AUTODIFESA NAZIONALISTA.

Il Centro Studi Socialismo Nazionale:

– rimarcando una volta di più come l’attuale situazione sia il frutto scellerato di scelte politiche e strategiche a monte laddove i termini di sfruttamento del continente africano sono state gestite nell’ottica predatoria del profitto da parte del liberalcapitalismo internazionale;

– ribadendo che eurolandia é succube della Nato (e dunque degli Stati Uniti d’America) –  che non avrebbe più senso di esistere – ed é cameriera e serva della cupola sionista;

– verificando che l’ecumenismo del Vaticano promosso tristemente dal Concilio Vaticano II concede alle organizzazioni clericali di lucrare tristemente sui fenomeni migratori;

– attendendo che é in atto una geostrategia plutocratica mirante a destabilizzare il laicismo pan-arabo socialista nazionale in funzione di favorire un fondamentalismo integralista islamico utile poi a giustificare assennate aggressioni a Nazioni sovrane con il conseguente caos che ne deriva;

– confermando che riteniamo che ogni Popolo abbia diritto all’autodeterminazione della propria rappresentanza in casa propria e che abbia diritto a vivere dignitosamente nella propria Terra non dovendo cercare “falsi paradisi” nelle Terre di altre Genti,

notifica che nella fase emergenziale attuale i suoi militanti e simpatizzanti ed aderenti non accetteranno in alcun modo il lassismo di un governo italiano succube di ogni pressione internazionale ed incapace di qualsivoglia ragionevole reazione internazionale ed interna a salvaguardia dei diritti degli Italiani. Ciò significa che la sindrome buonista dell’ “accoglienza” che supera ogni buon senso consegnando di fatto porzioni della Nazione ad indesiderati clandestini, di qualunque provenienza essi siano, non é cosa che ci riguarda e non sarà accettata alcuna giustificazione di comportamenti irrituali da parte di costoro in nostra presenza;

invita la classe politica e partitica – soprattutto quella che detiene la maggioranza e il governo dell’Italia – a non indurre ulteriore titubanza nell’affrontare un tale fenomeno invasivo del corpo comunitario nazionale perché la riterremo complice del disagio profondo del nostro Popolo e dunque responsabile di ciò che potrà avvenire in un conflitto etnico-sociale dirompente nel quale saremo costretti all’autodifesa nazionalista.

La Presidenza del C.S.S.N.

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