SOVRANITA’: UN PROBLEMA CON RADICI LONTANE

Le cause che stanno all’origine del fenomeno di cui oggi dibattiamo hanno un nome ed una data di nascita ben precisi. Non sono figlie del caso o, come in molti tentano di far credere, conseguenze di una evoluzione sistemica imprevista ed imprevedibile di quell’astratta entità che viene chiamata mercato. Non è così! In realtà oggi siamo tutti chiamati a scontare il risultato di una grande truffa, pensata, pianificata e suggellata nel lontano 1944 in un luogo degli Stati Uniti sconosciuto ai più, che si chiama Dumbarton Oaks. Dall’agosto all’ottobre del 1944 i plenipotenziari di USA, URSS, REGNO UNITO e CINA  (quest’ultima era la Cina filoamericana) decisero la nascita dell’ONU, ovvero di quel tumore maligno che si sarebbe irradiato nel corso degli anni successivi con tutte le sue tentacolari metastasi. A pochi mesi dalla Conferenza di Dumbarton Oaks sorsero infatti le Nazioni Unite e successivamente, fino ad arrivare ai nostri giorni, vi fu tutta la proliferazione di enti e poteri sovranazionali come il FMI, la Banca Mondiale ed il WTO, che del primo sono stati diretta e naturale filiazione. Si tenga presente che tutto questo ebbe luogo nel mentre che era già in fieri la guerra fredda, ovvero la spartizione del mondo in zone di influenza e la nascita dal nulla di un abominio della storia delle relazioni internazionali: lo stato di Israele. Dicevamo di truffa ai danni dei popoli e della Nazioni! Di certo, non vedo come si potrebbe definire un’operazione studiata a tavolino, con la quale nasce un organismo aperto a tutti (poi anche su questo ci sarebbe da discutere visto che l’Italia ne fu esclusa dal 1945 al 1955), dunque nominalmente universalistico, il cui scopo principale avrebbe dovuto essere quello di <<..mantenere la pace e la sicurezza internazionale…>> (art.1 della carta delle N.U.), quando poi abbiamo assistito nel corso dei decenni successivi ad innumerevoli guerre, puntualmente pilotate, finanziate, se non direttamente condotte dai due principali attori dell’operazione ONU.

L’ipocrisia e la doppiezza delle decisioni prese a Dumbarton Oaks avevano in realtà anche un altro scopo ufficiale (di particolare interesse per gli USA e l’URSS), ovvero la decolonizzazione del pianeta. Non bisogna infatti dimenticare che le democrazie massoniche dell’asse Londra-Parigi, che si appellarono a tutti i popoli pur di sconfiggere una visione del mondo e dell’Europa diversa dalla loro, erano a tutti gli effetti i dominus incontrastati (diciamo pure gli schiavisti) da almeno un secolo su oltre 2/3 delle terre emerse del mondo, dove non è che fossero ben visti dai loro sudditi e dove l’esercizio della loro democrazia era qualcosa di molto ma molto aleatorio.E allora, in questa loro crociata per la democrazia, cosa promisero Londra e Parigi dietro l’insistente pressione degli USA? Promisero a tutti i popoli che si fossero schierati dalla parte della “democrazia” – la stessa che li rendeva schiavi e paria in India piuttosto che in Marocco – l’affrancamento dai vincoli coloniali e la definitiva indipendenza.

A guerra finita, nonostante le resistenze degli inglesi che cercarono in tutti i modi di mantenere i piedi nelle loro colonie – e in parte ci riuscirono fino a pochi decenni fa – , il nuovo organismo delle Nazioni Unite si mise subito al lavoro per pianificare quell’ordine mondiale che di fatto oggi ci troviamo a dover subire.

Per ironia della sorte si potrebbe anche dire che fino al 1989 – e dunque per quasi mezzo secolo – l’ONU ha funzionato come valvola di sfogo tra i veri dominatori della scena internazionale, con risultati forse positivi se si pensa al pericolo di uno scontro atomico tra i due contendenti, ma di certo disastrosi se si guarda alle sorti di decine e decine di nazioni e popoli che hanno patito sulle loro carni le guerre volute da altri. Le trattative segrete, condotte sottobanco, spesso dirimevano o portavano ad accordi su questioni per le quali nelle riunioni ufficiali al palazzo di vetro si minacciavano ritorsioni inimmaginabili. In questo modo le due grandi “democrazie” – quella liberale e quella popolare – uscite vittoriose dall’immane conflitto contro l’asse del male si spartirono il mondo intero, creando volutamente quella strategia del terrore che avrebbe tenuto tutti sotto scacco.

