PILLOLE DI STORIA.

manifeLiricoUno dei nostri impegni, dal momento che non siamo coinvolti nell’agone elettoralistico, è: FARE CULTURA e, soprattutto,  nell’ambito del concetto da noi più volte affermato di fronte a certe  superficiali valutazioni del ventennio fascista: IL FASCISMO, QUESTO SCONOSCIUTO.  A questo scopo riportiamo un articolo tratto dalla Rivista “GERARCHIA”, rassegna mensile della Rivoluzione Fascista – Fondatore Benito Mussolini, n. 10 Ottobre 1935 : c’é in esso quel qualcosa di profetico che sempre ha accompagnato la modernità del pensiero “socialista nazionale” ed a pochi giorni dall’inutilità di un “voto alla democrazia fasulla” dove sussiste circa un 30% di “indecisi” dobbiamo insistere nella nostra coerente forte campagna astensionistica.

“ L’uomo degno di fede è l’uomo che vive nell’orbita delle sue idee e si preoccupa di applicarle nelle vere contingenze della vita: l’antitesi di quest’uomo è, se volete, Padre Zappata. Di Padri Zappata il mondo politico è sempre stato pieno; ma non lo è mai stato tanto e così scandalosamente come in questi giorni ! Guardate Ginevra ( sede della Società delle Nazioni N.d.R. ), considerate l’alto consesso delle Nazioni, il comportamento dei vari partiti: la seconda, la terza internazionale e la massoneria vanno a braccetto coi bolscevichi russi  e coi capitalisti inglesi; a Londra, laburisti e liberali, il diavolo e l’acqua santa, sbraitano a contatto di camicia contro il Fascismo. Le fedi più opposte si coalizzano; gli uomini che già si odiavano si danno la mano; le destra e le sinistre, i sistemi politici più inconciliabili, dopo aver rinnegato le ragioni stesse della loro esistenza, trovano il modo di accordarsi; i pacifisti diventano guerrafondai, i liberisti forcaioli, i comunisti borghesi…..

A parte l’incoerenza di tanta gente, guidata dall’interesse o dal rancore, i popoli  che fanno ? I popoli poveri, per esempio, che, per la loro stessa povertà, dovrebbero nutrire una affinità di interessi  e di aspirazioni con noi, che cosa aspettano ad aprire gli occhi e a guardare in faccia la realtà ? Il popolo povero che si affianca a quello ricco nell’opporsi alla sacrosanta aspirazione di un altro popolo povero è una specie di crumiro che presto o tardi si accorgerà del suo errore e lo sconterà amaramente. Una sorta di politica di classe esiste infatti fra le Nazioni. La Società delle Nazioni non l’ha superata come l’ha superata il Fascismo in Italia. I popoli poveri hanno tutto l’interesse di vivere uniti per strappare concessioni ai popoli ricchi. Coloro che non possiedono, sono per natura avversari di coloro che possiedono; se la coalizione avviene, coloro che possiedono sono, o gradatamente o violentemente persuasi a cedere  qualcosa del troppo che è nelle loro mani a coloro che le hanno vuote. Si va, in questo modo, verso quella più alta forma di giustizia  sociale e internazionale che gioverà a tutti e farà migliori gli uomini.  Proseguiamo. Secondo la logica degli interessi e la coerenza dei principii, in quest’ora, nel mondo intero, dovremmo avere alleati o per lo meno consenzienti tutti i partiti rappresentanti delle classi operaie e contadine. Ammessa pure la divisione delle idee, i dissidi e i rancori tra i capi, i puntigli, i risentimenti, tutto ciò che di meno nobile è nell’animo umano, rimane pur sempre la molla dell’interesse per cui ogni aiuto prestato dalle forze cosiddette proletarie ai partiti e ai Governi chiamati borghesi, si traduce in un rafforzamento di questi  a danno delle prime. Invece no; anche l’interesse delle forze  rappresentate è messo da parte pur di farla al Fascismo ! Il lavoratore russo, il lavoratore inglese devono affiancarsi al plutocrate della city nel negare al lavoratore italiano un lembo di terra africana che non sia palude da bonificare o sabbia da redimere!

