PARLIAMO DI POLITICA.

616420_117587851747739_1604817030_oCi giungono appelli elettorali mirati da parte di uomini giovani e anziani candidati a “destra”, una destra collegata al partito di Berlusconi, con argomenti che fanno appello ad ideali, vecchie amicizie e progetti che a suo tempo vennero dimenticati, anzi, addirittura politicamente rinnegati. Personalmente sono disponibile – sul piano umano – a considerare giustificazioni ed anche le più svariate interpretazioni sui vari comportamenti legati spesso a situazioni individuali e territoriali.

Ma, in tema strettamente politico, come si fa a dimenticare il danno devastante che certe decisioni, certi comportamenti e certe scelte hanno provocato in una comunità umana e politica che ha pagato – e non solo in termini politici – un prezzo altissimo e che stanno tuttora provocando una diaspora a tutto vantaggio del nemico che, in definitiva, è stato poi il regista e il beneficiario di tutta l’operazione che ha assunto le caratteristiche di vero e proprio tradimento.

E il tradimento ha una etichetta che ha radici lontane e che si configura con la parola “destra”, una parola che ancora si insiste nell’ usare in antitesi e in opposizione politica ad una pseudo sinistra che utilizza un termine altrettanto avariato e scaduto.

E allora parliamo di politica e non di sempre più inutili “ludi cartacei” (per eleggere un parlamento che conta nulla ormai !) ma, soprattutto, di cultura politica per chiedere a questi volenterosi di “destra” che  stanno impegnando le loro energie personali e le loro intelligenze per sostenere il partito berlusconiano, come faranno in quel contenitore a realizzare ideali e contenuti programmatici coerenti con le loro “aspirazioni” ideologico-dottrinarie, aspirazioni che pongono a base del loro appello per una unità di “area” con la prospettiva addirittura di aprire una “costituente” per ritornare tutti insieme appassionatamente come se nulla fosse successo nel frattempo.

Partendo dalla tesi più benevola e cioè della “buona fede” che vogliamo attribuire ai più, il solo pensare ad una “costituente di destra” per riproporre un partito con caratteristiche “patriottarde” rappresentativo di un moderatismo riformatore, in cui diluire e contrattare  con gli altri  sodali (loro, ovviamente ! ) elementi rivoluzionari quali, per esempio la “socializzazione”, l’uscita da quell’associazione a delinquere che è la NATO, la denuncia unilaterale dei “patti lateranensi”, la riconquista del territorio ceduto agli statunitensi per le loro basi, la riconquista della sovranità monetaria e così via cantando, ci fa venire la pelle d’oca. Siamo seri !

A suo tempo le strade si sono divise e non c’è alcuna possibilità di ricomporre quello che si è malamente dissolto per fragilità umana, scarsa cultura, tradimento dei vertici e – diciamolo pure – anche per corruzione, utilitarismo e opportunismo. A noi orgogliosamente socialisti nazionali potete anche rimproverare di fare solo “testimonianza” che, nel contesto attuale, può sembrare velleitaria e improduttiva. Noi vi rispondiamo: seguite senza pregiudizi la nostra azione, leggete attentamente i nostri documenti, meditate sulla nostra tavola dei valori, valutate le caratteristiche del nostro programma istituzionale e statuale che è rivolto a 360° e, se sarete intellettualmente onesti nel giudizio, dovrete almeno ammettere che facciamo e produciamo cultura e, in particolare, cultura politica senza la quale non si crea classe dirigente, una nuova, preparata e solida classe dirigente che dovrà essere punto di riferimento e di guida nel momento in cui ci sarà il collasso del “regime” nato dalla sconfitta e dal tradimento.

E non sarà certamente una classe dirigente di destra, sia ben chiaro, dal momento che la stella polare si chiama: ITALIA, REPUBBLICA, SOCIALIZZAZIONE e l’obiettivo è la creazione dello STATO NAZIONALE DEL LAVORO.  Questa è la sola strada per battere la demoplutocrazia usuraia che sta strangolando i popoli e le nazioni.  I tempi del collasso del sistema non sono prevedibili. Una cosa è certa: viviamo in un periodo storico  caratterizzato da forti e violente accelerazioni, per cui dobbiamo avere fede nella possibilità di uscire presto dalla logica di un capitalismo finanziario devastante che porta ad un impoverimento generalizzato dell’intera umanità.

