BUFALE ATLANTICHE

Apprendiamo ieri della la notizia della morte di Bin Laden. Oltre all’ironico sorriso che ci pervade, ci rendiamo conto che ormai questi “ameregani” non hanno più pudore; credono che intere popolazioni siano totalmente lobotomizzate da poter raccontare le fandonie più assurde senza vergogna ! Certo, il fatto che non si sforzino più di tanto di camuffare le loro menzogne, la dice lunga su come ormai i greggi umani mondiali raramente usino il cervello, ma almeno finchè ci saremo noi (insieme all’azione meritoria di altre fonti informative “libere”), noi quelli del “male assoluto”, qualche notizia “depurata” circolerà sempre. Noi ormai siamo abituati al Pinocchio d’oltreoceano, che non ha tradito, come era lecito attendersi, la politica dei Pinocchi che lo hanno preceduto, con buona pace di coloro che anche da noi dicevano “vedrete come cambierà l’America”. Ormai sappiamo che nulla di quel che la propaganda statunitense propone in merito di politica internazionale, corrisponde a realtà; per noi è un dogma.

E tutto sommato la questione, oltre a dimostrare per l’ennesima volta proprio questo postulato, a noi Italyoti colonizzati cambia ben poco. Se il vero Bin Laden sia morto o vivo è ininfluente; molto probabilmente sarà andato in pensione, dopo anni di indefessa attività “terroristica” al sevizio della CIA. E’ stancante sapete fare attentati, buttare giù torri… mica bazzecole !
Non ci stupiremmo nemmeno di leggere una mattina che è stato ucciso anche il Papa in quanto collaboratore di Al Qaeda ! Oltretutto ci siamo già passati per un Papa assassinato per l’occasione con altre motivazioni. Inoltre il barbuto collaboratore USA potrebbe avere qualsiasi altro nome, o anche non esser mai esistito.Non abbiamo mai creduto a tutti questi “prodotti” terroristici, Al Qaeda compresa, che fatalmente procurano un vantaggio geopolitico ed economico agli stessi USA o all’entità sionista.

Nel frattempo comunque, anche senza il terrorismo, si riescono ad ottenere ottimi risultati con semplici governanti proclamati “dittatori feroci” da un giorno all’altro, con l’aiuto di organizzazioni “umanitarie” che hanno licenza di uccidere i colpevoli anche civili.

La cosa che con rammarico constatiamo è che, mentre nascono e muoiono terroristi e si sviluppano strategie di varia natura tali da far “inevitabilmente” mettere in moto la macchina distributrice di democrazia e libertà a suon di bombe, non assistiamo mai al ridimensionamento definitivo degli imperialisti internazionali (del vecchio e nuovo millennio): gli USA, ed i suoi connubi tentacolari in Europa e Medioriente. Ci consola che siano comunque avviati verso la fine, seppur lenta…e sapremo essere pronti.

Per il resto… avanti col prossimo spettacolo !

Alessio Provaroni

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