ITALIA 2012. NOTIZIE DA UNA PROVINCIA DEL BASSO IMPERO

Mentre la comunità emiliana sta vivendo uno dei più brutti momenti della sua storia secolare, completamente abbandonata dallo Stato fantoccio che ci sta governando, ma non certamente abbandonata dai concittadini italiani che come al solito, pur nella crisi nefasta, riescono a mostrare quello che ancora di buono esiste nel dna della loro stirpe con la solita Civitas che ci contraddistingue, negli ultimi giorni stiamo assistendo ad un continuo teatrino tipico degli scenari di fine impero. L’impero di cui stiamo parlando non è certo un impero amministrativo o geografico, ma evidentemente rappresentato da una pletora di “governi ombra” che hanno preso definitivo possesso del nostro paese, sia in ambito territoriale (basi NATO) sia in ambito economico e politico (banche, massoneria, istituzioni europee ed atlantiche). La Sovranità Nazionale è ormai totalmente in mano alle lobby bancarie ed usuraie transnazionali ed i politicanti e le istituzioni che ci dovrebbero rappresentare sono totalmente assenti. Fortunatamente noi Socialisti Nazionali non abbiamo l’obbligo di rincorrere ludi cartacei o poltrone di chicchessia ente territoriale ed abbiamo la possibilità di osservare con lucidità gli eventi e analizzarne la successione peggiorativa che non promette certo giorni lieti per la Comunità Nazionale. 

Ebbene quello che si profila davanti ai nostri occhi, come abbiamo racchiuso nel titolo all’articolo, è il vero e proprio scenario di degrado di UNA COLONIA, UNA PROVINCIA, NEL MOMENTO DELLA DISSOLUZIONE DELL’IMPERO. E’ dell’ultime ore l’ennesimo atto di ingerenza che l’amministrazione americana ha effettuato nei confronti dell’Europa ergendosi come sempre a maestra di vita, economica e politica, quando il primo stato al mondo ad essere a rischio bancarotta sono proprio gli Stati Uniti dove debito pubblico e disoccupazione stanno arrivando a livelli stratosferici, situazione che sicuramente spingerà Washington, non certamente verso strategie di stampo protezionistico, ma accellererà invece le prerogative imperialistiche globali, spostando l’asse dell’interventismo, dall’Europa ormai “conquistata” verso il Medioriente ricco di risorse energetiche, e verso il Pacifico, nel tentativo di ridimensionare la potenza cinese.

Va da sè che i problemi di una Colonia come quella italiana, siano affidati ora al governo dei Tecnocrati (recentemente spronato anche dal falco Luttwak in maniera piuttosto accalorata) il quale accantoni la “Politica” e i suoi tristi rappresentanti, e continui imperterrito nel progetto di macelleria sociale e fiscale, basata sul prelievo forzoso ai ceti medio bassi e su politiche liberistiche di licenziamenti tipiche del mondo anglosassone. Effetti: disoccupazione e pauperismo.

Non ci vuole un’economista laureato alla Bocconi per capire che aumentando l’accise sulla Benzina e l’IVA sui prodotti, diminuirà fortemente la “base imponibile” dei consumi e di conseguenza diminuirà anche il gettito fiscale, andando ben sotto quello precedente. Ed infatti: “Mancano 3,5 miliardi nel gettito fiscale previsto per i primi quattro mesi dell’anno, perchè le entrate tributarie sono state inferiori alle stime del Def (Documento di economia e finanza) di aprile. Lo rileva il rapporto sulle entrate della Ragioneria dello Stato e del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. “Il confronto – secondo il rapporto – tra il gettito registrato (119 miliardi) e le previsioni (122,5 miliardi) nel periodo gennaio-aprile 2012 evidenzia un differenziale di -3,474 miliardi, pari a -2,9%. “A questo scostamento – spiegano la Rgs e il dipartimento delle Finanze – contribuiscono le entrate del bilancio dello Stato per -3,14 miliardi (-2,7%) e, in particolare, il gettito Iva che riflette fattori di natura congiunturale. In flessione anche i ruoli per -93 milioni (-4,5%), le poste correttive per -160 milioni (-2,2%) e le entrate tributarie degli enti territoriali per -84 milioni (-1,2%)“.

