NON CI STO !

Siamo alle solite: come vai a toccare l’ambiente dei vecchi “dinosauri” della politica compromissoria democristiani-comunisti, si ricostituisce l’asse solidaristico che diventa addirittura omertoso a protezione dei personaggi più rappresentativi del sistema. Mancino è in grosse difficoltà e Napolitano risponde.

Sono i momenti in cui alle esigenze della tattica politica si può anche sacrificare le esigenze del dogma. E’ una vecchia storia iniziata già nel 1944 dallo stesso De Gasperi il quale parlando ad un pubblico di democristiani, iscritti all’azione cattolica, preti, suore, donne e anche gente di altri partiti, tra gli applausi della sala cominciò col proclamare il “ merito immenso, storico, secolare delle armate che ha organizzato il genio di Giuseppe Stalin.” E  così continua: “C’è qualche cosa di immensamente simpatico, qualche cosa di immensamente suggestivo in questa tendenza universalistica del comunismo russo.”

In quanto poi alle conclusioni economiche De Gasperi, nella stessa circostanza, affermò con convinzione: ”Questo comunismo è anche nostro”. Il leader della DC invitava poi gli amici del suo partito a non sofisticare su taluni aspetti interni della dittatura sovietica: “se la dittatura trova resistenza , diventa violenta e sanguinaria non lo fa per capriccio e per istinto brutale, ma lo fa perché è costretta dalla logica interna che è quella di determinare i destini morali, economici e materiali di tutti i cittadini. Per raggiungere l’ideale comunista , ci vuole un’altissima temperatura morale o un’immensa coercizione.”

Quale più amichevole comprensione per il comunismo e per la sua recente storia ? De Gasperi volle andare ancora più indietro e, rivoltosi al collega Togliatti, pateticamente esclamava: “ Lassù sull’erta cammina un altro proletario anch’egli israelita come Marx; duemila anni fa Egli fondò l’Internazionale”. Dietro quello stupefacente discorso si affacciava una tesi  assai seria, la tesi di una collaborazione della DC coi comunisti che ha consentito poi ai due partiti di prendere – sia pure a fasi alterne legate alla situazione internazionale – l’effettivo controllo della situazione, un controllo che ha condizionato per lungo periodo la vita politica italiana del dopoguerra.

Ho voluto ricordare agli immemori questi trascorsi perché solo così si può comprendere l’interessamento del Quirinale, un interessamento che viola ogni norma di correttezza istituzionale, per un personaggio rappresentativo della peggiore democrazia cristiana qual è, e quale è stato Mancino. Su questi interessi omertosi è nata questa repubblica soggetta al dominio dei vincitori della 2a Guerra mondiale. Per tornare all’attualità: chi ha intrattenuto rapporti con la mafia e trattato l’abolizione del 41bis ? Fuori i nomi, che sicuramente appartengono all’asse del male catto-comunista.

Stelvio Dal Piaz

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5 risposte a NON CI STO !

  1. Fernando volpi ha detto:

    Solo una parola sulla vicenda di cui ha scritto il nostro senator: NAUSEA!!!

  2. Egeo Francois ha detto:

    Questa repubblica è nata con l’aiuto della mafia riportata in Italia dall’invasore americano,quindi non c’è da meravigliarsi.
    Se si volesse il crimine si sconfiggerebbe basterebbe dare pieni poteri ai prefetti e con Leggi speciali il crimine organizzato sarebbe spazzato via.
    Questo non accadrà mai finchè verremo governati dai servi degli americani

  3. wids72wids72 ha detto:

    Quale nausente e stomachevole fine si sta prospettando per il Paese…i cittadini, una massa informe e non popolo, disconoscono le dinamiche occulte che hanno caratterizzato tutto il sessantenio del dopogerra. Una vergogna assoluta perpetrata dall’ingordigia infame dei tecnocrati che sotto le spoglie di un democraticismo in varie salse, hanno generaro l’attuale stato di amorfismo che caratterizza la società moderna capitalista pseudo-democratica…La verità ci renderà liberi…In alto i cuori!!!!

  4. Alessandro 53 ha detto:

    Anche questa volta temo che sia già “scattato”, con il solito perfetto tempismo, il sistema delle reciproche coperture, insabbiamenti, depistaggi ed altre viltà simili che da sempre hanno scandito il triste passo di questa “democrazia”.
    Bellissimo comunque il “FUORI I NOMI” del Prof. Dal Piaz che rivendica la legittima pretesa di giustizia di tutti coloro che, con orgoglio, sentono idealmente, di appartenere ancora all’ antica stirpe. “CIVIS ROMANUS SUM”.
    P:S: Concordo perfettamente con “Egeo Francois” riguardo alla questione del crimine organizzato.
    Alessandro 53

  5. Vincenzo ha detto:

    QUANDO DECLINA IL SENSO DELLO STATO E PREVALGONO LE TENDENZE DISSOCIATRICI E CENTRIFUGHE DEGLI INDIVIDUI O DEI GRUPPI, LE SOCIETA’ NAZIONALI VOLGONO AL TRAMONTO.
    EJA!

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