MANIFESTO CONTRO IL DESTRISMO.

La rappresentazione plastica dell’atto eroico tramandato da sempre é il momento in cui nella fase più cruenta della battaglia cade la Bandiera di guerra o l’Insegna ed Essa viene immediatamente risollevata da terra da un altro combattente che sostituisce il Caduto che poco prima la garriva al vento per continuare l’assalto. Ebbene con lucida presunzione Noi riteniamo di essere come socialisti nazionali, nella realizzazione del progetto politico dell’Unione per il Socialismo Nazionale, coloro i quali hanno ripreso da terra la Bandiera caduta della Dignità nazionale per continuare la guerra del Sangue contro l’oro. Lo abbiamo fatto dopo le rovine ignobili del tradimento dei principi fondativi di quella che fu  “continuità ideale” nel Movimento Sociale Italiano piano piano scivolata verso un “neofascismo” preda di convulsioni e cattive interpretazioni (in parte storicamente giustificabili – ma non assolvibili – nel complesso bipolare geopolitico del periodo post-Yalta) oltreché fin troppo strumentalizzato a suo piacimento dal “sistema atlantico” che si diceva voler contrastare; lo abbiamo fatto dopo la disillusione dell’esperienza partitica post tangentopoli in cui la frammentazione colpevole dell’area comunitaria, identitaria, sociale e nazionale causata dalla nauseabonda “abiura di Fiuggi” é certamente ascrivibile ai Rinnegati presenti all’assise della nascita di quell’aborto denominato Alleanza Nazionale (NESSUNO ESCLUSO !) ma anche alla perdurante schiera di presunti “rivoluzionari” che in realtà miravano strettamente a propri interessi se non  personali certamente di “fazione” e con l’aurea di un “carisma” più costruito su episodi giudiziari che per valenza e merito. E’ per questo motivo che ora indichiamo senza mezze misure un manifesto contro il “destrismo” utile a delineare una netta linea di confine tra ciò che é ormai il nulla siderale e ciò che viceversa occorre sul serio dimostrare nei fatti per ritrovare il colpo di reni che deve appartenerci oltre ed al di là di stantie etichette che ancora prossimamente qualche pataccaro tenterà di vendere sul mercato elettoralistico prossimo venturo e che ribadiamo non é il nostro fine strategico avendo ben altre vette da dover raggiungere per il Bene Comune di una intera Nazione.

E come abbiamo già determinato con le nostre lettere aperte simmetriche intitolate: “Camerata, dove sei ?” e “Compagno, dove sei ?” così con il manifesto di oggi intitolato MANIFESTO CONTRO IL DESTRISMO iniziamo a dare un colpo alla botte “destrista”, facendo seguire prossimamente il colpo al cerchio del “sinistrume”.

Perché sia chiaro: quando indichiamo di “andare oltre” per noi significa rigettare ogni sterile “riformismo” bilaterale per recuperare il senso profondo di una rivoluzione epocale che ha avuto un inizio nel primi del ‘900 ma é rimasto progetto incompiuto per le note vicende belliche. Ed in quella rivoluzione epocale sia la destra che la sinistra furono irrimediabilmente sconfitte (perché entrambe figlie della “puttana capitalista” !) sul piano delle Idee-Forza e del dinamismo progettuale complessivo che sono i capisaldi della dottrina socialista nazionale che oggi più che mai dimostra ancora tutto il suo intatto vigore proprio di una Stirpe che percorre millenariamente le profondità sensibili dell’Uomo Libero.