Siamo invece disponibili, anzi disponibilissimi, a provare ad “affiliare” le tante Comunità militanti, o singoli attivisti però delusi da scelte inopinate di classi dirigenti inadeguate, scevre dal paradosso sostanziale del termine “destra” e che hanno mostrato in questi mesi una sostanziale sinergia di intenti con la dottrina socialista nazionale di cui noi intendiamo essere umili portatori di “pietre al cantiere”, per vedere come si può in breve tempo coprire l’intero territorio nazionale in militanza organizzata ed attiva attraverso un Comune Denominatore Ideale – il socialismo nazionale appunto – pur con bandiere “di reparto” distinte secondo funzione e presenza locale nelle 1oo e più province d’Italia. Proviamoci !

Stelvio Dal Piaz.

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20 risposte a PARLIAMO DI POLITICA.

  1. Mario Guido ha detto:

    “M.ND.S.P.I.”
    “F.U.L.L.”

    ……NOI SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!

  2. Anonimo ha detto:

    Ottima proposta

  3. Anonimo ha detto:

    Per un’ Italia finalmente Libera Sociale Nazionale

  4. WERWOLF ha detto:

    OGNUNO CON LA PROPRIA BANDIERA IN UN CANTIERE UNICO LIBERO SOCIALE E NAZIONALE!

  5. Daniela Roccella Usn ha detto:

    … Ma….a “destra” come fanno a parlare di NAZIONE…..e poi dichiararsi atlantici, occidentali.e filo-israeliani?…….
    Sono proprio gli atlantici e la finanza sionista/usurocratica, i Nemici Assoluti della Sovranità Nazionale Italiana e di molteplici Paesi Mediterranei e Mediorientali……
    …E poi…. con quale coscienza domandano il voto portando il popolo a votare con quella legge elettorale e senza aver lottato e lavorato per ridurre il numero dei parlamentari e senatori (e senza aver diminuito le “spese della politica”….anzi si sono pure aumentati di straforo i benefit)….

    Beh….alla luce dei meri accenni di cui sopra posso aggiungere….che il concreto Esempio di Senso della Nazione e della Patria (in un’epoca come questa più che mai) sia rappresentato dallo Scegliere di Essere Reagenti….ed attivare una Terza Via ….. cominciando da un sano e consapevole ASTENSIONISMO DI MASSA che rappresenterà un vero MOVIMENTO DI POPOLO deciso a sottrarsi agli inganni del sistema……

  6. Davide ha detto:

    Mi auguro che anche a sinistra, coloro che sono in buona fede sociale, smettino di fare gli ANTI…e si uniscano al SOCIALISMO NAZIONALE.
    Nel frattempo buon NON VOTO a tutti e buona PROTESTA a chi farà ASTENSIONISMO ATTIVO.

  7. Marcob ha detto:

    E’ questo il punto signori rimanere a “fare cultura” nella vostra “torre d’avorio” qui prodest?…Pound sosteneva che l’unica vera cultura fosse quella delle idee che diventavano azione…perché da quelle azioni nascono i consensi del popolo…e da questi il potere! Sursum corda.

  8. Maurizio Canosci ha detto:

    Marcob lasciamo stare i soliti luoghi comuni delle “torri d’avorio” perché ne abbiamo piene le palle ! Se ritieni che sia azione andare a disturbare un cretino come Ruotolo per poi scusarsi dicendo che era solo un’azione “goliardica” (ma almeno squadristicamente fosse stato malmenato !) semplicemente per un saluto mancato quando fascisticamente il rappresentante tartarugato avrebbe dovuto semplicemente gridare il suo fiero “me ne frego !” credo che il potere certi soggetti vendutisi ai ludi cartacei lo vedranno solo nella loro fantasia. Noi intendiamo fare “cultura politica” per creare il supporto, l’humus, necessario a far sì che solo una forza organizzata e insensibile ai richiami della “democrazia” come la intendono i padroni del vapore si potenzi fino ad essere capace di ribaltare il tavolo dei “bari” senza sottostare alle forche caudine di regole incapacitanti per una reale volontà rivoluzionaria. Ne parliamo dopo il 25 di questo mese quando molti dovranno spiegare una tattica suicida ai loro militanti………….

