DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI

In questa fase critica del panorma politico capita sempre più frequente di intravedere qua e là richiami al “socialismo nazionale” da parte di associazioni, partiti, movimenti, gruppi, confederazioni o altro che pullulano nelle rete cibernetica; non ne siamo né invidiosi e né preoccupati ed anzi molto lieti che il messaggio che noi lanciammo con vigore 6 anni fa – dopo l’uscita dal Fronte Sociale Nazionale che con l’alleanza ibrida elettorale con Forza Nuova e, soprattutto, con l’improbabile e non credibile “nipote del Duce” stava perdendo ogni suo slancio costituente di realte alternativa (tanto che oggi il suo segretario nazionale é perso dietro le improponibili ricette destriste di Storace !) – ha via via raccolto interesse e sollecitato una diversa valutazione del confronto obsoleto tra destra e sinistra.

Quello che invece é preoccupante é che la maggior parte di queste formazioni pur volendo formalmente far credere di avere compreso la dottrina originale del socialismo nazionale in realtà – nella sostanza – si mantengono su posizioni generali strettamente ancorate ad un neofascismo (o peggio un neonazismo) che nasconde velleità masochistiche  di revanchismi fuori del tempo ed ormai fuori dalla logica contingente in attesa di chissà quale “armageddon” in cui facilmente farebbero solo la figura degli utili idioti del sistema.

Per questa ragione invitiamo a DIFFIDARE DI CHIUNQUE straparli di “socialismo nazionale” che – volere o volare – é ormai un nostro dato acquisito non solo nella forma nominalistica e nel logo ma nella concretezza del progetto politico che abbiamo elaborato e che porteremo avanti senza tentennamenti e deragliamenti.

Altra cosa invece sarà l’opportunità di collaborare con chi effettivamente – pur proveniendo da sentieri differenti o meno – ha nel suo DNA le medesime origini rivoluzionarie e popolari di contrasto antagonista al Nemico liberalcapitalista e ha compreso la complessità della sfida globale che deve superare la dicotomia destra/sinistra in funzione di un rinnovato “risorgimento nazionale” – sulla base di un corretto rapporto organico e comunitario tra le categorie del lavoro e dell’ingegno – di vero e proprio contrasto ad ogni spinta reazionaria, conservatrice, liberalborghese che spesso cela dietro un “nazionalismo” di facciata la realtà misera di accondiscendenza ai poteri forti dell’occidentalismo giudaico-massonico.

Non siamo certo noi che tradiamo l’ispirazione “utopica” e popolare – che va dalla Repubblica Romana alla Repubblica Sociale Italiana – di coniugare la Giustizia Sociale con la Nazione in quanto Comunità Etica di appartenenza che é la sintesi propria del SOCIALISMO NAZIONALE ma  coloro che indebitamente confondono le acque, intorbidendole, miscelando tortuose regressioni storiche a fantomatiche aspirazioni nibelungiche fino a perdersi – forse – in qualche sindrome atlantica che divide ancora il mondo in “Ovest” ed in “Est” mentre la realtà rimane – indissolubile – di lotta del Sangue contro l’oro che é separazione netta invece tra Uomini Liberi e quaquaraquà.

M.C.

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