UN BERLUSCONI DIVERSO DA SANTORO ?

278843_179307882203408_2033104244_oRiceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ormai siamo al giocarsi tutto per tutto. Il Berlusconi dell’editto bulgaro che va nella tana dei leoni a farsi sbranare da Santoro, un evento molto interessante dal punto di vista mediatico certamente, in altri tempi Berlusconi non avrebbe prestato il fianco, ma del resto gli affari sono affari, Santoro da parte sua non avrebbe perso mai una occasione di far salire l’audience e lo stesso Berlusconi non avrebbe perso l’occasione di una platea di contatti che sebbene già schierata in ogni caso gli aumenta la visibilità.

Oltre a tutte le domande e discussioni che si potevano immaginare dal fronte Santoro/Travaglio cosi anche tutte le risposte già arciconosciute dal fronte Berlusconi la novità agghiacciante che esce fuori è che contro il vero problema ossia questa “Europa delle banche” il cavaliere di fatto sembra essere allineato ad accettare supinamente, come del resto farebbero Monti e Bersani. La signora imprenditrice rappresentante di un gruppo di imprenditori del nord ha spiegato perfettamente la situazione bancocratica ed usurocratica e che la soluzione potrebbe essere il ritorno alla moneta nazionale sovrana a cui Santoro si è guardato bene dal rispondere in casa “LA7” e Berlusconi ha ri-gettato (la spugna) come per dire solo se gli eventi catastrofici lo renderanno necessario lo affronteremo.

La sensazione che si è avuta è molto triste oltre che drammatica in quanto ha fatto trasparire l’impotenza di uno che si candida a governare un paese di fronte al problema principale che è quello di stare in Europa e nell’euro da protagonisti facendo diventare l’euro una moneta sovrana dei popoli (l’euro non lo diventerà mai tale perché non è nato per questo e sopratutto perchè l’Europa non sarà mai gli “Stati uniti d’Europa”). Dovremmo quindi continuare a subirci l’imperialismo dell’euro-truffa e come regista la Germania e tutti noi accettare di essere un branco di pecore da mungere, salvo se gli eventi non peggiorano!!!! Mi sembra un grande programma. Cosa avrebbero di diverso dal Monti/Bersani/Casini/Pippo/Paperino/ecc ?

Giuseppe Turrisi

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15 risposte a UN BERLUSCONI DIVERSO DA SANTORO ?

  1. WERWOLF ha detto:

    OTTIMA ANALISI…CHE CONDIVIDO COMPLIMENTI!

  2. Avanguardia ha detto:

    Berlusconi è tutto fumo niente arrosto. Un pigliainculo.

    ***forum Socialismo Nazionale di http://www.termometropolitico.it***

  3. Daniele ha detto:

    Analisi ineccepibile. Berlusconi, Bersani, Monti, Casini, Fini ecc recitano un ruolo nel teatrino della politica italyota e “litigano” su cose inutili ma quando si tratta di servire i Poteri Forti, quando si tratta di votare il Trattato di Lisbona, quando si tratta di rinunciare a rivendicare la Sovranità Nazionale e Monetaria dell’Italia o sulla politica estera la pensano tutti allo stesso modo, tutti al servizio del Sistema e della cupola plutocratica internazionale

  4. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    L’incontro scontro Santoro-Berlusconi serve a ravvivare la campagna elettorale per cercare di convincere più persone possibili a recarsi a compiere il rituale dell’ossequio alla cabina elettorale. Cosa non si fa per ingannare il cosiddetto “popolo sovrano”!

  5. Fernando Volpi ha detto:

    Stelvio Ha centrato il punto nodale! La gente deve recarsi ai vespasiani elettorali…..poi tutto ul resto e’ scritto e lor signori recitano un copione scritto altrove!