  9. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Fare politica, nel significato alto e nobile del termine, significa conoscere il contesto in cui si opera e valutare i costi benefici di ogni azione anche perchè gesti velleitari – in questo momento – risultano funzionali solo al nemico. Se poi il desiderio di “apparire” a qualunque costo si interpreta come fare politica, significa che di “cultura politica ” se ne mastica poca. Comunque – sia chiaro – se noi non veniamo stuzzicati ( come suol, dirsi ) noi non abbiamo intenzione di giudicare alcuno, ma se provocati, nessuno pensi di trovare delle “mammolette.

  10. Marcob ha detto:

    Canosci: perdonami ma CPI non è solo “gogliardia” ma conferenze, mostre, sperimentazioni artistiche, concerti, attività commerciali, comunità giovanili, palestre popolari, volontariato, impegno sociale, sindacalismo attivo, gruppi di studio e provocazioni mediatiche…e per capirci non sono un loro militante ma soltanto un giovane mussoliniano di 40 anni affascinato dal loro modus operandi sul territorio e fra la gente…è un movimento per usare un aforisma del Duce che va verso il popolo e che è col popolo per comunione d’intenti e di spirito. In alto i cuori.

  11. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Caro Marcob, tutto bene, anche se tutte queste attività si sono svolte finora facendo spesso i “paraculi” di Alemanno. D’altra parte noi non siamo entrati mai in contrasto con le loro iniziative e non li abbiamo mai considerati nè avversari nè tanto meno concorrenti. Noi non crediamo in questa democrazia rappresentativa , mafiosa e corrotta e, nell’attuale contesto, riteniamo di manifestare il nostro rifiuto con l’astensione dagli inutili LUDI CARTACEI. La partecipazione alle elezioni la riteniamo funzionale al sistema partitocratico. E nella valutazione di quanto sta accadendo in questo periodo, per carità di Patria, lasciamo stare il Duce. Ti dichiari mussoliniano, ma quanto sai di Lui e quanto hai letto sul Suo pensiero ? Conosci la Dottrina del Fascismo ? Dichiarasi mussoliniano è molto facile, più difficile vivere coerentemente il pensiero e la dottrina fascista. Ancora è il caso di sostenere questo concetto: IL FASCISMO, QUESTO SCONOSCIUTO !

  12. Fernando ha detto:

    Caro Stelvio, provarci e’ il minimo che si possa e debba fare! Dunque avanti a testa alta e a coloro che ancora guardano indietro diremo semplicemente che sono i soliti sciancati!

  13. giuseppelassandro ha detto:

    votate casapound

  14. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    giuseppelassandro: spiegaci per fare cosa ? Per fare le goliardate contro un Ruotolo che è il signor nessuno ? Portare gente a votare senza possibilità di alcun risultato pratico, significa solo continuare a legittimare il sistema usurocratico. In politica occorre essere pragmatici e valutare sempre i costi benefici. La testimonianza si fa in altro modo.

  15. Maurizio Canosci ha detto:

    Le risposte di Stelvio a Marcob e a giuseppelassandro sono già sufficienti; posso solo aggiungere che passata l’ubriacatura continueremo a non avere problemi a rapportarci con i militanti di base delle diverse realtà che maldestramente sono state portate al “macello elettoralistico” da dirigenze sclerotizzate con le quali invece non avremo più nulla su cui confrontarci: il tempo é scaduto !

  16. derio deriani ha detto:

