ARSENICO E VECCHI MERLETTI.

sn badoglioFuor di metafora: l’arsenico è rappresentato dai servizi segreti statunitensi che dominano da sempre e condizionano le scelte politiche e la vita degli italiani; i vecchi merletti sono i politicanti servili che hanno passivamente sempre accettato questa situazione di sudditanza appagati dei privilegi di cui hanno potuto godere con la protezione e la tolleranza degli occupanti. E il popolo ? Il popolo dal 1945 in poi è stato nutrito di menzogna e di antifascismo e di questo, fino ad ora, si è accontentato. Nascere schiavi comporta non avere la percezione vera  di cosa sia la “libertà”, che è stata così mistificata e venduta con la cosiddetta “democrazia” parlamentare ( la democrazia è solo una prassi politica ! ) che si estrinseca e si manifesta attraverso il rituale periodico dei “ludi cartacei”.

Tutto questo ha un punto di origine storico, cioè una data d’inizio che è divenuta poi anche tipologia di riferimento giuridico-istituzionale, come tutti quei fenomeni che caratterizzano la vita sociale dei popoli e delle nazioni. La storia di questa “repubblica”, l’atto di nascita formale, ha origine dall’Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946 . Tutto regolare secondo i principi giuridici del diritto costituzionale riconosciuto anche a livello  internazionale ?

Non proprio: l’Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946 è illegale perché le elezioni avvennero in regime di occupazione militare e quindi solo con il permesso e il controllo degli alleati che, in base alla sottoscrizione dell’ “armistizio lungo” avevano ancora pieno potere giurisdizionale sul paese Italia. Senza contare che centinaia di migliaia di italiani non vi poterono partecipare. Questa non è una interpretazione di parte, ma è stata confermata da illustri giuristi costituzionali italiani e stranieri tanto che lo stesso onorevole Andreotti  sul quotidiano di Roma “Il Tempo”  del 14 aprile 2003, richiesto di un parere nel merito, non potè che confermare questa illegalità sostanziale.

Da questo “equivoco” iniziale, da questa verità nascosta, da questa illegalità che ha mantenuto in piedi fino ad oggi la “guerra civile” tra gli italiani, nascono tutti i guai, le ambiguità, i compromessi, le rinunce che ci  stanno portando adesso all’atto finale che vede  il  collasso della nazione e la scomparsa degli italiani come “popolo”.  Quando noi socialisti nazionali, poniamo a base del nostro progetto politico-istituzionale – tra le altre cose – anche la denuncia unilaterale del Trattato di pace firmato il 10 febbraio 1947, affermiamo un principio legittimo di rivendicazione del ritorno alla legalità.

Infatti, la ratifica del Trattato fu reso esecutiva con la delibera parlamentare dell’Assemblea Costituente eletta proprio in quelle condizioni di occupazione che abbiamo prima denunciato: voti favorevole 262, 68 contrari, 80 astenuti. Interventi decisamente critici e contrari alla ratifica furono quelli di  antifascisti di vecchia data quali:  Vittorio Emanuele Orlando,  Benedetto Croce,  Bonomi, Nitti che misero in evidenza – rivolgendosi particolarmente a De Gasperi che fu il più accanito sostenitore della ratifica (insieme a Sforza ministro degli esteri !) nella sua qualità di presidente del consiglio dei ministri pro-tempore – la “cupidigia di servilismo” che lo animava  e che avrebbe comportato una rinuncia permanente alla sovranità nazionale.

Nel merito voglio anche ricordare alcuni particolari che, in sede storica, sono emblematici del clima “precario” in cui si svolsero avvenimenti di così grande valore e portata. La sera del 10 febbraio 1947 il Marchese di Soragna ( reintegrato nei ruoli del ministero degli esteri con l’anzianità pregressa e, quindi, ritrovandosi nella posizione giuridica di essere il più anziano !) , delegato dal ministro degli esteri Sforza, firmò il Trattato in nome e per conto del popolo italiano.

Non disponendo ancora del sigillo di Stato della repubblica italiana che ancora non esisteva, e allo scopo di dare autenticità alla firma, contrassegnò il documento con il proprio anello dotato dello stemma di famiglia di marchese e dichiarò che la propria firma doveva ritenersi valida secondo il diritto internazionale solo se l’assemblea costituente avesse ratificato il Trattato stesso. Altra particolarità storicamente importante consiste nell’evidenziare che le credenziali con le quali la repubblica italiana lo accreditava come plenipotenziario per la firma del Trattato, erano riportate su carta pergamena che, per trasmettere valore autentico, mostrava l’apposizione del sigillo ufficiale dello Stato monarchico comprensivo di corona, scudo sabaudo e fasci littori.

Voglio ricordare anche che il Trattato si compone 90 articoli e 16 note annesse. Si tratta di un atto di natura unilaterale imposto all’Italia, accettato dal governo e ratificato dall’assemblea costituente, in cui l’Italia ( non il Fascismo, ma l’Italia nella sua unità di popolo e nazione ! ) riconosce “il principio di avere intrapreso una guerra di aggressione e pertanto le clausole hanno carattere punitivo, prevedono pesanti mutilazioni del territorio nazionale, rinuncia alle colonie, , limitazioni della sovranità nazionale, divieti di armamento anche solo difensivo e altre restrizioni di cui ancora oggi risentiamo le conseguenze.”