Arriviamo così all’assurdo, tocchiamo l’inumano: l’odio antifascista dei Padri Zappata delle varie internazionali si accampa sui vertici  più acuti dell’egoismo borghese. Il mondo ha la prova evidente della falsità, della doppiezza  e dell’ipocrisia di tutte le menti direttive dei partiti di sinistra. Tutti, rossi, verdi, bianchi e neri a guazzo nella piscina di Ginevra.; e che salti da quei trampolini e quante intese sott’acqua ! Sulla riva il jazz dell’avvocato del Negus completa lo spettacolo.  In questi giorni, ci sono due cose sole, serie, in Europa: la Germania, che tace, ( è già in questo momento che avviene il riavvicinamento tra i due popoli N.d.R. ) l’Italia che  fiera e composta prosegue nel suo cammino.”

                                                                                                      F.to L’UOMO FASCISTA

A cura di Stelvio Dal Piaz

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3 risposte a PILLOLE DI STORIA.

  1. wids72 ha detto:

    In ogni tempo il mantra ripetitivo dell’usocrazia che esercita la sua nefasta influenza e sete egoistica di dominazione sui popoli liberi. Quell’Italia fiera e gagliarda di quell’epoca quanto stride con la pochezza e l’idiozia manifestata ai quattro venti dell’italietta all’amatriciana odierna…in alto i cuori!!!

  2. Egeo Francois ha detto:

    Quante sagge parole nell’articolo,quanto scritto era una previsione
    dell’aggressione delle plutocrazie dell’occidente alla Grande germania alleata, e poi con il blocco navale e le continue provocazioni l’Italia Fascista è stata costretta ad entrare in guerra,naturalmente anche per mantenere fede alla parola data.
    La seconda Guerra mondiale è stata veramente la guerra del sangue contro l’oro.
    Le nazioni del Tripartito erano quasi tutte povere ,mentre la coalizione delle nazioni unite era ricca e ben armata.
    Solo per il potenziale industriale americano le demoplutocrazie massoniche e giudaiche hanno potuto vincere la guerra.
    La cosa più schifosa però è che non hanno vinto per valore,ma perchè la coalizione del tripartito si è sfaldata dopo il tradimento di badoglio e del re,che tra l’altro avevano sempre sabotato la guerra contro i nemici.
    Dopo l’Italia ha tradito la Bulgaria,la Romania e la Finlandia.
    Solo l’Ungheria è riuscita ad evitare il colpo di stato e lottare fino alla fine contro la bestia bolscevica e naturalmente l’Italia Repubblicana e l’Impero Giapponese.
    Tutto questo è accaduto perchè la massoneria nei paesi del tripartito non era stata annientata e quindi i massoni sono riusciti a corrompere i militari ed alcuni governanti a tradire .
    Io credo comunque che l’ora della riscossa si avvicini e che,le plutocrazie stanno per implodere come è implosa l urss

  3. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Leggendo con attenzione il testo ricavato da Gerarchia dell’ottobre 1935 ricaviamo che il Fascismo aveva superato concettualmente e dottrinariamento le obsolete categorie politiche di “destra e sinistra” e, se proprio lo vogliamo collocare lo troviamo a sinistra. Emerge così l’errore politico del neofascismo quando ha accettato di coniugarsi con forze moderate e patriottarde con l’operazione “destra nazionale”. Errore compiuto proprio in fase elettoralistica per fare numero, un errore che l’area sta ancora pagando e che viene riproposto con la sopravvivenza di movimenti che continuano a collocarsi a destra risultando così funzionali ad una sinistra vecchia, avariata, e fuori dalla storia. Fare cultura politica significa anche rivisitare queste situazioni.

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