CONTRO LO STUPRO E IL BUONISMO DELLA GIUSTIZIA PENALE

Siamo davvero indignate dinnanzi all’interpretazione estensiva della Corte di Cassazione che prevede misure alternative al carcere per i componenti del branco colpevoli di aver commesso uno stupro di gruppo. Già due anni fa era stato cancellato l’obbligo del carcere per il singolo responsabile, ora è stata addirittura annullata un’ordinanza del Tribunale del riesame di Cassino, in provincia di Frosinone, che aveva confermato il carcere per due giovani accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza, rinviando cosi il fascicolo al Tribunale di Roma per rivedere l’ordinanza sulla base della nuova interpretazione estensiva della Corte di Cassazione. A partire dal 2009 con l’approvazione da parte del Parlamento della legge di contrasto alla violenza sessuale non era consentito al giudice di applicare, per i delitti di violenza sessuale e di atti sessuali con minorenni, misure cautelari diverse dalla custodia in carcere del colpevole. In seguito, nell’estate del 2010, la Corte Costituzionale ritenendo la norma in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza davanti alla legge), 13 (libertà personale) e 27 (funzione della pena) della Costituzione ha deliberato a favore di misure alternative al carcere.

Ora la terza sezione penale della Corte di Cassazione (sentenza n.4377/12) ha stabilito che i principi interpretativi che la Corte Costituzionale ha fissato per i reati di violenza sessuale e atti sessuali su minorenni sono applicabili anche alla ‘violenza sessuale di gruppo, dal momento che quest’ultimo reato “presenta caratteristiche essenziali non difformi” da quelle che la Consulta ha individuato per le altre specie di reati sessuali sottoposti al suo giudizio. “Unica interpretazione compatibile” con i principi fissati dalla sentenza della Corte Costituzionale é quella che estende la possibilità per il giudice di applicare misure diverse dalla custodia carceraria anche agli indagati sottoposti a misura cautelare” per il reato di violenza sessuale di gruppo.

Sono anni che attendiamo provvedimenti molto più severi e coercitivi per punire i colpevoli di stupro, reato che a nostro avviso è ancor più grave se effettuato in gruppo, e invece ci propinano pene ancora più leggere?

D’altronde siamo in Itaglia, e fino a quando la vittima non sarà la figlia o la moglie di un giudice o di un magistrato, giustizia non sarà fatta.

F.M.

http://donne-socialiste-nazionali.blogspot.com/2012/02/stupro-di-gruppo-sconto-comitiva.html

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Una risposta a CONTRO LO STUPRO E IL BUONISMO DELLA GIUSTIZIA PENALE

  1. L’ennesimo provvedimento vergognoso che va a confermare l’inefficienza della giustizia italiana, da troppo tempo esageratamente svincolata da un serio controllo dello Stato che possa indirizzarla nella giusta direzione e garantire davvero giustizia e legalità. Lotta senza quartiere a questi veri e propri abusi. Pene severe per chi commette questi reati davvero inqualificabili. [Emanuele Piloni]

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