SIRIA ED IRAN: UN UNICO DISEGNO.

L’assuefazione ad una valanga giornaliera di informazioni sta facendo passare praticamente inosservato un fatto sul quale nessuno, a parte una stretta cerchia di addetti ai lavori, ha minimamente fissato l’attenzione. Come al solito i media allineati e coperti si guardano bene dal commentare o approfondire quello che realmente sta accadendo nel non lontano medio oriente, presi come sono a seguire ogni minimo singulto del Governo Monti e delle svariate bande di razziatori della sovranità nazionale italiana ad esso ammiccanti. Sarà forse per il caldo o forse perché tra poco ricomincia il calcio ed intanto ci sono le Olimpiadi, dove per la gioia dell’italiota di turno <<….eravamo comunque i più eleganti>>, che nessuno sta concentrando la propria attenzione sul fatto che a qualche migliaio di chilometri dalle nostre coste è già iniziata la seconda guerra fredda.

Quanti sono a conoscenza che ci sono due intere flotte, una russa ed una cinese, davanti alle coste della Siria ? Che un’altra flotta, questa volta americana, sta da tempo incrociando al largo del Golfo Persico in attesa che l’Iran, per difendersi dall’assurdo impianto sanzionatorio partorito da alcune settimane, compia il gesto di bloccare lo Stretto di Hormuz, dando il via ad una nuova guerra ? Che al confine tra Siria e Turchia quest’ultima sta ammassando truppe e mezzi in attesa di un countdown ormai prossimo ? E che da mesi, al confine tra Libano e Siria vi sono movimenti continui di “osservatori militari” di nazioni occidentali e colonne di mezzi carichi di non si sa cosa ?

C’è da giurare che se si andasse per strada a chiedere a cento persone se sono al corrente di queste cose e del fatto che si sta attuando una vera e propria aggressione ad uno stato sovrano, anche e soprattutto attraverso una diabolica infiltrazione di agenti stranieri, forse nemmeno la decima parte avrebbe le idee sufficientemente chiare.
E come dar loro torto, vista la valanga di cloroformio che ogni giorno viene gettata dentro le loro teste ! Migliaia di giornalucoli ed una stampa da vomito pubblicano da oltre un mese le ultimissime sul pancione di tale Raffaella Fico, madre del presunto figlio di Balotelli, ma si guardano bene dallo spiegare alla gente – che già di per sé non se la passa bene – che siamo agli inizi di una nuova contrapposizione tra due blocchi geopolitici. Sul servizio pubblico radiotelevisivo non una parola a proposito di eventi che costituiscono il preludio ad una nuova guerra fredda, se non, a breve, ad una crisi non dissimile da quella che fu Baia dei Porci ed i missili sovietici a Cuba: a primeggiare ci sono solo i morti causati dalle bombe dei generali di Assad ed il pericolo atomico rappresentato dall’Iran. Tutto il resto, ovvero la guerra sotterranea che da mesi ed anni si conduce contro due nazioni indipendenti, ree solo di non essere allineate ai diktat sion-americani, deve essere assolutamente taciuto.

Così come si è gettato uno strato di omertoso silenzio sul ruolo decisivo e determinante di Israele nel dettare l’agenda dei movimenti in corso e sul fondato pericolo che tutto questo porti ad una escalation bellica. Nessuno osa ammettere che Israele vuole la guerra per quattro finalità ben precise, fortemente collegate tra loro:

1) con la scusa dell’atomica ridurre l’Iran alla stregua dell’Iraq, dove nel totale silenzio mediatico imperversa una guerra civile permanente che tarperà per i decenni a venire ogni possibile vagito di rinascita nazionale di quella nazione, lasciando campo aperto a multinazionali e biechi affaristi delle “democrazie occidentali” per tutti i loro sporchi interessi (compreso il traffico internazionale delle armi);

2) eliminare una volta per tutte Hezbollah, autentica voce di denuncia dell’apartheid sionista in Palestina;

3) acquisire in via definitiva le Alture del Golan, da sempre siriane, e dove, guarda caso, ci sono le preziose sorgenti del Giordano, che da anni sono occupate manu militari da Tel Aviv nonostante le reiterate proteste delle Nazioni Unite;

4) divenire l’unico vero dominus della politica mediterranea e medio-orientale – non a caso il solo con deterrenza nucleare ! – , ovvero di quell’area che sta tornando strategicamente centrale nel panorama geopolitico internazionale.

