LA NOSTRA OPINIONE SU MARIO MONTI

Prima ancora che venga designato quale Presidente del Consiglio incaricato Mario Monti ha già iniziato le sue personali consultazioni: proprio nelle ore in cui scriviamo queste note il nuovo Mario nazionale è a colloquio con l’altro grande Mario d’Italia, quel Draghi che da pochi giorni ha assunto l’incarico di Presidente della BCE. Per farla breve, c’è un gran movimento di uomini Bilderberg e Trilateral sul suolo patrio!

Di per sé già questo basta a far capire tante cose a quelle persone che hanno orecchie per intendere o che sono ben sintonizzate sulle frequenze, nemmeno troppo subliminali, che da settimane rimbalzano ripetitive ed ossessionanti da destra e da sinistra.

Possiamo affermare che alla fine ci sono riusciti: Berlusconi è stato defenestrato, complice una sua condotta politica ed umana che dire deplorevole è fargli un favore; complice la macchina infernale del “mercato” che ha convinto l’uomo di Arcore a gettare la spugna prima di mandare in cenere le azioni di Mediaset; complice la voragine del debito pubblico che ha sottoposto l’Italia ad attacchi speculativi mai visti in precedenza e, non da ultimo, complice una classe politica parassitaria di voltagabbana sempre pronti al salto della quaglia quando l’aria si fa pesantuccia.

Ma ora che Berlusconi se ne sta per andare in pensione, non senza aver trattato nelle giuste sedi la sua dipartita politica si intende, e ora che in tanti saranno contenti perché almeno si rimescoleranno le carte della partitocrazia ancien regime, viene legittimo chiedersi: ma adesso, che succede? Già, che succederà? Ci poniamo questa domanda non tanto perché noi non sappiamo cosa si stia preparando per l’Italia, la qual cosa ci era chiara già alcuni mesi fa quando Luttwak disse che “per noi Berlusconi non è più affidabile”, ma semplicemente perchè siamo convinti che gli italiani non abbiano ben compreso cosa sia realmente accaduto nella settimana che si è appena conclusa.

E allora, senza mezzi termini e con assoluta e doverosa sincerità la nuda e cruda realtà la sbattiamo noi in faccia ai milioni di frastornati italiani che, come un pugile suonato, aspettano il gong per tentare di riordinare le idee e provare a stare in piedi ancora per un altro round.

Caro signor Rossi, la verità è che dal momento in cui il neo senatore Monti riceverà l’incarico di formare quello che diventerà un governo di emergenza nazionale, dove tutti staranno dentro con qualche ministro o viceministro (con zero responsabilità e zero capacità decisionale), l’Italia sarà a tutti gli effetti una nazione COMMISSARIATA. Ne’ più e ne’ meno di quei comuni dove per infiltrazioni mafiose viene sciolta la giunta ed inviato il commissario prefettizio, così anche l’Italia avrà il suo commissario ad hoc, il cui compito sarà quello di concordare con personalità straniere e mai elette da alcuno le modalità di applicazione delle misure imposte dalla BCE per “salvare” il paese. Se qualcuno pensa che il senatore Monti terrà poi in considerazione le opinioni dei vari capibastone de noattri – tutti, nessuno escluso, corresponsabili del disastro nazionale – o di quelli che siederanno come convitati di pietra in un consiglio dei ministri da operetta, allora vorrà dire che a quel qualcuno bisognerà pure togliere il certificato elettorale.

Caro signor Rossi, la verità è che si è consumato un vero e proprio colpo di stato in guanti bianchi, messo in atto e pilotato proprio da parte di chi dovrebbe essere il supremo tutore di una Costituzione tanto ipocritamente elogiata quanto profondamente bistrattata e stiracchiata ad usum principis.

