UN MONDO A ROTOLI.

In questo caldo mese di agosto risulta evidente come la dialettica politica sia ormai arenata nell’inconcludenza incapacitante di chi ha una visione strettamente monotematica che non esce al di fuori del recinto da “parco buoi” in cui il sistema usurocratico ha confinato le cosiddette “rappresentanze di parte” (leggi partiti) ormai svuotate anche di ogni contenuto non solo ideologico ma pure ideale. Lo stucchevole rincorrersi da parte di tutti su prossimi scenari elettorali di fatto sostituisce ogni velleità propositiva per cavarci fuori dalle sabbie mobili che stanno trascinando un intero popolo alla deriva ed allo smarrimento totale.

Soprattutto quelli che dovrebbero dimostrare una certa consistenza “antagonista” balbettano incerti su quanto e come sarà un’eventuale soglia di sbarramento per entrare nel parlamento degli eunuchi e rivendicano piagnucolosi almeno “un diritto di tribuna” (basta leggere i blog o i siti ufficiali dei vari Storace, Comunisti italiani o rifondaroli, e merce avariata di varia umanità che hanno perduto ogni senso di orgoglio e di spirito rivoluzionario  e/o ribelle).

E guarda caso però nel dibattito possibile sono gli unici ad essere invitati come contro canto alle smargiassate di coloro i quali addirittura sono ormai proni come zerbini ai dikat tecnocrati antinazionali; e nessuno di loro però si guarda bene, dopo magari aver anche fatto modesta figura almeno nell’analizzare correttamente la malattia tumorale che ci sta uccidendo, dal dichiarare senza mezze misure l’esatta cura utile e necessaria per debellare il Male.

E sia; stiamo delineando con estrema lucidità il confine preciso oltre il quale – dopo la terra di nessuno – troveremo i nemici su cui affondare inesorabilmente i nostri colpi per la salvaguardia della Comunità nazionale che intendiamo difendere. E lo faremo senza più guardarci indietro e senza quelle “mozioni d’affetto” che troppo spesso hanno zavorrato inutilmente lo spirito più autentico e rivoluzionario socialista nazionale così come butteremo a mare le chincaglierie non utili alla lotta.

Il mondo sta andando a rotoli ma almeno noi vogliamo evitare di ruzzolare come pietre inerti perché ci consideriamo ancora Uomini Liberi e non pecore matte e questa é la grande incognita di ogni periodo storico, soprattutto di quelli che delineano il confine tra decadimento e rinascita. Chi ha attributi sarà il benvenuto; chi non ha spina dorsale é pregato di non farci perdere tempo prezioso.

M.C.

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4 risposte a UN MONDO A ROTOLI.

  1. Egeo Francois ha detto:

    L’elezioni non sono altro che ludi cartacei,come diceva il nostro grande Duce.
    Il potere si deve prendere con la rivoluzioni altrimenti sareemo destinati a sparire come popolo italiano e come popoli europei..

  2. Dario Signori ha detto:

    «Noi, quelli che… un calcio in culo al sistema. Questo è il luogo sacro dell’anticonformismo ideoantroposociopsicologico: il paradiso dei rompicoglioni, del politicamente scorretto. Di quelli che non ci stanno; che non credono alla destra e alla sinistra e non sognano neppure il grande centro. Quelli che al sistema preferiscono le due colonne. Quelli che detestano l’America e Dio stramaledica gli inglesi. Quelli che la tribù è molto meglio del villaggio globale. Quelli che sognano un nuovo disordine mondiale. Quelli che vaffanculo la coca cola e l’hot dog. Quelli che le Borse ce l’hanno sotto gli occhi per l’insonnia e il Pensiero Unico è un nuovo modello di dichiarazione dei redditi e perciò evadono le tasse. Quelli che al diavolo Eurolandia. Quelli che il TUS è un pericolosissimo retrovirus custodito nelle Banche centrali e ci vorrebbe un vaccino. Quelli che l’Occidente è un punto cardinale e il Mediterraneo nonsolomare. Quelli, infine, che il gendarme planetario lo impalerebbero alla statua della libertà. Sì, questo è il sito degli antagonisti, degli antiborghesi, dei non moderati, degli antilabliberisti, degli anarcofascisti, dei camercompagni, del rosso e del nero a denominazione di origine controllata, degli estremisti del terzo sentiero, dei militanti del cazzimperio. Non c’è bisogno di carte di credito. Frequentaci e te ne pentirai».

    NOI SIAMO QUELLI CHE SIAMO!

  3. wids72 ha detto:

    Dalla parte delle idee, di quella virilità che rende l’uomo libero, dalla parte che gridano il loro valore di essere uomini in un sistema-nazione, dove arte, patria, politica, società ed economia in un tutt’uno etico e morale sia il conduttore di un popolo che faccia la storia attraverso le sue scelte, la sua forza, i suoi ideali, attraverso se stessi in uno spirito rivoluzionario marciante nei tempi. In alto i cuori!!!!

  4. stelvio dal piaz Bravo Fernando!Ci sarò anch'io.....spero! ha detto:

    Liberi perchè abbiamo individuato il nemico che non è solo il nostro nemico ma è il nemico dell’intera umanità. Secondo la legge talmudica il nemico ci vuole sterminare. Ma noi conosciamo il nemico, sappiamo quanto è satanico, quanto è scaltro e perverso. E sapremo anche batterlo cStelvioon il suo stesso sistema. Al momento opportuno saremo giustamente cattivi ! Non prevalebunt! Stelvio

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