QUELL’ITAGLIA CHE…

775145_123304974509360_1922763452_oDiario di Bordo. Il “Belpaese” sta affondando in una poltiglia grigiastra che ben presto diventerà qualcosa di più somigliante a del concime di color marrone…ma nel frattempo, state TRANQUILLI…c’è un’Italia che lavora per il nostro benessere e la rinascita della nazione (!?)…se la situazione non fosse tragica ma solo tragicomica potremmo pure scherzarci sopra…ma è fin troppo facile osservare gli ultimi sospiri della Nazione Itaglia prima che venga sommersa dal liquame di cui sopra. Soluzioni da parte dell’arco costituzionale ? Non vi preoccupate, c’è sempre un’Itaglia da quale parte…quell’Itaglia che ha paura...Pacifici (22 Marzo 2013) accosta l’odio per i partiti di Beppe Grillo a quello di Hitler è preoccupato dell’antisemitismo diffuso tra i sostenitori di Beppe Grillo e anche del silenzio preoccupante da parte del Pd, che Pacifici definisce come “storico amico [degli ebrei] nel parlamento italiano”, nonostante lui Pacifici ritenga che Berlusconi “era il migliore leader per gli interessi della comunità ebraica in Italia”. La tesi di fondo di Pacifici è che gli ebrei se ne devono andare dall’Italia, se non da tutta l’Europa, “devono iniziare a prepararsi con calma a trasferirsi in Israele” perché di qui a 10-20 anni, con la spinta demografica dei musulmani, “il carattere del Continente, che era giudaico-cristiano, sarà cambiato”. “Nel frattempo c’è una ancor più immediata minaccia per la pace degli ebrei italiani: l’affermarsi del Movimento 5 Stelle, il nuovo e quasi anarchico partito che ha catturato quasi un quarto dei voti nelle ultime elezioni generali in Italia. Il partito è guidato dal comico Giuseppe ‘Beppe’ Grillo, un uomo che ha fatto commenti anti-semiti nel passato e mostra tendenze fasciste”.  “Alcune persone pensano che Grillo sia solo un clown, in Germania dicono che è come l’ex presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. Ma Grillo dice che i partiti politici non sono importanti, ed è esattamente quello che Hitler diceva prima di arrivare al potere. Il partito di Grillo è più pericoloso dei fascisti perché non ha una chiara piattaforma – noi non sappiamo quali siano i suoi limiti. Noi non sappiamo chi sia la maggior parte delle persone che fanno parte del Movimento, ma sappiamo che ci sono estremisti sia di sinistra sia di destra – fascisti e radicali – e che sono tutti contro la Costituzione e la democrazia”.

Quell’Itaglia che tranquillizza chi ha paura…Roma, 15-12-2012. Beppe Grillo: “Se noi non entriamo a quel punto arrivano le ‘Albe dorate’, gente che emula Hitler. Entrano i nazisti in Parlamento con il passo dell’oca”: lo ha detto Beppe Grillo parlando con i cronisti a Firenze per il firma-day. “Sta tornando la destra che non discute. Se arriva Hitler vai, a parlargli del comma 5… Stiamo tenendo in piedi la democrazia. Noi – ha aggiunto Grillo – siamo il cuscinetto. Siamo necessari alla democrazia“.

Quell’Itaglia che rispetta…”Il Papillon di Pordenone – Il locale, da anni punto d’incontro dei giovani della zona, sarà d’ora in poi off-limits per gli italici. L’annuncio, arrivato attraverso l’account facebook, è stato dato proprio dall’impresario: “Le serate commerciali non andavano, così ho dovuto fare una scelta e dare spazio alle serate a tema”. Così la sala da ballo è stata suddivisa in due aree: in una si balla messa musica hip hop mentre l’altra è dedicata all’ascolto di melodie rumene, con esibizioni live di musicisti folkloristici. “Non è un club, però visto il tipo di serate, i clienti sono quasi tutti rumeni” così ha anticipato Kryeitadhi prima di aggiungere che i giovani di diversa nazionalità non erano i ben venuti: “New info: da sabato lo staff ha deciso di selezionare e controllare tutti gli ospiti. Le persone di non nazionalità rumena devono essere accompagnate da una donna. Altrimenti non entreranno”.

Quell’Itaglia che si fa rispettare…”Non c’è stato nessun accordo, nè ci sono state garanzie» nei colloqui fra India e Italia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri indiano, Salman Khurshid, chiarendo però che il caso che coinvolge i marò italiani «non è di quelli che implica in India l’applicazione della pena di morte». E il ministro della Giustizia indiano Ashwani Kumar, ha ribadito che il governo indiano non ha fornito «nessuna garanzia» a Roma in merito alla sentenza che verrà pronunciata dal tribunale speciale ordinato dalla Corte suprema di Delhi. Alla domanda su come mai il ministro degli Esteri Khurshid avesse rassicurato l’Italia sul fatto che i due marò non rischiano la pena di morte, Kumar ha risposto: «Come può il potere esecutivo dare garanzie sulla sentenza di un tribunale?». Ma il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura parla invece di una «assicurazione scritta» al governo italiano.”