Maurizio Canosci – Presidente pro tempore USN-RSI

MANIFESTO CONTRO IL DESTRISMO

Vi sono momenti nella storia degli Uomini in cui è doveroso tagliare i ponti con il passato, per lo meno con quel passato che Filippo Tommaso Marinetti avrebbe chiamato “passatista”. In termini temporali è già trascorsa un’intera generazione da quando il Mondo conobbe una svolta epocale, vale a dire la fine del Comunismo reale, ovvero di quel Moloch che ha generato terrore e miseria per interi decenni nei confronti di milioni e milioni di uomini e donne. Il Mondo di Yalta, partorito da lugubri personaggi ammiccanti sulla disfatta di interi Popoli e Nazioni, NON ESISTE PIU’. Quel Mondo è finito, lasciando in giro per il pianeta solo migliaia di testate nucleari, basi militari e paesi indebitati per decenni a venire. Ma quel Mondo è il genitore naturale dell’instabilità e del disordine politico, economico, finanziario e morale che oggi ci vede esterrefatti ed increduli spettatori, oltre che inermi vittime.

Proprio perchè quel Mondo è passato, essendo venuto meno uno dei due contendenti che si giocavano le sorti dell’umanità intera, non v’è ragion alcuna per cui i popoli del globo debbano continuare ad obbedire alle regole imposte da chi è stato sì definito il vincitore della Terza Guerra Mondiale, vale a dire il modello Liberalcapitalista, che certamente non è da ritenere migliore per le sorti umane del suo nemico mortale che fu il Comunismo. Onestà intellettuale richiederebbe ad ogni persona di media capacità l’obbligo di prendere coscienza di un fatto: se il comunismo è perito sotto le macerie e le miserie che esso stesso ha prodotto, dal 1989 ad oggi dopo poco più di un ventennio di incontrastato dominio, cosa ne è stato del suo nemico? E’ sotto gli occhi di tutti: sta sgretolandosi come un castello di sabbia.

Se, dunque, i partiti di Sinistra del mondo intero hanno dovuto impiegare anni per riciclarsi nel nuovo ordine del “dopo muro”o per dissolversi definitivamente, è ora venuto il momento della resa dei conti anche per i partiti che si riconoscono nella Destra che credevano di aver vinto la titanica battaglia contro il male assoluto al fianco del padre buono d’oltreoceano, munifico dispensatore a fedeli vecchi e nuovi della novella della crescita infinita e del migliore dei mondi possibili. Ci sono uomini che captano il senso delle cose al minimo preludio o forse ancor prima, altri hanno bisogno di più tempo, altri ancora devono essere sopraffatti dall’evidenza e dalla violenza degli eventi per riuscire a cogliere ciò che sta accadendo; ci sono uomini che riescono a destreggiarsi nelle peggiori situazioni e li vedi cambiar pelle da un giorno all’altro come se nulla fosse accaduto prima; ci sono uomini che ieri sventolavano una bandiera rossa ed oggi vanno compunti e tirati ad inchinarsi dal nemico di ieri.

Ebbene, questa fauna antropomorfa è quella che oggi sta portando il Mondo verso una decadenza ed una rovina che mai libro di storia ha potuto narrare. Ma ci sono anche altri uomini: quelli che hanno sempre avuto una sola bandiera ed una sola Fede, che non hanno mai dovuto destreggiarsi per rimanere a galla semplicemente perchè lo stare a galla avrebbe significato compromettersi con il nemico dei popoli e della libertà. Uomini che non hanno mai patito di strabismo destro o mancino, ma che hanno sempre guardato diritto avanti a loro, individuando nel destrismo e nel sinistrismo le peggiori fonti di sventura per le Nazioni.

Ed è per queste ragioni, per la ferma consapevolezza che il modello Liberalcapitalista vincitore del terzo conflitto mondiale stia esalando i suoi ultimi respiri da malato terminale, che rivendichiamo di fronte ai Popoli ed alle Nazioni la paternità di una SFIDA per il futuro nostro e delle generazioni che verranno.

E’ la SFIDA della TERZA VIA; la SFIDA  mai portata a termine ma che cova sotto la cenere in attesa del momento propizio per tornare a riscaldare le speranze dei popoli. E’ la SFIDA intrapresa da uomini come Nasser e Mossadeq ieri, da Hugo Chavez oggi e, ci auguriamo, dai SOCIALISTI NAZIONALI Italiani ed Europei domani.

