U.SN. COMUNICATO IN DIFESA DELLA DIGNITA’ NAZIONALE.

L’UNIONE per il SOCIALISMO NAZIONALE esprime la massima solidarietà a Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, i due Marò del Battaglione San Marco in servizio di protezione della petroliera italiana Enrica Lexie in questo momento sottoposti ad un fermo giudiziario illegittimo da parte della autorità dell’ India in merito ai fatti accaduti nelle acque internazionali prospicienti.

Invita il governo italiano a intimare all’India l’immediato rilascio dei nostri militari senza condizioni,  perché l’evento é avvenuto in acque internazionali, su una nave che batte bandiera italiana e che i due militari, membri del battaglione San Marco della Marina, godono dell’immunità, ed esprime tutta l’amarezza nel constatare quanto sia inutile ancorché dannoso per i nostri soldati continuare a intervenire in scenari internazionali quando la debolezza della nostra politica é palese ed incontrovertibile.

La Dignità Nazionale (purtroppo a maggior ragione anche dopo l’ennesima perdita di vite umane avvenute proprio in queste ore in Afghanistan) passa anzitutto attraverso la piena coscienza di essere una Nazione Sovrana e non una “colonia di ascari” e che le Forze Armate devono agire per gli interessi della Comunità di appartenenza identitaria e non come “security” di interessi privati secondo una logica mercantilistica, al soldo di una classe politica e tecnica imbelle che poi li abbandona senza assumersi alcuna responsabilità.

L’UNIONE per il SOCIALISMO NAZIONALE denuncia il governo italiano ed il ministro della difesa di essere formalmente incapaci di difendere la nostra Dignità Nazionale ed invita i vertici militari a pronunciarsi per una decisa presa di posizione a difesa dei propri uomini anche con un ordine diretto ad una “consegna di 48 ore in caserma” per tutti i reparti sotto comando quale protesta formale dell’incapacità della politica e della partitocrazia a rappresentare il Popolo Italiano nelle dovute forme proprie di una Nazione a piena Sovranità.

Il Presidente USN -RSI

Maurizio Canosci

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Comunicati e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a U.SN. COMUNICATO IN DIFESA DELLA DIGNITA’ NAZIONALE.

  1. gianni pegorer ha detto:

    i soldati non andavano consegnati hanno semplicemente svolto il suo lavoro,e non andavano consegnati alle autorità indiane,tutto questo dimostra che in ITALIA non è cambiato niente,siamo governati dai soliti incapaci x non dire imbecilli e teste di cazzo.

  2. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    SOLDATI IN AFFITTO
    Due “marò” del Battaglione “San Marco” sono prigionieri in India con l’accusa di “omicidio” e, in base al codice penale di quel paese rischiano la pena di morte.Sulle circostanze dell’episodio in questione poco o niente è stato comunicato dagli organismi responsabili, ma una cosa è emersa con certezza in tutta la sua tragica realtà: il governo cede in affitto a privati uomini in divisa. Secondo l’etica militare il fatto è non solo vergognoso e aberrante, ma chiama immediatamente in causa coloro (politici o militari non ha importanza!) che hanno autorizzato e permesso tale “mercato” di uomini in divisa. E’ auspicabile che la Procura militare apra immediatamente l’inchiesta per l’accertamento delle responsabilità a llivello penale partendo dalle regole d’ingaggio di questi militari in “affitto”. Tutto ciò dovrebbe portare immediatamente ad una riflessione amara e triste: gli abitanti di questo paese che si chiama ancora Italia si convincano finalmente che ai vertici e a tutti i livelli c’è una classe dirigente antinazionale a prescindere da ogni altra valutazione di carattere collaterale. Tutto quello che avviene, tutto quello che avviene di negativo è consequenziale ed ha una data certa di origine: 8 settembre 1943. Certo, che tristezza, che amarezza soprattutto per noi volontari della R.S.I. che, in età adolescenziale abbiamo indossato gloriose divise per riscattare un’ora di viltà. Siamo quelli della “parte sbaglaiata”, vero dottor Napolitano? Un errore giovanile che ci viene rimproverato anche da lei da quasi settantanni. Ma noi, quella divisa l’abbiamo onorata, noi non ci siamo messi sul “mercato” della guerra per il “soldo”. Vi piaccia o no, abbiamo messo in gioco la nostra giovinezza per l’ONORE d’Italia, e quindi anche a vantaggio di tutti quegli italiani con la coda simbolicamente rappresentati dall’attuale presidente di questa repubblica nata dal tradimento e dalla sconfitta. Rimaniamo in attesa degli eventi pur mantenendo seri dubbi sulla capacità ed autorevolezza della nostra diplomazia. Nel frattempo una riflessione si impone: se si fosse trattato di militari inglesi o statunitensi le loro autorità non avrebbero pwermesso l’arresto su nave battente bandiera nazionale. Una forte reazione dovrebbe arrivare dai vertici militari che dovrebbero chiedere le dimissioni del ministro della difesa. Ma questo è un sogno: è il sogno di un vecchio volontario R.S.I., dal momento che ormai da anni le nostre scuole militari sfornano non ufficiali italiani ma “ufficiali NATO”
    Stelvio Dal Piaz

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...