  6. Cris ha detto:

    Io credo che le cose siano state organizzate e pianificate in un certo modo in Italia. Un modo che vedrà le elite comunque vincenti in Italia.
    Analizziamo caso per caso:
    Bersani e tutta la sinistra da sempre sono allineati alle elite, non dimentichiamoci che sul Britannia erano presenti elementi di spicco del centrosinistra italiano o fiancheggiatori che poi hanno comunque aperto le porte a chi veniva a depauperare le ricchezze della nostra Italia: Prodi, D’Alema, ma anche Ciampi e Draghi. La sinistra oggi è il lupo travestito da agnello e gli italioti stanchi di Berlusconi e delusi da Monti ci stanno cascando con tutte le scarpe.
    Monti, fino a ieri paladino e salvatore della Patria, oggi si presenta come poco incline ai bisogni del popolo, non rinnega ma anzi elogia la sua politica basata su lacrime e sangue e che di fatto è stata limitata a suo dire da poteri sindacali troppo radicati e che dovrebbero essere silenziati. Logica vuole che coloro a sinistra che prima stravedevano per lui grazie al suo essere altra cosa rispetto a Berlusconi, oggi lo temono e non indugeranno un attimo a rivolgere la propria preferenza a Bersani. Coloro che invece credono nella sua buona fede e sono attratti dal suo essere perbenista, quali ad esempio gli elettori italioti bigotti del Centro, continueranno a seguirlo. In fin dei conti a loro poco interessa dell’operaio della Ferretti che perderà il lavoro a vantaggio del cinese, visto che la Ferretti è stata acquistata da una società di quello Stato e presto i suo cantieri verranno trasferiti li.
    Sia che Monti spinga a sinistra i suoi vecchi seguaci, sia che li porti con se e quindi verso scelte ed orientamenti favorevoli ai nuovi colonizzatori , comunque terminerà il suo servizio per le elite usurocratiche alla perfezione.
    Grillo. Ecco questo è un capolavoro. Costruito da almeno un decennio. Comincia prendendo di mira la vecchia repubblica, poi la nuova, poi gli imprenditori senza capitale italiani e piano piano il suo show smette di far ridere e diventa un momento di protesta con il ben noto Vaffanculo corale ed urlato che poi diventa il V day ed infine il movimento 5 stelle. Peccato che dietro tutto questo ci sia un certo Casaleggio, ex consuleente di grandi aziende e mutlinazionali, nonchè banche d’ affari tra cui come tutti sappiamo, Goldman Sachs….questi dovrebbero essere quelli che guidano gli antieuropeisti. Magari invece sono solo quelli che stanno prendendo un voto di protesta funzionale solo a rendere il Paese non governabile, un voto di protesta si…ma non una protezta forte come era diventata fino a otto dieci mesi fa, una protesta un pò più piccolina diciamo tra il dieci ed il dodici per cento….grazie ad una serie di autogol ingiustificabili quali ad esempio il contrasto e poi la perdita di Favia, la svolta autotitaria di Grillo che tradiscele origini di un movimento che parlava di democrazia diretta e partecipativa….
    Eccoci a lui. Lui che fino a ieri da Santoro pensavo avesse avuto un sussulto di follia ” se muoio io muoia Sansone con tutti i filistei: al diavolo l’ue, lo spread è stato una truffa”, etcetera etcetera…Ed invece no. Nonostante gli italiani che lo avrebbero portato in trionfo se avesse dichiarato guerra alle iniziative vessatorie dei nuovi colonialisti finalizzate a renderci il bangladesh d’ Europa, lui se ne esce dicendo di essere il più europeista tra tutti i leader di partito e o movimento in Italia, facendomi aprire gli occhi su una realtà svilente e piuttosto spietata per noi.
    Sembreremmo condannati, ovunque noi andassimo il risultato non cambierebbe. Ci hanno fottuto tante volte, ma mai come questa. Abbiamo visto annientare una classe politica poco favorevole al signorsi America grazie a tangentopoli magistralmente guidata da fuori e magistralmente condotta per far secchi tutti , eccetto i fedeli pseudo comunisti quali Prodi,D’Alema,Bersani che sarebbero serviti in seguito come vediamo oggi.
    Da Italiano, da patriota, mi pesa la scelta del non voto. Lo dico chiaramente anche se sono consapevole che molti di voi qui non saranno d’accordo cone me. Sono pronto anche a cambiare idea se le vostre motivazioni avranno la ragione sulle mie nel convincermi. Vedo il non voto come una resa, come un comportamento simile a quello di un bambino che per ripicca verso i grandi si mette in fondo alla stanza e non rivolge più loro parola. Con la differenza che in questo caso i grandi vogliono proprio questo, perchè se ne fregano che il bambino ci sia rimasto male, anzi l’esclusione gioverà loro perchè potranno continuare a parlare senza essere più disturbati, mai più…
    Altresi non credendo io più in una guerra violenta, assai lungi dall’ essere praticabile e che sarebbe comunque presto repressa nel sangue e che servirebbe alle potenze straniere solo a prendere definitivamente possesso di questo Nostro Paese, come avvenuto di recènte in altri stati nell’area del mediterraneo, l’unica soluzione che vedo è quella di rendere più consapevole il nostro popolo, facendo contro informazione, diffondendo le idee che qui ad esempio molti condividono e che sono basate e alimentate dalla conoscenza di fatti perlopiù ignoti ai molti. Solo educando la popolazione, rendendola curiosa, interessata ad interessarsi, potremo trovare nuovi modi per portare danni permanenti a queste elite. Modi che non sono né la guerra, né la rivoluzione, nè il non prendere posizione. Modi che oggi non conosciamo ma per i quali possiamo cominciare a seminare. Scusate la lungaggine del mio intervento, basato esclusivamente su opinioni personali e sull’amore che ho per il mio Paese.