Di questo nessuno osa parlare ! I cow boys d’oltreoceano ammiccano con tipica ipocrisia protestante perché sia Obama che R0mney stanno sfidandosi all’Ok Corral per le presidenziali e non si sognano nemmeno di dire una mezza parola che possa infastidire l’AIPAC e le altre decine di lobbies sioniste, pena il non ricevere nemmeno un dollaro per le loro fantasmagoriche campagne elettorali (alla faccia dei 20 milioni di poveri in canna che nel paese del “grande sogno americano” non mettono insieme il pranzo con la cena). Anzi, più che il non dire mezza parola di disturbo al dominus delle loro scelte di politica estera, si sperticano per superarsi l’un l’altro nel baciare i piedi a Tel Aviv, facendo promesse che poi saranno di certo costretti a rispettare.

Tanto alla guerra e a farsi ammazzare per esportare la democrazia in paesi che nemmeno sanno dove sono sulla carta geografica ci vanno i figli delle classi più povere e disgraziate del “sogno americano”, magari sotto il comando supremo (di facciata beninteso !) di qualche supergallonato ascaro italiano con “idoneo curriculum” e “studi di perfezionamento” conseguiti a West Point.

NUVOLA ROSSA

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10 risposte a SIRIA ED IRAN: UN UNICO DISEGNO.

  1. Fernando volpi ha detto:

    Unico disegno ed unica regia!! Siano stramaledetti

  2. Egeo Francois ha detto:

    L’ipocrisia dei mezzi d’informazione del regime che ci governa dal 1945 è talmente lampante che solo gli sprovveduti ed i faziosi partigiani dei sionisti e dei loro servi angloamericani non vogliono vedere.
    Nessuno ha fatto caso che quando i due tecnici Italiani sono rientrati in Italia dalla Siria ,liberati dall’esercito Siriano ,nemmeno un giornalista ,per lo meno dei grandi giornali e telegiornali,ha fatto un intervista ai due liberati e rimpatriati.
    Il motivo di ciò è semplice il regime non vuole che si sappia la verità su quanto sta accadendo in Siria.
    Vi ricordate quante storie per le due simone rapite in Iraq o per quella Sarda rapita in Africa?
    Perchè per queste pagine di giornali ed interminabili servizi nei telegiornali e per i lavoratori Italiani in Siria nulla?
    La risposta è semplice non esiste libertà di stampa questi giornalisti sono servi di questo laido regime impostoci dalla sconfitta militare.
    Regime che però ,torno a dire ,illegittimo perchè nessun governante della Repubblica Sociale Italiana ha firmato la resa con il nemico,quindi noi formalmente siamo ancora in guerra e costoro che occupano i palazzi del potere di Roma non sono altro che dei collaborazionisti con il nemico.
    Ma sento che il Gran Carro di Apollo presto risplenderà sull’Italia e sull’Europa che saranno nuovamente libere ed artefici del proprio destino

  3. ghibellino ha detto:

    analisi perfetta. Aggiungiamo i risvolti tragici dell’armageddon occidentale

  4. stelvio dal piaz Bravo Fernando!Ci sarò anch'io.....spero! ha detto:

    E’ insopportabile l’asservimento della stampa italiana. Le notizie che vengono passate sono il risultato di una censura ottusa, vile, mediocre anche sul piano della grammatica e della sintassi. I giornalisti intingono la penna nel veleno e tengono all’oscuro di tutto il popolo bue. La verità la nostra vendetta ! Stelvio

  5. wids72 ha detto:

    La storia in mano a questa masnada di criminali? Ora gridiamo veramente basta!!! E’ vomitevole ascoltare il servizio pubblico radiotelevisivo e le sue adulterate notizie disseminate in ogni dove di panzane e superficiali valutazioni. Il controllo dei media è il vantaggio, dalla fine della seconda guerra mondiale, che hanno i plenipotenziari us-sionisti-europeisti, i quali, con i pennivendoli allineati ai diktat democraticisti e con i capi delle multinazionale, stanno i tutti i modi tentando con un’esclation tensiva di giungere al conflitto definitivo in medioriente al fine di prenderne il controllo con tutti gli annessi e connessi energetici e geostrategici. Noi non ci peghiamo alle bieche logiche liberal-capitaliste rivendicando il senso della storia, il loro reale divenire essendone pdroni nel proprio destino…In alto i cuori!!!

  6. Giovanni ha detto:

    Vogliono destabilizzare il paese come hanno in Tunisia, Libia ed Egitto.

  7. Giuseppe ha detto:

    Condivido pienamente quanto sostenuto da Egeo Francois.-

  8. Angelo Zanetti ha detto:

    Nuclear Jihad: vogliamo un Hiroshima americana!!!

  9. FERNANDO VOLPI ha detto:

    Angelo Zanetti: piano con certe affermazioni !! Sei all’interno di un sito web controllato dai gendarmi del potere e non vorremmo che per commenti dettati dall’impulso si debba poi rischiare la chiusura……Grazie se vorrai comprendere!!!

  10. Angelo Zanetti ha detto:

    Oggi ho festeggiato l’uccisione dell’ambasciatore usa a Bengasi: non si offende l’Altissimo, MAI!!!

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