OLTRE L’AREA TERMINALE…LIBERI, SOCIALI, NAZIONALI

Credo che sia arrivato il momento di guardarci in faccia. Viviamo in anni in cui a fronte di immani problematiche mondiali, di natura economica, sociale, dove l’uomo sta anientando se stesso nell’appagamento del proprio ego materialista, in una nazione martoriata dall’inettitudine di una classe politica cresciuta nelle abbominevoli distorsioni che la democrazia parlamentaristica porta in seno congenitamente, in una nazione in cui 66 anni di antifascismo hanno incancrenito la politica in una immobile, squallida e sterile improduttività, lottando in nome di un “glorioso” passato costruito artatamente e contro un nemico inesistente, con il solo scopo di dividere il popolo e giustificare la propria esistenza sbandierando una libertà prettamente consumistica.

Di fronte ad un mondo che crolla a seguito del fallimento dei dogmi iperliberisti imposti con la forza delle armi dai vincitori del secondo conflitto mondiale, noi Italyoti, figli della colonia USA denominata “repubblica (delle banane) italiana”, ci trastulliamo tra retorica antifascista e retorica fascista, tra una destra più o meno centrale, o estrema.. o stremata, una sinistra sinistrata, ormai più “atlantizzata” della stessa destra (forse per la derivazione internazionalista).

Noi “Socialisti Nazionali”, vogliamo andare oltre questi schemi che il sistema ha utilizzato per addomesticare ogni novità più o meno rivoluzionaria.

Potremmo levarci gridando “avevamo ragione”, perchè guardandoci intorno, la vittoria dell’oro sul sangue potrebbe decretare la fine del genere umano che, ricordiamolo sempre, è fatto di carne e di spirito, elementi indissolubili, pena la morte dell’UOMO stesso. Ma non lo faremo.Potremmo altresì inneggiare al Duce, alla sua dottrina, alle sue opere che ormai anche la storiografia non può disconoscere.  Ma non lo faremo.Potremmo analizzare il neofascismo, con le sue note negative (tante) e quelle positive (poche), recriminando, rimpiangendo, rinnovando antichi rancori. Ma non lo faremo. Potremmo credere, come in troppi fanno, di riproporre oggi il “regime” di allora, gli stessi meccanismi, gli stessi miti. Ma non lo faremo.

Perchè non faremo quanto detto ? Non per rinnegare le origini, non per rinnegare una Italia dignitosa, ma perchè sarebbe perfettamente inutile.Non corrisponderebbe al nostro spirito rivoluzionario, che non vuol dire pretenziosamante avere le idee vincenti in mano, ma avere un approccio diverso alle problematiche moderne, guardando avanti proprio come il fascismo insegnava.Non possiamo soffermarci al nostalgismo, pur se ci da motivo di orgoglio pensare ad una Italia che primeggiava in ogni campo, perchè il nostalgismo applicato alla quotidanietà vuol dire vecchiume.Semplicemente noi non siamo di destra, non siamo di sinistra, ma non siamo nemmeno fascisti, intendendo quel grande fenomeno esauritosi con il Duce, nella RSi di cui però spiritualmente ci sentiamo i continuatori.

E’ impossibile, poco credibile, e sarebbe da stupidi credere che oggi il fascismo torni a trionfare. Dobbiamo avere il coraggio di decontestualizzare il “fenomeno fascista” dalla cornice socio-economica che lo generò, recuperare lo spirito che lo animò e che concretizzò quel socialismo nazionale che nasceva ben prima del fascismo stesso, durante il cosidetto regime ed in particolare con la RSI.Oggi è inconcepibile pensare ad una milizia armata di partito, a un sistema dittatoriale seppur blando. Sono da recuperare invece la socialità, i valori nazionali, principi eterni e senza tempo, che assunsero negli anni forme diverse, che si concretizzarono con gli appropriati strumenti figli del proprio tempo, che oggi MAI potrebbero esser gli stessi di allora.

Seguendo questo approccio, prendiamo le distanze da tutte le “aree”, che non vuol dire disconoscere i compagni di lotta, ma semplicemente tentare finalmente nuove vie. Questo è quello che noi intendiamo per essere rivoluzionari.

A questo punto, lasciamo giocare il sistema e le sue inconsce pedine, con le leggi e leggine antirevisioniste, antifasciste, antiapologetiche. A noi non interessano.

Con questo non vogliamo ritenerci i migliori, i fascisti evoluti, o quel che si voglia. Noi siamo, nel giusto o nello sbagliato, semplicemente OLTRE.

Spiriti oltre.

Liberi, Sociali, Nazionali.

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