QUELLO CHE NON E’…E’ QUELLO CHE NON HO. LA GRANDE MENZOGNA GLOBALE

Sono passate soltanto poche ore dall’attentato stragista di Brindisi che la pletora di ipotesi più o meno complottarde, più o meno submafiose, più o meno terroristiche si sono moltiplicate come funghi. E non ci sono soltanto gli addetti ai lavori a farle ma anche tutta la galassia di blog “parainformativi” (già è difficile scegliere quelli giusti) che vanno aggiungere notizie a notizie in una grande maionese destinata ad impazzire. Ed ovviamente ciò non è cosa sgradita ai depositari e ai mandanti della strage, se non vogliamo credere all’ipotesi del singolo Unabomber, cosa peraltro possibile.

Proprio di ieri è pure la gustosa notizia (che peraltro già sapevamo) delle bugie raccontate dagli Stati Uniti in merito alla finta cattura e successiva volatilizzazione del cadavere di Osama Bin Laden: ” L’uccisione di Osama Bin Laden, una operazione ‘impossibile’ che oggi, alla luce delle rivelazioni di un ex agente della CIA, appare come una grandiosa messa in scena degna di Hollywood. Un ex agente della Cia ha rivelato che Osama bin Laden sarebbe morto per cause naturali, cinque anni prima che il governo americano annunciasse la sua morte. In un’intervista alla TV Russa, Channel One Russia, Berkan Yashar ha smentito la versione della Casa Bianca secondo la quale ad uccidere il leader di al-Qaeda sarebbero state le forze speciali degli UsaE, in aggiunta, come in una scena di un thriller neotecnologico, ieri notte ci si è messo pure il cuore pulsante del pianeta a far ballare l’Emilia e subito sono spuntate fuori le ipotesi HAARP come se i terremoti fossero una recente invenzione (tenendo a specificare che il progetto HAARP esiste davvero e l’uso ne è oscuro, ma di cui le storie sul presunto utilizzo vengono un po’ troppo spesso reiterate in maniera seriale, che ottengono alla fine lo scopo esattamente opposto).

Probabilmente l’autore della strage di Brindisi sarà identificato ad ore e sarà soltanto un’altro emerito sconosciuto che andrà ad aggiungersi alla lista dei Breivik, ai Casseri o al Mostro di Tolosa di turno, i cyborg-serialkiller di nuova generazione. Al kaos informativo ci siamo ben abituati fin dai tempi di Piazza Fontana, del rapimento Moro, della Strage di Bologna e delle stragi mafiose degli anni ’90. L’Italia è una Repubblica fondata sulla menzogna (visto anche gli anni in cui è stata, de facto, fondata) e come tutto l’Occidente Atlantico questo sistema di controllo delle masse ha raggiunto adesso apici vertiginosi. Per cui non ci stupiamo ormai più di nulla.

Vogliamo esternalizzare un attimo il discorso. L’Italia ed i suoi cittadini, come peraltro tutti quelli degli altri stati dell’Occidente (così definito), vive in un perenne stato di menzogna informativa. Quell’Occidente che ancora non conosce tutti i dettagli (ed i veri moventi) delle stragi dell’11 settembre 2001, e che pedessiquamente si è visto “costretto” ad assecondare gli Stati Uniti nelle loro guerre imperialiste. E di questo Occidente fa parte quell’Italia che non sa ancora chi sono i veri autori e mandanti delle stragi degli anni ’70/’80/’90, in un lungo filo oscuro (non usiamo nessun colore) che si può definire un’unica “Ragnatela di Tensione”.

Non poteva nel 2012 non spuntare anche la pista anarchica. Dopo aver letto nelle scorse settimane delle rivendicazioni della Federazione Anarchica Informale, con quell’improbabile logo di oscura natura, sempre di ieri è la notizia che è “stato rinvenuto questa mattina, a Castel Volturno (Caserta), un finto ordigno formato da una bombola a gas, una bottiglia e alcuni fili ma senza alcun innesco. La finta bomba è stata trovata a poche centinaia di metri dall’istituto alberghiero in via Parchetti San Rocco con un cartello dove era scritto “Colpiremo dieci volte il Capo dello Stato”.

In effetti, c’è molta confusione. Nelle prossime settimane/mesi, anche in coincidenza con la recrudescenza degli effetti della crisi finanziaria, le manifestazione di disagio sociale, gli attentati, le bombe, purtroppo si moltiplicheranno, ma non avranno (come mai lo hanno avuto) una matrice “rivoluzionar-popolare” ma una precisa origine finto-sovversiva, perchè qui non si tratterà di “sovvertire” nè di restaurare, ma semmai di “conservare”. Nei prossimi tempi bisognerà un attimo stare lucidi e sereni ed analizzare i “FATTI” più che le congetture. Quello che i “tensionatori” vogliono è proprio la confusione anche informativa. In questo clima di continua instabilità sociale saranno necessari “strumenti repressivi” ed in maniera più o meno traumatica verranno applicati ed è quello a cui si mira nel medio termine. E per raggiungere questo sono necessarie “paure condizionate”. L’ultimo chilometro di questa strategia verrà raggiunto quando ci saranno piazze poco affollate, in particolar modo da giovani; gli scolari saranno ben uniformati nella subcultura informatica, il ceto medio e gli anziani a milioni saranno impauriti da psicosi di massa (che mina il proprio benessere da rendita) e i ceti bassi che manifesteranno l’aspirazione popolare alla normalizzazione. E questa è l’ipotesi sicuramente più ottimistica.

