SPERANZA L’E’ MORTA ?

La speranza che da anni coltiviamo di veder crescere, anche trasversalmente e senza commistioni ideologicamente troppo eretiche, una consapevolezza della gravità del momento storico in cui interi popoli si trovano sprofondati, è di nuovo mestamente perita tra le mura di una tranquilla cittadina della bassa lombarda.

Il 9 giugno un gruppo di fervide e volenterose persone che hanno ancora a cuore le sorti ed il futuro di un paese chiamato Italia, hanno organizzato un momento di riflessione e di approfondimento su tematiche quali la sovranità nazionale ed il signoraggio bancario, ma si sono trovate di fronte la canea bavosa di chi al dialogo ed alla discussione, anche in contraddittorio, oppone imperativi categorici degni del peggior copione di un film del grottesco.

Mentre una Nazione sprofonda, mentre l’Europa si trova in cima ad un dirupo ed un sistema – quello liberalcapitalista – sta esalando gli ultimi respiri trascinando milioni di famiglie verso la miseria, in giro ci sono ancora uomini e donne che parlano di un antiqualcosa, finito quando persino i loro genitori erano bambini.

Queste persone che si inventano di sana pianta una presunta militanza partigiana in una zona dell’Italia dove i partigiani erano al massimo i renitenti alla leva e dove il fulcro della proposta politica sembra essere una dieci giorni ininterrotta di baccanali a salsicce e birra, con la comparsa di un untuoso ex ministro di uno dei peggiori ed inconcludenti governi della decadenza italiota, non si sono forse resi conto che il mondo di “bella ciao” fa parte solo dei ricordi (peraltro molto travisati) dei loro nonni.

L’oggi – cari compagni – è fatto di altre priorità. E’ fatto di problematiche alle quali noi vorremmo dare risposte o per lo meno sulle quali vorremmo parlare e dire la nostra, senza pretendere che voi ci ascoltiate, ma richiedendo quel dovuto rispetto che oggi le leggi italiane e non garantiscono persino al gatto di casa. Se le vostre “pure” menti non accettano di confrontarsi  con chi qualcuno di voi definisce assassini, stupratori e pestatori , è un problema solo vostro e la storia ristabilirà prima o poi i livelli di responsabilità di ognuno; ma da questo a riversare fiumi di bavosa bile contro chi vuole fare informazione ce ne corre.

Mi chiedo solo una cosa: se a Crema, il 9 giugno, a parlare di sovranità nazionale e signoraggio ci fosse stato, non al chiuso di una sala ma nel bel mezzo della piazza cittadina, l’urlatore Beppe Grillo, che quelle tematiche le ha raccolte dal nostro storico arsenale di idee (scripta manent!), voi, finti rivoluzionari borghesucci della tastiera, vi sareste comportati allo stesso modo?

O avreste fatto tutti la fila per andare a chiedergli l’autografo?

Pensateci bene, perché è da qui che parte quella linea retta invisibile che ancora divide gli uomini dalle pecore!

FERNANDO VOLPI

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8 risposte a SPERANZA L’E’ MORTA ?

  1. Daniele ha detto:

    Analisi totalmente condivisibile. Su Beppe Grillo e il M5S, è vero che le proposte anti BCE e sulla nazionalizzazione delle banche le ha copiate dalla Ns Area, visto che i grillini se ne sono accorti da 2 anni di queste cose mentre noi le diciamo da sempre

  2. WERWOLF ha detto:

    OTTIMO ARTICOLO E RIFLESSIONE SPERO CHE VENGA INVIATO AL GIORNALE CREMA OGGI! IN ALTO I CUORI!

  3. anna ha detto:

    Articolo davvero bello. complimenti!

  4. FERNANDO VOLPI ha detto:

    Grazie amici, troppo buoni. Più che un articolo è questa una riflessione che mi è venuta spontanea dopo aver visto in queste ultime ore un vomitevole ciarpame di dichiarazioni ed esternazioni che riemergono nella loro lugubre e mefitica natura dai famosi “attivi” di Lotta Continua dai quali si partorivano le spedizioni punitive contro i fascisti, durante le quali a volte ci scappava pure il morto. E’ evidente che questa gente, essendo ormai agli sgoccioli di una esistenza politica finita nel peggiore dei modi e non avendo frecce al loro arco se non quelle spuntate di un antifascismo di rappresentanza buono solo a giustificare l’esistenza delle loro associazioni foraggiate ancora dagli enti pubblici , non trovano altro da raccontare che la nenia resistenziale sentita dalla bocca di qualche presunto partigiano. Del loro ci mettono solo le minchiate tipiche di chi non ha letto altro se non il manuale delle istruzioni dell’Iphone.

  5. Giacomo ha detto:

    Fiato spreccato! Non hanno mai capito niente!
    Parlano di rivoluzione ma hanno fatto fuor l’unico rivoluzionario che l’Italia abbia avuto l’onore di avere.
    Parlano di rivoluzione ma hanno venduto l’Italia allo straniero e poi fanno le manifestazioni
    contro le basi NATO.
    Parlano di rivoluzione e appoggiano un partito di ladri responsabile, insieme al resto della
    combricola sinistroide, di questo scempio.
    Parlano di rivoluzione ma a loro le vere idee rivoluzionarie fanno solo paura, preferiscono
    i cialtroni senza idee che inneggiano al solito gratuito e inutile antifascismo.

  6. MILES ROMANVS ha detto:

    TIRARE DRITTO , LA SPERANZA SIAMO NOI !

  7. Cursus Honorum ha detto:

    quando avranno bisogno di noi. li lasceremo sguazzare nel loro elemento.

  8. wids72 ha detto:

    Gli infami della storia che riemergono dalla loro melmosa tana, foraggiati dai signori oscuri mondialisti!!!!

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