Caro signor Rossi, vale la pena che almeno sappia che se proprio ci attendono anni di lacrime e sangue come non mai prima e che se questo ingrato destino è il risultato di un periodo funesto della vita pubblica italiana che si protrae da almeno quaranta anni e del quale tutti sono palesemente responsabili senza distinzione alcuna, allora potremmo benissimo affrancarci dagli ennesimi lacci che ci stanno mettendo al collo e potremmo benissimo vivere le immani difficoltà che si prospettano senza più i timonieri che ci hanno portato in mezzo al pantano. Se sono gli italiani ad essere chiamati a fare i sacrifici, ovvero a frugarsi in tasca e raschiare il barile, oppure a dover rinunciare ad uno stato sociale che non potrà esistere più, ma allora perché non lo facciamo con la schiena diritta e con un moto di orgoglio che non può rimanere perennemente soffocato nella pavidità piccolo borghese? Perché mai dovremmo essere cornuti e mazziati, con la miseria e senza la dignità della nostra miseria?

Allora signor Rossi, il momento di salvare la dignità, ultima cosa che ci rimane, è venuto! Non lasciamo più le piazze a quattro scemi incappucciati o ai soliti partiti e sindacati di regime che oggi vogliono la testa di questo e domani di quell’altro. Prendiamocele noi le nostre piazze, scendiamoci tutti, con le nostre famiglie, con i vecchi, i bambini, gli invalidi; tutti assieme, per dire ad una classe politica di parassiti e debosciati di andarsene a casa e che se non lo vuol fare ce la mandiamo noi a pedate nel culo; e per dire ai senza volto di Bruxelles, della City e di Wall Street che le loro ricette di risanamento ce le cuciniamo anche da soli, che faremo sì la fame, ma il debito che ci strangola ce lo riprendiamo da soli senza commissariamenti e senza PADRINI e che di questa moneta di cacca che non è del popolo sovrano ma dei banchieri non ne vogliamo più sapere.

Sarà la fame la nostra futura compagna di viaggio? Certamente si! Ma almeno nessuno potrà dire che gli italiani ancora una volta non hanno salvato nemmeno la loro dignità.

FERNANDO VOLPI

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Commenti, Materiale Militante e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a LA NOSTRA OPINIONE SU MARIO MONTI

  1. giuliana rossi tofani ha detto:

    Ferdinando VOLPI, non è più ora di invadere le piazze con le famiglie, i vecchi e i bambini. Secondo me la rivoluzione oggi si dovrebbe fare in maniera diversa.
    Stelvio DAL PIAZ è il primo firmatario di una petizione alla Camera che chiede la revisione dell’istituto dei vitalizi dei parlamentari. Sono interessata a questa petizione perchè ho firmato, con altre persone, quella del Senato. Sulla mia pagina di facebook non ho paura di dire agli onorevoli che sono senza onore e che rubano le pensioni.
    Noi a Torino stiamo raccogliendo le firme a supporto della petizione presentata al Senato e voi che cosa fate?
    giuliana rossi tofani
    camicetta.nera@libero.it

  2. roberto ha detto:

    Monti è un criminale da processare per crimini contro l’UMANITA’

  3. Fortunato ha detto:

    Giusto,non c’è bisogno di processo in tribunale vedrete che sarà il popolo a fare un processo cannibale a lui e tutti quelli che gli girano a torno.
    io dico farebbe meglio ha cambiare lavoro!Il presidente ho Tecnico economista,come lui si definisce,in questo modo qualsiasi comune cittadino lo può fare.
    Da domani aumentiamo le tasse,cosi saniamo il debito pubblico? il debito non è pubblico ma privato e di che tinta.

  4. marta ha detto:

    E L ITALIA VA SEMPRE PEGGIO CON UNO DEL GENERE………BERLUSCONI RIPRENDI LE RETINI , QUESTO CI FA FALLIRE …CON LE BANCHE,

  5. marta ha detto:

    Ci ha mandato alla rovina quel porco , e cosa fanno????………………….SENATORE A VITA ..altro peso da sostenere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...