FIRMA LA PETIZIONE SULLA DENUCLEARIZZAZIONE

La petizione in oggetto è stata protocollata il 18.07.2011 dall’ufficio di Presidenza del Senato della Repubblica che informa che la stessa è stata assegnata il 14.07 u.s. dall’Assemblea con il nr. 1350 alla 4° Commissione permanente (Difesa) competente per materia.

Assegnato alla 4ª Commissione permanente (Difesa) il 14 luglio 2011; annuncio nella seduta ant. n. 581 del 14 luglio 2011 : “Il signor Stelvio del Piaz, di Arezzo, ed altri cittadini chiedono la revisione delle regole di concessione delle basi militari presenti in Italia, al fine di giungere alla denuclearizzazione del territorio nazionale”

RICORDATI DI CONFERMARE LA FIRMA SULLA PETIZIONE TRAMITE IL LINK CHE RICEVERAI VIA MAIL.

Arezzo, lì 1° luglio 2011

Firmatari;

primo firmatario – Stelvio Dal Piaz,

Maurizio Canosci,

Gianni Rebaudengo,

Pina Cardia,

Luciano Sonego,

Valeriano Androni,

ed altri…………


La petizione in oggetto è stata presentata all’assemblea dall’ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati in data 27 luglio 2011 (vedi sito ufficiale camera.it) ed in tale seduta è stata assegnata con il nr. 1280 alla 3° Commissione permanente (Affari Esteri e Comunitari) competente per materia.

N.1280
“MAURIZIO CARLO CANOSCI, da Sansepolcro (Arezzo), e altri cittadini, chiedono la revisione degli accordi vigenti con Paesi stranieri e alla NATO, al fine di evacuare dal territorio italiano tutti gli ordigni nucleari presenti in basi militari e di impedire l’attracco e lo stazionamento a navi e sommergibili a propulsione nucleare”

Assegnata il 27 luglio 2011 alla commissione: III

Sansepolcro, lì 1° luglio 2011

Firmatari;

primo firmatario – Maurizio Canosci,

Stelvio Dal Piaz,

Gianni Rebaudengo,

Pina Cardia,

Luciano Sonego,

Valeriano Androni,

ed altri…………

 

COMITATO PER LA DENUCLEARIZZAZIONE DEL TERRITORIO NAZIONALE

Co.De.Te.Na.

 PETIZIONE AI SENSI DELL’ARTICOLO 50 DELLA COSTITUZIONE DELLA

REPUBBLICA ITALIANA

Al Presidente del Senato della repubblica

Palazzo Madama

0100 ROMA

Al Presidente della Camera dei Deputati

Palazzo Monte Citorio

0100 ROMA

I sottoscritti cittadini Italiani, premesso che l’oggetto della presente petizione trasmessa alla SS.LL.

ai sensi dell’art. 50 della Costituzione, riguarda tutti i cittadini italiani compresi quelli residenti all’estero, espongono quanto segue:

 – visti i risultati del Referendum popolare convocato ai sensi dell’art. 75 della Costituzione nei giorni 12 e 13 giugno 2011 e relativo al quesito nr. 3 (fonte Ministero dell’Interno):

ENERGIA ELETTRICA NUCLEARE: “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare: “Volete voi che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del decreto-legge 31 marzo 2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011 n. 75 ?”

– considerato che i cittadini italiani che hanno partecipato al voto si sono espressi positivamente quasi all’unanimità per il rifiuto del nucleare;

– a conoscenza che sul territorio italiano sono presenti oltre 100 basi militari statunitensi o NATO dove sono state stoccati centinaia di ordigni nucleari ad altissimi potenziale;

– verificato che nei porti nazionali stazionano navi straniere a propulsione nucleare;

tutto ciò esposto denunciano che:

1) la presenza sul territorio nazionale di oltre 100 basi militari statunitensi e NATO hanno provocato danni irreversibili alla salute delle persone e all’integrità dell’ambiente proprio per la presenza massiccia di materiale bellico nucleare;

2) attraverso le basi militari gli Stati Uniti e la NATO introducono una cultura di guerra, di aggressione e di violenza contraria allo spirito ed ai principi della Carta costituzionale italiana; in quanto hanno depositato nel nostro territorio armi nucleari di distruzione di massa;

3) la concessione del territorio italiano destinato alle basi statunitensi e NATO avviene attraverso trattati segreti che violano la sovranità nazionale e che non vengono portati a conoscenza e ratifica del parlamento;

4) la concessione avviene secondo il principio dell’extraterritorialità e dell’extragiurisdizionalità, cioè tutto quello che accade non può essere controllato o penalmente perseguito dallo Stato italiano, anche nel caso di violenza alle persone ( vedi incidente del Cermis) ;

5) nelle zone limitrofe alle basi è stato riscontrato un aumento eccezionale di casi di tumore osseo ed alla mammella;

6) casi di “anencefalia” e di “cranioschisi” sono stati rilevati con una incidenza superiore alla media dove hanno trovato base navi e sommergibili a propulsione nucleare;

7) i numerosi incidenti avvenuti all’interno delle basi e le relative ricadute sul territorio sono state tenute segrete ed i comandi statunitensi, lungi dall’avanzare proposte di risarcimento, non ammettono i danni prodotti ( nel 2000 incidente alla base di Camp Derby in seguito al quale furono evacuate armi nucleari; nel 2003 incidente al sottomarino nucleare Hariford; nel 2005 i sommergibili di attacco statunitensi scaricarono acqua radioattiva dai reattori inquinando il parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio – per citare solo alcuni casi di cui siamo venuti a conoscenza );

8) i comandi statunitensi sembra che non siano tenuti a riferire alle autorità italiane i particolari delle loro esercitazioni e i componenti dei materiali utilizzati;

9) i comandi statunitensi non hanno mai riconosciuto alcuna responsabilità di danni all’ambiente e alle persone, né tantomeno sono impegnati alla bonifica o al risarcimento al momento del rilascio delle basi;

– tutto ciò premesso e denunciato i sottoscritti evidenziano in linea di diritto:

a) violazione dell’art. 5 della Costituzione ( base di Vicenza );

b) violazione del 1° comma dell’art. 11 della Costituzione;

c) violazione dell’art. 80 della Costituzione;

d) violazione del comma 8 dell’art. 87 della Costituzione;

e) violazione dell’art. 241 del Codice penale vigente;

f) violazione della volontà popolare espressa democraticamente attraverso il Referendum del 12/13 giugno 2011.

Tutto ciò premesso e denunciato in linea di fatto e di diritto, i sottoscritti cittadini italiani,

attraverso la presente petizione presentata ai sensi dell’art. 50 della Costituzione,

 CHIEDONO

la revisione delle regole di concessione delle basi militari con l’obbligo di evacuare dal territorio italiano gli ordigni nucleari presenti nelle basi statunitensi e NATO e di impedire l’attracco e lo stazionamento a navi e sommergibili a propulsione nucleare, salvo la revoca totale delle concessioni stesse.

FIRMA SUBITO !!!

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