ME NE FREGO !

Ebbene, si ! Nel valutare l’attuale invasione del territorio italiano da parte degli stranieri, me ne frego del “politically correct”, come pure della pavida mediocrità borghese e della demagogia incapacitante di tutto il sinistrume di matrice clericale e post-comunista che imperversa impunemente in questo nostro disgraziato paese a sovranità sempre più limitata.

E siccome me ne frego non ho remora ad affermare che non ho alcuna simpatia per tutti questi giovani nord africani che abbandonano il loro paese, che non hanno il coraggio di partecipare direttamente alla loro rivoluzione (ammesso che di rivoluzione si tratti !), che non hanno la dignità di rivendicare di fronte alla loro classe dirigente il diritto al lavoro e alla vita, che non sanno affrontare il loro riscatto sociale attraverso il sacrificio personale e che vengono in Italia con arroganza e con assurde pretese.

Scappano, disertano e come tutti i disertori non meritano alcuna comprensione. Personalmente non sono disposto ad aiutarli e tanto meno ad accoglierli. A mio avviso vanno respinti con le buone o con le cattive. Mi rendo conto che per rendere operativa questa soluzione occorrerebbe una classe dirigente – di governo e di opposizione – che avesse il senso dell’appartenenza e dell’identità nazionale e che non avesse innalzato come vessillo sacro quel “buonismo caritatevole” che ormai pervade il paese, un’Italia patriottarda che celebra il 150° anniversario della parziale “unità” con la bolsa retorica di coloro che storicamente e culturalmente appartengono a forze internazionaliste ed ecumeniche, tradizionalmente da sempre avversarie della Nazione.

Sono quelle stesse forze asservite alla cupola mondialista e che lavorano affinché la Nazione Italia si sciolga malinconicamente senza un canto e senza un fiore nel multiculturalismo indifferenziato e nella multietnicità. E tutto questo per non provocare il risentimento di quegli organismi sovranazionali che cinicamente praticano lo sfruttamento dei popoli e che organizzano le cosiddette “guerre umanitarie” al fine di tutelare gli sporchi interessi della demoplutocrazia usurocratica. Quale prestigio può avere l’Italia nel contesto internazionale se siamo rappresentati da un Berlusconi di turno che si reca in Tunisia con il cappello in mano e il portafoglio pieno di soldi italiani, quegli stessi soldi che vengono negati ai nostri pensionati e ai nostri giovani disoccupati ? Quali garanzie può offrire un ministro degli interni che rappresenta un movimento a vocazione secessionista ? Quale credibilità se all’interno possono agire indisturbate le sinistre quinte colonne che, per motivi di bottega, gufano contro il popolo italiano ?

Ecco perché io me ne frego di tutti questi italioti al servizio dello straniero e delle loro opinioni orientate al buonismo incapacitante. Un buonismo che non venne dimostrato concretamente quando si trattò di accogliere i fratelli italiani che furono costretti a lasciare le loro case ed i loro averi; profughi dall’Istria e dalla Dalmazia, terre italianissime strappate alla Madre Patria dall’infame trattato di pace. In quella circostanza i nipotini di Stalin, compagni di lotta dell’attuale presidente della Repubblica, si comportarono da infami. Come pure non dobbiamo dimenticare il trattamento riservato agli italiani che furono cacciati in poche ore dalla Libia da quel Gheddafi che adesso viene definito feroce dittatore da quegli stessi italioti che all’epoca giustificarono con compiacimento questo atto ignobile compiuto in violazione delle leggi internazionali.

Il “me ne frego”,  come affermato a suo tempo da Mussolini:  é un atto di filosofia non soltanto stoica, é il sunto di una dottrina non soltanto politica: é l’educazione al combattimento, l’accettazione dei rischi che esso comporta, é un nuovo stile di vita…….”

Termine che mi piace far risalire allo “stylus” latino, che é il piccolo scalpello con cui gli antichi scrivevano su superfici cerate, perché appartengo orgogliosamente a quella comunità italica che non si piega e non si arrende e che, nonostante tutto, vuole scrivere da protagonista la Storia della propria Nazione.

(Stelvio Dal Piaz)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Commenti e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a ME NE FREGO !

  1. Luka78 ha detto:

    Un articolo che – per riprendere il manifesto del C.S.S.N. che più mi piace – definirei…
    ….Forte, deciso, preciso, in faccia la sistema

    Nient’altro da aggiungere.

    Luca D’Amico

  2. Fernando Volpi SN ha detto:

    SONO CON TE STELVIO E LO URLO IN FACCIA A TUTTI I BORGHESUCCI PAVIDI CHE POPOLANO QUESTA NOSTRA DISGRAZIATA TERRA………………….ME NE FREGOOOOOOOOO !!!!!!!!

  3. Antonio ha detto:

    Come sempre parole chiare e senza mezzi termini. Onore a Te Camerata Stelvio. Ti saluto romanamente!

  4. ivan ha detto:

    post molto chiaro e vero.e ora che il mene frego ritorni con il manganello di supporto.onore, fedeltà,rivoluzione

  5. luca r. ha detto:

    Vi ho ritrovato.
    Bell’articolo,sono d’accordo.

  6. carlo 59 ha detto:

    Concordo in pieno! Si festeggiano 150 anni dell’unità di cosa???? Italia??? Ma se dal 1945 non si fa altro che sfasciarla questa Italia!

  7. Unica posizione possibile Stelvio. Sempre bello leggerti.
    Eja

  8. DB ha detto:

    Il “ME NE FREGO” è una bandiera che tutti dobbiamo sventolare in faccia a questo “sistema” falso, antisociale e antinazionale.
    Quando verrà il momento di difenderci se rimarremo uniti sotto questa bandiera, il nemico avrà vita difficile.

  9. gjovi ha detto:

    Articolo molto bello e totalmente condivisibile. l’arroganza dei Magherbini, fa veramente schifo.

  10. simbius ha detto:

    Bah a me il socialismo nazionale sembra come l’ acqua ardente…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...