LABORATORIO USN: GLI OGM E LA CONNIVENZA U.E.

A gran sorpresa negli scorsi giorni, la Commissione Europea ha sciolto le riserve ed autorizzato, per una durata di 10 anni ed in aggiunta agli OGM già presenti in territorio europeo, il famigerato mais geneticamente modificato “Mir 162”, destinato all’alimentazione umana ed animale, prodotto da una multinazionale svizzera (una corporation leader mondiale nel settore). Il compito dell’elaborazione delle analisi scientifiche, riferite alla valutazione dei rischi provocati dal consumo degli stessi, erano state affidate all’ente E.F.S.A. ( European food safety agency), istituito nel 2002 dalla Commissione Europea per contribuire alla sicurezza e alla salute dei consumatori dell’UE in ambito alimentare (sede ubicata a Parma dal 21 giugno del 2005). L’Efsa, elaborate le valutazioni, aveva strutturato delle approssimative “linee guida” senza però segnalare l’imprescindibile necessità di protocolli adeguati e universalmente validi rispetto all’esecuzione di test “soprattutto a lungo termine”. Questo particolare, tra gli specialisti di alcune associazioni ambientaliste, aveva suscitato perplessità sul motivo per cui la sperimentazione degli “effetti a lungo termine” non fosse mai stata “richiesta obbligatoriamente” dalle vigenti norme comunitarie.

In realtà tutti gli OGM attualmente consumati da esseri umani e animali nell’Unione europea, sono stati approvati sulla base di test che hanno una durata variabile compresa dai 28 ai 90 giorni, effettuati peraltro dalle stesse aziende di biotecnologia che ne chiedono la commercializzazione. Tale prassi non è assolutamente sufficiente per identificare i problemi che possono emergere durante l’arco della vita di uomini e animali o delle generazioni future.

Si specifica che nel caso del mais transgenico Syngenta, le sperimentazioni di sicurezza sono consistite nel far alimentare dei poveri ratti per la durata di appena 28 giorni; rispetto ad un simile caso, si può soltanto dedurre che l’attuale sistema europeo di valutazione dei rischi degli OGM presenta delle irresponsabili carenze che portano a non valutare potenziali impatti distruttivi a lungo termine per salute e ambiente.

In contrapposizione a tali metodologie , si è invece posto il ricercatore francese, dell’università di Caen, Gilles-Eric Sèralini, che ha dimostrato la pericolosità degli Ogm, in particolare del mais trasgenico NK603, già incautamente autorizzato in precedenza dall’Unione Europea per questioni di connivenza con la multinazionale di turno.

L’utilizzo di sostanze transgeniche, in generale, rappresenta un gravissimo e non arginabile  pericolo sia per l’agricoltura (perché inibisce la fertilità naturale dei terreni, legando a vita i piccoli agricoltori alle multinazionali fornitrici dei semi geneticamente modificati in laboratorio) , che per i consumatori (non risolvendo affatto il problema della potenziale distribuzione alimentare, in quanto la capacità di produzione  dei terreni diminuisce progressivamente).

A queste conseguenze, si aggiunge anche il vergognoso fenomeno del “landgrabbing” che consiste nell’espropriazione di migliaia di ettari di terreni agricoli, in molti stati africani a discapito delle popolazioni autoctone e delle tribù che vivono in tali aree, al fine di destinarli a coltivazioni intensive per scopi industriali.

Per quanto riguarda il nostro continente, il mais transgenico verrà importato dalle coltivazioni intensive strutturate in Brasile ed Argentina; a fare le spese del suo consumo saranno i cittadini europei che diventeranno una sorta di cavie umane da laboratorio ed i risultati si vedranno magari tra una ventina di anni.

Lo scenario apocalittico prospettato è più che realistico; i governi delle singole nazioni dovrebbero intervenire in quanto risultano presenti lievi spazi di discrezionalità di intervento.

Purtroppo i governi tacciono……NOI NO !

Daniela Roccella

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5 risposte a LABORATORIO USN: GLI OGM E LA CONNIVENZA U.E.

  1. stelvio dal piaz ha detto:

    Brava Daniela ! Vogliono cancellare la “biodiversita” e far scomparire i germi vitali della nostra alimentazione tradizionale, frutto delle selezioni di anni di lavoro dei nostri agricoltori. E’ questa una nostra sacrosanta battaglia. Stelvio

  2. francesco ha detto:

    Queste gravi notizie dovrebbero scatenare la reazione delle masse popolari, invece tutto procede nel sonno generale, interrotto solamente dalle urla e nuotate del buffone grillo strumento del regime. Si attende passivamente cosi`anche la distruzione dell`agricoltura. Mentre bisognerebbe boicottare le aziende che ricorrono a queste tecnologie. Semplicemente evitandone il consumo dei prodotti per scardinare multinazionali e grande distribuzione.

  3. Francesca Romana ha detto:

    Il problema delle multinazionali che producono cibi transgenici è enorme e di vastissima portata…..ci sono interessi dietro che noi nemmeno ci immaginiamo, è solo con un ritorno all’agricoltura tradizionale che possiamo far cessare questo scempio, un recupero delle nostre origini va fatto anche da questo punto di vista: un ritorno ad una sana civiltà contadina, relativamente a certe tradizioni anche alimentari è l’essenziale. E’ ora di smettere di lanciare proclami vuoti, come fanno le forze del mondialismo che creano movimenti di falsa protesta, ad arte e di comodo, per imbrogliare la gente…….cominciamo nel nostro piccolo a lottare, invece di proclamare e basta! FATTI, E NON PAROLE!!!
    Eja!!

  4. Daniela Roccella Usn ha detto:

    Ringrazio Stelvio Dal Piaz ed anche i due commentatori….La riflessione che vorrei aggiungere è che i governi susseguitisi negli ultimi decenni, e soprattutto il governo Monti, hanno colpito a morte l’agricoltura, soprattutto quel tipo di produzione autoctona che rappresentava risorsa ed orgoglio dei vari territori. Anziché valorizzare, rendere fiorenti e puntare sui nostri prodotti, sono state aperte importazioni prive di ogni strategia commerciale. Soprattutto sono state inserite normative devastanti per i percorsi della “filiera corta”, in quanto l’intento dell’economia globalizzata e capitalistica è spersonalizzare le “tipicità” e massificare tutto nella grande distribuzione. Un vero scempio!

  5. Davide ha detto:

    L’agricoltura è la prima cosa, poi viene il resto. Il lavoro della terra va esaltato e glorificato.
    Gli OGM sono l’arma con cui l’Usura vuole impossessarsi definitivamente della produzione alimentare.Loro vogliono lucrare su tutto, speculare ovunque Dobbiamo dipendere da loro su ogni cosa, soprattutto sui beni primari come il cibo. Non ha alcuna importanza se oggi o tra qualche hanno ci ammaliamo, una genarazione malata riempirà nuovamente le loro tasche tramite le loro industrie farmaceutiche.
    Abbiamo bisogno di una nuova “Battaglia Del Grano”. Ovviamente, per ora, possiamo farla solo nel nostro piccolo. Il pane fatto in casa è già un inizio. Se poi prendiamo il grano da un nostro contadino e lo facciamo macinare in un vecchio mulino a pietra, possiamo fare un pane puro, completamente incontaminato dal Mercato Globale; sarebbe un bel calcio in faccia al Capitalismo.
    EJA

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