FIGLI DI UN DIO MINORE.

prepotenzaForse il pezzo dovremo cancellarlo dal sito tra qualche giorno per non incorrere in sanzioni dal momento che la legge italiana si ricollega alla sentenza del Tribunale di Norimberga ed alla sua filosofia punitiva. Ovviamente sempre in nome della libertà e della democrazia…………………. Ma intanto lo pubblichiamo.

Ancora per qualche giorno è possibile fare riflessioni a voce alta su avvenimenti storici che ci hanno visto coinvolti se non altro per ragioni anagrafiche. Sappiamo, attraverso le più recenti conquiste della scienza, che la mente umana ha dei limiti nella comprensione di quelli che vengono definiti i misteri della vita nel suo complesso.

Anche le più recenti conquiste nella conoscenza degli spazi siderali arrivano ad un certo punto oltre il quale si va per ipotesi non ancora verificate e verificabili. Comunque un fatto è scientificamente accertato: la differenza tra la capacità intellettiva dell’uomo più intelligente del mondo e quella dell’ “idiota” , rapportata all’immensità dei  misteri dell’universo, è infinitesimale.

Questo dovrebbe portare tutti noi abitanti di questa astronave che si chiama “terra”, ad un bagno di umiltà collettiva per comprendere almeno che le “naturali differenze “ bio-psico-socio-culturali,  che si sono formate e consolidate nell’arco della storia, sono un valore inestimabile di un dato popolo insediato in un dato territorio, ma non comportano, ovviamente,  classifiche di superiorità o meno.

Sono un valore e rimangono tali,  fino al momento in cui disegni politici insani e perversi,  sconvolgono questa teoria naturale per affermare con la violenza la filosofia della multiculturalità, dell’integrazione, della mescolanza bio-psico-socio-culturale. Altra cosa è lo scambio delle conoscenze, delle esperienze, delle conquiste nei vari campi della scienza, della cultura e dell’arte.

Ma tutto ciò deve avvenire senza violare il territorio identificato da confini naturali e politici  che sono  la proiezione geografica di un popolo con le caratteristiche bio-psico-socio-culturali cui abbiamo accennato sopra e cioè le sue “differenze” valoriali rispetto agli altri. Questa premessa si è resa necessaria per affrontare con serenità e, spero, con oggettività, un argomento che è falsato da un “dogma” difficilmente condivisibile: l’umanità, nella sua interezza, è stata generata in parte da un “Dio maggiore” ( una modesta minoranza), e in parte e cioè tutto il resto dell’umanità, da un “Dio minore” .

I figli del Dio minore, una volta stabilita questa gerarchia, anzi questa superiorità di origine divina, non possono che essere al servizio di coloro generati dal Dio maggiore. Questo il dogma inviolabile che sta condizionando la vita degli esseri umani abitanti di questa astronave chiamata terra nell’attuale fase storica.

Tutto il resto e cioè la criticità della vita, l’insicurezza, l’instabilità socio-politica, la difficoltà di comprendersi e di comunicare, l’impossibilitò di risolvere i problemi senza le aggressioni e le bombe, sono consequenziali all’accettazione acritica di quel “dogma”. Per fare un esempio coerente con questo ragionamento, basti pensare che è stato ormai accettato come verità incontrovertibile il fatto che, nel vicino oriente, esisteva un “ territorio senza popolo”  che era giustamente rivendicato da “un popolo senza territorio” che, guarda caso, è il popolo generato dal “Dio maggiore”, quel popolo che predica, privilegia e cerca di attuare per i figli del “Dio minore”  la “mescolanza” selvaggia ed incontrollata, salvaguardando, viceversa, la sua purezza etnico-religiosa.

Riflessione finale: questi pensieri in libertà, fra qualche giorno non li potremo più pensare, in nome e per conto di un altro dogma inviolabile: la democrazia.

Stelvio  Dal Piaz

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3 risposte a FIGLI DI UN DIO MINORE.

  1. Daniela Roccella Usn ha detto:

    Un ringraziamento a Stelvio Dal Piaz per aver proposto questo articolo dedicato “ai Popoli”……Se fate caso, non ha mai utilizzato il termine “razza” proprio in quanto ha desiderato trasmettere un Concetto ben più Alto …. ovvero quello della necessità del “Diritto di Autodeterminazione Culturale, Spirituale, Sociale e Territoriale” di cui ogni Popolo ha Diritto……

  2. roberto alessio ha detto:

    l’identità etnica, culturale, religiosa è, insieme al rispetto per la tradizione, per le origini, per gli Avi, la libertà di ogni popolo; la diversità delle etnie rappresenta l’eccellenza di ciascuna, il pregio, l’orgoglio, la forza, l’irripetibilità, l’archetipo.

  3. wids72 ha detto:

    Le diversità etnico-culturali e valoriali sono una ricchezza inestimabile del concetto più alto di umanità, distorto ed edulcorato dalle cupole di potere propagandistico di ogni tempo generando in sterili contrapposizioni steccati ideologici che hanno esclusivamente degradato i tessuti sociali. L’essere umano è molto di più di ciò che è definito da un becero scientificismo meccanicista liberal capitalista democratico, in quanto l’essere valoriale si esprime nella libertà spirituale dell’individuo che nella storia, nei suoi eventi in relazione con altri popoli genera l’essere sociale comunitario…In alto i cuori!!!!

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