IL DESOLANTE VUOTO.

sn sceltaA meno di una settimana dall’ennesimo ludo circense e a bocce ferme vale la pena cimentarsi in una sintetica analisi di quanto accaduto.  Diciamo subito che, dal nostro punto di vista, la riflessione da fare sarebbe doppia,  ovvero macropolitica, per commentare in linea generale quanto accaduto e cercare di capire cosa subirà ancora questo paese,  e micropolitica (in tutti i sensi direi) per analizzare le ragioni della fine dei cosiddetti partiti di area. Perché di fine si è trattato ! Non intendo cimentarmi sul primo aspetto, che lascio volentieri a ben più capaci analisti del giorno dopo che, proprio in queste ore, tanto in Italia quanto all’estero,  si stanno sperticando per trovare giustificazioni al fenomeno Grillo. Come se fosse poi difficile, nel paese che fu di Masaniello, capire certe dinamiche e comprenderne l’ampliamento all’ennesima potenza grazie alle disponibilità mediatiche e finanziarie del nuovo capopopolo.

Nonostante Grillo, il web è stato percorso da una considerevole quanto scomposta ed intestinale ondata di sussulti conseguenti alla disgregazione definitiva dei partiti della cosidetta area; area che, ormai, la si può definire a tutti gli effetti aria,  o meglio desolante vuoto.

Sono intervenuti in tanti, militanti e simpatizzanti delle sei o sette formazioni che si sono volute cimentare nella tornata elettorale, ma anche alcuni dirigenti/segretari che, invece di ritirarsi in convento a meditare sulle proprie presunzioni, hanno continuato imperterriti a parlarsi addosso.

Cominciamo con quelli che si sono accorti solo dopo l’ennesima disfatta che sarebbe stato necessario percorrere altre strade. E’ stato estremamente diffuso il lancio di post richiamanti ad una improcrastinabile riunione dei movimenti di destra (sic), post che hanno  visto centinaia di interventi e commenti, a volte interessanti, molte altre volte disarmanti se non veramente penosi. Non entro volutamente nell’analisi del florilegio in questione perché sarebbe più materia di analisi psicologica che politica e, visto che ormai non se ne occuperà più nemmeno il buon Tassinari che ha deciso di chiudere il suo blog (cosa di cui non piangeremo), mi limito a focalizzare l’attenzione sul fatto che sono comparsi inviti ad una specie di rinascita missina che nelle intenzioni dei loro improvvidi promotori dovrebbe generarsi grazie alla semplice somma algebrica delle percentuali ottenute dai cespugli d’area.

A parte che la somma algebrica di quelle percentuali farebbe arrivare il partito virtuale a meno dell’uno per cento su base nazionale,  resta il fatto che se una volta per tutte non ci si libera la testa dall’ingombrante arnese che risponde al concetto di “destra” la strada sarà impraticabile fin dall’inizio. Purtroppo venti anni di bipolarismo all’amatriciana hanno contribuito a distorcere ancor di più l’idea che si dovrebbe avere di un movimento politico identitario, di matrice fortemente sociale e con una spiccata propensione alla tutela ed alla salvaguardia degli interessi nazionali. Ebbene, lo diciamo ancora una volta nella speranza che vi sia un reflusso di buon senso: il termine politologico “destra” non può appartenerci ed è lontanissimo da ciò che noi vorremmo per l’Italia.

Se ne facciano dunque una ragione tutti coloro che si immaginano o sperano nella rinascita di un nuovo MSI. E ancor di più se ne dovranno fare una ragione chi si ritiene senza merito “dux” e  che hanno ancora il coraggio di scrivere e parlare a se’ stessi dai loro blog. Non pensino costoro che si possano ora suonare le corde affettive dei militanti che hanno visto di nuovo il fondo del barile e li si possa convincere a tentare un’antistorica ammucchiata di destra. Per lor signori il 25 febbraio ha suonato la campana dell’ultimo giro, così come ha suonato per un’idea di destra e di destrismo che è irrimediabilmente destinata a chiudere i battenti.

Tornino dunque al giurassico i dinosauri della destra italiota, tutti casa, chiesa e ambasciata di via Veneto.  Per chi ha avuto mal riposta fiducia nei loro confronti si apre invece la stagione della riflessione e – mi auguro – della definitiva e mai tarda maturazione.

Fernando Volpi.

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9 risposte a IL DESOLANTE VUOTO.

