UN MASANIELLO FUNZIONALE AL SISTEMA E AL SERVIZIO DEI POTERI FORTI.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Come ha sostenuto Marco Cammi in un suo articolo recentemente uscito su Novum Imperium, uno spettro si aggira per l’Italia: lo spettro dell’antipolitica. Questo spettro, come tutti i fantasmi che si rispettano, si presenta con segnali inquietanti, può assumere la faccia irridente di Beppe Grillo o quella afflitta dei milioni di elettori che minacciano di astenersi dal voto, può manifestarsi attraverso la totale indifferenza per quello che sta succedendo oppure attraverso gli insulti che si riversano via Internet sul governo sanguisuga o sui partiti che lo sostengono. Concordo con Marco Cammi quando ribadisce che il messaggio è uno solo: una larga fetta del popolo italiano non si sente più rappresentata o, ancora peggio, pensa che chi pretende di rappresentarla sia, in realtà, un nemico mascherato, uno che sta al potere per fare i propri interessi o quelli di gruppi che manovrano dietro le quinte per fini illegittimi.

Al centro del problema, su questo tutti concordano, c’è la totale sfiducia nel sistema partitico e negli uomini che lo incarnano, tanto che un osservatore attento come Angelo Panebianco, osservava qualche tempo fa, sul Corriere della Sera, che i partiti, per sopravvivere, “dovrebbero cambiare completamente pelle e trasformarsi da prìncipi, quali sono sempre stati, a utili servitori della società (impresa, a dire il vero, che appare superiore alle loro modeste risorse culturali)”.

Concentreremo questa volta la nostra attenzione proprio sul personaggio che maggiormente appare incarnare il concetto di antipolitica, un personaggio che appare in irrefrenabile ascesa nel panorama politico italiano e che, alle recenti elezioni amministrative, ha fatto il pieno di voti, catalizzando abilmente il malcontento che serpeggia nell’elettorato sia del centro-sinistra che del centro-destra: Beppe Grillo.

Talmente tanti sono i lati oscuri e inquietanti del personaggio-fenomeno Grillo, che non basterebbero decine di pagine soltanto per darvene una minima idea. La dura legge del giornalismo qui mi impone di essere sintetico, e quindi lo sarò, ma mi prometto di approfondire quanto prima l’argomento in altre sedi e resto a disposizione dei lettori per qualsiasi chiarimento su quanto mi appresto a dirvi.

Il Movimento 5 Stelle ha pochi anni di vita ma già una lunga storia di divisioni, scomuniche ed epurazioni, e il suo leader incontrastato e sommo guru appare sempre più allergico e refrattario alle critiche che sempre più lo stanno sommergendo dall’interno. Emblematico, a tale proposito, è il libro “Webbe Grillo” di Gaetano Luca Filice, un giornalista ex grillino che mostra di conoscere molto bene dall’interno la realtà del movimento politico di Grillo. Il sottotitolo del suo libro è anch’esso molto significativo: “La rete parla: dubbi e contraddizioni su tutto ciò che sta dietro e intorno a Beppe Grillo”.

Il libro di Filice, di cui vi consiglio vivamente la lettura, è un’inchiesta sul mondo che gira intorno a Beppe Grillo, sulle ombre del suo editore-produttore Gianroberto Casaleggio, sulle anomalie dei meetup. Beppe Grillo è davvero un libero pensatore ? I meetup sono davvero uno strumento di nuova democrazia ? In questo volume si sviscerano i dubbi che hanno suscitato queste domande.

Cominciamo a parlare proprio di Gianroberto Casaleggio e della Casaleggio Associati. Casaleggio ha scritto un libro, “Web Ergo Sum“, in cui la rete viene assimilata ad uno strumento di liberazione dai consumi. Nel proprio sito la Casaleggio Associati, di cui Gianroberto è fondatore, promuove strumenti di webmarketing e social network come ottimi canalizzatori di dati personali. Per Casaleggio Internet è la nuova via salvifica, una sorta di nuova religione globale. Così la nuova filosofia diventa spengere la televisione, non comprare più i giornali e navigare in rete, dove essere finalmente liberi, felici e realizzati. E i grillini, o quantomeno i loro dirigenti, con i quali ho avuto più di un’occasione di fare quattro chiacchiere, ragionano proprio così. L’impressione che mi hanno dato, se devo essere sincero, è stata quella di una sorta di automi lobotomizzati, o quantomeno sottoposti ad un indottrinamento in stile MK Ultra: ripetono tutti a pappagallo le stesse cose e non fanno mistero di auspicare una società totalmente dominata da Internet, con conseguente schedatura di massa e microchip sotto pelle.