A livello informativo ciò che non è stato fatto quando caddero le Torri Gemelle, è stato fatto soltanto anni dopo quando ormai il debunkeraggio della menzogna è più o meno inutile, in quanto Iraq e Afghanistan sono due invasioni ormai acclarate. E’ più o meno la medesima situazione di quanto sta accadendo con le menzogne sulla situazione iraniana. Gli stessi Stati Uniti ammettono che non ci sono evidenze di costruzioni di bombe nucleari in Iran: è lo stesso Los Angeles Times ad affermarlo. Ma nonostante queste evidenze i cittadini europei sono nella maggior parte convinti che il bruto Ahmadinejad stia ideando chissà quale attacco ad Israele. Lo stesso Obama si è espresso in maniera chiara nel suo ultimo discorso all’AIPAC: “Because of our efforts, Iran is under greater pressure than ever before. Some of you will recall, people predicted that Russia and China wouldn’t join us to move toward pressure. They did. And in 2010 the UN Security Council overwhelmingly supported a comprehensive sanctions effort. Few thought that sanctions could have an immediate bite on the Iranian regime. They have, slowing the Iranian nuclear program and virtually grinding the Iranian economy to a halt in 2011. Many questioned whether we could hold our coalition together as we moved against Iran’s Central Bank and oil exports. But our friends in Europe and Asia and elsewhere are joining us. And in 2012, the Iranian government faces the prospect of even more crippling sanctions. That is where we are today, because of our work. Iran is isolated, its leadership divided and under pressure. And by the way, the Arab Spring has only increased these trends, as the hypocrisy of the Iranian regime is exposed, and its ally, the Assad regime, is crumbling. Of course, so long as Iran fails to meet its obligations, this problem remains unresolved. The effective implementation of our policy is not enough we must accomplish our objective. And in that effort, I firmly believe that an opportunity still remains for diplomacy backed by pressure to succeed.”

Obama è stato chiaro: non ha nessuna voglia di imbrigliarsi in una guerra dalle conseguenze nefaste. In caso di sciagurato attacco di Israele e di escalation militare con Russia e Cina che risponderanno, l’Europa si pentirà amaramente di aver partecipato a questo sporco gioco ma sarà troppo tardi…

Questo è soltanto l’esempio più importante (per il futuro del pianeta) che potevamo utilizzare per dimostrare quale sia la Disinformazione imperante in Italia ed Europa. I cittadini europei vivono in uno stato di perenne menzogna informativa (che viene da lontano) a cui si sono totalmente assuefatti. Come se non bastasse, messi ad arte, circolano varie schiere di Savonarola o di Psicopatici che aggiungono soltanto melma alla melma, in un pastone informativo che il povero cittadino europeo, alle prese con la sopravvivenza quotidiana, non ha certo voglia di discernere, e a cui si limita attingere passivamente.

Coloro che invece provano ad “informarsi” o ad alzare la testa…o politicamente vanno a rimpinguare le fila di quei partiti di sinistra e di destra ormai “terminali” e figli di decenni lontani anni luce, o, peggio ancora, diventano elettori se non provi e veri militanti di bricopartiti virtuali come i Grillini, gli Hacker, i Piraten, che non fanno altro che il gioco fattivo del sistema che tende a “recintare” ed “incanalare” il dissenso.

E’ quindi probabile che tutta la serie di coincidenze stragistiche da sindrome di serial killer abbia una matrice “comune” ? Non è da escluderlo ma come non è da escludere che in questo “kaos primordiale informativo e sociale” si vadino a mischiare “varie realtà sovrapposte” di cui complottismo vero e complottismo finto si mescolano in una maelstrom di cui i semplici cittadini non hanno nessuna possibilità di districarsi.

Il corto circuito mediatico…la paura…la repressione.

Il problema adesso è a CHI CREDERE ?

Semplicemente a nessuno.

Cominciamo a “leggere” le notizie più che a commentarle.

“Guardiamo” i fatti e le evidenze, e non ascoltiamo le congetture.

L’unica cosa da fare è CREDERE A COSA VEDIAMO ed ascoltare chi aveva “preavvisato” di come si sarebbero evoluti gli eventi e di come si evolveranno negli anni futuri.

Noi, piuttosto immodestamente, siamo fra questi.

Se vi diranno che ci sarà la RIPRESA ? NON CREDETECI.

Se vi diranno che fra 30 anni ci saranno le pensioni per tutti ? NON CREDETECI.

Se vi diranno che l’Iran sta per attaccare Israele ? NON CREDETECI

Trasmissioni come quella di Fazio e Saviano…QUELLO CHE NON HO…evitatele.

Pertanto occorre prima di tutto di dotarsi di tutti gli strumenti informatici che esistono per la diffusione della Controinformazione…finchè ce li faranno usare.

Ogni cittadino “libero e sveglio” ha il dovere di informare i propri compatrioti e questo non ne l’ottica “partitica” ma nell’ottica della salvezza della nostra Comunità Nazionale in mano agli squali e agli usurai.

Vi lasciamo con le parole di Jacques Attali che di lobby se ne intende: “E, anche se, come bisogna ovviamente sperare, questa crisi non sarà molto grave, non bisogna dimenticare, come per la crisi economica, di impararne la lezione, affinché prima della prossima crisi – inevitabile – si mettano in atto meccanismi di prevenzione e di controllo, come anche processi logistici di un’equa distribuzione di medicine e di vaccini. Si dovrà, per questo organizzare una polizia mondiale, uno sistema mondiale di stoccaggio [delle risorse] e quindi una fiscalità mondiale. Da questo si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero e proprio governo mondiale.”

G.R.

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