IL DEBITO PUBBLICO.

Quello che sta accadendo in questi giorni ha del paradossale. Partiamo da un dato di fatto: la libertà d’informazione e l’accesso dei cittadini alle notizie oggettive, è praticamente scomparsa. Il risultato è una popolazione addomesticata, rassegnata.

Le vittime, cioè i cittadini italiani da spolpare, si stanno convincendo di essere responsabili della “catastrofe”, i pensionati si svegliano la mattina con il complesso di colpa di aver derubato ai figli e ai nipoti, i lavoratori sono psicologicamente disposti ad accettare qualsiasi condizione contrattuale sotto il ricatto della disoccupazione, i disoccupati sono in depressione perché hanno perso ogni speranza di entrare nel mondo del lavoro e rinunciano a rivendicare ogni diritto di cittadinanza.

Tutti stanno vivendo nella paura del “peggio” che secondo il presidente della repubblica, sarebbe stato dietro l’angolo se non fosse arrivato il salvatore, Mario Monti, l’uomo delle banche d’affari, Goldman Sachs in testa. In tale contesto di sudditanza psicologica, potrebbero nascere comitati per proporre Mario Monti, santo subito.

Gli organi elettivi sono inerti, impotenti e vili, per cui le cosiddette “istituzioni democratiche” sono una illusione. L’incubo del “debito pubblico” ha un effetto paralizzante anche a livello cognitivo.

Nessuno si chiede cosa sia, nessuno si domanda come si forma, nessuno si interroga su chi siano i creditori. Il sonno degli italiani è turbato da fantasmi che assumono le forme dello “spread”, della speculazione, delle quotazioni di borsa, dei grafici sull’andamento dei mercati, degli euro bond, tutte diavolerie che ti afferrano alla gola e ti distruggono la vita.

Gli studi sugli effetti sedativi della psicologia politica sperimentale, trovano conferma nel fatto che la massa dei cittadini – per esempio – non si è resa conto che lo stato è ormai un feudo del sistema bancario sovranazionale, il quale è – di fatto – il vero ordinamento sovrano, anche se non appare.

Questa involuzione dei sistemi democratici si attua e si perpetua attraverso il meccanismo elettorale e proprio grazie al “voto” il popolo bue finisce per legittimare la sua condizione di schiavo, anche se inconsapevole.

Inconsapevole perché vittima delle tecniche di controllo sociale che inducono a modificazioni dei comportamenti collettivi sia a fini politici che commerciali. Anche l’informatica ha fortemente contribuito ad omologare i comportamenti delle masse, che adesso rispondono unitariamente agli stimoli controllati dal potere usuraio che ha messo in fuinzione un perfetto strumento di spionaggio, integrato con il sistema bancario e con le carte di credito, sempre più utilizzate come mezzo di pagamento.

Se poi esaminiamo l’estrema rapidità delle variazioni del “mercato”, significa che tutto viene ricevuto, processato e tradotto in una serie di transazioni finanziarie dalle reti cibernetiche programmate e abilitate a fare da se, in automatico.

Solo così si giustificano le migliaia di operazioni finanziarie compiute in frazione di secondo, operazioni in grado di spostare enormi risorse per tutto il mondo e, quindi, di condizionare la vita economica delle nazioni sotto tiro speculativo.

Gli stati che non battono moneta sono i più esposti alla speculazione e all’indebitamento. L’euro è una moneta a debito ed è una vera e propria moneta di occupazione.

La Banca Centrale Europea, banca privata, presta allo stato italiano la moneta euro al valore facciale più gli interessi ( la banca ha solo il costo tipografico ! ), e a garanzia lo stato emette BOT e CCT, cioè titoli del Debito pubblico.

Lo stato a sua volta, per onorare il debito alla scadenza, dovrà aumentare le imposte e le tasse per i cittadini e le imprese e ridurre gli investimenti produttivi. Si crea così un corto circuito che fa aumentare il debito pubblico in maniera esponenziale perché chi emette la moneta guadagna il 100% più gli interessi e questo si chiama signoraggio.

Non si comprende perché lo stato debba indebitarsi con una moneta a debito che non ha alcun controvalore, quando potrebbe, anzi, dovrebbe battere moneta direttamente.

La Banca Centrale Europea è un mostro giuridico esente da ogni controllo democratico creato dall’infame Trattato di Maastricht.

Per concludere, il debito pubblico con tutte le conseguenze e penalizzazioni che questo comporta per i cittadini italiani, ha come fine l’arricchimento degli azionisti delle Banche centrali private. Vogliamo continuare su questa strada, oppure ribellarci agli usurai e riconquistare la sovranità monetaria, come ha fatto recentemente il popolo Islandese ?. Dipende tutto da noi !

(Stelvio Dal Piaz)

Questa voce è stata pubblicata in Commenti e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a IL DEBITO PUBBLICO.

  1. wids72 ha detto:

    C’è un popolo bue da rieducare su basi culturali e ideologiche in controtendenza al pensiero omologante, universalista del democraticismo d’accatto di oggi giorno. Il potere globalizzatore usocratico per decenni ha lavorato in questo senso inebetendo generazioni di persone in un riflusso melmoso di menzogne le coscienze. Abbiamo pertanto un’impresa titanica davanti a noi tendente a risvegliare quegli animi dalla perdurante sfiducia che alimenta gli individui che poi è la porta che conduce al fenomeno dell’antipolitica, ovvero a quel disinteresse più o meno marcato del cittadino verso il mondo politico il quale, nel suo malaffare incallito, approfitta dell’insipienza di cui si nutre un popolo il quale non diventa più tale bensì massa informe etrodiretta verso il consumismo omologante…Noi non ci abbandoniamo a questo stato di cose, perchè differentemente da quanto l’attualità propina, noi viviamo di una spiritualità tendente a vivere la verità di cui la libertà né è il motore che alimenta il nostro intimo agire…In alto i cuori!!!

  2. Domizia Lanzetta ha detto:

    SE NON RICORDO MALE FU IL “LUNGIMIRANTE “Prodi a volere a tutti i costi entrare nell’euro. Immediatamente i prezzi al consumo si raddoppiarono e l’Italia cominciò ad essere lo zerbino della UE.

  3. Cursus Honorum ha detto:

    senza contare il cambio assassino a cui siamo stati costretti…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.