DICIAMO LA VERITA’.

sn 28ottobreDiciamo la verità, diciamo tutta la verità, diciamola fino in fondo, senza timore riverenziale per alcuno, iniziando a contestare con forza e determinazione le stesse leggi liberticide che le Istituzioni cosiddette democratiche hanno approvato e imposto ai rispettivi popoli su richiesta esplicita di organismi sovranazionali di origine satanica proprio allo scopo di occultare e manipolare – in primis – la verità storica sulle origini e la genesi  della 2° Guerra mondiale, perché poi tutto il resto, tutto quanto è accaduto dal 1945  in fatto di guerre, colpi di stato, emigrazioni forzate, distruzioni,  sanzioni economiche, lotte civili, fame e miseria, disaggregazione sociale e familiare, corruzione sistemica,  altro non è che conseguenziale di quella prima grande menzogna che ha favorito e creato le condizioni per alibi e giustificazioni a livello individuale e collettivo .

Questa analisi non è qualunquismo, non è demagogia, non è pregiudizio, non è partito preso perché appartenenti alla minoranza che a suo tempo fece la scelta dell’onore.  A nostro avviso nessuno – a questo punto – si potrà più permettere di continuare a mentire o a favorire la menzogna,  se non vorrà essere condannato alla pubblica gogna, una gogna che non sarà solo metaforica perché la menzogna sulla quale è stata costruita l’Italia e l’Europa intera del dopoguerra, ha portato alla situazione attuale, una situazione che è disperazione senza prospettive, che è declino di popoli e di civiltà, che è miseria morale e materiale, che è genocidio di patrie e nazioni.

Stiano sopportando il peso di artificiose, inutili e dannose sovrastrutture giuridiche, economiche, finanziarie, amministrative, burocratiche che sono funzionali solo  a quel nemico che, adesso che si sente prossimo alla vittoria totale e globale,  non è più invisibile, ha nomi e cognomi ed è rappresentato fisicamente sul territorio dai propri  luogotenenti, soggetti che si sono venduti anima e corpo e che agiscono cinicamente e senza scrupoli in  danno dei loro popoli. Li dobbiamo chiamare con il nome che loro compete:  sono degli impostori, dei traditori !

Il meccanismo formalmente democratico che rappresenta attualmente la struttura statuale  degli stati, è divenuto lo strumento perverso per ottenere pure il consenso delle vittime predestinate. La chiamata periodica al voto è il rituale che ha sostituito la libertà del cittadino di partecipare consapevolmente e concretamente alle scelte decisionali che riguardano il suo presente e il suo futuro. La sovranità appartiene al popolo: ecco l’altra grande menzogna nell’attuale contesto !  Alle tradizionali divinità che hanno rappresentato il riferimento trascendente dei popoli, alla stessa religione dei padri, hanno sostituito altri idoli: il mercato, la finanza, le banche.

Una nuova e perversa liturgia regola l’esistenza e detta i tempi della vita quotidiana dell’uomo contemporaneo: la borsa, lo spread, il profitto comunque conseguito.  La moneta, nata come strumento per favorire gli scambi, è divenuta una merce la cui  stampa e la cui emissione è stata ceduta dagli stati ad enti privati che ne stabiliscono pure il prezzo.  Questa moneta creata dal nulla, gli stessi enti privati usurai ce la vendono al prezzo facciale più interessi, creando così un debito a sviluppo esponenziale, questo famoso debito che diventa ricatto, che distrugge il lavoro, delocalizza la produzione, che ci rende schiavi, che ci sottopone ad ogni arbitrio e ad ogni umiliazione.  Chi ha permesso tutto questo ?

Una classe politica servile, incapace, corrotta ma – diciamola l’altra verità – con la complicità di un popolo, quello italiota nel nostro caso, che ha perduto per viltà ed ignavia  il senso della comunità e l’orgoglio dell’appartenenza, che ha svenduto la patria e l’onore per un piatto di lenticchie, che ha trovato comodo accodarsi al carro del vincitore  credendo così  di poter trasformare la sconfitta  militare in una “vittoria” ma che, alla firma delle durissime condizioni imposte dai vincitori, ha pagato doppiamente  il prezzo del tradimento, non solo con pesanti rinunce territoriali ma, soprattutto, con l’ umiliazione morale di un articolo 16 (quello che protegge i traditori !) che è il marchio d’infamia perenne che è scritto nel documento passato alla storia come “trattato di pace” trascinando il paese Italia fuori dalla storia.

Diciamola questa verità, se vogliamo risorgere come popolo e come nazione , se vogliamo tornare ad essere rispettati nel mondo, se vogliamo ritrovare l’autorevolezza per respingere ogni tipo di ingerenza esterna sulle nostre scelte (compresa quella vaticana),  se vogliamo essere degni dei Grandi Italiani che hanno scritto la Storia della civiltà. La VERITA’, questo il punto di ripartenza, per noi socialisti nazionali e ognuno, a titolo personale o collettivo, abbia il coraggio di assumersi le responsabilità che gli competono sul piano etico e storico.

Stelvio  Dal Piaz

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3 risposte a DICIAMO LA VERITA’.

  1. francesco ha detto:

    L’ amara verità’ e’questa descritta nell

  2. francesco ha detto:

    L’ amara verità’ e’ questa descritta con lucidità’, e in queste ore di farsa elettorale suona ancora più’ triste. La maggioranza non ha capito che queste elezioni rappresentano la stretta finale, il completamento del criminale progetto.

  3. Daniela Roccella USN ha detto:

    ….che le Verità Storiche, Umane ed Attuali rappresentino la Nostra Via Maestra….in nome di coloro che per la Dignità e la Salvaguardia del Nostro Paese hanno offerto in sacrificio la loro vita……

    In contrapposizione a tali Esempi di Valore…….ci ritroviamo attualmente una massa di ogni ordine sociale ed economico….che, nonostante la tragicità della situazione italiana e globale, sostiene “Io vado a votare, perché il voto è importante!”.
    Se si domanda loro: “Perché?” Rispondono: “E’ un esercizio della democrazia!”.
    Se si insiste dicendo loro: “Democrazia? Con l’attuale legge elettorale, con i listoni intrisi di soliti noti o di sconosciuti malleabili dal sistema, con il numero di senatori e parlamentari rimasto immutato. Ma di quale democrazia parli?!!!” ……. Ecco a quel punto tacciono…

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