Ma la SFIDA per la TERZA VIA non può non passare che per il disconoscimento, la condanna totale ed il rifiuto di tutto ciò che oggi appartiene, in ogni sua declinazione semantica e politica, al concetto di Destra.

La SFIDA per la TERZA VIA non è e non sarà mai appannaggio di nostalgici tout court, di conservatori più o meno accesi o moderati, di incantatori di serpenti adusi alle facili magie e demagogie, dei novelli Masaniello che ogni tanto spuntano e poi spariscono. NO!

La TERZA VIA richiede e vuole ben altro. Richiede FEDE e RADICI PROFONDE, due cose che non sono più da tempo nel corredo genetico di nessuno, se non di chi ha il coraggio di professare senza indugi e senza timori quanto segue:

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ DESTRA SIGNIFICA LIBERISMO IN ECONOMIA E LIBERALISMO IN POLITICA, OVVERO LE ROVINE DELLE MODERNE NAZIONI.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ E’ QUESTO UN CONCETTO POLITICO OTTOCENTESCO CHE NON TROVA PIU’ RISCONTRO NEL MONDO DI OGGI.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ NOI ABBIAMO UNA CONCEZIONE ETICA E SPIRITUALISTICA DELL’ESISTENZA E DETESTIAMO LE DERIVE MATERIALISTICHE IMPOSTE DAI PRINCIPI LIBERISTI, PER I QUALI TUTTO E’ MERCATO.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ ORMAI, NEL MONDO, QUASI TUTTO E’ DI DESTRA: LA POLITICA, L’ECONOMIA E LA COMUNICAZIONE.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ LORO SONO IL VECCHIO E NOI SIAMO L’UNICA SPERANZA DI RINGIOVANIRE LA NOSTRA COMUNITA’.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ NOI ANDIAMO AVANTI VERSO UN SOGNO MENTRE LORO ARRANCANO INDIETRO VERSO IL BARATRO.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ NOI SIAMO ANTISIONISTI E LA DESTRA NO; SIAMO CONTRO LE ORGANIZZAZIONI PLUTOCRATICHE COME LA NATO, L’ONU, L’OCSE, LA UE, LA BCE, IL FMI E LA DESTRA NO.

SIAMO CONTRO LE INGERENZE NELLO STATO DA PARTE DI OGNI TIPO DI LOGGIA MASSONICA E LA DESTRA NO.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ IN QUESTO SISTEMA NESSUNO CONTINUERA’ A FARE IL PARASSITA ALLE SPALLE DEL POPOLO CON I NOSTRI VOTI.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ IN UN MONDO DI DISORDINE PILOTATO L’ORDINE E LA LEGALITA’ SONO LA CANCRENA DEI POPOLI.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ NOI NON SIAMO BIGOTTI, BENPENSANTI E MODERATI, MA RIBELLI E RIVOLUZIONARI.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ NOI RISPETTIAMO TUTTE LE FEDI RELIGIOSE, PREGHIAMO IL NOSTRO DIO NEL RACCOGLIMENTO INTERIORE E NON RICONOSCIAMO ALCUN POPOLO ELETTO.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ NOI NON CI INGINOCCHIAMO DAVANTI AL PAPA ED AI SUOI VESCOVI, CHE RAPPRESENTANO UNA FORMA DI POTERE TEMPORALE ANTINAZIONALE.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ RIFUGGIAMO LE DIATRIBE TRA ANTICOMUNISTI E ANTIFASCISTI, FALSO PROBLEMA UTILE SOLO ALLA PERPETUAZIONE DELLO STATUS QUO.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ I “PASSATISTI”  SONO DI DESTRA.

SIAMO CONTRO LA DESTRA PERCHE’ ABORRIAMO CHI TENDE IL BRACCIO DESTRO DURANTE LE LIBAGIONI CON GLI AMICI E POI DIVENTA L’OMUNCOLO MONCO DELLA CABINA ELETTORALE.

Per tutto questo, e per molto altro ancora, vi diciamo:

ESSERE DI DESTRA E’ COMODO E FACILE MA ESSERE SOCIALISTI NAZIONALI E’ TUTTA UN’ALTRA STORIA.