La formulazione degli articoli è un “rosario” ripetitivo che inizia con la formula: “l’Italia rinuncia…”. L’Italia ufficiale, quindi, festeggia ancora oggi una “vittoria” che non è mai esistita, che è una colossale menzogna sulla quale è stata scritta la “storia” del dopoguerra.  La “più bella costituzione del mondo”, non dimentichiamolo mai, nasce in questo contesto storico-politico-istituzionale.

Per concludere voglio evidenziare una particolarità simbolica che legittima  la nostra tesi pregiudiziale che parte sempre dalla necessità di individuare il nemico, quello vero, quello che ha voluto mettere il suo marchio, il suo sigillo, quello che ha ispirato e imposto le clausole più  indegne, spregevoli e infami per un popolo civile che, nonostante i tradimenti e le congiure di palazzo, si era battuto con onore e coraggio per anni in una guerra totale che ha visto contro l’Italia schierati quattro continenti e mezzo, un conflitto quale la 2° Guerra mondiale: l’articolo 16, quello che impedisce all’Italia la punizione dei traditori in guerra;  a seguire l’articolo 17 che è stato riportato in Costituzione nella XII disposizione transitoria, norma che annulla nei suoi principi fondamentali il concetto “originario” della democrazia e che ha impedito ed impedisce la pacificazione tra gli italiani e che ha fatto dell’antifascismo un dogma e un collante che copre tutte le nefandezze del dopoguerra.

Ma non a caso ho parlato di “particolarità simbolica”: sommate 16 più 17 e ricaverete il numero  33. Vi dice nulla sulla individuazione del nemico dell’Italia e del popolo italiano ?  Sempre e comunque la giudeo-massoneria !

Stelvio  Dal Piaz

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6 risposte a ARSENICO E VECCHI MERLETTI.

  1. Cursus Honorum. ha detto:

    Dei partiti dell’arco costituzionale nemmeno parliamo.
    Purtroppo dobbiamo anche prendere atto che perfino i movimenti antagonisti, non liberandosi dal giogo del votificio, barano e non esprimono veramente quello che dicono di perseguire nei loro programmi ossia la Liberazione Nazionale.
    Solo chiacchiere e omologazione.
    Ora che si sono fatti “contare” come pecole al pascolo, quale saranno le nuove strategie degne di Guderian ?
    La tristezza sta, in questo momento prerivoluzionario, vedersi “scavalcare” da un partito liquido new age come quello di Grillo…
    di queste “farlocche” strategie e giardinetti autoreferenziali in tanti si pentiranno…
    a noi non potrà essere additato nulla visto che fin da quando siamo nati ci chiamiamo “Unione”.

    Unione sì…ma…ma non unione delle Unione delle Urne cinerarie.

  2. luca r. ha detto:

    Post pieno di verità.

  3. Daniela Roccella Usn ha detto:

    …l’opinione pubblica si lascia incantare dalle dinamiche politiche fasulle e mediatiche, che la orientano verso schemi che il “potere” stesso ha predefinito….Esso continua a creare simboli o temi che non rappresentano la Verità delle Cose….ma gran parte del Popolo, egoista e pigro, accetta quell’intrattenimento e vive quella saga virtuale recitata da marionette conniventi…

    Fondamentale viene ad essere la Ricerca e la Testimonianza delle Verità Storiche (passate e presenti)…spiegarle e portarle alla luce in maniera quasi pedagogica….in quanto la coscienza di troppa gente è stata come narcotizzata attraverso luoghi comuni e menzogne storiche che hanno generato un “oggi” così decadente….

  4. Fernando Volpi ha detto:

    Aggiungo al prezioso documento di Stelvio che di lì a poco l’antiitaliano De Gasperi cominciò ad attingere alle provvidenze del famoso Piano Marshall, spacciato dalla propaganda come munifico aiuto degli amici americani, in realtà vero strumento di conquista del sistema usurocratico che ancor oggi usa i sistemi di allora per i suoi sporchi interessi: migliaia di tonnellate di bombe e poi il business della ricostruzione democratica!

  5. francesco ha detto:

    In questi giorni mi sento triste e affranto per la situazione che stiamo vivendo, una pena vergognosa ed indecente. Leggere questo scritto di verità’ non fa che accrescere il dolore per la nostra Italia mai caduta cosi’ in basso. Siamo al declino di una civiltà’ millenaria.

  6. wids72 ha detto:

    Ritengo che al mondo non esista Stato o colonia o ente giuridico che abbia subito l’umiliazione politico-sociale ed economica come il nostro Paese, ma soprattutto non ci siano al mondo classi politiche più sporche ed infime come quelle nostrane che ci hanno governato e che continuano a far coesistere un livello degradante della politica e dell’economia. Noi siamo oltre e gambe in spalla continuiamo la nostra lotta di denuncia allo stato delle cose e proponiamo il nostro programma di rinascita nazionale…In alto i cuori!!!!

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