenza istituzionale, è diventato normale dover assistere in prima serata ad un programma della televisione pubblica in cui tal Nadia Macrì da Gela tiene banco con le vicende della propria vita privata. Per inciso vale la pena sottolineare che la signora è un esempio poco commendevole , visto che la stessa ha dichiarato senza troppe difficoltà di essere una escort (una volta si chiamavano mignotte ma il berlusconismo ha sdoganato pure loro!) ed ha subito una condanna per maltrattamenti  al proprio figlio, dal quale è stata allontanata con provvedimento del tribunale dei minori. Insomma, una bella personcina.

Il programma in questione, solitamente zeppo di pseudo intellighenzia di destra e sinistra e con pubblico notoriamente schierato da una parte, scende ancora più in basso quando, non contento della testimonianza di vita della meretrice “baciata da Dio”, sprofonda nelle interviste all’ex marito ed alla madre della signora: il primo racconta che la donna è una pazza mitomane e si è inventata tutto sui rapporti avuti con Silvio Berlusconi, mentre la seconda dichiara che è tutto vero e che pure lei ci ha parlato al telefono. Tra pezzi e bocconi, compresa la querelle sulle vicende legate alla separazione tra i coniugi di cui l’Italia francamente sarebbe del tutto disinteressata, la soap dura per quasi metà puntata, con intervalli dedicati ai forbiti commenti degli intellettuali presenti in sala, tra i quali spicca un agguerrito (strano ma vero) Paolo Mieli.

Per farla breve, mentre su una rete Mediaset c’è il Grande Fratello con tanto di salotto in cui si sperticano a parlare del nulla opinionisti della carta patinata, sulla tv nazionale troneggia il chiarissimo professor Paolo Mieli che impronta una sorta di lectio magistralis sui costumi e sulla squallida esistenza di una signora che, a differenza di molte altre sue colleghe meno conosciute, ha  forse avuto l’”onore” di essere una delle preferite nel presunto harem di Arcore. Insomma, dove ti giri ti ritrovi con la puzza nauseabonda che, direttamente o indirettamente, viene sempre dallo stesso posto. Puzza che sarà il principale ricordo di questa seconda repubblica, nei confronti della quale la tanto vituperata prima repubblica rimane un nostalgico monito.

A questo punto pare legittimo fare una riflessione. Le reti Mediaset sono spazzatura, però sono private e nessuno ti chiede un canone per poterle vedere. Ergo, se le vuoi guardare le guardi altrimenti chiudi la tv. Per la RAI invece non è così: la RAI è un’azienda pubblica per la quale milioni di persone pagano annualmente una imposta ed alla quale lo Stato (dunque noi tutti !) fornisce considerevoli risorse; dovrebbe (rimarchiamo il condizionale) svolgere una funzione di pubblico interesse ed essere al servizio dell’utenza, che poi ne è di fatto titolare. La riflessione parrebbe lineare e condivisibile dalla stragrande maggioranza della gente. Ma allora perché dobbiamo continuare a sorbirci da mesi gli atti di una commedia in cui la trama e gli attori sono ville e appartamenti ad Antigua o a Montecarlo, cognati, mogli, ex mogli, suocere casalinghe-manager, papponi e via dicendo? Sono veramente questi gli argomenti che interessano agli italiani? La risposta alla prima domanda è scontata: dobbiamo sorbirci tutto perché l’Italia è nel mezzo di una guerra tra bande contrapposte dove a dettare le regole per tutti sono i capibanda. La risposta alla seconda è meno certa e ci auguriamo che prima o poi si senta qualcuno sbottare, anche se si avverte con certezza l’incremento di pressione all’interno del pentolone.

Di certo c’è che la prima repubblica, nata dall’ignominia dei venduti allo straniero e finita nella melma delle tangenti, ha generato questa seconda repubblica, anch’essa strangolata dal malaffare e ora in procinto di finire il suo corso grazie alle fregole di un uomo ridotto ad essere la caricatura di un monarca contornato da una penosa corte dei miracoli. Se la terza repubblica dovesse essere diretta discendenza delle prime due – e di ciò esiste il fondatissimo pericolo – ci sarà seriamente da lavorare per tutti coloro che vorranno con convinzione abbracciare la difficile ma inevitabile strada della RIVOLUZIONE NAZIONALE.

