LA COSTITUZIONE “PIU’ BELLA DEL MONDO”….!?

sn unionepopoloQuella che un “comico” della Val di Chiana ha definito “la più bella costituzione del mondo”, manca viceversa, di coordinamento soprattutto ( ma non solo ! ),  nella parte in cui dà le indicazioni sull’ordinamento della repubblica e, in particolare, per quanto riguarda i rapporti politici di cui al Titolo quarto. Tale situazione ha permesso la progressiva degenerazione di una repubblica demo-parlamentare in un regime partitocratico e il parlamento in un “mercato delle vacche”.  Prendo a paradigma due articoli: il tanto decantato articolo 67, e l’articolo 49. Entro nello specifico: articolo 49: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi  liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Articolo 67: “Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita la sua funzione senza vincolo di mandato.”  Quest’ultima affermazione non è vera, perché il parlamentare viene eletto sulla base di un mandato che gli danno gli elettori che hanno scelto il suo nome ( quando la legge elettorale glielo consente ! ) sulla base   di una lista e di un programma politico presentato da quel determinato partito al quale l’eletto appartiene e al quale fa specifico riferimento.

I laudatores di questo astratto principio sostengono che è lecito cambiare parere e collocazione politica e ciò rappresenta la massima rappresentazione della libertà personale. E chi lo nega ?  Resta il fatto che in tal caso per correttezza e rispetto per i suoi elettori, debba dimettersi e lasciare il posto al primo dei non eletti  della stessa lista.  A maggior ragione  proprio perché l’articolo 49 ha lasciato i partiti nel limbo  di una indeterminatezza che non è stata mai sanata con una legge quadro che ne fissasse le regole, i comportamenti, la democrazia interna, la gestione dei bilanci, in sostanza, l’etica che deve essere richiesta ad organi di rilevanza costituzionale.

Viceversa, attualmente i partiti sono regolati dal codice civile come semplici “associazioni private”. Se fosse stata prevista e attuata  la “legge quadro” di cui sopra, ritengo che si sarebbero potute evitare, almeno in parte, le contrattazioni mercantilistiche  che caratterizzano l’attuale “partitocrazia”.  Anche perché, il principio contenuto nell’articolo 67,  è astratto e si rifà alla filosofia del ginevrino Jean Jacques  Rousseau che sostiene la “bontà originaria della natura umana e la prima preoccupazione dell’educazione è quella di non alterare, di non deformare con imposizione sociali e con i formalismi eccessivi l’innocenza di ciò che nel fanciullo, cioè nell’uomo naturale preso dalla nascita, è spontaneo, immediato intuitivo“.

Ma l’uomo non è questo, l’uomo ha dentro di sé anche “caino”, l’uomo ha dentro di sé le famose “debolezze umane”, e mi fermo qui non volendo arrivare  all’affermazione cinica per cui “ogni uomo ha un prezzo”.  Stando così le cose è inutile continuare a lamentarsi del “mercato delle vacche”, della degenerazione partitocratica, della corruzione politica, della impossibilità di governare un paese come l’Italia che sta andando alla deriva, alla dissolvenza dello stato, alla scomparsa della Nazione e dei  suoi elementi costitutivi di popolo, territorio, tradizione, cultura, in sostanza, di “civiltà”.

Ho messo in rilievo solo un piccolo aspetto dell’incongruenza della costituzione italiana, che è ormai invecchiata, non più aderente ai cambiamenti sostanziali nel frattempo avvenuti, incompleta nella sua attuazione e che ha un vizio d’origine: l’esito infausto della 2° Guerra mondiale ha provocato una vera, antistorica restaurazione, avvenuta in condizioni di non completa autonomia in  quanto gli organi statuali dell’epoca non agirono nell’esercizio della propria sovranità che non avevano più, essendo “veri e propri organi delegati dalla autorità alleate e con i soli poteri giurisdizionali da queste assegnate loro“, come sancito dall’articolo 22 dell’armistizio lungo: “Il governo e il popolo italiano eseguiranno prontamente ed efficacemente tutti gli ordini delle Nazioni Unite.

