DELIRIO DI FINE ESTATE. VERSO L’OBLIO

La televisione è rigorosamente spenta da tempo. I quotidiani sono sempre più inaffidabili. Ormai per l’informazione ci rivolgiamo totalmente alla Rete, finchè il Grande Fratello ce lo permetterà, poi, chissà useremo altri e più antichi metodi. Chi si sofferma un attimo sulle notizie comparse e battute dalle agenzie negli ultimi 2 giorni dovrebbe rimanere sconcertato e preoccupato. In ordine sparso:

– I presidenti delle Province fanno una proposta per evitare l’abolizione degli enti territoriali: privatizzare ENI, ENEL e FINMECCANICA

– Confindustria propone le sue soluzione per la crisi: innalzare l’IVA e mettere mano alle pensioni

– Marchionne: «Montezemolo in politica? L’Italia ha bisogno, io lo voterei»

– La SERIE A di Calcio sciopera.

– Bossi: “L’Italia va giù e arriva la Padania”

– – Sarà un autunno nero per l’occupazione: anche se l’emorragia dei posti di lavoro registra un rallentamento, il saldo a fine 2011 per le imprese con almeno un dipendente (circa 1,5 milioni) mostra ancora il segno meno: 88mila i posti in uscita – dice Unioncamere – pari a un calo dell’occupazione dipendente dello 0,7%. IMPRESE A RISCHIO – Più a rischio il lavoro nelle piccole e medie imprese e, a livello geografico, è il Sud a mostrare un deciso affanno. Nel 2010 il saldo negativo era stato di 178mila unità, -1,5%. Peggio ancora era andata nel 2009, anno clou della crisi: 213.000 i posti bruciati, pari a -1,9%.

– Le famiglie giovani fanno sempre più fatica ad andare avanti, indebolite dalla crisi economica. Solo 3 su 10 tra i nuclei dove la persona di riferimento non ha più di 35 anni riesce ad accumulare qualche risparmio. E più del 40% vive in affitto. Sono questi i principali risultati della ricerca «Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali» realizzata da Censis e Unipol. Dall’indagine emerge, quindi, che solo il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica che è riuscito a mettere da parte qualcosa, rispetto a una percentuale più alta (il 38%) riferita ai capofamiglia di 45-54 anni. E sono le famiglie più giovani quelle che in quota maggiore spendono tutto il loro reddito mensile (58,4% contro la media del 52,5%), e che sono costrette a indebitarsi (5% contro la media del 3,7%).

– Bersani: “Martedì pronta la contromanovra”

– La posizione di Confindustria sulla Robin tax, la tassa sui proventi delle compagnie petrolifere: non solo «va eliminata» ma non deve essere estesa ad altri settori.

– Calderoli: «Rivedere quelle di reversibilità, vanno a chi non ha mai lavorato». Idv: si scusi con disabili e vedove

– Penati e le tangenti, i pm: «Si è comportato da delinquente»

– Il rais è a Tripoli…no è a Sirte…no…non si sa dov’è…

– Frattini, infine, ha voluto precisare che non c’è una gara di stampo coloniale fra Italia e Francia per conquistare le ricchezze della Libia

– Bernanke : «Ripresa a rischio»

Fine.

Se uno guarda le temperature africane di questi giorni sarebbe portato a pensare che sono tutti impazziti per il caldo. E forse qualcuno lo sarà pure. Sicuramente non gli artefici di quanto sopra. La carrellata di dichiarazioni e informazioni  sopra riportate sono il semplice coronamento del corollario di comportamenti che tutto l’arco costituzionale (da Napolitano in giù) ha compiuto negli ultimi anni, e la certificazioni delle nefaste conseguenze dei comportamenti imperialisti dell’Alleanza Atlantica negli ultimi 66 anni.

Ora la crisi (con la C maiuscola), il debito pubblico, la disoccupazione, ii disastri finanziari, le finte rivoluzioni, tutto si riversa verso il popolo, popolo che prima o poi chiederà il suo tributo di sangue. Sangue che invece la casta usurocratica e massonica vuole prelevare in toto al popolo, ormai completamente prosciugato, e chiamato a chiamare i dissesti delle lobby finanziarie mondiali.

La corda si è spezzata.

Ma noi non ci stiamo, almeno finchè avremo fiato in corpo per denunciare le malefatte di questi cialtroni mondiali. Ed è per questo che nei prossimi mesi cominceranno ad arrivare le nostre fattive proposte. La prima, già in essere da luglio, è quello della riconquista della piena sovranità militare, attraverso la dismissione delle basi nucleari americane presenti sul suolo patrio. La nostra petizione a giro per l’Italia ha riscosso immediato successo. Ed invitiamo tutti ad alimentarne la diffusione attraverso i canali più idonei.

Il nostro compito è quello di stare vicino al popolo, alla Comunità Nazionale, in un momento in cui il sistema italiano (e mondiale) si sta attorcigliando su sè stesso come una piovra impazzita.

Ed Italia, particolarmente in Italia, dove destra conservatrice e neofascioresiduale reazionaria e la sinistra massonica e fintogirotondina, sono asservite completamente ad un sistema di tipo “atlantico” che ha ormai privato la Nazione di tutta la sua sovranità, e ha ormai ridotto uno Stato in preda ad un pieno e continuo vassallaggio nei confronti delle istituzioni massoniche e lobbiste atlantiste ed europee.

State certi che la “ripresa” questa volta non ci sarà. Non potrà esserci. Il maelstrom, più o meno lento, è un processo irreversibile; c’è soltanto da valutare come esso avverrà, ossia se in maniera traumatica o di lento decadimento. Comunque sia potrà esserci soltanto una giusta esa dei conti a livello economico e sociale, ed a quel punto, gli artefici di questa situazione non avranno molto da sorridere.

Noi Liberi, Sociali, Nazionali.

Lupo Bianco

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