SOLIDARIETA’.

Camerati di CasaPound,

non sempre ci siamo trovati d’accordo con certe Vostre impostazioni di carattere “tattico” sull’utilità di avere e mantenere contatti  con la realtà del centro-destra in funzione di far emergere qualche proposta sociale  e che rimane però palliativa rispetto al corpo complessivo dell’alternativa di uno Stato Organico del Lavoro a cui noi miriamo senza compromessi nel suo “unicum”: ma non possiamo disconoscerVi l’enorme mole di lavoro di acculturamento, soprattutto verso le fasce giovanili, svolto dalla Vostra Associazione in questi anni nel merito della corretta interpretazione e valorizzazione di quelle Idee/Forza che anche noi socialisti nazionali esponiamo da molto tempo, e che oggi più che mai risultano essere l’unica luce possibile nel buio di una crisi irreversibile di quel (sotto) modello di sviluppo social economico impostoci dagli occupanti atlantici.

Anche, e non solo, per tale ragione ci sentiamo di esprimerVi la nostra solidarietà – senza “se” e senza “ma” – di fronte all’attacco indiscriminato che prontamente vi è stato mosso contro rispetto ai tragici fatti di Firenze, in cui la follia di un singolo rischia di compromettere il lavoro di una intera Comunità, da parte dei soliti “sciancati della Storia” e di quella informazione teleguidata che deve assolutamente ricompattare in questa fase critica i luoghi comuni dell’antifascismo nel momento in cui il “sistema plutocratico” comprende che ciò che hanno sconfitto militarmente risulta divenire invece giorno dopo giorno sempre più vittorioso sul piano prospettico di una rinascita nazionale in cui l’usura, la multiculturalità, l’economicismo sfruttatore dei Popoli, la distruzione di ogni salvaguardia sociale comunitaria,  non troverebbero più terreno fertile per infestare e destabilizzare le nostre Genti.

L’immediata forsennata reazione della polizia del pensiero anche contro il gruppo “Militia” a Roma, (indipendentemente da valutazioni più o meno positive rispetto al loro modus operandi), così come l’annuncio di richiesta di chiusura della Vostra Associazione da parte di variegate realtà tra loro collegate di quel sottobosco cosmopolita che in questi anni ha sfilacciato la nostra società in una indefinita omologata “terra di nessuno”, ci dimostra come sia ancor più necessario tenere alta certo l’attenzione di come ci si pone al consenso dei cittadini ma soprattutto deve esortare tutti noi a rimanere coerenti e saldi sulle nostre posizioni di civile sfida all’imbarbarimento promosso dal liberalcapitalismo senza patria che proprio di questi tempi vuol portare tutti i Popoli alla distruzione ed alla miseria planetaria definitiva.

In Alto i Cuori.

Maurizio Canosci

Presidente pro-tempore USN-RSI

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2 risposte a SOLIDARIETA’.

  1. wids72 ha detto:

    In un epoca come quella attuale dove il dissesto sistemico che i popoli sono costretti a vivere a causa di una politica, non più impostata nel governare e gestire il patrimonio umano e materiale di una nazione, ma ad essere depauperata della sua funzione primordiale in favore del potere usocrate economicista specultivo frutto di un libelarismo classico di fine ‘700. Diventa normale l’ansia e l’inquetudine che la società vive e senza dubbio non può rimanere inerme a subire l’onta nel proprio onore e dignità di cittadini lavoratori che la compongono. E’ vero altrettanto che le fibrillazioni di un singolo, il cui vissuto esperenziale è da verificare in sede giudiziaria-investigativa come giusto che sia, non può essere preso a pretesto dagli organi di stampa debitata,menmte eterodiretti da quei signori oscuri della finanza che muovono le leve ecomoniche-finanziarie di questo scellerato sistema. Siamo stanchi che le idee, il volore patrimoniale di uomini liberi della storia passata e presente vengano infagate dalle solite manie del “male assoluto” attribuito solo a una fazione politica-sociale. La storia va rivista nella trasversalità del pensiero, elaborato e meditato nel libero dibattito da cui far emergere quell’obiettività che gli uomini di questo tempo, quelli tecnocrati e quelli che si fanno dirigere dagli stessi, hanno irrimediabilemente dimenticato…Liberi, sociali e nazionali, il nostro monito che estendiamo a tutti coloro che credono alla verità che rende liberi….In alto i cuori!!!!

  2. Maurizio Canosci ha detto:

    Chiunque intenda in malafede tentare di incasellarci – nel contesto degli avvenimenti – in schemi sclerotizzati della vecchia politica (parlo soprattutto dei pennivendoli in s.p.e.) può tranquillamente leggere tutto quanto siamo, facciamo e promuoviamo ALLA LUCE DEL SOLE; siamo solidali oggi con CPI come potremo essere solidali domani con altre realtà antagoniste che subissero la gogna mediatica o – peggio – la repressione della “polizia del pensiero” solo perché capaci di esprimersi fuori dal conformismo che questa “democrazia sospesa” intende imporre subdolamente (anche con la vecchia “strategia della tensione”) a tutti i cittadini. Semplicemente ribadiamo la nostra volontà di rimanere LIBERI, SOCIALI, NAZIONALI, e questo é sancito anche dalle garanzie costituzionali – (cfr. Art 21 – “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.)

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