Inoltre veniva affermato: “……che l’Italia sarebbe stata priva di qualsiasi libertà e potere in materia di politica estera. Essendo un paese sconfitto  (resa incondizionata N.d.R.) ogni suo atto internazionale sarebbe stato soggetto al beneplacito dei vincitori.“  Diciamo la verità: l’Italia e gli italiani devono fare i conti con la Storia e dopo, solo dopo, riconvocare un’assemblea costituente e riscrivere una Costituzione aderente al nuovo Stato Nazionale del Lavoro di cui, noi socialisti nazionali, auspichiamo la nascita. E’ un sogno ? Ma, in questo desolante e avvilente contesto, cos’altro c’è rimasto se non di sognare ?

Stelvio  Dal Piaz

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10 risposte a LA COSTITUZIONE “PIU’ BELLA DEL MONDO”….!?

  1. Fernando Volpi ha detto:

    Caro Stelvio, dopo il sogno c’è rimasta solo una cosa: le amare lacrime !!

  2. Lupo Alfa ha detto:

    Mai essere pessimisti, consapevolmente realisti ma con pugnace convinzione ! Avanti….

  3. Daniela Roccella Usn ha detto:

    …mai abbandonare lo strumento dei sogni e ancor di più il “Sostegno degli Ideali”….nella storia nulla di miracoloso o di “Buono” è mai avvenuto senza di essi…

  4. Fernando Volpi ha detto:

    Lupo alfa, non è questione di pessimismo ma di una lucida analisi di ciò che ci circonda. Questo non significa che si debba rinchiuderci nel nostro guscio. Giammai……la lotta continua! !!

  5. il socialista ha detto:

    La realtà che ci circonda è avvilente, tra i giovani ma non solo, il vuoto impera… la ricostruzione deve partire da un’ azione culturale (e per questo faccio i miei elogi a Socialismo Nazionale che fa un ottimo lavoro in questa direzione) che sarà fondamentale per ricostruire la nostra civiltà, ora decaduta.
    Sono consapevole che i semi che gettiamo trovino un terreno ostile, ma l’albero tra le mille asperità sta crescendo, anche se lentamente.
    Il giorno, in cui l’albero sarà imponente e rigoglioso di frutti maturi, arriverà! Forse non saremo noi a vederlo ma noi saremo parte della sua storia. Sempre a testa alta e col sorriso porteremo avanti la nostra lotta.
    Non ci feriscono le ingiurie di chi ci teme perché consapevole che siamo nel giusto!

  6. paolo ciuffoni ha detto:

    Stelvio, mi ha molto colpito ciò che hai detto domenica scorsa a Cicogna sull’atteggiamento del clero nelle zone in cui ti eri trovato ad operare nel 44….. dopo che per vent’anni avevano benedetto ed infiocchettato tutte, o quasi, le iniziative politiche e sociali del regime…. Quello che hai detto mi ha scosso, davvero vergognoso….. A noi.

  7. Avanguardia ha detto:

    Sì, ci sono dei punti della Costituzione che andrebbero riveduti, giusto per essere coerenti con alcuni principi morali che la ispirarono.

    *** forum “socialismo nazionale” su http://www.termometropolitico.it ***

  8. Egeo Francois ha detto:

    Sono totalmente daccordo con quanto scritto nell’articolo.
    Ora mi pongo una domanda come possiamo liberarci dai “liberatori”?
    Le condizioni della capitolazione sono scadute oppure hanno ancora valore?
    Se avessero ancora valore i nostri connazionali sarebbero in grado di sollevarsi contro l’occupante?
    Le nostre modeste forze armate per altro asservite al nemico potrebbero tener testa agli americani occupanti e buttarli in mare?.
    Io mi auguro di si che cò accada presto.
    Ma fino a quel momento resteremo una colonia con governanti corrotti imposti dal nemico.

  9. Mario Guido ha detto:

    “M.ND.S.P.I.”
    “F.U.L.L.”

    …..virtu´contro a furor prendera´l´arme,
    e fia il combatter corto,
    che l´antico valor
    nell´italico cor non e´ancor morto.

    (…Petrarca)

  10. wids72 ha detto:

    Non si può impedire al sole di sorgere un giorno ancora…ciò per sottolineare che non si può sopprimere definitivamente la sete di libertà e di vita e tanto meno di sognare insito nell’uomo libero…noi siamo ciò e più che mai lo dobbiamo testimoniare!!!! In alto i cuori!!!

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