  7. wids72 ha detto:

    Il movimento USN nel quale, caro Cris, hai lasciato a fondo del presente articolo sono da più di due anni che si prodiga strenuamente con i suoi vari esponenti in varie parti d’Italia con i mezzi che ha disposizione, gazebo, volantinaggi, convegni organizzati ecc. a diffondere l’idea-programma del socialismo nazionale; ti invito a leggerti i contenuti rivoluzionari assolutamente impostati per contribuire nelle idee-forza di chi crede, nella ricostruzione del nostro Paese dall’assalto sconsiderato dei poteri oligarchici usocratici, comodamente scaricabile dal sito e farti promotore. Cmq sia l’astensionismo attivo proclamato dall’USN costituisce un azione contrappositiva di coloro che si sentono uomini veramente liberi contro un sistema orchestrato opportunamente sotto la falsa democraticità assembleare che genera la contrapposizione dicotomica destra/sinistra nella quale la società è stata impostata da chi regge le fila del sistema economico finanziario. In alto i cuori!!!

  8. Cris ha detto:

    Ciao wids, perdonami la mai non era certamente una critica a chi da anni si imopegna nelle strade ed oltre come te o voi, ma solo se vogliamo una condivisione del vostro metodo per la diffusione di informazioni che mi auguro possano trovare più risalto e visibilità. In merito all’ astensionismo ed alla vostra posizione beh onsetamente pur condividendone il principio di rifiuto della dicotomia da te citata, mantengo per ora il mio punto di vista, sempre pronto a metterlo comunque in discussione, che all’ atto pratico rappresenti un vantaggio per le elite di cui parliamo.

  9. luca pozzi ha detto:

    Dalla notte dei tempi , ci sono state date le regole di Vita , sono state trasmesse di generazione in generazione. – E cosi bisogna Vivere –
    Ci è stato detto di essere buoni gli uni con gli altri,e prenderci cura delle persone anziane e bisognose – Sacrosantà Verità – .
    Ma purteroppo con il passare del tempo le cose sono cambiate lo Stato si e allontanato sempre più dal Popolo, i nostri giovani non sono più Contadini ne Artigiani…. ma sono diventati scribi, avvocati , giornalisti .ecc… . Addirittura compriamo da altri il cibo per nutrirci e per nutrire i nostri Figli , insomma per sopravvivere……. cosi siamo diventati e questo e il risutato . Auguriamoci di riprenderci , la nostra cultura di Agricoltori , Artigiani la sana italianità che il mondo invidia .
    un pensiero povero ma SINCERO .
    Buon lavoro a tutti !

