GROSSETO: UN PUNTO DI PARTENZA……

Grosseto, un punto di partenza per un progetto comune. L’invito dei ” socialisti nazionali” è stato accolto da gruppi di italiani che, superando vecchie pregiudiziali antistoriche,  hanno sentito la necessità di confrontarsi sui problemi che attanagliano il paese Italia in questo momento. E così “Dignità Sociale”, “Antiequitalia”, “Movimento per il Bene Comune”, “La Voce del Ribelle”, “Sinistra Nazionale”, il Quotidiano “Rinascita”, hanno lanciato il sasso della rivolta sociale e del riscatto nazionale, hanno gridato la loro volontà di non voler essere subalterni ad alcun organismo sovranazionale. L’impegno assunto, quello di riprendere l’iniziativa politica in maniera sinergica con l’obiettivo di mandare a casa i camerieri dei banchieri, sconfiggere il sistema turbocapitalistico, riconquistare la sovranità  territoriale, monetaria,  economica, culturale, in sostanza liberarci dai liberatori. L’accordo è nato spontaneo, in maniera naturale perchè tutti hanno parlato “tricolore”.

Mai come in questa circostanza abbiamo verificato che uno degli elementi differenziali più importanti anzi, il più importante della fisionomia di un popolo, è la lingua. Ed è stato veramente importante – proprio in un periodo storico in cui la nostra lingua è inquinata dal gergo straniero anche a livello ufficiale – coglierne il valore storico di manifestazione che lega una collettività di parlanti in uno sviluppo spirituale unitario per cui, il fattore linguistico, assume un peso determinante nelle formazioni politiche. Sono riaffiorate parole desuete come Patria, Onore, Orgoglio nazionale, Socialismo, Lealtà, Sovranità, Libertà, Popolo, per cui  l’importanza della lingua comune è tale che solo in virtù di tale unità può parlarsi di nazione.

Pertanto il valore della lingua come fattore politico è incomparabilmente grande. Se si pensa poi che la lingua non è veste di pensiero ma è pensiero, che con essa l’uomo integrale si è creata una vita interiore la quale racchiude tutta la realtà poichè  può evocare con un breve simbolo fonico quanto nella natura è molteplice  e può nel simbolo fonico racchiudere le esperienze più profonde, le aspirazioni più alte, s’intende bene quale valore  ha essa nell’educazione e nell’elevamento dello spirito.

Per questi motivi i camerieri dei banchieri non difendono la lingua nazionale, usano la lingua del nemico, il gergo del conquistatore usuraio, rinnegano la Patria. Sono dei servi ed ignorano volutamente che la saggezza e le conquiste di innumerevoli generazioni di uomini sono contenute nella lingua come in uno scrigno prezioso.  Vi sono parole che nel soffio di poche sillabe compendiono un mondo , parole che guidano come una stella sulla via della lotta e del sacrificio, parole nelle quali si libera eterna e vittoriosa la forza dello spirito.

Queste parole magiche sono riemerse a Grossseto in una unità d’intenti  che sinceramente era nelle aspettative di tutti. E’ stato un ritrovarsi anche attraverso un linguaggio comune a dimostrazione che nella lingua nazionale trova espressione l’anelito di eternità che è nella creazione poetica, ed è nella lingua che rivivono le imprese e gli eroismi umani. Una dottrina politica, fondata sulla concezione dell’uomo integrale come forza spirituale che trascende il singolo per tradursi nella continuità della Storia, deve necessariamente riconoscere alla lingua una preminenza incontrastata fra i fattori di tale continuità.

Abbiamo affermato, Grosseto come punto di partenza. Ma sia chiaro, il nostro obiettivo è Roma, ed è alla luce spirituale di Roma, restituita alla pienezza della sua funzione storica che la vuole guida e maestra di diritto, di civiltà, di giustizia ai popoli di tutto il mondo. che noi – tutti insieme – dobbiamo puntare, consapevoli di quanto affermato a suo tempo da Berto Ricci: ” CONTRO ROMA, CITTA’ DELL’ANIMA, STA CHICAGO CAPITALE DEL MAIALE….LA LOTTA DUNQUE E’ TRA NOI E LORO: TRA LORO CHE SONO BESTIE PROGREDITE E NOI CHE SIAMO CIVILISSIMI UOMINI PRIMITIVI. ECCO PERCHE’ L’AMERICA CI INVADE E CI AVVELENA CON LA SUA CIVILTA’ SENZA SALE. SULLA VIA DEL PRIMATO C’E’ JOHN BULLE UNCLE SAM E CESARE DOVRA’ LEVARSELI DI TRA’ PIEDI

Stelvio Dal Piaz

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10 risposte a GROSSETO: UN PUNTO DI PARTENZA……

  1. Cursus Honorum ha detto:

    Un incontro dalla portata storico soprattutto perchè nessuno ha rinunciato alla sua identità e alla sua bandiera, ma anzi tutti riuniti sotto la parola PATRIA, con un concetto ben stampato in testa SOVRANITA’ NAZIONALE.
    Speriamo sia foriero di altre iniziative, con nuovi compagni di lotta al fianco.

  2. MILES ROMANVS ha detto:

    AVANTI COSI’ ! VIVA LE FORZE LIBERE D’ITALIA !

  3. Egeo Francois ha detto:

    Quella americana io non la chiamerei civiltà,ma semplicemente usi e costumi anzi mal costumi.
    Noi Europei abbiamo più di 300 anni di storia.
    Loro sono le scorie dell’Europa al serviziodei sionisti e della loro barbarie.

  4. gianluca ha detto:

    buongiorno a tutti sono gianluca di roma e sono un fascista vero.volevo dirvi che io come altri siamo pronti a scendere in piazza x mandare a casa questi porci politici che campano sulle nostre spalle.dunque sempre al fianco di chi vuole cambiare questa nostra italia,x riportarla ai quei valori locali,sociali e nazionali che non ci sono più.forza ragazzi è ora di cambiare x andare meglio.

  5. Cursus Honorum ha detto:

    Per il tuo contributo puoi contattare STEFANO CARBONI: sc73@tiscali.it

  6. Anonimo ha detto:

    per aspera ad astra….

  7. wids72 ha detto:

    Nel pensiero unanime che si traduce nell’esaltazione del credere: Patria, Nazione, Popolo, Cultura…elementi cardine del pensiero/azione che ci caratterizza come Socialisti Nazionali!!! In alto i cuori

  8. Hic sunt leones ha detto:

    Per motivi contingenti non ho potuto partecipare all’evento. E’ possibile conoscere le conclusioni emerse dal dibattito, ergo se sono state tracciate linee guida per una azione comune? Ringraziandovi per la disponibilità, auguro a tutti buon lavoro.

  9. Riccardo ha detto:

    Che dire di tutto ciò? Forse che alla fine i cosiddetti “estremi” si incontrano e scoprono che tanto estremi e diversi non erano….
    Ho buone speranze, perchè prima o poi i valoriche sono di tutti, veri, sinceri, nazionali, riemergono e si fanno valere.
    Avanti così, dal Friuli un “Comunista nazionale!”

  10. WERWOLF ha detto:

    UN’AUGURIO A TUTTI CHE CI SIANOE SI ORGANIZZINO PIU’ GROSSETO! SIMBOLO DI MATURITA’ POLITICA! AVANTI E COMPLIMENTI A TUTTI VOI DI USN! IN LATO I CUORI!

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