DIRETTIVO POLITICO

UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE  – R.S.I.

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12 risposte a MANIFESTO CONTRO IL DESTRISMO.

  1. Riccardo POLETTI ha detto:

    Per parafrasare un filosofo dei secoli passati “uno spettro torna ad aggirarsi per l’Europa”……
    Cari Compagni o Camerati che siate, avanti così.
    A Noi!

  2. Egeo Francois ha detto:

    Secondo me ciò che avete descritto non è la destra,ma semplicemente il male che ha trionfato con le armi contro il nazifascismo.
    La destra per me è innanzi tutto essere nazionalisti e patrioti ,tutelare la famiglia ,il lavoro in tutte le sue forme, sia chi produce che chi lavora, collaborazione tra classi sociali.
    Tutela dell’ordine della Giustizia della sicurezza dei cittadini difesa della sovranità nazionale e dell’identià nazionale applicare rigorosamente lo Ius Sanguinis e lo Ius Soli ,concedendo la cittadinanza Italiana solamente ai cittadini europei di sangue europeo e non ad altri,che eventualmente devono essere aiutati nelle terre di origine.
    Ad esempio invece di fare i numidi degli americani in Afganisthan ed in Libano potremmo intervenire militarmente in Somalia per ripristinare lo stato e tornare a fare essere florida e ricca quella terra come lo fù quando era territorio italiano.
    Destra è pure difesa dell’economia nazionale e poi europea
    Tutto ciò che avete descritto voi nel manifesto è l’antitesi della destra è l’altra testa del mostro bicipite ossia il capital comunismo.
    Per quanto riguarda poi la religione io non credo in una religione che deriva dall’ebraismo. Sarebbe opportuno cominciare a riconsiderare le antiche religioni Europee sia quella Greco Romana che quella Germanica.
    Concludo dicendo ianuae inferi non praevalebunt .
    L’idea vive in molti e presto le campane a morto suoneranno anche per le giudodemoplutcrazie reazionarie e massoniche.che dal 1945 dominano il mondo.

  3. wids72 ha detto:

    In unico monito che proviene dalla fede, da quella verità che rende liberi, uniti nella battaglia culturale della rinascita del Paese noi siamo gli ultimi di ieri e i primi del domani, perchè noi siamo LIBERI, SOCIALI E NAZIONALI!!!! In alto i cuori

  4. gabriele ha detto:

    Mi permetto di pubblicare un breve testo tratto da un libro di david icke, scrittore che tratta temi un pò particolari,come il sionismo e le loggie massoniche, ma che oggi sono diventati terribilmente attuali, basti pensare quanto ci costa sia in termini di vite umane sia in sperpero di denaro pubblico seguire le politiche di guerra filo americane e filo israeliane, spero di non offendere nessuno perchè non è mia intenzione farlo, anzi pubblico questo breve articolo proprio per marcare la differenza che c’è tra il razzismo e la critica politica ad una nazione che sta commettendo molti errori.
    “Il Sionismo Rothschild nella sua espressione pubblica è una ideologia politica che si basa su un concetto di patria per gli Ebrei in Palestina ed un credo che gli Ebrei siano “la razza prescelta da Dio” con un diritto conferito da Dio alla “terra promessa di Israele”. Credono anche che i veri confini di Israele debbano comprendere cosa è ora Israele, incluso Gaza e la West Bank ancora ufficialmente di proprietà dei Palestinesi, più il Libano, l’Iraq, la Siria, l’Egitto e la Giordania, o come dice la Genesi: ‘… dal ruscello d’Egitto all’Eufrate’.
    Questa è l’espressione pubblica del Sionismo, ma nel suo nucleo è una società segreta creata e controllata dalla Casa dei Rothschild. Hanno cercato di vendere la menzogna del “Il Sionismo-significa-tutti-gli-Ebrei” cosi da poter condannare come “anti-semiti” e “razzisti” chiunque esponga la verità sul Sionismo Rothschild e i suoi agenti nei governi, nelle banche, nel business, nei media, nei militari.
    Ecco perchè la più parte dei ricercatori non andrà sul tema. Per scoprire ed esporre cosa sta succedendo nel mondo abbiamo bisogno di tutti i… cervelli, spine dorsali, palle, più che mai ora. Oh si, e aggiungiamo anche coscienza se volete vedere quanto in profondità va la tana della lepre, oltre la realtà dei 5 sensi.

