LA GRANDE ABBUFFATA DELLA WEB DEMOCRAZIA

548694_391870957553239_65476946_nLe scene che abbiamo visto poche ore direttamente fornite dalle telecamerine (perché questo sono…le famose webcam) del Movimento 5 Stelle è stata agghiacciante. Un Bersani, avvilito sin dai primi minuti, e i due gonzi che lo sbeffeggiavano senza avere nemmeno il coraggio di guardarlo in faccia, spalleggiandosi con risatine compiacenti, sicuri di aver imparato la pappardella a memoria e di recitare un copione già scritto. Il finale con il Segretario del PD riverso su un braccio quasi sonnolente è stata una scena che francamente è andata oltre ogni aspettativa. Da un momento all’altro ci aspettiamo che una webcam si apra sui vespasiani di Montecitorio e ci illustrino come defecano gli onorevoli del M5Stelle. Fuori dalle webcam, politicamente la situazione appare di totale confusione, mentre i dati economici forniscono un quadro devastante. Bersani è arrivato a raschiare il baril e continua pedantemente a ripetere “voglio il governo del cambiamento” che hanno il solo effetto di stimolare i soliti turpiloqui di Grillo che ora cominciano a stufare. Da tempo lo abbiamo nominato Novello Savonarola ma ora ci appare più un guitto della webdemocrazia.

Ma veramente i neoeletti hanno tutta questa intenzione di andare al voto ?

Grillo e la sua carovana potrebbero sfidare la loro sorte politica con due esiti totalmente diversi. O tentare l’azzardo del secolo e provare a tornare al voto dove conquistare la maggioranza totale del governo, o, visto il fallimento politico che taluni elettori potrebbero additargli, correre il rischio di essere seriamente ridimensionati.

Non è così scontato che il M5S si avvantaggi da una nuova tornata elettorale, tornata in cui il Partito Democratico potrebbe presentare Renzi al posto di Bersani, insieme ad una Destra politicamente rinvigorita dopo il fallimento bersaniano. I voti che Renzi e la Nuova Destra Nazionale potrebbero intercettare, andrebbero a totale scapito dei grillini. Riteniamo congrua come cifra intorno al 15% indicare il valore numerico di un elettorato che ha votato M5S, definendolo comunque un elettorato “mobile” ed “umorale”, non certamente militante. Non facciamo un torto agli italiani, dicendo che molti degli elettori di Grillo lo sono diventati quasi per gioco, o per novità, non conoscendo minimamente i punti del loro programma, ma piuttosto assistendo ai suoi show di piazza o leggendo i suoi twitter in cui vomita giornalmente giudizi sulla casta partitocratica.

La frase più ricorrente che abbiamo sentito fra gli elettori del M5S è stata: “abbiamo visto tutti, a questo giro proviamo anche Grillo per vedere come va…”. Ma ben sappiamo che l’Italiano come si innamora, così si disinnamora facilmente, e non è nemmeno raro già trovare tra gli stessi elettori grillini i primi delusi dall’ingorgo che si è venuto creando in Parlamento. Molti italiani non hanno votato M5S per protesta e basta…ma per una protesta “costruttiva” (quasi reazionaria), ormai disprezzando il solito teatrino della politica.

In tal senso, in caso di una nuova tornata elettorale, potrebbe salire, e di molto, l’astensionismo. Scenario che spaventa molto l’arco partitocratico italiano, abituato, più o meno fintamente, ad una sorta di “legittimazione popolare”.

L’opzione Renzi potrebbe essere quella che più aggrada sia il bacino elettorale democristiano/trasversale (di gran lunga la maggioranza degli italiani), sia quella più gradita al padrone atlantico, che nel Rottamatore ha sicuramente trovato un punto di riferimento per il futuro della Colonia Italya.