Ma il bello deve ancora venire: i Casaleggio sono apparentati con società e con multinazionali a dir poco discutibili, come ad esempio Philip Morris, BP, Amoco e JP Morgan. Ed è sui legami con la JP Morgan che ricadono le ombre maggiori. Grillo non parla di signoraggio da due anni (che coincidono più o meno dall’entrata sulla scena della Casaleggio Associati). Dice che “è troppo”, che tanto la gente non comprenderebbe. La JP Morgan è notoriamente una delle banche che maggiormente lucra sul Signoraggio Mondiale. Poi ci sono legami con le più grandi lobby americane: Enrico Sasson, uno degli associati, è stato fino a poco tempo fa amministratore delegato dell’American Chamber in Italy, e oggi ha una società che è ancora legata alla stessa American Chamber. Ricordiamo poi il legame con la Bivings, che manipola le opinioni in favore delle multinazionali e a cui i Casaleggio dichiarano di ispirarsi. Per non parlare del V-Day sull’informazione, che sembra la realizzazione di un video della Casaleggio in cui si auspica la fine della carta stampata e la nascita di un mondo modello Johnny Mnemonic.

Il recentissimo attacco al blog di Beppe Grillo attuato e rivendicato dagli hacker di Anomymous, passato in sordina sulla stampa nazionale, può darci infine un’idea di come il mondo della rete si stia rivoltando contro ad un Masaniello che, dietro la maschera di “paladino della giustizia”, è in realtà perfettamente funzionale al sistema ed ai poteri forti che lo sostengono.

In conclusione, Vi riporto quanto scrive il blog Situazione Critica (situazione critica.blogspot.it):

In Italia vive uno degli uomini più influenti al mondo per quanto riguarda l’informazione in rete, vi è un uomo in grado di influenzare ogni giorno, senza alcun controllo più di mezzo milione di persone, vi è un uomo che mente, che nasconde e che censura, vi è un bravissimo attore che da quasi dieci anni recita alla perfezione la parte assegnatagli. Quest’uomo è Beppe Grillo.

Beppe Grillo sta recitando, e lo sta facendo anche bene, forse anche meglio di prima quando faceva il comico, ha un blog dove centinaia di migliaia di persone, per sua stessa ammissione, vanno non per cercare informazioni, ma piuttosto per conoscere la sua opinione su svariati argomenti… E’ diventato una guida per le masse ed ha un immenso potere che consiste nella capacità di poterle persuadere, di poterle indirizzare verso il raggiungimento di un obbiettivo.

Se Beppe Grillo fosse libero, e facesse ciò che fa per amor di Patria o per qualche ideale, tutto questo sarebbe accettabile, ma Beppe Grillo non è libero, agisce nell’interesse della Casaleggio Associati. Grillo è una pedina, come i politici che critica, semplicemente una pedina di un gioco molto complesso e “globale” che ha avuto inizio molto tempo fa, nel quale i veri giocatori muovono le pedine senza farsi vedere, giocano nell’ombra, ingannano i popoli facendo credere loro di essere i giocatori, mentre in realtà le loro scelte sono influenti per la vittoria, per il raggiungimento dell’obbiettivo…”

Nicola Bizzi

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3 risposte a UN MASANIELLO FUNZIONALE AL SISTEMA E AL SERVIZIO DEI POTERI FORTI.

  1. wids72 ha detto:

    Come volevasi dimostrare…un accorta analisi degli argomenti che affronta, come il Signoraggio bancario, la riserva frazionaria e quant’altro sono scomparsi dalle sue valutazioni…Chi vive di illusioni si faccia avanti e lo segua, il baratro è dietro l’angolo!!!! in alto i cuori!!!

  2. stelvio dal piaz ha detto:

    Grillo è un Masaniello molto pericoloso e quando i suoi elettori se ne saranno accorti sarà ormai troppo tardi. Non va mai dimenticato che la “cupola” usa da tempo il sistema di rapprsentare il potere e contestualmente il “contropotere”, l’informazione e la “controinformazione”. E’ un vecchio trucco che resiste. Se così non fosse Grillo sarebbe già in galera da tempo. Stelvio Dal Piaz

  3. Daniele ha detto:

    Ambienti massonici, conservatori, americani e lobbisti dietro il M5Stelle da questo scritto appaiono palesi. E’ una sigla funzionale al Sistema, nulla a che vedere con una REALE opposizone antagonista, sociale e nazionale

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