    Stelvio perdonami, ma anche tu ti riempi la bocca di Fascismo trascurando un piccolo particolare: a tutto pensava Mussolini nel 1919 tranne che a disertare le elezioni!!!! E’ vero che arrivò al potere per altre vie ma non si rinchiuse certo in casa a fare “cultura”!!!! Pensiero e azione, per il popolo e con il popolo, e soprattutto…nelle piazze!!!! Come fanno quelli di Forza Nuova e Casa Pound (io mi riconosco piuttosto nel primo perche oltre che di sionismo parla di invasione islamica dell’Italia!!!)…Quindi potrei, al limite, concordare con voi nel rifiuto dei “ludi cartacei”, ma bisogna stare in mezzo al popolo, a fianco delle imprese strangolate dagli usurai di stato, a fianco degli anziani estromessi dagli ospedali per far posto agli invasori afro-musulmani (da quanto non frequentate un ospedale? I letti ed i servizi non se li prendono i “sionisti” ma gli arabi, guarda caso….), a fianco delle donne costrette a non uscire di casa perchè altrimenti rischiano lo stupro (anche qui sappiate che non si tratta di “sionisti” ma di ARABI)… mi fermo qui, e chiudo invitandoti a riflettere su un aspetto chiave della politica Fascista: un popolo che si isterilisce scompare…e la ns natalità è scesa ad 1,3 per donna a fronte della devastante prolificità degli invasori afro-musulmani che ci stanno sommergendo….. ma voi non riuscite a vederli, vedete solo “sionisti”, non c’è peggior cieco di chi non vuol…vedere!!!!

  17. derio deriani ha detto:

    Torno brevemente per chiedere scusa di non aver rilasciato il mio vero nome, ma conosco gli interlocutori personalmnte e vorrei evitare sterili polemiche personali che non mi appartengono. però una uleriore considerazione non posso evitarla…. i socialisti nazionali degli anni 30 in Germania, non evitarono affatto i “ludi cartacei”, anzi acquisirono milioni di voti in modo democratico e vinsero con i voti…. e non si dica che la loro classe politica era migliore della nostra al giorno d’oggi!!! grazie dell’ospitalità e che Dio salvi l’Italia….

  18. Maurizio Canosci ha detto:

    derio deriani…..o chi sei……evidentemente non riesci a contestualizzare gli avvenimenti per cui ritieni sic et simpliciter che la Storia si possa ripetere senza tener conto delle componenti variabili e non sto qui – ora – ad elencare le differenze abissali tra gli anni 1920 (per l’Italia) e 1930 (per la Germania) e l’attuale realtà che siamo costretti a vivere. Ciò non di meno va considerata innanzitutto la preparazione organizzativa (oltre che il materiale umano) delle componenti socialiste nazionali italiane e germaniche che erano alla base di talune scelte. Non mi dilungo nemmeno io a polemizzare nel merito di certe tue affermazioni come se noi vivessimo sulla luna mentre – anche personalmente, come cittadini – conosciamo benissimo le situazioni paradossali della macelleria sociale in atto nei diversi comparti della vita pubblica tanto che il nostro “progetto politico” tocca con mano diretta gli eventuali interventi da porre in essere in una reale alternativa di gestione oltre il “sistema”. Sul tema “islamico” nessuno ritiene di sottovalutarlo, anzi, ma non é certo con l’occhio codino e strabico solo su un elemento e senza andare a monte del problema immigratorio che si può pensare di ribaltare l’attuale realtà (ed anche qui in tema immigrazione eprimiamo con chiarezza i nostri intendimenti). Ciò che rimane però é un dato inconfutabile: né FN, né CPI e tantomeno FT (incapaci pure a trovare una sinergia collaborativa di tipo elettoralistica per oggettive deficienze dirigenziali !) presentandosi come si sono presentate a questi ludi cartacei saranno capaci di portare uno, dico uno, in parlamento e dunque le chiacchiere stanno a zero nel mentre però porteranno qualche centinaio di migliaia di cittadini nella percentuale dei votanti ! Cosa questa invece graditissima al “sistema” che avrà modo di essere legittimato anche da chi dovrebbe “rivoluzionariamente” ribaltarlo ! Ad Maiora !

  19. derio deriani ha detto:

    E già, bisogna “contestualizzare”…. guarda caso lo stesso termine tirato in ballo dai clericali per giustificare i roghi e l’inquisizione…. Io il fascista in pantofole non lo voglio fare, intanto vado a votare Forza Nuova che proprio stamani ha compiuto un importante blitz anti-immigrazione in tutte le maggiori città…. se non altro per sensibilizzare l’opinione pubblica addormentata dalla propaganda multiculturalista sui pericoli che ci minacciano….auguri sinceri a tutti voi e perdonate l’intrusione.

  20. lupoalfa ha detto:

    peccato che noi siamo GHIBELLINI……buona fortuna derio deriani.

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