LA POLPETTA AVVELENATA.

Berlusconi, con una mossa da consumato massone, ha temporalmente predisposto la sua uscita di scena in modo che la “polpetta avvelenata” confezionata per l’Italia dalla Banca Centrale Europea, la debba ingoiare anche la cosiddetta opposizione. Pertanto, tra qualche giorno nel parlamento italiano, si consumerà – con buona pace della massa grigia degli italiani con la coda – un’ultima cena.

Un banchetto che, a differenza della classica ultima cena immortalata da Leonardo in cui era presente un solo “giuda”, l’ultima cena di questa cosiddetta democrazia parlamentare, vedrà centinaia di traditori dell’Italia appartenenti a tutte le varie categorie partitiche rappresentate. Questa situazione suscita quanto meno una riflessione, perché pone problemi seri sulla democraticità dell’azione che ha portato alla caduta di Berlusconi, andando ad intaccare il mito della “sovranità popolare” tanto decantata, potendosi invece acquisire la certezza della esistenza di forze occulte che si muovono e che agiscono indisturbate oltre e a prescindere da valutazioni di carattere democratico.

Tutto ciò dimostra che Berlusconi non è caduto per una volontà interna alle istituzioni e tanto meno, purtroppo, per una sollevazione popolare, ma per l’azione di poteri forti esterni che non hanno alcuna legittimità democratica. Tutto questo fornisce anche la misura della forza di tali poteri e rende ancora più evidente l’azione di solo supporto logistico svolto nella circostanza dalla cosiddetta e variegata opposizione parlamentare che, adesso, deve per forza ingoiare la sua parte della polpetta avvelenata.

Siamo curiosi di vedere come riusciranno a giustificarsi di fronte ai loro elettori e con quali argomenti potranno proporsi agli italiani nella prossima competizione elettorale. Queste ultime considerazioni pongono il documento politico-istituzionale predisposto da noi socialisti nazionali all’attenzione di quanti vogliono uscire dal limbo delle chiacchiere e delle polemiche esasperate e, viceversa, intendono concretamente dare un significato sostanziale all’appello intelligente lanciato a suo tempo dal quotidiano “RINASCITA”.
Adesso abbiamo tutti una certezza: il tempo dei giochini è finito e siamo ormai al “giorno dopo”.

Di una cosa siamo orgogliosi noi socialisti nazionali: essere stati, e non da soli, da sempre e fin dall’inizio avversari intransigenti del governo Berlusconi, un governo che, in una certa circostanza, è stato salvato da uno Scilipoti e, in quest’ultima occasione, affossato da una Carlucci.

Stelvio Dal Piaz.

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2 risposte a LA POLPETTA AVVELENATA.

  1. Anonimo ha detto:

    Con la caduta di Berlusconi, per la qual cosa non verseremo certo lacrime, l’Italia diventa a tutti gli effetti uno Stato commissariato. Un po’ come succede con i comuni infiltrati dalla mafia, con la differenza che l’Italia oltre alla mafia ha avuto per 60 anni una dirigenza politica da vomito ed oggi, grazie a quelli di allora e ai discendenti attuali che sono sempre lì, ci ritroviamo in mezzo ad un letamaio tutti quanti. E dire che fino a qualche anno fa c’era ancora chi diceva: LA DEMOCRAZIA CRISTIANA HA FATTO STAR BENE TUTTI !!! ERA MEGLIO LA PRIMA REPUBBLICA!!!

  2. Alessandro De Broi ha detto:

    … la DC ci ha portato dove siamo ora (nella fossa), davano pensioni dopo 18 anni lavorativi presso Ospedali ed Enti Pubblici (pensioni che vengono percepite tuttora), tesseravano la gente a loro insaputa o per avere una sistemazione lavorativa ecc. ecc. … Ma le vere vittime di 70′ anni di governi Inutili e faziosi siamo noi i più giovani, nati col bum economico e disoccupati senza uno spiraglio lavorativo e ancor di più le ultimissime generazioni a cui i nostri governanti hanno ridotto gli insegnamenti e la possibilità di studiare liberamente … La vera Libertà a noi è stata negata, l’impegno sarà quello di riprendercela a qualsiasi costo!

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