IL DIRITTO DEI POTERI ED IL ROVESCIO PER I CITTADINI

L’Italia, patria del diritto, dispensatrice di civiltà, fiore all’occhiello nel mondo di progresso morale ed etico, quale splendore, quale sentire di un sogno che fu, paragonata ad un attualità di regresso e di disvalore assoluto rappresentato da una crisi controllata, sicronizzata ed indotta da chi, illecitamente è al potere, nel tempo ne ha controllato sempre i ritmi occultamente. Quale emblema costituivamo in un tempo di storia gloriosa, passata e trapassata; si assisteva e, aggiungiamo con orgoglio integerrimo, ciascun cittadino si sentiva partecipe del progredire, nel proprio stato di vita,  della nazione in tutte le sue componenti morali, sociali, politiche ed economiche. Amaramente diciamo che non lo si sa mai, che la confusione è generale ed è lo standard consolidato che la società vive quasi con costante quotidianità, perché questo sistema liberal-capitalista, il mantra che l’occidente predilige nel cosiddetto “libero scegliere democratico”, fautore di apparente progresso non è altro che questo ed è inutile nascondere il capo , come fa lo struzzo, lo stato attuale non è che la sintesi di un caos indotto da una pacifinta aurea di progresso, ma che rappresenta un vero regresso di valori e di moralità a tutti i livelli, dal cittadino fino alle istituzioni che lo “governano”.

L’immagine che si  è sempre avuta del sistema di potere ovvero della tripartizione settecentesca – il governo decide, il Parlamento controlla ciò che fa il governo stesso, il giudiziario giudica e fa osservare le leggi- è saltata. Il Parlamento, costituito da deputati e senatori scelti alla bisogna democratica, è diventato una cloaca opportunista poltronaia telecomandata da una cupola tecnocratica, in quanto rappresentanti di una colonia appartenente al potere sovranazionale, organizzato in partiti, termine troppo elevato, che altro non sono delle associazioni dedite alla svendita d’occasione della sovranità nazionale. Quando si tratta di materie inerenti la materia di spesa pubblica, spesso decide, con il risultato di aumentare il debito, scaricato successivamente sui cittadini, con la collaborazione del governo che spesso legifera a colpi di decreti dal carattere d’urgenza e voti di fiducia. Il sistema giudiziario, a sua volta, fa e disfa per l’obbligatorietà dell’azione penale in presenza di un’ipotesi di reato.

La Pubblica amministrazione, ovvero l’insieme degli uffici preposti al funzionamento della macchina statale, a sua volta, sovrapponendosi all’azione degli altri organi, decide e opera per conto suo eludendo gli stessi. Il potere giudiziario in alcuni situazioni interviene su casi addirittura di pertinenza del mercato o del governo stesso il quale a sua volta richiede l’intervento della Corte Costituzionale per dirimere i conflitti tra i vari poteri. Oseremmo a questo punto affermare amaramente…”chi ci capisce è bravo”, ma il risultato di questo caos, di questo “dritto e rovescio impastoiato” che si assiste in Italia, a rimetterci è sempre il cittadino che non ha più la “certezza del diritto” e non sa conseguentemente come regolarsi.

Le leggi cambiano, se proprio queste si riesce a redigerle e ad emanarle nei lavori parlamentari, ad ogni cambio di governo per cui la loro efficacia applicativa  ha il carattere dell’arbitrarietà a seconda delle maggioranze che nelle varie legislature mutano secondo l’alternarsi di una stagione .

Lo smarrimento e la confusione generata da questo accavallamento di pseudo-poteri, ed è un eufemismo chiamarli tali, causano un dispotismo burocratico amministrativo lesivo delle libertà e dei diritti dei cittadini. Ora e più che mai e’ giunto il momento di parlare ed esprimere con quanto sentire e agire si ha in se stessi, di denunciare lo stato di cose attuali e che sinteticamente si è cercato di esprimere, perché chi crede nei valori e nel patrimonio ideale di una patria come la nostra a cui si appartiene e di cui ne amiamo la sua storia, le sue tradizioni, una cultura millenaria, dichiara l’inaccettabilità di una vita impostata in una condizione di schiavismo politico sociale da questi governanti, osiamo dire, da quattro soldi la cui disumanità con la quale amministrano il potere altro che non applicano una vera dittatura totalitaria quella di cui altri nella storia artefatta “democraticamente”, ingiustamente ne sono stati accusati.

Noi che di verità e giustizia nella vera libertà a cui crediamo con fede, invochiamo il monito che ci accompagna nella nostra azione di ricostruzione nazionale…

Liberi, Sociali e Nazionali.

Cuore Ribelle

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Una risposta a IL DIRITTO DEI POTERI ED IL ROVESCIO PER I CITTADINI

  1. WERWOLF ha detto:

    OTTIMO ARTICOLO …..AVANTI VERSO IL SOCIALISMO NAZIONALE!

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