I sintomi evidenti del crollo della PROVINCIA ITALIA sono evidenti: tassazione esasperata di stile feudale, disoccupazione dilagante, crisi economica, degrado della moralità, baccanali politici, sperperi finanziari, terrorismo, populismo, aumento della criminalità, usura, derive mafiose in ogni settore della società. perpetrazione di derive cilene da parte dell’apparato repressivo, battaglie di potere (vaticano, massoneria, alta finanza), crisi totale della politica nel senso più nobile del termine, e, non ultimo, posizione GEOPOLITICA e GEOGRAFICA assolutamente sfavorevole.

La strategia comunicativa usata dai Mass Media (nella totalità controllati da imprenditori che hanno come riferimento precise lobby a livello mondiale) probabilmente fa perdere di vista ai cittadini la realtà dei fatti, spesso derubricati a mere macchiette. Prendiamo il caso del tesoriere della Margherita Lusi. La nostra speranza è quella di credere che il cittadino italiano non si beva la barzelletta che Lusi ha rubato decine e decine di milioni di euro senza che NESSUNO degli organi competenti del partito abbia verificato le operazioni che effettuava il proprio dirigente amministrativo. Difficile da credere. Peraltro ciò vorrebbe significare che un partito come la Margherita ha derubricato nelle mani di un singolo i soldi degli italiani, e andrebbe, de facto, sciolto il partito e richiesta la restituzione delle somme erogate dallo Stato per manifesta incapacità di gestione. La questione Margherita potrebbe essere una bomba politica ancora in attesa di deflagrazione.

D’altra parte, in un paese dove la classe politica è totalmente allo sbando, era facilmente presumibile che il dissenso di medio livello (studenti, ceti medio bassi, movimentismo) fosse canalizzato ad uopo verso un movimento politico come quello di Grillo (forse meglio chiamarlo virtuale, se non proprio scatola vuota) invece che verso forme di ribellione rivoluzionaria o similrivoluzionaria; questo effetto è sintomatico del degrado anche “mentale” dei cittadini che preferiscono rivolgere le loro attenzioni ad un comico novello Savonarola ed ai suoi epigoni sul territorio invece che ricercare movimentismi o militanza realmente efficace. E in questa sede sia chiaro: il fatto che Grillo convogli nel proprio movimento anche il 15-20% di cittadini votanti non dispiace affatto al Sistema dei Poteri Forti che in questo caso sono REALMENTE SICURI che quel gruppo di cittadini non creeranno soventi problemi in quanto tranquilli di essere tutelati dalla politica del comico genovese e dalla sua turboinformatizzata vitalità web.

La classe politica italiana, da destra verso sinistra, o viceversa, si sta sfaldando come neve al sole. O meglio, in vista delle prossime elezioni politiche, è in vista il “riassetto globale” dei partiti. Sulla parte destra dell’emiciclo, nonostante sia defilato, il Principe di Arcore sta cercando, con strategie piuttosto confusionarie (vedi liste civiche) di salvare il salvabile in attesa di capire se la discesa in campo di Montezemolo potrebbe giovargli politicamente, e nella speranza che l’UDC di Casini (che si è resa conto del fallimento del progetto con Fini) non scelga di allearsi con il Partito Democratico…o meglio di quello che ne resterà. Infatti il partito guidato da Bersani, nonostante l’evidente vantaggio elettorale sta vivendo la sua peggior crisi esistenziale, figlia della fusione a freddo fra ex comunisti, riformatori, progressisti, ex democristiani, intellettuali e quant’altro fu inserito dentro il progetto cominciato da Veltroni. E adesso, sotto la spinta di Vendola, Di Pietro e Grillo, oltre quelle interne di Renzi e di tutti i rottamatori sparsi per l’Italia, le crepe si stanno facendo irrimediabili.

Ma sono bagattelle da cortigiani.

