GLI SCIACALLI.

La nostra posizione fortemente critica nei confronti del governo Berlusconi-Lega é ormai talmente nota per cui nella circostanza non riteniamo di doverla ulteriormente sottolineare.

Ciò che in questo particolare momento intendiamo viceversa mettere in evidenza é il comportamento sciacallesco di tutto il sinistrume clerico – post comunista che rappresenta la cosiddetta opposizione.
Si continua ancora a parlare di “immigrazione” mentre in realtà si tratta di prendere atto che ci troviamo di fronte alle avanguardie di una vera e propria invasione di massa dalle proporzioni bibliche.

Un intero continente, l’Africa, sta precipitando in una condizione di lotte tribale sostenute e criminalmente fomentate dai soliti noti per sporchi interessi finalizzati ai dominio planetario. Intere popolazioni africane si preparano ad invadere l’Italia e l’Europa un continente, quest’ultimo, che ha perso ogni senso del reale e del concreto perché ha sostituito ai bisogni naturali i bisogni artificiali, perché fin dal 1945 é caduto preda della cupola demoplutocratica che, per sottomettere i popoli europei, é dedicata a manipolare i concetti di VERITÀ, LIBERTÀ e GIUSTIZIA.

Per tornare su quanto sta accadendo in casa nostra  (si fa per dire “nostra” !), occorre tenere presente che il territorio nazionale (al di là delle statistiche sul rapporto tra popolazione indigena e immigrati ) é ormai fortemente antropizzato e per la sua conformazione orografica non può sopportare un ulteriore incremento di popolazione; questa valutazione va tenuta presente anche ai di là di ogni considerazione di carattere economico e umanitario se non si vogliono creare le condizioni del cosiddetto “punto estremo di non ritorno”.  E’ sotto gli occhi di tutti la degenerazione dello stesso ambiente naturale, il fenomeno dell’inquinamento, la contaminazione dei suoli, la produzione abnorme dei rifiuti e la difficoltà crescente di smaltirli, sono questi, tutti fenomeni che devono essere riportati sul piano della responsabilità, in primis del governo, ma poi di tutti. Occorre uscire dalla confusione mentale, dalle suggestioni umanitaristiche, dalle parole d’ordine del “politicamente corretto”, dalle viltà intellettuali, dall’aspettativa di stampo progressista che la “scienza” sarà in grado di risolvere i problemi che caratterizzano il tempo presente.

Questa concezione della scienza é divenuta attualmente l’ideologia dominante. L’uomo si è così assoggettato a questo mito, si sente dominato da esso e crede sia inopportuno e reazionario cercare di opporvisi. Di conseguenza le sue scelte, anche nell’ambito delle numerose scoperte scientifiche che si sono riversate nel mondo, non sono più fatte in nome di un superiore interesse dell’uomo. Non é più la scienza che si sottomette ai bisogni dell’uomo, siano essi bisogni materiali o esigenza di conoscere, ma é essa stessa che crea i bisogni umani. Ed è proprio una caratteristica di questo tipo di civiltà tecnologica il fatto che i frutti del progresso scientifico vengano impiegati solo dove ci siano maggiori possibilità di profitto e che per conseguenza si acuiscano le differenze di sviluppo economico e tecnico tra i vari paesi.

Contemporaneamente però, nei luoghi già sottoposti all’influenza del “progresso”, ci sarà un livellamento di tradizioni, di usi e di costumi, cioè in definitiva, un abbassamento di “civiltà”. In tale contesto è più che evidente che Berlusconi e la sua armata “brancaleone” si rivelino sempre più inadeguati ad affrontare emergenze straordinarie. e che, nel confronto con gli altri stati europei, stiano emergendo tutti gli egoismi di stampo localistico figli naturali dell’Europa delle banche e dei banchieri. L’opposizione, senza idee e senza progetto, non é un’alternativa credibile ed affidabile, guidata dai nostalgici della guerra civile che sopravvivono con il ghigno dello sciacallo. Questa è l’Italia a sovranità limitata e questa è l’Europa che non esiste politicamente. In compenso abbiamo l’euro, la moneta che crea il debito pubblico a sviluppo esponenziale. “Mala tempora currunt”; stanno vincendo gli usurai, quelli stessi che provocano i flussi migratori, quelli che creano le carestie per imporre i monopoli a loro vantaggio per poi strozzare i popoli con la legge “affitti e prestiti” e per lucrare gli stessi profitti risultanti dai cambiamenti di valore delle nostre unità monetaria.

Ritornano alla nostra mente i giorni in cui, durante la 2a Guerra mondiale, Ezra Pound polemizzava con “Radio Londra” la quale, – proclamando la liberazione dell’Europa e dell’Italia – elencava tutte le libertà che la vittoria degli alleati e la prossima pace avrebbero arrecato al mondo: “E la libertà di non indebitarmi – replicò Egli – cosa ne dite?”.

E a coloro che si scagliavano contro il concetto di “autarchia”, Egli rammentava che proprio l’importazione a basso prezzo di grano rovinò l’agricoltura italiana sotto il Basso Impero: “e chiunque parla di libero commercio finisce col parlare dell’esportazione del lavoro cioè della mano d’opera, cioè di creature umane in contraccambio di derrate”.
Meditate italiani, meditate !

Stelvio Dal Piaz

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3 risposte a GLI SCIACALLI.

  1. Fernando Volpi SN ha detto:

    Purtroppo non c’è materia cerebrale per far meditare…..ora sono tutti presi dai ludi cartacei……tutti vinceranno e nessuno perderà……tutti diranno che l’avversario ha perso e tutti diranno l’esatto contrario. E a me, caro Maestro, torna sempre in mente il famoso passo di Dante che ricordavamo anche l’ultima volta che ci siamo incontrati: …..uomini siate e non pecore mattte, sì che il giudeo tra voi, di voi non rida!! Vallo a far capire a questa massa di armenti che ad ogni cosa che tu contesti ti rispondono:…..l’hanno detto anche alla televisione…..era scritto sul giornale!!! L’eterno riposo dona loro…….Amen

  2. Antonio Faro ha detto:

    Chiaro come sempre il Grande Stelvio, ma altrettanto preciso anche il commento di Fernando. A volte sento il bisogno di operare una sorta di Control-Alt-Canc a livello planetario e far ripartire tutto da zero. Non sopporto più nessuno.
    Eja

  3. Lupo Alfa ha detto:

    In effetti Antonio é un bisogno crescente in ognuno di noi….. ;-))

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