LE GUERRE E LA CRISI ECONOMICA.

L’attuale crisi economico-finanziaria che sta massacrando i popoli e devastando le nazioni europee, va letta ed interpretata come uno degli aspetti della “lotta al terrorismo” e delle guerre ancora in corso in Iraq e Afghanistan che, a loro volta, sono la continuazione della guerra del Golfo e della guerra della NATO nella ex Jugoslavia.

Adesso il Pentagono ha già identificato la Siria come il prossimo obiettivo da colpire, se non addirittura – in una folle escalation – anche l’Iran.

Gli stessi attacchi mediatici contro il governo russo fanno parte di un’unica strategia di preparazione per la guerra alla Siria, dove le rivolte interne sono eterodirette. Questa estensione programmata dell’attacco comporterà che Israele diventi un attore militare importante nelle operazioni belliche.

Il Pentagono ritiene “strategico” il controllo del territorio siriano che rappresenta un ponte tra Israele e l’Iraq occupato. L’allargamento del teatro di guerra è inoltre conforme alla edificazione del “grande Israele” che allargherebbe così il suo dominio fino all’Eufrate.

Il conflitto si estenderebbe dal Mediterraneo orientale al sub continente indiano fino alla frontiera occidentale della Cina ! (sarà anche per questo che si registra una durissima presa di posizione del Presidente cinese che dichiara addirittura di essere pronto ad un terzo conflitto mondiale !, Ndr).

Gli USA, la Gran Bretagna e Israele, si stanno accordando per un attacco congiunto anche con l’utilizzo di “mini atomiche”. Già nel 2000 il Pentagono aveva predisposto il famoso “Project for a New American Century” (PNAC), un piano per il dominio globale dal titolo:
Rebuilding America’s Defense”. Il PNAC già nel settembre del 2000, appena pochi mesi prima dell’insediamento alla Casa Bianca di George W. Bush, evocava “un evento catastrofico e catalizzante come una nuova Pearl Harbor”.

Il PNAC è un Istituto collegato alla Difesa, ai servizi segreti e al potente Council Foreign Relations (CFR). L’obiettivo dichiarato dal PNAC è quello di combattere e vincere su diversi fronti (economici e bellici).

Un anno prima dell’11 settembre, come abbiamo sottolineato, invocava “un evento catastrofico che sarebbe servito a mobilitare l’opinione pubblica mondiale a sostegno dell’agenda di guerra.”

Ma addirittura nel 1994, David Rockefeller, al Consiglio Economico delle Nazioni Unite, affermò con impudenza: “Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la giusta grande crisi e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale”. Simili le parole vaticinanti di Zbignew Brzezinski, nel suo libro: “The Grand Chessboard ( La grande scacchiera)”: “Creare consenso in materia di politica estera potrebbe essere difficile, a meno che non si verifichi una minaccia esterna veramente enorme e ampiamente avvertita”. Brzezinski era consigliere per la Sicurezza Nazionale con il presidente Carter ed è stato quello che ha progettato la rete di Al Qaeda, gestita dalla CIA fin dall’inizio della guerra sovietico-afgana (1979-1989).

Tutto questo significa che, sia gli atti terroristici che la crisi economica, sono parte integrante della pianificazione militare degli Stati Uniti con l’obiettivo della instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.
Premesso che tutto ciò che è stato scritto sull’11 settembre rappresenta la più grande menzogna nella storia degli USA, è importante rilevare che tutti gli attacchi terroristici dopo quella data, sono stati attribuiti ad Al Qaeda, ma naturalmente non viene menzionato dalla stampa, ne viene considerato rilevante, che la stessa organizzazione sia una creatura della CIA. Come pure vengono tenuti nascosti gli stretti legami incestuosi tra Al Qaeda, l’Inter-services Intelligence ( ISI, servizi segreti pachistani) e la CIA.

Occorre svelare le menzogne dietro alla “guerra al terrorismo” e mettere a nudo le complicità politiche dell’Amministrazione statunitense negli stessi fatti dell’11 settembre.

Andreas von Buelow, ex ministro tedesco della Tecnologia, autore del libro “ The CIA and September 11”, ha affermato: “Se quello che dico è corretto, l’intero governo USA dovrebbe finire dietro le sbarre”.

Ma, in questo particolare momento, a noi interessa non solo svelare le complicità dei “burattini” che governano il nostro paese ( e non solo ), ma prendere di mira il ruolo delle banche globali, delle multinazionali e delle istituzioni finanziarie internazionali. Sono questi gli organismi che decidono la politica e tirano le fila, anche se agiscono con discrezione dietro le quinte.