Per quanto ci riguarda, quella è la nostra Via! Staremo a vedere su quanti (e soprattutto quali) compagni di cordata potremo contare.

NUVOLA ROSSA

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10 risposte a FINE DELLA TRASMISSIONE……SPERIAMO.

  1. Antonio Faro ha detto:

    Su quello che penso credo di non aggiungere altro al mio commento sul post “UN ALTRO COLPO ALL’ITALIANITA’.” , su quello che prevedo invece mi limito a constatare che un vento di rivolta sta nascendo proprio da popolazioni molto vicine (geograficamente e non solo…) a noi. Vedi Tunisia, vedi Egitto, vedi Albania… è un sentore, per non dire profumo, perchè per la prima volta la religione non c’entra nulla ( non ci sono vignette blasfeme o armi di distruzione di massa) e perchè non si vedono emblemi politici (grazie a Dio), ma solo bandiere, le uniche a rappresentare degnamente un popolo che si è rotto i coglioni della propria classe politica e vuole essere scevro da strumentalizzazioni pseudo elettorali. Io da uomo libero e sognatore, vivo in una sorta di catarsi onirica, ma fortunatamente stavolta ho gli occhi ben aperti. La miccia è ormai accesa, vediamo a questo punto chi è davvero pronto alla battaglia e chi invece ficcherà la testa dentro la sabbia.
    Eja
    Antonio Faro

  2. Luka78 ha detto:

    Articolo sensato sia sul lato della qualità della televisione italiana e perciò, parlando di immondizia mediatica che esce da “mamma Rai”, sul perchè continuare a pagare il canone per queste scemenze e sia sul lato dell’intontimento generale in cui vogliono far precipitare la gente.

    Santoro con l’amichetto Travaglio, almeno a me, hanno rotto le scatole. Settimanalmente, da due anni e mezzo di governo Berlusconi, in ogni puntata di “Annozero” si parla del Presidente del Consiglio e nient’altro.
    Il mondo sprofonda nel caos economico ( creato da truffe finanziarie e/o anche come logica di uno sviluppo che andava bene solo nelle idee dei “Chicago Boys” e simili ) e loro che fanno? Parlano di Berlusconi.
    Diciamo che, o sono inconsapevoli del loro operato che distrae, o sono ingranaggi ben oliati del sistema che li vuole come attori principali nella distazione della popolazione. L’Italia, molto probabilmente, sprofonderà nel caos economico; il fallimento è alle porte. Se non già in mezzo a noi. C’è bisogno di distrazione. Certo, il Cavaliere mette il carico da novanta!

    Il tutto, quindi, tra macchinazioni per sviare e il caos che, prima o poi, sarebbe scoppiato, ha dato il via ad una situazione ( almeno italiana ) molto ingarbugliata.
    A cosa possa dare origine non saprei. L’unica cosa che vedo è che la rabbia della gente c’è, si vede, però è incentrata solo su Berlusconi. Anche se in buona fede, tanta gente pensa che una svolta sia un nuovo governo con il Bersani/Prodi/Dalema di turno. Insomma, emissari della Goldman Sachs e del liberismo non credo che siano la medicina più appropriata.

    Un saluto.

