I GUARDIANI DELLA REAZIONE

Mentre il governo dei Tecnocrati sta “devastando” la Comunità Nazionale attraverso il decreto sulla “spending review” (a tal proposito si dovrebbe vietare l’uso di parole anglosassoni e non italiane per indicare la legiferazione statale) ritorna l’eterno dibattito sull’abolizione delle Province. Ecco come procederanno gli Atlantisti: “La sforbiciata più significativa arriva dalla riduzione di circa il 50% delle attuali 107 Province. La riduzione tiene conto di due criteri: l’estensione (probabilmente 3mila km quadrati) e la popolazione (numero di abitanti inferiore a 350 mila). A saltare, quindi, dovrebbero essere 38 province più le dieci già cassate delle città metropolitane. «Una vera e propria svolta nell’assetto dello Stato» dice il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi.  «Basta con i microfeudi, ora è il momento di una riorganizzazione che deve essere il fulcro per uno Stato nuovo, innovativo, snello e più utile ai cittadini…».”  A tal proposito sarà bene ricordare qual’è stata la posizione della destra reazionaria che non ha mai mancato di sottolineare il suo totale interesse verso le Regioni (veri carrozzoni territoriali spesso in mano a funzionari corrotti), e di cui certamente non dimentichiamo le opinioni (sia qui, come qui e pure qui).

Adesso, visto che va tanto di moda (e che i Tecnocrati stanno convogliando su di loro molto del dissenso sociale col fine di “recintarlo”), sarà bene sottolineare la posizione del Movimento 5stelle del novello Savonarola Grillo tratta direttamente dal loro programma dove leggiamo tra l’altro: “Abolizione delle province, Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti, Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico, Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato, Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action, Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum, Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini“.

A queste barzellette, Noi Socialisti Nazionali ribadiamo con fermezza il nostro programma e contemporaneamente ricordiamo la NOSTRA soluzione per l’Organizzazione delle Comunità Territoriali: “La Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali quali entità territoriali intermedie e le assume come valore sia contro il mondo dell’appiattimento e della massificazione consumistica al servizio del mondialismo economico, sia con la vocazione a riaffermare il principio della rappresentanza organica che si esprime nel riconoscimento delle realtà sociali esistenti e nel principio dell’autodisciplina dei centri decisionali; attua, nei servizi che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento amministrativo. Le autonomie locali riconosciute sono i Distretti Territoriali Omogenei (d’ora in avanti semplificate nell’acronimo DTO) e i Comuni. Le Regioni, emblema dello spreco statale del dopoguerra, verranno abolite, con l’assorbimento totale del personale e delle sue funzioni all’interno delle DTO, che faranno proprie anche tutte le competenze degli Enti Regionali. Il Distretto Territoriale Omogeneo sostituisce l’antiquato metodo geografico di ripartizione territoriale innovandolo con un più attuale coinvolgimento di territori limitrofi con medesime caratteristiche socio-economiche. La Conferenza Stato/Regioni sarà sostituita dalla Commissione Statale delle DTO, avente funzione di collegamento fra l’entità statale e le autonomie locali, in funzione di coordinamento. Le elezioni amministrative locali si svolgeranno con il medesimo sistema elettore delle politiche su scala nazionale. Importante sarà la funzione di controllo amministrativo, totalmente apartitica, da parte della commissione statale.

Noi sempre dalla parte del popolo.

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8 risposte a I GUARDIANI DELLA REAZIONE

  1. wids72 ha detto:

    Il nostro programma si identifica in quella logica denominta pensiero/azione in inquell’idea/forza che contraddistinque l’idea socialista nazionale facente capo a quel patrimonio valoriale insito nell’uomo considerato per noi una persona vitale, cellula fondamentale della società e non un numero secondo le valutazioni meccanicistiche e positivistiche dei pensatori liberal-capitalisti-democratici. In alto i cuori!!!

