LA LEPRE DI PEZZA. (noi siamo Lupi e non cani……)

Tutti sanno che nelle corse dei cani c’è una finta lepre che corre ad una velocità programmata in modo che risulti sempre più veloce degli animali che la inseguono. In tal modo, anche il cane più veloce, quello che vince la corsa – per intenderci – non può mai riuscire ad afferrare la lepre di pezza. Questa immagine rende l’idea – o almeno lo spero – della tribù italiana che sta inseguendo il debito sovrano che gli è stato gettato sulle spalle dalla cupola usurocratica e che l’ avvolge in una spirale senza fine.  In questi giorni il governo Monti sta firmando montagne di cambiali in nome e per conto del paese Italia, con scadenze che impegneranno anche le future generazioni, raccontando che solo così si potrà gradualmente rientrare dal debito. Il meccanismo, però, è talmente perverso per cui si prende moneta a debito dagli usurai sovranazionali per pagare gli interessi e si spreme il popolo bue convincendolo che non c’è altra soluzione. Ma il famoso debito è come la lepre di pezza e anche Pierino  è in grado di capire che il debito corre sempre più veloce dei sacrifici imposti da questo governo di imbroglioni, per cui è molto triste assistere a questa folle corsa verso il baratro. Ancora più triste constatare, attraverso i sondaggi, che ci sono ancora milioni di italioti che pensano di andare al voto nel 2013.

A noi Socialisti Nazionali, francamente, interessa poco o nulla per chi questa moltitudine inconsapevole voterà, dal momento che il risultato è del tutto irrilevante qualunque esso sarà. Questo, però, è il segnale che milioni di persone, ancorchè massacrate dal fisco e dall’usura, non hanno ancora compreso che eleggeranno un parlamento svuotato di ogni prerogativa, un parlamento che dovrà continuare pavidamente a ratificare quanto già deciso da questo governo illegittimo e quanto continuerà ad imporre la “troika” formata dal Fondo monetario internazionale, dalla Banca mondiale e dalla Banca centrale europea, tutti organismi privati che rispondono soltanto alla cupola usurocratica giudaico-massonica, in una logica sadica volta al costante incremento del debito pubblico  nei confronti del “moloc” bancario proprietario della moneta.

Noi non riusciamo a comprendere come ancora sia possibile credere alle lusinghe dei criminali della finanza  che, sentendosi ormai vincenti, adesso parlano anche in chiaro. Ve lo stanno ripetendo in tutte le lingue con arroganza:  dovete sanare il debito e noi vi vendiamo la moneta necessaria che non avete, anzi non ve la consegnamo neppure, ve la accreditiamo contro cambiali gravate di interessi. Riflettete un momento: la moneta è nata come mezzo, come strumento per agevolare gli scambi, gli scambi di cose reali, di prodotti creati dal lavoro e dall’ingegno dell’uomo, perchè – non dobbiamo dimenticarlo – il controvalore della moneta cartacea  è solo ed esclusivamente il lavoro; loro, gli usurai -viceversa – hanno trasformato la moneta in merce,  merce di cui stabiliscono il prezzo avendone il monopolio a livello mondiale.

Tutto ciò è aberrante, eppure il giochetto riesce ancora e i popoli continuano a vivere nella illusione di riuscire a raggiungere la ” lepre di pezza “. Non è possibile continuare ad illudere e ad illudersi di uscire dal tunnel della disperazione facendo affidamento su di una economia fasulla e sempre più esposta ai giochi perversi della finanza. Sempre più esposta e senza difese: proibiti i dazi a tutela dei prodotti nazionali, aperte le frontiere al commercio internazionale (WTO), favorita la delocalizzazione delle imprese, incrementata l’imigrazione senza controlli.

Questo sistema speculativo crea recessione e quindi disoccupazione, precarietà, insicurezza, miseria, disaggregazione sociale e familiare, impone una vita cadenzata dall’angoscia dell’insolvenza e fa strame di tutte le conquiste sociali risultate da lotte e sacrifici di intere generazioni.  Vogliamo continuare su questa strada ? Unico percorso salvifico la “ribellione”. Ci sono nazioni che hanno intrapreso questa strada, che hanno orgogliosamente riconquistato la propria sovranità, che sono riusciti a vincere il “moloc ” bancario. Noi socialisti nazionali abbiamo il “progetto”, disposti a confrontarci con quanti vogliono combattere per il “bene comune”. Altra strada non intravediamo in questo momento.

E non illudano alcuni dati effimeri elettoralistici di partiti cosiddetti di “destra radicale” (vedi Alba Dorata in Grecia o FN in Francia tanto per indicare gli ultimi dati di cronaca politica); che credete che faranno in Parlamento 2 o 30 deputati se non prendere anche loro un lauto stipendio pagato dai contribuenti ??? Ecco perché riteniamo La Destra di Storace ed altre formazioni simili (o peggio “qualunquiste”) illusorie e – soprattutto – conniventi con il Nemico al di là di roboanti quanto inutili grida !

Stelvio  Dal Piaz

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7 risposte a LA LEPRE DI PEZZA. (noi siamo Lupi e non cani……)

  1. Fernando volpi ha detto:

    Caro Stelvio, in tutta sincerita’ questo e’ il tuo miglior articolo delle centinaia che hai scritto! Lucido, semplice e terribilmente realistico! Possibile che la mandria non riesca ad alzare la testa ?