E se certi politici, come accaduto recentemente in Grecia e in Italia, diventano fonte di troppo imbarazzo, vengono screditati dai media e sostituiti con una nuova squadra di burattini più “autorevoli”, più fedeli ed affidabili.

In questo scenario, noi socialisti nazionali, non abbiamo timore ad affermare che lo stesso stato diventa criminale quando i criminali occupano posti di governo, e sono criminali coloro che rubano le pensioni e il lavoro, affamano il popolo, ingannano i giovani, demoliscono la struttura sociale dell’assistenza e della previdenza in nome di una “equità” che non tocca i privilegi e ingrassa le banche per conta dell’usurocrazia internazionale.

E sono doppiamente criminali perché nascondono la verità al popolo, compiendo così un atto di alto tradimento del quale, prima o poi, dovranno essere chiamati a rispondere.

Noi socialisti nazionali riteniamo che sia giunto il momento di far sapere agli italiani che, in pratica, i militari USA e il loro apparato di sicurezza appoggiano e sostengono gli interessi economici, e finanziari dominanti.

Il Pentagono é il braccio armato di Wall Street; la NATO coordina le operazioni militari con la Banca Mondiale e con gli interventi del Fondo Monetario Internazionale.

Coerentemente, i corpi di sicurezza, di intelligence e di difesa dell’alleanza atlantica, assieme alle diverse burocrazie private o governative ed intergovernative che siano (Banca Mondiale, FML Organizzazione mondiale per il Commercio, Unione Europea, Banca Centrale Europea, ecc.) condividono conoscenze, consenso ideologico e impegno per l’affermazione del Nuovo Ordine Mondiale.
Occorre informare e reagire in tutti i modi, non rinunciando ad alcuna opzione possibile, prima che sia troppo tardi.

Bisogna mobilitarsi per impedire altre guerre e, in primis, impegnarsi per cacciare dall’Italia e dall’Europa le basi militari USA e NATO, annullare le riforme che hanno imposto il “libero mercato”, smantellare le istituzioni del capitalismo globale e disarmare i mercati finanziari. Partiamo dal denunciare e delegittimare dal basso, con un’azione di popolo, chi ci sta governando, dal momento che il parlamento attuale è composto da una massa di vigliacchi che pensano solo al loro interesse personale e che non rappresentano più gli interessi della nazione.

I tempi sono ristretti; stanno organizzando uno stato di polizia anche attraverso il controllo mediatico e bancario. Nel programma “salva Italia” è previsto anche lo strangolamento delle voci libere, consapevoli che sono loro e sempre loro a gestire le fonti economiche della pubblicità.

Coloro che ci governano in questo momento, sono pedine pienamente consapevoli e complici della strategia criminale messa in atto per l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale che prevede il depauperamento di tutte le risorse nazionali e individuali e la disarticolazione delle strutture civili rappresentative del popolo.

Fuori dai denti, noi socialisti nazionali non abbiamo timore di gridare loro in faccia che, dietro il rispettabile aspetto “professorale” e il comportamento smaccatamente autoreferenziale, nascondono le più losche intenzioni. Noi sappiamo che sono gli esecutori fedeli di un progetto autoritario globale che, con la scusa di combattere il terrorismo e di salvarci dalla “catastrofe” finanziaria, giustificheranno la sospensione dello stato di diritto e delle libertà civili.
Italiani, dovete svegliarvi e unirvi agli “uomini liberi” per reagire unitariamente alla “orwelliana” campagna di disinformazione che tende a cancellare anche il nostro passato. Orwell scrisse: “Chi controlla il passato, controlla il futuro. E chi controlla il presente, controlla il passato.”

(Stelvio Dal Piaz )

Fonte: “Guerre per il dominio globale” – Michel Chossudovslcy – Editrice “nuovi mondi media”.

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Una risposta a LE GUERRE E LA CRISI ECONOMICA.

  1. Roberto ha detto:

    I criminali della NATO hanno il potere di condurci dove vogliono.Questo disgraziato governo di burattinai, che già si è accodato all’infame campagna mediatica contro due stati sovrani (ancor più di quanto facessero i governi precedenti ), offrirà in qualche modo la sua collaborazione ad eventuali operazioni militari contro la Siria e l’Iran. A questo punto le canaglie mondialiste possono essere ostacolate o fermate soltanto militarmente. Bisogna augurarsi che Russia e Cina facciano valere a pieno il loro deterrente senza scendere a compromessi.

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