Il 1989 è però lo spartiacque della storia: uno dei due protagonisti implode e l’altro si ritrova a gestire da solo la creatura a suo tempo partorita, cui va aggiunta – non lo si dimentichi – tutta la struttura messa in piedi durante il corso della guerra fredda, ovvero la NATO che, invece di venire piano piano ridimensionata in quanto non più funzionale ad un disegno strategico di difesa, guarda caso comincia ad espandersi anche a stati una volta nemici. Insomma, dagli anni 90 del secolo scorso ad oggi gli USA ed i loro principali lacchè sono a tutti gli effetti assoluti padroni delle sorti dell’intero pianeta, vuoi perchè all’ONU è ormai inutile discutere, vuoi perchè il deterrente in armamenti viene continuamente aumentato con la vendita annua a svariati stati di miliardi di dollari di materiale bellico in gran parte di fabbricazione statunitense. Con il conseguente indebitamento di quegli stati per generazioni intere a venire.

Ecco allora che l’uso che si comincia a fare degli organismi ONU diventa ancora di più subdolo ed ipocrita: ben sapendo che ormai non c’è nessuno in grado di contrastare il suo unilateralismo, gli USA assieme ad Israele (il vero figlio prediletto degli americani) decidono quello che loro torna sempre più comodo! Se a convincere il gregge è sufficiente la voce universalistica delle Nazioni Unite tanto meglio: chi può permettersi il lusso di contestare il massimo consesso delle nazioni? Se invece c’è qualcuno che non è d’accordo, allora ci pensa la NATO invocando il principio della sicurezza internazionale o della difesa della democrazia in qualche stato alleato, minacciato dalle presunte aggressioni del cattivo di turno. E allora, semplicemente, si passa alle bombe! Ma alla fine il risultato è sempre lo stesso!! La piovra tentacolare del potere massonico mondiale che ha nella direttrice Tel Aviv, Londra, New York la sua linea di comando riesce sempre a far tornare i propri conti.

L’evoluzione ultima, e forse più pericolosa, di tutto questo apparato sovranazionale che mina le sovranità di interi Stati, l’abbiamo poi avuta con l’opera di erosione delle ultime resistenze comunitarie perpetrata dal WTO, dalla Banca Mondiale e dal FMI. Occhio a questi tre organismi: tutti e tre sono le peggiori metastasi che il tumore originario abbia prodotto, quelle che porteranno a morte quasi certa le speranze di chi ancora crede che l’onnivora e vorace massificazione globalizzatrice possa non farcela! Quei tre tiranni che ho sopra ricordato altro non sono che il nuovo braccio armato di un sistema che, non potendo usare sempre le armi (anche se comunque si continua a farlo e a breve forse ne avremo l’ennesima riprova) perchè ipocritamente tutti hanno diritto alla pace, in realtà strangola intere nazioni e popoli in nome di principi quali la libera circolazione delle merci o il divieto di politiche protezionistiche lesive degli interessi del consumatore, oppure in nome della libertà degli scambi finanziari. Mi chiedo, ma al consumatore italiano qualcuno dice che le fragole fuori stagione dal Cile ad 8/10 euro al kg. sono una follia (anche per i costi di inquinamento del pianeta) ed invece 50 centesimi al produttore nazionale sono meno di elemosina? No, questo ragionamento nessuno lo porrà mai sul piatto della bilancia! Semplicemente perchè non può esservi nessun ostacolo al libero commercio globalizzato che conosce la sola regola ferrea della concorrenza! Questo è l’incipit del WTO e nessuno può discuterlo, pena ritorsioni di ogni tipo.