  10. lupoalfa ha detto:

    @ Cris; la nostra posizione non é di resa, anzi ! La semina é da tempo che cerchiamo di farla con i pochi mezzi che abbiamo (chi vuole sostenerci però lo può fare con una semplice donazione come si legge a margine della pagina) e nessuno può pensare oggi di fare “rivoluzioni” ma semmai prepararsi ad una “resistenza”. Quello che non capisco dal tuo apprezzato intervento é però quale soluzione proponi tu: dare un voto (inutile) a CPI, a FN, a FT, a Ingroia, a Grillo o altre miriadi di soggetti tipo lista Marra/Scilipoti e così via che certamente alcuni argomenti tentano di presentarli in tema di sovranità monetaria ed altro (sempre che riescano a presentare le liste in tutta Italia) a chi gioverebbe !? A portare qualcuno in parlamento poi capace di “rivoluzionare” l’aula “sorda e grigia” oppure semplicemente portare qualche centinaia di migliaia di italiani in pi alle urne con tanti ringraziamenti del “sistema” che dopo il voto in Sicilia si é preso una gran paura della rabbia astensionista dei cittadini !? (e qualcuno a prendersi di nuovo un lauto stipendi a spese nostre !!!). No gentile Cris, Noi siamo convinti che il nostro é un primo atto di GUERRIGLIA civica, altro che resa e da queste posizioni iniziamo la resistenza nazionale !

  11. FERNANDO VOLPI ha detto:

    @ Luca Pozzi, il tuo non è un pensiero povero come lo definisci……al contrario è il senso di appartenenza a qualcosa che purtroppo non c’è più! Ma di certo dovremo tutti riconsiderare uno stile di vita più vero ed umano.

  12. Cris ha detto:

    @lupo alfa, sono completamente d’accordo con te: nel mio primo commento sono stato abbastanza chiaro mi auguro nell’ esprimere ciò che si nasconde dietro Grlilo e similari. Il non voto come resitenza civica mi sembra una scelta condivisibile, purchè come dici tu, si tratti di un primo atto di una resitenza di lungo termine e destinata a crescere in termini di condivisione e contenuti. Se questo primo atto sarà abbastanza “rumoroso” ed evidente allora forse ci potrà essere un seguito. Sono ancora d’accordo con te quando dici che non si possono fare rivoluzioni oggi almeno non nel senso che si è inteso fin a oggi. Ma rivoluzione culturale, si. Quella si può fare ed è la più grande e sfidante, finalizzata al cambiamento di mentalità degli italiani oggi succubi provinciali con complesso di inferiorità verso crucchi e anglossassoni. Fare gli italiani questo dovrebbe secondo me essere l’obiettivo e lo scopo di una rivoluzione culturale. Un popolo consapevole fa una nazione con le palle. Ed una nazione con le palle non di domina, ma si rispetta e si teme.

  13. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Siamo sempre lì ! Voto o non voto. Io sinceramente la polemica su questo argomento la troncherei subito e rinvierei la discussione al dopo elezioni. Se dopo oltre mezzo secolo di truffe elettorali ancora c’è qualcuno che crede nel rituale della cabina dove si sottoscrive una cambiale in bianco che viene pagata in contanti dall’elettorato cosiddetto attivo, allora vuol dire che la democrazia rappresentativa è ritenuta un valore e non una prassi come in realtà dovrebbe essere considerata., A quest’ora di “notte” ( notte politica ovviamente ! sarebbe opportuno affrontare seriamentte altri argomenti deal momento che ” siamo sull’orlo del baratro “. Se poi alcuni ritengono che si possa curare il cancro con l’aspirina, facciano pure. Noi tiriamo diritto !

  14. WERWOLF ha detto:

    come diciamo sempre….se anziche perdere tempo e denaro 3 mesi tra raccolta firme affissioni e girovagare nel vuoto…..per l’1% e a chi andra bene un 2/3% ( che oltretutto sono risultati mediocri buoni solo per farsi sputtanare dal nemico) mettessimo le stesse energie per radicarci nel territorio nazionale come stiamo facendo con le nostre risorse….e senza compromessi……..lasciando da parte il votificio sarebbe una rivoluzione mentale..non indifferente! come dice Stelvio ne riparleremo dopo le elezioni! IN ALTO I CUORI!

  15. Daniela Roccella Usn ha detto:

    Nell’assistere alla trasmissione di Santoro si è respirata una sensazione di livellamento di identità, di un mescolamento di interessi…una schermaglia da operetta….un po’ come in politica…..
    Durante la serata hanno fatto affari insieme…..santoro a silvio ha legittimato visibilità….silvio a santoro ha offerto audience………Approcci diversi ma ormai facce di una stessa medaglia….

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