IL NODO GORDIANO.

La revisione della spesa pubblica nel suo complesso è il tema dominante di questi giorni. Il governo dei tecnici imposto dalla usurocrazia mondialista con un colpo di stato, ha chiamato al capezzale del “malato”, il paese Italia, i cosiddetti “supertecnici” con lo scopo dichiarato di eliminare le spese superflue ma, soprattutto, gli sprechi di sistema. Le conclusioni del consulto sono adesso sul tavolo del governo che dovrà al più presto emanare il decreto taglia-spese. Le prime notizie mediaticamente trasmesse non lasciano intravedere niente di buono per il cittadino-suddito italiano che, nell’attuale contesto di dittatura usurocratico-bancaria, non ha alcuna possibilità seria di tutela. I sindacati di regime minacciano lo sciopero generale ben consapevoli, loro stessi, che questo strumento è ormai un’arma spuntata anche perchè tutta l’azione di protesta si svolge nella logica di un sistema capitalistico e secondo la vecchia mentalità della lotta di classe  per l’affermazione di un antagonismo di interessi, l’interesse del proletariato  e quello della classe borghese, principio, questo, ormai infecondo per non dire distruttivo.

In tale contesto dobbiamo purtroppo verificare e prendere atto che, a livello istituzionale, politico, partitico e sindacale, è scomparsa ogni ipotesi di creare una società alternativa a  quella turbocapitalista. Questo è il nodo gordiano da sciogliere. E non è certamente l’anti-politica la strada da intraprendere per uscire dall’impasse, anzi è proprio la riaffermazione della prevalenza e della superiorità della politica sull’economia e, soprattutto, sulla finanza usuraia, la soluzione della crisi profonda che attanaglia la società italiana ed europea.

Certo una politica che sia in grado di realizzare un progetto  realmente alternativo al sistema capitalistico, un progetto rivoluzionario e socializzatore e che sia in grado di proporre soluzioni reali per il terzo millennio. Ma solo tagliando con la spada il “nodo gordiano” sarà possibile affrontare il problema fondamentale della giustizia sociale e della riconquista della perduta sovranità nazionale. Questo è il progetto dei “socialisti nazionali”. Altrimenti, il declino, la miseria e la schiavitù.

Stelvio Dal Piaz

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3 risposte a IL NODO GORDIANO.

  1. WERWOLF ha detto:

    ARTICOLO SEMPRE PRECISO E DIRETTO…AGGIUNGO CHE QUELLA FRANGIA COSIDDETTA SOCIALE CHE STORICAMENTE DOVREBBE RITROVARSI NEL SOCIALISMO NAZIONALE SIA ESSA DI DESTRA O DI SINISTRA …è TENUTA IN COMA….O SOTTO FARMACI DAI SERVI DI PARTITO E CHE BEN CONOSCIAMO!…..W IL SOCIALISMO NAZIONALE!

  2. wids72 ha detto:

    Le idee e l’azione non muoiono se sospinte dal fuoco della fede!!!! In alto i cuori!!!!

  3. Egeo Francois ha detto:

    il colpo di stato è in atto dal 1945 .
    questi che govenrano l’italia non hanno un potere legittimo.
    Il loro potere deriva dall’occupazione anglo americana.
    Da un punto di vista di diritto i veri governanti Italiani ossia i rappresentanti della epubblica Sociale Italiana non hanno firmato alcun trattato di pace.
    Quindi i governanti dal 45 ad oggi sono govenratori a nome dell’occupante angloamericano.
    Nessuno di questi ha interesse che l’Italia sia prospera e potente .
    Costoro hanno sempre pensato a rapinare lo stato e lo hanno ridotto così come è adesso.
    Monti governa con la fiducia dei così detti eletti .
    Quindi la responsabilità di tutto è del parlamento che avvalla ordini che vengono dai banchieri e dei finanzieri

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