  2. WERWOLF ha detto:

    MI FA SORRIDERE LEGGERE…FT FN LD CHE ERANO A FAVORE DELL’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE…ED ORA FARE IL PASSO INDIETRO IN QUANTO MONTI HA APPLICATO CIO CHE LORO PROGRAMMAVANO NEL 2011….QUINDI O QUESTI 3 PARTITI HANNO SBAGLIATO IN PRECEDENZA..OPPURE….HANNO TIMORE….CHE VISTE LE “SIMPATIE” DI MONTI IN ITALIA…HANNO CAMBIATO STRATEGICAMENTE OPINIONE..IN ENTRAMBI I CASI……DOVREBBERO RIFLETTERE SULLA LUNGIMIRANZA DEI LORO VERTICI…….MAI VICINI AL POPOLO MA SEMPRE PIU VICINI ALLE IDEE MASSONICHE DI DEVASTAZIONE DELL’ITALIA! LIBERI SOCIALI NAZIONALI GIU’ LE MANI DALLE PROVINCE!

  3. Egeo Francois ha detto:

    Io della costituzione nata dalla resistenza non condivido neanche una virgola .
    Comunque in un nuovo stato nazionalsocialista qualche cosa che loro hanno copiato da noi potrebbe essere ripresa e inserita in una nuova costituzione.
    Io ritengo che le regioni debbano essere abolite , le provincie diminuite e governate da un prefetto di nomina governativa.
    Pure per quanto riguarda i comuni secondo me il podestà deve essere nominato dal governo e per suo conto dal prefetto della provincia.

  4. Vincenzo ha detto:

    SE IL POPOLO ITALIANO VUOLE ESSERE ANCORA DEGNO DI STORIA, DEVE AFFRONTARE LA REALTA’ QUALE SI DELINEA NEL GIOCO FERREO DELLE CIRCOSTANZE, E QUESTA REALTA’ E’ DOMINATA DALLA NECESSITA’ IMPERIOSA DI UNA RIVOLTA!
    SOFFIA IL VENTO!
    EJA!

  5. Riccardo POLETTI ha detto:

    Non sono d’accordo con Egeo Francois, la nostra costituzione attualmente vigente, ha molto di buono e molto da insegnare a tanti paesi così detti “democratici” (la perfida “albione”, la francia, la germania, e ultimi gli USA), poi ognuno la vede come vuole e possiamo discutere su come cambiarla si psera, in meglio.
    Quello che non mi và giù è il suo accenno allo stato “Nazionalsocialista”, sappiamo bene i danni che hanno fatto i nazionalsocialisti in Germania e non solo, noi, e mi ci metto anch’io che non sono iscritto a nessun partito o movimento ma che condivido buona parte delle idee dell’ìUnione per il socialismo nazionale, siamo diversi la svastica non ci appartiene, la nostra cultura è romana in generale e italiana in particolare.
    Il manifesto dei fasci del 23 marzo 1919 deve essere la nostra stella polare!
    Quello che bisognerebbe fare è un’azione di informazione delle masse finora amorfe ed indifferenti per far sì che capissero chi sono i veri traditori della costituzione e quindi della Patria.
    Camerati o compagni, come volete, A NOI!!!

  6. lupoalfa ha detto:

    Direi che ognuno si deve tenere il “suo”; dunque senza giudicare ciò che appartiene per storia, cultura e tradizione ad un altro Popolo (in Germania il Nazionalsocialismo aveva un suo motivo d’essere e ritengo che abbia svolto egregiamente il compito che si era prefissato di risollevare la Germania tanto quanto il Fascismo fece in Italia), é giusto e corretto guardare in casa nostra e in ciò che ci appartiene strettamente; va da sé che dobbiamo comunque giudicare la seconda guerra mondiale correttamente come una “guerra civile continentale” laddove Popoli hanno lottato per il Sangue contro “l’oro” e il rapporto virtuoso e non deleterio (come crediamo noi) tra Fascismo e Nazionalsocialismo era una perfetta sintesi geopolitica e militare necessaria ed utile per contrastare quell’usura apolide che rimane il vero “male assoluto” da combattere e sconfiggere. Se abbiamo in parte mutuato un simbolo che si richiama più alla Germania che non l’Italia ricordo che la scelta é stata quella di poter indicare comunque una fratellanza di lotta “squadrista” che al di là delle latitudini rimane il sale della ribellione contro la plutocrazia, ieri come oggi. Eja

  7. FERNANDO VOLPI ha detto:

    PAROLE SANTE…..PRESIDENTE!!!

  8. WERWOLF ha detto:

    MI ACCODO A FERNANDO VOLPI!

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