    Luka78 ( Luca D’Amico – nuovo associato da questa settimana )

  3. NUVOLA ROSSA ha detto:

    Grazie Luca per esserti associato e grazie a tutti per il vostro fattivo contributo ad una grande Idea che non deve morire proprio ora che sta avendo ragione su tutta la linea. Grazie anche ad Antonio per gli spunti e gli arricchimenti che vengono dalle riflessioni portati agli articoli che pubblichiamo. Seguiteci, commentate, scrivete e diffondete.
    Eja

  4. istorian ha detto:

    mi viene in mente…passato il 28 febbraio dopo il quale se ne dimenticano…
    fare una campagna continuativa di 12 mesi del tipo
    DISOBBEDIENZA CIVILE. RACCOLTA DI FIRME PER ABOLIRE IL CANONE RAI.

    ben sapendo che se uno non paga il canone…subentra immediatamente il CERIT e questa è l’immoralità principale.
    essere obbligati a pagare per vedere le bugie che dicono.
    ci torneremo sopra
    magari possiamo usare il laboratorio…

  5. Nuvola Rossa - SN ha detto:

    NON SOTTOVALUTIAMO LA PROPOSTA IAN ANCHE SE E’ VERO CHE LA MANNAIA DELLO STATO DI POLIZIA FISCALE ARRIVA SEMPRE PRECISA……..ALMENO PER I POVERI CRISTI !!! POI PER UN VALENTINO ROSSI O UN PAVAROTTI O UNA LOREN SI CONCORDA E SI CONDONA DIMEZZANDO……STATO DI POLIZIA FISCALE!!!!!

  6. Luka78 ha detto:

    A proposito di “mannaia fiscale” come scritto da Nuvola Rossa, quello che immaginavo da svariati mesi e che veniva ( anche se da pochi ) ipotizzato su vari blog/siti, si sta facendo ( quasi ) reale, ovvero una tassa patrimoniale.

    Qualche decina di minuti fa, nel blog Mercato Libero – che già da due anni annunciava un simile scenario – si riporta la notizia ABETE (BNL) RILANCIA : LA TASSA PATRIMONIALE POTREBBE SERVIRE A RIEQUILIBRARE I CONTI E LE DIFFERENZE SOCIALI.

    Precedentemente, nell’articolo BERLUSCONI E LA TASSA PATRIMONIALE avevano messo il link alla lettera, pubblicata sul Corriere della Sera, di Berlusconi nella quale chiede un piano bipartisan per la crescita.

    E’ una situazione che dà fastidio; lo Stato crea caos finanziario e noi privati, con quattro soldi da parte e/o con una casa acquistata con sacrifici e mutuo trentennale, dobbiamo aprire il portafoglio.

    A quando un balzo d’orgoglio fra la popolazione italiana? Secondo voi, c’è speranza? Da quello che ho scritto nel mio precedente commento,NO!

  7. Maurizio Canosci SN ha detto:

    Luka78; effettivamente guardando alla capacità popolare di altre Nazioni di mettersi in gioco sfidando il “potere” non attraverso singole fazioni ma trasversalmente in nome della Comunità di appartenenza é alquanto triste constatare come gli italiani non siano capaci di fare altrettanto superando di slancio “appartenenza partitiche” scendendo in piazza senza altro riferimento che la bandiera tricolore.
    Noi lo auspichiamo e siamo pronti a fare la nostra parte se ciò avverrà ma in questo momento pare proprio che ci siano sempre più “italioti” che Italiani.

  8. Luka78 ha detto:

    E’ vero, Maurizio. E tutto questo è deprimente, perchè si vede che la situazione potrebbe portare ad una presa di coscienza e invece…

    Proprio ieri – non per mettere l’ennesimo link, ma è un modo per far partecipi tutti gli altri alla discussione e nella conoscenza di nuovi siti/blog – nel sito dell’avvocato Marco Della Luna, nel suo articolo Santa alleanza si parla proprio ( nel finale dell’articolo ) di questo problema “italiota”.

  9. Cursus Honorum ha detto:

    ciao luka
    ti segnalo l’apertura del nuovo forum confederale.

    http://www.confederatio.forumfree.it

    un interessante spazio di discussioni aperto a tutti.

    saluti

  10. Luka78 ha detto:

    Bene, così si potrà discutere con più libertà, nel senso che i commenti ad un articolo, se troppi, potrebbero essere dispersivi.

    Volevo solo comunicarvi che il link al forum, che si clicca nell’articolo inerente al forum, non è funzionante nè in quello di questo sito e nè in quello di confederatio.eu.

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