Quell’Itaglia che il buonomore ce l’ha sempre«Siete già pronti per la campagna elettorale!». Con queste parole Silvio Berlusconi ha aperto in piazza del Popolo a Roma il suo comizio alla manifestazione del Pdl in suo sostegno. «Non avevo mai visto tanti impresentabili tutti insieme», ha aggiunto ironizzando sulla polemica tra Lucia Annunziata e il segretario del Pdl Angelino Alfano di domenica scorsa. I sostenitori: «Silvio è onnipotente». Quindi un attacco diretto al segretario del Pd Pierluigi Bersani appena incarico di avviare un’esplorazione per tentare di formare il governo. «Siamo maggioranza del Paese. A Bersani è stato dato un incarico precario. È passato più di un mese, dite a Bersani che non ha vinto le elezioni». Frecciate anche al premier uscente. «Monti è sempre stato supino alla Germania ora anche all’India» afferma Berlusconi con riferimento alla vicenda dei Marò ai quali indirizza «un abbraccio». Secondo l’ex premier «un governo non dovrebbe mai lasciare soli i propri uomini». «Avete visto ieri Grillo? È andato da Napolitano travestito da dittatore dello stato libero di banana…». Quindi diretto al Pd ha ammonito: «Se anche il Quirinale dovesse andare alla sinistra sarebbe un golpe contro il Paese». Per il futuro esecutivo «o si fa un governo forte che coinvolga tutte le forze politiche responsabili nell’interesse del Paese, oppure si va al voto. Non ci sono alternative».Nonostante tutto il Cavaliere ribadisce «fiducia nell’equilibrio di Napolitano». Ma nota: «Bersani rifiuta il patto con noi perché accecato dall’odio contro di noi. Hanno invidia per il ceto medio e non gli importa che ci siano tre milioni di disoccupati e stiano nella miseria». Poi avverte: «Se Bersani proseguirà nel tentativo assurdo di un governo minoranza sappia che la nostra opposizione sarà durissima nel Parlamento e nelle piazze. Se invece non ci riusciranno, allora l’essenziale è che non facciano perdere tempo al paese si torni subito al voto».

Quell’Itaglia che dovrebbe governare…28 febbraio 2013…A dettare la giornata però è il duello a distanza Bersani-Gillo. Il leader di M5S abbandona i toni moderati di ieri e nel rigettare l’offerta del Pd attacca a testa bassa, al limite dell’insulto, il segretario democratico. “Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd. Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle”, premette il blogger genovese. Che non si limita a respingere l’offerta del segretario, ma si diverte a chiudergli la porta in faccia: sul post del suo blog, dal significativo titolo “Bersani, morto che parla”, lo definisce uno “smacchiatore fallito”, uno che ha “l’arroganza” di chiedere il sostegno del movimento, ma è soltanto uno “stalker politico” che da giorni “importuna” il M5S con “proposte indecenti invece di dimettersi”. La replica di Bersani non si fa attendere: “Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità”, contrattacca il segretario, con il chiaro intento di mostrare agli elettori di M5S il vero volto dell’ex comico, dimostrando loro che sa dire solo ‘no’. Una linea concordata a pranzo con Vendola: “Niente governissimo, e spero che non sia questo l’auspicio di Grillo”, scandisce il leader di Sel. La tattica riesce, almeno in parte. Sul blog di Grillo monta la protesta di quanti criticano lo schiaffo del leader. E il blogger sembra cambiare tono, confermando su Twitter la disponibilità a votare alcuni provvedimenti.

Quell’Itaglia delle cariche neutrali…dal primo discorso del Presidente della Camera Laura Boldrini…”«In Parlamento sono stati scritti dei diritti costruiti fuori da qui e che hanno liberato l’Italia e gli italiani dal fascismo. Ricordiamo il sacrificio di chi è morto per le istituzioni e dei morti per la mafia, che oggi vengono ricordati a Firenze». «Molto dobbiamo anche al sacrifio di Aldo Moro e della sua scorta. Scrolliamoci di dosso ogni indugio, nel dare piena dignità alla nostra istituzione che sta per riprendere la centralità del suo ruolo». «Facciamo di questa Camera la casa della buona politica. Il nostro lavoro sarà trasparente, anche in una scelta di sobrietà che dobbiamo agli italiani». «Sarò, la presidente di tutti, a partire da chi non mi ha votato, ruolo di garanzia per ciascuno di voi e per tutto il Paese». «L’Italia è Paese fondatore dell’Unione europea, dobbiamo lavorare nel solco del cammino tracciato da Altiero Spinelli. Lavoriamo perché l’Europa torni ad essere un grande sogno, un luogo della libertà, della fraternità e della pace. Anche i protagonisti della vita religiosa ci spingono a fare di più, per questo abbiamo accolto con gioia i gesti e le parole del nuovo pontefice, venuto emblematicamente “dalla fine del mondo“».

