CAMERATA DOVE SEI ?

L’ipocrisia è un fenomeno che dal 1993 ha assunto una fisionomia chiara in ambito politico: <<Svolta di Fiuggi è la locuzione con la quale viene generalmente indicata la svolta operata dal Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale . Questa svolta, operata dal segretario del partito Gianfranco Fini, portò alla mutazione ufficiale del nome in quello di Alleanza Nazionale, simbolo e sigla già resi pubblici verso la fine del 1993 ed utilizzati come contrassegno elettorale fin dalle elezioni politiche del 1994.

Fiuggi è la città dove si svolse il congresso costituente della nuova AN, dove, cioè, venne operata la “svolta” del partito, il 27 gennaio 1995,  che si spinse verso la destra conservatrice e liberale. (cfr. Wikipedia)>>

In quella realtà si calò pienamente e senza alcun pentimento (a parte l’indecorosa scena delle fiammelle accese degli accendini) l’intera classe dirigente dell’epoca tra cui anche chi oggi è alla guida maldestra di Roma  e chi è stato ministro della sanità e poi governatore del Lazio (con esiti a dir poco nulli) che insieme fecero un tragitto correntizio e che forse potrebbero pure ritrovarsi di nuovo sodali magari alle prossime elezioni in una sigla che sia sponda “destra” del pdl postberlusconiano (raccogliendo, chissà,  in corso d’opera qualche altro ex colonnello naufrago non troppo lungimirante, mentre altri hanno già seguito il pifferaio magico, alias Gianfranco, sulla strada democristiana dei……Casini).

Per non perdere tempo uno dei due già da qualche anno “si è portato avanti con il lavoro” – anche se in effetti senza grandi risultati – ed ora tenta l’approccio nazionalpopolare con la manifestazione in una piazza romana prima indetta per febbraio, poi spostata a questo primo sabato di marzo. Naturalmente per apparire credibili in qualche modo hanno dovuto sposare tesi come la sovranità nazionale, monetaria ed economica (ma di quella militare non parlano essendo filo-atlantisti e “sciuscià ammaricani”……!), lanciare strali contro i “bankster” ed anche osare la parola “signoraggio”,  per mostrare ai colti ed agli incliti quanto sono “opposizione” al governo dei tecnici (al soldo dell’usura), ma precisando subito come sono alla ricerca delle continuità con l’alleanza per un centro-destra (che intanto istituzionalmente il governo dei tecnici appoggia……!), come da dichiarazioni giornalistiche del segretario de La Destra.

Insomma ora più che di ipocrisia si può parlare senza indugio di paranoica schizofrenia politica ben accompagnati in questa ultima discesa mortificante nel girone dei “badogliani” da gruppi autoreferenziali di quella che impropriamente si definisce nel complesso “destra identitaria e sociale” (un paradosso ideologico, sic !), che non sapendo ormai né leggere e né scrivere vivono nella mortificazione dell’intelletto alla ricerca del “nemico comunista” mentre il mondo invece sta crollando sotto i colpi ferali dell’usurocrazia mondialista a guida sionista.

D’altronde il “marketing elettorale” predisposto dalle “menti illuminate” prevede che sia a sinistra che a destra sussistano delle vasche di compensazione utili a raccogliere il più possibile anche il consenso del dissenso. Sempreché non verrà perseguita una strada diretta di dittatura oligarchica di una “grande coalizione” a guida Monti per perpetuare il “governo tecnico” alla faccia della tanto decantata “democrazia”……e di ogni aspirazione “elettoralistica”.

Fortunatamente pare dai molti sondaggi che oramai quasi il 50% degli italiani ancora sani di mente stia sempre più convincendosi dell’inutilità dei ludi cartacei così siffatti e della ancora maggiore inutilità di sigle partitiche “civetta”.

Per andare a Roma forse 200 pullman si possono ancora riempire per una gita fuori porta (stile sindacati) ma è evidente che non è questa la strada per dare una svolta radicale allo stato di crisi sociale in cui versa la comunità nazionale. E non sono certo gli ipocriti che possono dare il senso compiuto di una nuova insorgenza per la liberazione popolare.

Godetevi la passeggiata ma smettetela di provare a dimostrare di essere ciò che non siete; l’abiura di Fiuggi rimane nella sua totale ignominia a identificarvi come marionette del teatrino insieme all’intera casta partitocratica di cui siete – tra l’altro – gli ultimi paria.

Concludiamo infine riportando fedelmente quanto scritto in altro articolo ieri dal nostro “Senator” Stelvio Dal Piaz ad altri speculari ipocriti, con una unica correzione “nominalistica”, perché sia chiaro che come Socialisti Nazionali non temiamo coerentemente di menare a destra ed a manca.