Se pure qui non ci fosse la somma ipocrisia e la truffa a farla da padrone si potrebbe pure dire: ma vabbè, se io sono più bravo ed onesto del mio vicino verranno da me a comprare. No, non e’ così! E non lo dice Fernando Volpi che di questo sistema è da sempre acerrimo nemico, ma lo ha detto e scritto niente di meno che Edward Luttwak nel suo libro lA DITTATURA DEL CAPITALISMO del 1998 dove, con impunita facilità, prima ammonisce sul nuovo che già allora si intravedeva avanzare, salvo poi candidamente ammettere che gli USA, paladini da sempre del liberoscambismo esasperato, divenivano i più feroci protezionisti quando si trattava di difendere le  industrie strategiche come la Boeing. Ecco dunque l’ipocrisia e la truffa: siccome alla fine sono io che dirigo l’orchestra, sono io che decido come si suona; e non importa se ci sono le regole che io ho voluto e che un organismo come il WTO che io ho patrocinato le dovrebbe far applicare! No, se è mio interesse fare in modo che le regole valgano allora varranno (il caso famoso è quello del parmesan americano spacciato per parmigiano reggiano) e così la libertà di circolazione delle merci è salva; ma se le regole possono mettere fuori gioco aziende come la Boeing, che rischiò di vedersi scavalcata dalla Airbus europea, allora torno al protezionismo e tutti zitti! Questo – cari amici – è accaduto tante volte e continua ad avvenire puntualmente ai danni di popoli, nazioni e stati sovrani, che subiscono regole capestro da un sistema oligarchico di poteri grigi ed anonimi dove dirigenti e funzionari sono cooptati attraverso meccanismi di nomina di stampo massonico.

Solo due parole sul ruolo delle altre due metastasi, ovvero la Banca Mondiale ed il FMI. Non senza dimenticare un terzo losco figuro che si chiama BCE. Le prime due – come dicevo – sono la filiazione dell’universalismo targato ONU, ma in chiave finanziaria. Sono interconnesse tra loro in modo da operare scientificamente l’esercizio dell’usura su scala planetaria: il FMI detta le regole per il rispetto dei parametri finanziari cui si debbono attenere i vari stati, il secondo si occupa dell’erogazione degli aiuti (mi ci viene da ridere anche se è un ridere molto amaro) ai paesi in via di sviluppo. Risultato finale: cleptomania usuraia democratica, ovvero quella che noi socialisti nazionali abbiamo ribattezzato cleptocrazia usuraia, nuova forma di colonialismo che non si fa più con le armi e con le guerre perchè l’ONU non potrebbe permetterlo, ma con il denaro, arma creata dal nulla dagli stessi soggetti che poi la spacciano in giro come una droga, determinandone privatisticamente valore, massa e sistemi di circolazione. In questa infernale macchinazione la BCE altro non ha fatto che diventare uno dei bracci armati del sistema sommariamente descritto che ha eletto il denaro, il dio denaro, come fine ultimo di ogni attività umana e come sistema di predazione. Il denaro non più come mezzo per, ma come fine ultimo, costi quel che costi!!

Cari amici, concludo questo succinto excursus tra i mali che disintegrano le sovranità dei popoli e delle Nazioni e mi limito a dire che la strada per la vera emancipazione dei popoli è lunga e perigliosa. Cosa fare allora?, Continuare a subire? Direi proprio di no! Del resto noi Socialisti Nazionali stiamo volutamente sfidando questo sistema fin dalla scelta del nome dato al nostro movimento. Noi non ci arrendiamo alla logica della cleptocrazia usuraia massonica ed il nostro progetto politico, che doniamo a tutti come base di partenza per una battaglia di civiltà, contiene in nuce le sfide da lanciare a questo status quo. Il nostro progetto parte da un assunto chiaro e semplice: fino a quando la moneta non tornerà in mano ai popoli sovrani non vi sarà libertà; fino a quando gli organismi sovranazionali massonici gestiranno ogni aspetto della vita degli uomini sulla terra non vi sarà libertà!

NOI CI SIAMO!! E SU QUESTA BATTAGLIA DI CIVILTA’ NON ABBIAMO REMORE A DIRE CHE PER NOI IL NEMICO ESISTE ED E’ PERFETTAMENTE INDIVIDUABILE; TUTTI COLORO CHE GLI ANDRANNO CONTRO, SIANO ROSSI, VERDI O GIALLI, QUELLI SARANNO NOSTRI COMPAGNI DI VIAGGIO E, SE LO VORRANNO, ALLEATI!