  1. Cursus Honorum ha detto:

    analisi perfetta.
    O si svegliano, o saranno destinati al tristo mietitore politico…

  2. WERWOLF ha detto:

    ANALISI PERFETTA…MI ASSOCIO A CURSUS…SBAGLIARE è UMANO PERSEVERARE è DIABOLICO E QUI STANNO PERSEVERANDO ELETTORALMENTE! IN ALTO I CUORI!

  3. Egeo Francois ha detto:

    Cari Camerati,
    da 69 anni la nostra patria è occupata dalle forze anglomaeicane ,comandate ddai potentati giudaico massonici ,che detengono il potere finanziario.
    La destra ,della cosiddetta area è prona agli invasori .
    Non dobbiamo dimenticare che il vecchio MSI ha votato l’ingresso nella nato e la prima guerra del golfo contro i camerati Iraqeni ,che ,secondo il mio modesto pensiero continuavano la nostra guerra,poichè il nemico era il medesimo.
    Ora stiamo vivendo una crisi spaventosa la nostra Patria è distrutta e coloro che detengono il potere oltre oceano e nella Palestina occupata non ci permetteranno mai di risorgere.
    In Italia non funziona più nulla .
    La sanità è in ginocchio le infrastrutture strade palazzi storici sono in completo abbandono.
    La giustizia poi non ne parliamo.
    Io stesso sono una vittima della mala giustizia civile ed amministrativa.
    Anzi se ci fosse qualche nazionalsocialista che potesse aiutarmi ad uscire dall’inferno ,in cui sono precipitato ne sarei veramente grato.
    Comunque a mio parere bisogna trovare un modo per uscire da questa situazione oppure la nostra patria bimillenaria sarà destinata aspsrire.
    Continueremo ad essere invasi ci srà il trionfo del meticciato.
    L’occidente finto nato dopo la caduta di Berlino l8 Maggio 1945 si sta suicidando da solo.
    Stanno tentando di distruggere il pilastro della società ossia la famiglia.
    Se passa il principio che i pederasti possano adottare i figli e se gli venisse riconosciuto il diritto al matrimonio ,sarebbe un formidabile colpo assestato da forze internazionali alla nostra Civiltà Greco Romana e Germanica.
    I pedrerasti ci sono sempre stati anche all’epoca del glorioso Impero Romano,ma non predendevano diritti inconcepibili.
    Fare sesso tra persone dello stesso sesso non significa essere una famiglia.
    Concludocon un auspicio che il nostro partito scenda nelle piazze si faccia conoscere la nostra iidea di società e di stato è la più attuale e più pura di tutte.
    Non servono azioni di forza il Fhurer in Germania ha preso il potere partecipando alle elezioni.
    Facciamoci conoscere dal popolo Italiano e poi sceglieremo la linea da seguire per prendere il potere secondo le regole di questa repubblica illegittima, nata da un colpo di stato e fondata da una banda di criminali traditori al soldo del nemico

  4. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Purtroppo la cosiddetta area è afflitta – consapevolmente o meno – da un tipo patologico di nostalgismo che crea anche pigrizia mentale. Dopo queste elezioni niente sarà come prima. Intellgenza politica porta a comprendere che siamo al “giorno dopo”; forze alternative possono sopravvivere e divenire punto di riferimento solo se hanno un progetto sostenuto da cultura politica che parta dalla realtà tragica della situazione attuale, situazione che il risultato del lento evolversi di una pagina scritta nel lontano febbraio 1947 (trattato di pace ) . Tutto il resto è vaniloquio. Il popolo italiano nella sua interezza deve fare i conti con la Storia, senza divisioni o partigianerie.

  5. patriotarosso2013 ha detto:

    Se la destra e il destrismo sono arrivati a capolinea,la stessa analisi va fatta per i micropartitini dell’estrema sinistra e sinistrorsi vari.Di tutto ciò non posso essere che felice,la Storia segna una svolta,e si volta finalmente pagina.Una volta che “l’effetto grillo” sarà passato i giovani e meno giovani si troveranno orfani e solo allora si potranno portare queste realtà su posizioni realmente rivoluzionarie. Il compito di USN è quello di radicarsi sul territorio e fare un buon lavoro culturale con la formazione di tanti “Capitani”. D’altronde se qualcuno diceva che : “il popolo si sveglia quando decide lui”, io parafraso il concetto in ” la massa diventa popolo quando decide lei” e USN con il lavoro ,che avrà svolto fino aquel giorno ,avrà compiti di prima linea. Adelante!