Quell’Itaglia che garantisce e tutela la Sovranità Nazionale…”Per uscire e tornare a crescere non ci sono tante alternative: l’Italia si deve sempre più affidare all’Europa. O meglio: deve cedere sempre più pezzi di sovranità a Bruxelles.” Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, interviene a un convegno dei Cavalieri del Lavoro per indicare la strada che il nostro paese deve seguire ne prossimo futuro. Ed è una strada abbastanza amara per i politici nazionali, gelosi custodi del proprio potere e delle proprie prerogative. “Le vicende più recenti mostrano che per tornare a crescere è indispensabile ma non sufficiente l’impegno tenace dei paesi maggiormente in crisi. Occorre anche che l’Europa, nel suo insieme, partendo dal dato irrinunciabile della moneta comune, continui ad andare avanti, con determinazione e realismo, sulla strada dell’approfondimento dell’unione economica e monetaria sia nel campo della finanza e delle banche, sia in quello delle politiche economiche e di bilancio”. In altri termini, sostiene il capo dello stato “le innovazioni richieste comportano ulteriori trasferimenti di poteri decisionali e di quote di sovranità recitava Giorgio Napolitano il 13 ottobre 2012 – ”Per fronteggiare le nuove, potenziali crisi che si affacciano all’orizzonte, ha aggiunto Napolitano, si richiede un nuovo sforzo di coesione nazionale e un concreto impegno per garantire la pace anche al di fuori dei confini della stessa Europa e contribuire alla costruzione di un nuovo ordine mondiale.[…]. L’Italia deve fare la sua parte, deve contribuire a garantire la sicurezza internazionale, prevenire e superare crisi e conflitti in aree vicine e lontane. Questa è una responsabilità a cui non possiamo sottrarci, che come italiani e come europei non possiamo delegare ad altri.(7 novembre 2004) – Giorgio Napolitano – ‘‘C’è sintonia tra me e il Papa Benedetto XVI nel sostenere un nuovo ordine mondiale.” (Discorso di fine anno a reti unificate del 31 dicembre 2006)- Giorgio Napolitano – ”Oggi è un giorno di grande speranza e di grande rinnovamento, di fiducia per la causa della liberta’, della pace, per un nuovo ordine mondiale.” (Dichiarazione rilasciata in merito all’elezione di Barack Obama, 5 novembre 2008) – Giorgio Napolitano

Tranquilli…non siete su Scherzi a Parte…è tutto vero.

R.B.

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4 risposte a QUELL’ITAGLIA CHE…

  1. Egeo Francois ha detto:

    Sarei lieto che gli ebrei ,che non sono europei lasciasseroml’Italia e l’Europa,che non hanno radici giudaico cristiane,ma Greco Romane e Germaniche,che se nevadano,che si portino via tutti i finanzieri e banchieri strozzini che fanno parte del loro popolo.
    Per quanto riguarda i Romeni non condivido che ci siano locali solo per loro,ma ritengo che i romeni debbano essere considerati una parte integrante dell?europa Romana e Latina,.
    Purtroppo nella nostra patria vengono i delinquenti di tutto il mondo,poichè le Leggi della republica nata dalla resistenza,quindi figlia di criminali,tutelano i criminali e non i cittadini per bene.
    I Romeni del Conducator Generale Antonescu hanno combattuto la guerra con noi ,alleati del Tripartito ed hanno avuto un re michele secondo che ha scimmiottato il nostro pippetto,tradendo l’alleato Germanico.
    I soldati Romeni ,però a fine guerra si sono rifiutati di fucilare il loro Conducator ,lo hanno fatto i boscevichi sovietici.
    Non bisogna fare l’errore dei giornalisti i rom sono zingari di etnia asiatica pseudo nomade,i Romeni sono ariani e latini.
    La Boldrini è una del sistema ,una serva degli atlantici,una sinistroide insignificante.
    Grillo un guitto,i suoi si sfalderanno molto presto.
    Cari Camerati Nazional Socialisti siamo pronti la nostra idea sempre giovane e immortale presto trionferà.
    Dopo l’implosione del nemico sovietico anche le demoplutocrazie reazionarie e massoniche e del popolo eletto da dio stanno per implodere.
    Presto l’Europa si libererà del tumore che l’afflige dal 8 Maggio 1945.
    Viva Tito Flavio Imperatore Romano delizia del genere umano

  2. Lupo di Selva Usn ha detto:

    PACIFICI SI STA COMPORTANDO DA “BOSS SIONISTA” PER QUELLO CHE E’.
    STA CAVALCANDO (COME NELLO STILE SION) LA FACCENDA DELL’ANTISEMITISMO PER ACQUISIRE (IN UN MOMENTO COSI’ TRABALLANTE PER IL NOSTRO PAESE) ZOCCOLI DI POTERE, ATTRAVERSO LA MINACCIA DI PORTARE VIA AFFARI E SOLDI DELLA LORO COMUNITA’.

  3. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Nella valutazione degli avvenimenti contingenti tenere sempre presente che il “nemico” da sempre gestisce il potere e il contropotere, l’informazione e la contro inforrmazione. Quindi riflettere e chiedersi: cui prodest ?

  4. wids72 ha detto:

    E’ sempre strisciante il pensiero dicotomico destoide/sinistroide della demoplutocrazia liberal-capitalista….chi vuol intendere intenda!!!!!

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