    Il razzismo è l’ignoranza estrema poichè fa riferimento al “sé” come corpo anzichè come consapevolezza – coscienza – animata e che fa esperienza attraverso il corpo. E’ come giudicare una persona da come è vestita anzichè per la persona che è dentro. Quindi i razzisti son ridicoli, sciocchi e infantili, ma in nessun caso la minaccia di essere etichettato in questo modo (lo hanno già fatto senza successo) mi fermerà dall’esporre ciò che deve essere rivelato se il Sistema di Controllo deve crollare.
    I razzisti più estremi del mondo sono, dopotutto, i Sionisti Rothschild. Israele è uno stato di apartheid in ogni angolo come lo era il Sud Africa e l’ America. E con questo non intendo solo il male che è inflitto ai Palestinesi, minuto per minuto, giorno per giorno, ma anche le straordinarie divisioni razziste all’interno della società ebraica, con gli ebrei neri d’Etiopia per esempio, trattati come poco più che vermi. Dunque attraversiamo la cortina di fumo calcolata, ovvero che mettere alle strette il Sionismo Rothschild e gli orrori di Israele significhi essere anti-ebreo e invece guardiamo ai semplici fatti, ovvero che non vogliono che voi sappiate e prendiate conoscenza.
    Prima di tutto, non bisogna essere Ebrei per essere Sionisti Rothschild, come il vicepresidente USA Joe Biden, disse pubblicamente mentre leccava il …dei suoi maestri in Tel Aviv (non ultimo i suoi maestri al castello Rothschild).
    Alcuni dei più veementi Sionisti Rothschild sono Sionisti Cristiani in USA e altrove, diretti molto vocalmente dal loro ‘capo spirituale’, John C. Hagee. Hagee è il fondatore e Presidente Nazionale della organizzazione Cristiano-sionista “Christians United for Israel” (Cristiani Uniti per Israele); è un visitatore regolare di Israele ed ha incontrato ogni primo ministro da Menachem Begin”.I Ministeri di John Hagee hanno dato più di 8.5 milioni di dollari per ricollocare gli Ebrei dalla ex Unione Sovietica in Israele………….continua a:http://maestrodidietrologia.blogspot.it/2011/09/sionismo-rothschild-1-parte-di-david.html

  5. FERNANDO VOLPI ha detto:

    EGEO, mi dispiace ma quello che abbiamo descritto E’ a tutti gli effetti la DESTRA per come si è manifestata in Italia da Almirante a Berlusconi, passando per omuncoli come Fini, Storace, Alemanno e compagnia cantante!! Che poi tu abbia una tua idea che probabilmente collimera’ al 90 % con le nostre valutazioni e tu la voglia chiamare Destra è altra cosa!!! La puoi chiamare anche Francesca o Laura, ma dopo decenni possiamo affermare che uomini come GIORGIO PINI, BEPPE NICCOLAI o RUTILIO SERMONTI per citarne alcuni avrebbero firmato il nostro MANIFESTO CONTRO IL DESTRISMO! E questo e’ ciò che conta e che ci indica che la strada è quella giusta!!

    FERNANDO VOLPI – Vicepresidente USN

  6. FERNANDO VOLPI ha detto:

    Gabriele, leggo con piacere un approfondimento importante su di un aspetto centrale della politica internazionale degli ultimi 80 anni almeno! Mi permetto di chiederti se tu sei un nostro iscritto, simpatizzante o cosa altro?
    Grazie per la risposta che vorrai darmi!!