“Ma ad ogni crisi è possibile trovare la soluzione , una soluzione che, secondo noi socialisti nazionali,  non potrà che essere l’antitesi netta, categorica, definitiva di tutto il mondo della demoplutocrazia usurocratica. Ecco il motivo etico e il significato politico della domanda già rivolta ai compagni……: camerata, dove sei? Ma soprattutto: camerata, con chi stai ?”

Lupo Alfa.

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5 risposte a CAMERATA DOVE SEI ?

  1. Antonio Pocobello ha detto:

    Cameratarismo.

    Camerata è più che amico.

    Camerata è più che fratello.

    Camerata vuole dire essere dello stesso sangue, della stessa mente, della stessa anima, della stessa fede!

    Per questo non c’è posto tra camerati per riserve mentali, per sospetti, per maliziose interpretazioni, per invidie, per prevenzione, per supponenza.

    Tra camerati deve esserci la fiducia, il pregiudizio positivo, la stima, l’affetto, il sostegno che fanno del rapporto un rapporto esclusivo e simile a nessun altro.

    Tra camerati deve essere esclusa la prevaricazione, la censura, il volere superare, la sete di dominio perché tra camerati ci si deve sentire “pari tra i pari” al di là delle gerarchie ed al di là anche del valore di ciascuno nel contesto di una “impersonalità attiva” che fa sentire ciascuno una parte di un tutto!

    Tra camerati non debbono servire barriere protettive perché non ci deve essere nessun pericolo di aggressione né verbale, né psicologica.

    Tra camerati si può dissentire, ma senza acrimonia, si può non concordare, ma senza partito preso, si può discutere, ma senza animosità perché tra camerati deve essere più forte il desiderio di trovare una sintesi costruttiva, un accordo che non quello di volere avere ragione ad ogni costo e perché tra camerati deve esistere quell’affinità delle anime che nasce dalla condivisione profonda della visione del mondo e della vita.

    Se tutto questo non c’è, allora significa che non c’è cameratismo, ma solamente un’occasionale convergenza di posizioni scaturite da un occasionale e superficiale incontro che non ha radici profonde.

    Se tutto questo non c’è significa che si è dei conoscenti, si può essere perfino amici, ma non si è camerati!

    di Alessandro Mezzano

    http://pocobello.blogspot.com/2012/02/camerata-e-piu-che-amico.html

  2. wids72 ha detto:

    Solo il pensiero che in tempi trascorsi a quella gente si è dato il sotegno e che illudendosi avessero potuto contribuire a una “svolta”, alla quale migliaia di persone credevano, ma rese illuse, sfruttate di questa volontà ardimentosa e poi lasciate allo sbando “badogliamente” ai loro usi e consumi di casta, sovviene un conato di vomito. e pensare quanti illusi ancora li seguono perchè i loro pensieri impastati di democraticismo decantato da sciancati che si riempiono la bocca di temi che loro stessi alimentano in questo ormai afittico sistema dicotomico…si vergognino!!!! in alto i cuori!!!

  3. vincenzo minici ha detto:

    SI NASCE FASCISTI,MA E’ ASSAI DIFFICILE DIVENTARLO.

  4. Anonimo ha detto:

    A dire il vero scalpitavo, speravo infatti che l’unica compagine politica che seguo con cieca fedeltà menzionasse la notizia. Speravo che almeno Voi aveste reso palese ciò che palese ai più non è! Gli osanna che si levano da parte di questi sedicenti camerati sono più prurigginosi delle immagini dei nostri marò imprigionati o della Camusso col berretto antinfortunio. Questi personalmente sono i campanelli d’allarme che reputo maggiormente pericolosi, poichè intrisi di un marciume reazionario e destrorso che nulla, dico nulla, ha a che vedere con lo spirito nazional-rivoluzionario che ci contraddistingue. Ci mancherebbe altro, spesso Voi di SN siete stati fin troppo benevoli verso gruppi antagonisti alla Nostra idea con i quali io personalmente non scenderei mai a nessun compromesso, ma con i quali paradossalmente (ma non tanto) abbiamo molti più punti in comune, quei finti fascisti però mi fanno solo vomitare anche perchè convinti che il loro sia il verbo assoluto facendosi portavoce di valori che non appartengono alla tradizione socialista e nazionale che fu elemento essenziale del messaggio Mussoliniano. Credo fermamente che in questo momento è proprio da loro che arriva il maggior pericolo e da loro dobbiamo guardarci le spalle non permettendo minimamente che si impadroniscano illegalmente, stravolgendoli a loro piacimento, di concetti e forme di pensiero strettamente legati alla sfera rivoluzionaria, anticapitalista, antisionista. Non permettiamo che la figura del nostro Duce venga ridimensionata a spauracchio contro fantomatici pericoli comunisti, per questo basta usare Almirante e Signora, di sicuro persone distinte, ma non camerati. In alto i cuori!

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