  6. Daniela Roccella Usn ha detto:

    …i partiti e i movimenti di “destra” a furia di praticare l’esercizio autoreferenziale del dichiararsi “duri e puri”, sono in realtà caduti sotto le loro stesse contraddizioni…
    Tanti di loro, che ad oggi si dichiarano ancora di “destra sociale”…in realtà portano zoccoli di voto al pdl e gli riempiono le sale per fare numero e garantire la clap……

  7. Cursus Honorum ha detto:

    i partiti di destra e di sinistra (quelli di centro son già morti) verranno travolti dall’onda anomala di Grillo, e una volta svelato l’inganno “virtuale”, dagli italioti che speriamo al prossimo giro disertino le urne. Si stanno inventando di tutto pur di non tornare a votare…perchè il M5STELLE perderebbe il 50% dei voti che rimarrebbero in astensione…

  8. Avanguardia ha detto:

    L’ ambiente politico-culturale della destra radicale o nazional-rivoluzionario è morto, defunto, non è crepato adesso, è nato appunto morto nell’ immediato dopo-guerra. Doveva nascere morto, secondo le direttive della CIA, della NATO, della DC, della massoneria, affinchè non risorgesse lo sconfitto della seconda guerra mondiale. Tutti quei difettoni che caratterizzarono l’ area neofascista – frazionismo e dispersione alla massima potenza, tanti camerati indegni, prima collusi con i servizi segreti e la DC, poi con Berlusconi, più il ruolo dei naziskin a sbugiardare un idea, assenza di volontà, auto-referenzialità nei linguaggi e negli stili quanto nei problemi affrontati, tematiche poco sentite dall’ uomo della strada, bigottismo e moralismo, mancanza di volontà, assenza di una tradizionale nel sociale – erano voluti, assieme agli ostacoli esterni all’ ambiente come il lavaggio dei cervelli di scuola e media, la repressione che colpisce i camerati solo per dei reati di opinione, la costituzione di un italiano medio poco o nulla consono alla visione “fascista” e quindi ostile ad essa, clientelismo, proprio per estinguere il pericolo “fascista”. I parecchi che dal dopoguerra ad oggi, in buona fede, onesti, ribelli, hanno cercato di costruire, non hanno ottenuto niente alla fine, vuoi perchè a comandare erano i sporchi, i collusi, vuoi per l’ ostilità esterna, vuoi perchè certi defetti dell’ ambiente politico finiscono per contaminare chi vi è dentro. Cosa ha combinato il neofascismo? Poco, unico dato positivo le case editrici, gli eventi culturali, che purtroppo, sono rimasti sempre appannaggio di pochi.
    Nel primo decennio del terzo millennio con la crisi progressiva della sinistra, per il nostro ambiente si aprivano possibilità, ma i tanti problemi ormai avevano forgiato tanti in buona fede e onesti, pensiamo al frazionismo, alla mancanza di una tradizione nel sociale, per cui si è rimasti ad un punto morto. La protesta la presa il movimento di Beppe Grillo, il quale col passare degli anni ha sempre più preso problematiche affrontate dal “nostro” ambiente, mantenendosi ambiguo sul fascismo, parlandone male o non male a seconda delle convenienze.
    Ha vinto il grillismo, c’è poco da fare. Se il rafforzamento del grillismo si concluderà in un bluff, in un tradimento o verrà ostacolato con tutti i mezzi possibili impedendoli di agire legalmente, allora per l’ ambiente nazional-rivoluzionario un nuovo treno si fermerà, prima della partenza.
    Adesso vedo cosa farà il Movimento 5 Stelle, confidando in un suo possibile ruolo destabilizzante.

    *** forum “Socialismo Nazionale” su http://www.termometropolitico.it ***

  9. wids72 ha detto:

    Il tempo di crisi disvalorizzante che assistiamo richiede come non mai l’esigenza di cominciare a porre in atto un fronte comune di rinascita sociale e nazionale. Il messagggio ancora una volta va rivolto a tutti quei movimenti e partiti ache si richiamano alle istanze sociali e nazionali; il tempo attuale in cui il sistema liberal capitalistico usuraio impera prepotentemente là dove cultura e identità vengono meno. Le forze vive del Paese che credono e fervono di valori e ideali patriottico-nazionali si raccolgano in un fascio inossidabile fronteggiando il nemico comune impersonificato nell’egemonia sovranazionale usocratica. La storia dettata dalle elitè giudaico-massoniche, è stata sempre orientata nella divisione contrappositiva dicotomica del fronte socialnazionale. Nel depauperamento in cui tutti gli strati della società versano l’ora è scoccata per procedere verso un cammino comune….in alto i cuori!!!

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