AD MAIORA !

Girano fantasiose interpretazioni riguardo al nostro Centro Studi  e al di là di peregrine “etichette” con cui si cerca di identificarci in realtà la nostra vera forza é quella di non essere identificati anzitutto fortunatamente con un termine che da solo ci fa inorridire quale é la parola “destra” in tutte le sue sfumature paradossali.

Altra cosa é quando si cerca di farci passare per “imbecilli” o – peggio – per “strateghi dello strapuntino” laddove si insinua di quando in quando che il nostro orizzonte prossimo venturo potrebbe essere una convenienza elettorale (non si sa con chi e perché, ma il dubbio é utile per cercare di depistare e confondere le idee), ed ancora che noi siamo su piazza per fare “concorrenza” neanche fossimo un marchio di qualche bevanda energetica.

“Ma mi faccia il piacere” !!! diceva Antonio De Curtis, in arte Totò, con impertinente menefreghismo che sicuramente è parte del nostro DNA.

Ci spiace deludere tutti quanti i soloni di turno ma la nostra realtà certamente minoritaria – ma di questi tempi è sinonimo di onestà politica ed intellettuale –  avrà mille e mille difetti ma può vantare coerenza di percorsi che vengono da lontano (non parliamo di percorsi individuali per cui qualcuno ogni tanto rimane imbalsamato nel suo “memento” retrò) tali che non abbiamo timore di scrollarci di dosso certa polvere guardando avanti lungo il sentiero e la linea retta che ostinatamente intendiamo percorrere o da soli o in compagnia (non dipende da noi ma da come ci si vuole con noi rapportare) ; siamo semplicemente gente che lavora, gente che non ha santi in paradiso, gente che non si lega per interesse o per loggia, gente che vorrebbe vivere serenamente in un contesto di comunità nazionale, ma che sa anche che purtroppo dovrà affrontare invece ancora un lungo deserto arido e meschino, che ha profondamente compreso che ciò che é sembrato sconfitto militarmente nella guerra civile europea in realtà oggi é vincente sul piano delle Idee-Forza.

Chi non capisce che ci può essere una comunità senza “capi” ma fatta di persone in grado di gestire solidalmente i rapporti interpersonali; chi non capisce che da noi chi ha una responsabilità è ad uso esclusivo della funzionalità operativa e non della “carica” che si ricopre; chi non comprende che si può essere astensionisti contro la casta ma partecipativi sui problemi pratici sollevati da un referendum; chi non comprende che per noi NON essere “collusi” con il sistema vale 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno e non solo nei momenti in cui può far più o meno comodo; chi non comprende che il NEMICO è uno solo ed è quello che ha sempre gestito il potere ed il contropotere (dunque anche i “comunismi”) ed ha il volto rassicurante del “moderatismo conservatore” o del “riformismo progressista”; chi non comprende che il termine socializzazione é la vera rivoluzione totale dei secoli venturi; ebbene chi non comprende questo sicuramente non potrà comprendere ciò che vuole rimarcare il Centro Studi Socialismo Nazionale con le sue poche o tante militanze (non è questo per noi un problema esistenziale) che dedicano parte del loro tempo a far crescere una comunità di Uomini Liberi.

Non ci mettiamo in gioco per piacere a qualcuno; siamo in gioco per essere in grado di far sopravvivere una Comunità solidale qualora il default globale divenisse inevitabile e non ci interessa salvare il pianeta ma preservare un nucleo di resistenza attiva per il futuro delle generazioni che verranno.

Ad maiora !

M.C.

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