    FERNANDO VOLPI – Vicepresidente USN

  7. Marcob ha detto:

    Camerati, a me sembra che puntare l’indice sistematicamente contro il termine “destra” rischia di ritorcersi gravemente contro tutta quella vasta platea di movimenti e gruppi extraparlamentari riconducibili all’area nazional-sociale, nati (soprattutto) dopo la diaspora del ’95 in seguito all’operazione massonica denominata Alleanza Nazionale. In questo senso, credo che “Forza Nuova”, “Fiamma Tricolore”, “Casa Pound”, MIS di Rauti, (e perché no, seppur con qualche riserva, l’ultima “La Destra”) non possano essere considerati, almeno sulla carta, alla stregua della destra borghese e filo-americana incarnata dall’attuale PDL, cui è confluita AN, “allineato e coperto” alle logiche mondialiste. Ricordo, peraltro, che il MSI sedeva in Parlamento sugli scranni di “destra” non per scelta ma perché quelli di sinistra erano occupati dai compagni…anche qui perdonatemi ma accostare Almirante, con tutti i suoi limiti, a gente di infimo lignaggio morale quali sono Fini ed i suoi ex colonnelli mi sembra a dir poco ingeneroso…
    Ciò premesso, ritengo doveroso, soprattutto in questo momento di forte crisi per l’Italia e per l’Europa, spazzato via dal suo fallimento il marxismo e dati gli evidenti limiti (di iniquità sociale) dimostrati dal liberal-capitalismo, abbandonare definitivamente i “particolarismi”, e spingere per il ricompattamento di tutti i movimenti dell’area destra (o se volete dell’area nazional-sociale) onde tornare a sostenere congiuntamente l’Idea per provare a realizzare l’agoniata “Terza Via”.

    In alto i cuori.

  8. lupoalfa ha detto:

    In effetti elimineremo i “particolarismi” ma senza rivogersi ad alcuna “area”, bensì chiamando all’appello TUTTI coloro (indipendentemente dalle esperienze alle spalle) che senza pregiudiziali ideologiche si dichiareranno disponibili per la Liberazione Nazionale. E detto papale, papale mi sembra che a “destra” molti invece siano i richiami a rimanere ancorati ad una realtà “atlantica” (figlia anche dell’almirantismo, mi spiace) che invece é proprio quella che ci tiene sotto scacco…….Comunque verificheremo all’appello chi risponderà presente…..!!!

  9. gabriele ha detto:

    Buonasera Fernando,mi scuso se rispondo in ritardo, ma ho letto solo ora il post, io sono un simpatizzante di socialismonazionale, ho sempre militato in partiti di sinistra, ma a quanto pare ad oggi, la vera sinistra sta a destra o comunque non è più rapresentata dai gruppi parlamentari ed estraparlamenari che si definiscono socialisti.

  10. Fernando volpi ha detto:

    Gabriele Grazie per la risposta ! Ci fa piacere che un deluso della sinistra veda nelle nostre tesi una soluzione alle problematiche di oggi! Ci intetesserebbe che tu ti avvicinassi a noi magari collaborando alle nostre valutazioni partendo da un’ottica diversa!

    Fernando Volpi – vicepresidente USN

  11. Cursus Honorum ha detto:

    giusta osservazione gabriele.
    quello che stiamo cercando di spiegare a chi ci segue è il fatto che adesso è fondamentale USCIRE DAL RECINTRO DESTROSINISTRO o SINISTRODESTRO e formare un fronte ROSSONEROBRUNOVERDE…(i colori li metta lei a piacimento) che metta insieme i veri antagonisti.
    Per fare questo occorreva prendere le distanze da coloro che hanno “tradito” e stanno tradendo gli ideali per cui Socialismo Nazionale è nato, che sono peraltro quelli scritti nel nostro programma chiaro e coraggioso.

    J.G.

  12. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Noi non siamo di destra, n on siamo mai stati di destra, perchè siamo la continuità della Repubblica Sociale Italiana e il nostro obiettivo politico è racchiuso nel trinomio: ITALIA, REPUBBLICA, SOCIALIZZAZIONE ! Chiaro il concetto ?

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