Fernando Volpi

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5 risposte a SOVRANITA’: UN PROBLEMA CON RADICI LONTANE

  1. gabriele ha detto:

    credo che l’obbietivo ultimo di questi criminali, sia formare un governo mondiale unico (n.w.o.), per fermarli un primo passo sarebbe uscire dall’euro e bloccare la formazione di questa creatura disgustosa chiamata europa, l’italia potrebbe diventare la guida politica di tutti gli stati che si dicono contrari alla globalizzazione. certo che non sarà facile, perchè il consumismo e il capitalismo estremo stanno avvelenando il cervello dei giovani che hanno come unica aspirazione diventare ballerini o cantanti, quindi come dice chiaramente il vostro statuto gli italiani hanno bosogno di essere rieducati, sia ad uno stile di vita corretto (ad oggi i mc donalds proliferano e molti giovani mangiano solo cibo spazzatura che oltre a corrompere il fisico, danneggia anche lo spirito) sia ad un più corretto uso dei beni materiali.altra cosa fondamentale, i massoni devono marcire tutti in cella, sono il cancro dell’italia!!!!w l’italia, w il socialismo nazionale!!

  2. Piero Iannelli ha detto:

    Una riflessione fra vari spezzoni di art.

    ..Dopo il colonialismo arrivò l’ambientalismo, lo sviluppo sostenibile, i programmi per la riduzione della popolazione e la salvaguardia degli animali selvaggi. L’arretratezza del continente africano è frutto di queste politiche imposte con ricatti finanziari, militari e corruzione. ..

    http://www.stampalibera.com/?p=4777

    Il “WWF” attraverso l’istituzione di parchi nazionali che gestiva direttamente, il 10% della superficie mondiale. Ad esempio, controlla il 40% della Tanzania.

    http://www.fusione.altervista.org/WWF.htm

    AREE PROTETTE?:
    LE MULTINAZIONALI DEL TURISMO SCACCIANO I MASAI
    LE MULTINAZIONALI HANNO TRASFORMATO IL NORD DELLA TANZANIA IN UNA GRANDE RISERVA NATURALE DOVE NON C’E’ PIU’ POSTO PER LE POPOLAZIONI LOCALI
    ..“Ma alla fine gli animali valgono molto più delle persone”. Le montagne dello Ngorongoro, nel nord del paese, ne sono la prova. Si tratta di una delle mete preferite dai turisti. Qui decine di migliaia di masai sono stati sfrattati dal governo per salvaguardare i 25 rinoceronti..

    http://ilfattaccio.org/2012/04/26/le-multinazionali-del-turismo-scacciano-i-masai/

    Altro esempio:
    ..Fondata da WWF e Unilever, la RSPO si propone di stabilire dei limiti alla produzione di olio di palma..
    http://www.libertiamo.it/2011/07/12/londra-detta-standard-ambientali-ai-paesi-in-via-di-sviluppo-chiamatelo-neo-colonialismo/#more-31849

    Rio De Janeiro (TMNews) – “L’economia verde è una nuova forma di colonialismo per la sottomissione del nostro popolo e dei governi anti-capitalisti”.
    E’ l’altra faccia della “green-economy” secondo la prospettiva del presidente della Bolivia, Evo Morales all’indomani della conferenza sullo sviluppo sostenibile “Rio +20″ in Brasile. ”
    http://www.tmnews.it/web/sezioni/inchiesta/20120622_video_11325967.shtml

  3. Fernando volpi ha detto:

    Concordo perfettamente con te Gabriele!

  4. WERWOLF ha detto:

    PER LA BATTAGLIA DI UNA CIVILTA’ MILLENARIA ASSOGGETTATA A QUANTTRO BANDE ARMATE! AVANTI PER IL SOCIALISMO NAZIONALE DA LIBERI SOCIALI NAZIONALI!

  5. wids72 ha detto:

    Noi dobbiamo sempre più rappresentare a vari livelli, il reagente chemioterapico alla massa tumorale avanzando tutte quelle tesi che contraddistinguono l’idea socialista nazionale: uscita da questa europa, sovranità monetaria, politica e militare per l’autodeterminazione dei popoli…In alto i cuori!!!

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