  2. Andrea ha detto:

    La domanda a cui bisogna trovare risposta è: Come facciamo a diffondere efficacemente questo messaggio? …

  3. Vincenzo ha detto:

    QUANDO SI E’ PRONTI ALL’OPERA DI ROVESCIAMENTO E DI DISTRUZIONE DI TUTTO CIO’ CHE PUO’ OSTACOLARE IL CAMMINO DELLA RIVOLUZIONE DEGLI SPIRITI LIBERI, I QUALI DEVONO ASSICURARE IL BENESSERE AL POPOLO ITALIANO E DARGLI SEMPRE PIù ALTO IL SENSO DELLA SUA RINNOVATA GRANDEZZA..ALLORA E SOLO ALLORA POTREMO DIRE CHE L’ORA DELLA RISCOSSA SARA’ SUONATA. LA RIVOLUZIONE E’ UN’IDEA CHE HA TROVATO LA SUA CREAZIONE NELLE BAIONETTE..E LE BAIONETTE SONO PORTATE DAGLI uomini CON LA U MAIUSCOLA E TUTTO TORNA AGLI UOMINI..PER QUESTO LA RIVOLUZIONE, NEL SUO AVILUPPO, SARA’ LEGATA ALLA CAPACITA’, ALLA TEMPRA, AL CARATTERE DEGLI UOMINI.
    EJA!

  4. DBSN ha detto:

    Questo articolo dovrebbe uscire nelle prime pagini dei giornali, dovrebbe essere volantinato all’uscite delle Metro, delle scuole, ecc., dovrebbe stare al posto di tanti inutili manifesti pubblicitari.
    Purtroppo so che questo per adesso non è possibile. Nel mio piccolo cerco di parlare di questo argomento ogni volta che mi capita, con i familiari, gli amici, i colleghi, ma difficilmente vengo capito. La maggior parte delle volte mi trovo davanti a facce incredule, stupite, dubbiose o peggio disinteressate.
    Fortunatamente alcune volte (troppo poche) mi si riempe il cuore di gioia vedendo che c’è qualcuno che ha capito la grande truffa.
    Sembra impossibile anche per il più sincero camerata o compagno che il Male Assoluto sia questo sistema Capitalistico/Usuraio, questo grande inganno che si cela dietro la Moneta/Debito.
    E’ difficile per loro capire che si può stampare denaro Libero in base al Lavoro Reale.
    Gli hanno insegnato/propagandato che è giusto creare soldi in base all’oro, quando c’era il vincolo della Riserva Aurea, e che ora è giusto battere moneta in base al volere delle Banche Private, che prestano ad interesse ciò che ci appartiene di diritto.
    Altri addirittura sono convinti che il debito sia una nostra colpa, una colpa del Popolo, che è truffaldino per natura e non paghe le multe, non fa gli scontrini, evade le tasse, ecc.
    Se non si vuole vedere oltre il proprio naso si possono elencare infiniti ipotetici motivi che ci avrebbero portato al crescente debito.
    Nonostante tutto non mi stancherò mai di esporre il vero ed unico problema che ci sta strozzando, problema creato da chi ieri come oggi ci vuole schiavi del “dio denaro”.
    A tutti gli “uomini liberi” auguro di non perdere mai la fede nella vittoria finale.

  5. Egeo Francois ha detto:

    Condivido in pieno il suo articolo.
    Io cerco di spiegare la situazione ad amici e parenti,ma molti non comprendono, credono che io sia un estremista e che vedo complotti giudaicomassonici ovunque.
    Però è la realtà il potere è in mano ai banchieri che sono tutti giudei e massoni.
    Io da anni non voto più e penso che mai più voterò.
    Ho una speranza ,però,quella di vedere implodere il sistema giudodemoplutocratico e reazionario del finto occidente..
    I sintomi ci sono tutti.
    Quando le pance saranno vuote il popolo esploderà ed allora sorgeà la quarta grandezza dell’Italia dopo l’Impero Romano ,il Rinascimento e l’Italia Fascista.

  6. wids72 ha detto:

    Disse Orwell, In un tempo di menzogna dire la verità è un atto rivoluzionario, noi pronunciamo strenuamente in ogni dove questa verità e sappiamo anche la verità rende l’uomo libero, ma altrettanto sappiamo coscienziosamente che la libertà senza ordine e disciplina porta solo scelleratezza e devastazione!!!! Liberi, Sociali e Nazionali….in alto i cuori!!!

  7. Anonimo ha detto:

    Penso che “la mandria non riesca ad alzare la testa”, fondamentalmente perché ha ormai un concetto distorto del significato della parola “libertà”. Libertà intesa solo come possibilità dell’azione individuale, essenzialmente finalizzata all’ arricchimento personale, atta a creare una “elite di punta”, che, subordinatamente ad essa ed ai suoi interessi economici, produca un “autolivellamento” positivo dell’ intera società.
    Abbiamo ampiamente verificato come questa teoria di stampo “calvinista” si traduca invece nello stravolgimento della naturale libertà dell’ essere umano e lo costringa ad una forma di schiavitù assoggettata al DIO DENARO.
    La “libertà”, può essere pertanto “falsificata” se non la si lega al concetto di “PROGRESSO SOCIALE” (antitetico a quello delle vigenti dottrine economiche) che può essere conseguito solo dall’ aggregazione dei cittadini nella Comunità Nazionale, attraverso il lavoro di ciascuno, dignitosamente retribuito e finalizzato all’ arricchimento morale e materiale dello Stato.
    Mancando questo, la reazione dell’ italiota medio (umanoide compulsivo e colonizzato) non può che essere ancora una volta ipocritamente e ferocemente individualistica, riassumibile nel “tengo famiglia” e “speriamo che io me la cavo”.
    Le poche reazioni di massa, quando ci sono, sono solo quelle tipiche del “popolo sobillato”, ad uso e consumo della solita casta di opportunisti e niente più.

    Alessandro 53

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