E come diciamo solitamente, dalle estremità antagoniste, destre e sinistre, la solita e sciatta politica ferma agli anni ’70, che ha prodotto ZERO RISULTATI in questi anni.

Tutto questo mentre nelle segrete stanze dello Stato del Vaticano sta avvenendo una vera e propria battaglia all’ultimo sangue per la successione di Benedetto XVI. Francamente non siamo nemmeno interessati a chi siano i contendenti, ma siamo semmai evidentemente schifati dal fatto che mentre la Comunità Italiana è alle prese con seri problemi di sopravvivenza, il Conclave della Santa Sede si comporti nè più nè meno come ai tempi rinascimentali, in una sorta di Armageddon mediatico e giuridico, che mina alle fondamenta l’esistenza stessa della Chiesa, in un momento poi in cui la crisi globale può spingere i “fedeli” ad abbracciare altre forme spirituali e quindi altre religioni.

Ma non basta. In un momento in cui sempre più famiglie non riescono a sbarcare realmente il lunario, in un momento in cui intere cittadinanze sono in difficoltà, in un momento in cui la Comunità Nazionale dovrebbe stringersi in un solo “fascio reagente” dobbiamo perfino assistere allo spettacolo INDEGNO di Calciatori, che sia illegalmente, che, a dir loro, anche legalmente (come se talune regalie fossero moralmente giustificabili) si permettono di sperperare o perfino lucrare in maniera IMMORALE sul loro ambiente di lavoro, come degli Eunuchi privilegiati.

E INTANTO LA DISOCCUPAZIONE: Il tasso di disoccupazione in Italia nel primo trimestre 2012 vola al 10,9%, in crescita di 2,3 punti percentuali su base annua. Lo rileva l’Istat. Si tratta del tasso più alto dal primo trimestre del 1999. Un dato in linea con quanto accade in tutta l’Eurozona, dove il tasso di disoccupazione è salito all’11% nel mese di aprile. A marzo scorso era del 10,9% e nell’aprile 2011 era al 9,9%. Lo rileva l’Eurostat, che ha registrato la perdita di 110.000 posti in un mese e di 1,797 milioni in un anno. Nell’Unione europea a 27 Paesi, invece, sono 24,667 milioni i senza lavoro, con un tasso di disoccupazione al 10,3%. Ad aprile la situazione è rimasta sugli stessi livelli. Il tasso di disoccupazione è al 10,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su marzo e di 2,2 punti su base annua. È il tasso più alto dal gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Nel dettaglio, ad aprile, gli occupati sono 22.953 mila, in diminuzione dello 0,1% (-28 mila unità) rispetto a marzo. Il calo è determinato dalla contrazione dell’occupazione maschile. Nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente l’occupazione segna un aumento dello 0,1% (23 mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 57,0%, invariato in termini congiunturali ma in aumento di 0,2 punti percentuali nel confronto tendenziale. Il numero dei disoccupati, pari a 2.615 mila, cresce dell’1,5% (38 mila unità) rispetto a marzo. Su base annua il numero di disoccupati aumenta del 31,1% (621 mila unità).

E’ per questo che noi Socialisti Nazionali, perseguiremo nella nostra linea retta, senza se e senza ma, nella nostra azione di difesa della Comunità Nazionale, in un momento in cui le derive repressive del potere stanno affilando i propri aculei, in una sorta di Moloch in cui sono proprio le lobby usuraie ad avere il controllo degli apparati repressivi, che hanno come unico scopo la “normalizzazione delle masse” ed il loro totale controllo.

Noi lottiamo per la nostra sopravvivenza odierna e futura.

J.G.

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Una risposta a ITALIA 2012. NOTIZIE DA UNA PROVINCIA DEL BASSO IMPERO

  1. wids72 ha detto:

    Splendida ed efficace analisi che concordo in pieno, dimostrazione il tutto di un paese alla deriva valoriale ed ideale, figlia di un sistema gestito a sbafo dalle masso-sioniste logge internazionaliste il cui unico scopo è solo quello di abbattere tutto ciò che è nazione e patrimonio culturale e sociale dell’entità stato…

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