In pochi forse si ricordano quali sono state le prime dichiarazioni di Grillo, poche ore dopo il voto, visibilmente nervoso: “E adesso? Adesso regaliamo un sogno agli italiani…”. Nonostante l’apparente sicumera che il M5S cerca di palesare, il nervosismo con cui Grillo si esprime sul suo blog sta a dimostrare che attualmente non è in grado di gestire la situazione, fermamente convinto che il continuo sbraitare porti un aumento di consensi verso il suo movimento, senza aver capito che probabilmente il suo apogeo politico è già arrivato, e che qualsiasi mossa sbagliata possa danneggiare il maniera irreparabile la sua posizone di vantaggio. E’ pur vero che 20 anni fa si teorizzavano gli stessi ragionamenti per la sorte della Lega Nord, ma è anche piuttosto ovvio notare che il Carroccio era comunque una struttura già oliata ed organizzata, ed un movimento presente sul territorio (e non sul web), che, volente o nolente, aveva una classe dirigente piuttosto sveglia che sapeva parlare alla pancia dei padani, ma che era anche concreta politicamente al momento in cui alle parole si sarebbe dovuto passare ai fatti.

Nondimeno, molti elettori di Grillo sono stati attirati solo dalla filippica anti-casta propinata a tamburo battente, con tanto di traversate garibaldine di grande effetto, che si sa piacciono molto agli italioti. In realtà solo in pochi ne hanno capito il messaggio, il metodo, il progetto globale di trasformazione della politica e della società (vedasi i filmati GAIA e PROMETEUS, che sono stati sottovalutati a lungo) e che, de facto, sarebbe il target finale del programma del M5Stelle.

Probabilmente la tattica di Bersani si proponeva di utilizzare Grillo aprendo uno spiraglio di trattativa su temi scottanti quali la TAV, inserendo al contempo nell’agenda di governo provvedimenti votabili dal Movimento 5 Stelle, quali potevano essere “concessioni sociali” che con una maggioranza spalleggiata dal M5Stelle, il PD avrebbe potuto portare a casa, come i matrimoni gay, la cittadinanza agli immigrati tramite lo IUS SOLI, e magari qualche bella battaglia ecologica che all’elettorato di Sinistra non disgarba certamente.

Ma il “celodurismo” di Grillo, senza il quale il suo movimento imploderebbe come un soufflè sgonfiato, non permette queste concessioni.

I grillini parlano espressamente di DEMOCRAZIA DAL BASSO, di DEMOCRAZIA LIQUIDA, di DEMOCRAZIA GIUSTA, di DEMOCRAZIA DEL WEB, che ovviamente, si trasformerebbe immediatamente in OLIGARCHIA. Il progetto “fantomas” di votare via web (palesemente manovrabile) è un messaggio che soltanto un popolo di beoti può ingurgitare senza preoccuparsene. Mentre risulta assai efficace il marketing politico che parli alla pancia delle persone, ormai schifate dai politicanti corrotti e dai tesorieri del malaffare.

A taluni elettori del M5S (in questo momento fugaci osservatori) adesso sfugge la dinamica, la metodica che Grillo intende portare avanti a livello parlamentare, in modo giustamente coerente con il suo progetto. Qui sta l’inghippo, o meglio l’incomprensione e l’equivoco che sta intercorrendo tra Grillo e parte del suo elettorato, una buona parte che comincia a manifestare i primi segni di delusione, anche in rete, già peraltro bollata come troll e interferenza prezzolata dalla parte avversa.

Pertanto la situazione è in stallo.

Senza il pasticciaccio dei Marò, il nome più spendibile da  parte di Napolitano per una Gross Koalition poteva essere quello di Monti, ma la figura fatta dal governo italiano ha “inquinato” e non di poco la carriera politico dell’ex advisor della Goldman Sachs.

E un minimo di logica politica ci spinge quindi ad optare per Renzi, da tempo molto vicino all’establishment democratico americano. E stranamente, negli ultimi giorni, è tornato di moda nelle tv nazionali anche il vecchio competitor di Renzi, proprio a Firenze, ossia quel Lapo Pistelli, anch’egli ben voluto in certi ambienti elitari.

Le ultime ore ci dicono che l’Esploratore Smakkiator ha fallito la sua missione.

Ma potrebbe accadere la solita soluzione in extremis all’italiana ?

Ci potrebbe essere qualche rigurgito della base grillina ?

Ci sono molte, troppe variabili in gioco, tra cui, forse la prima risulta essere la posizione legale di Silvio I.

A chiosare la giornata le curiose parole del portavoce al Senato del Movimento 5 stelle Vito Crimi: «Il messaggio quasi unanime che riceviamo dai nostri elettori è quello di non dare una fiducia in bianco. Non ce la sentiamo di poterci fidare… Se Napolitano fa un altro nome è tutta un’altra storia. Un nome estraneo ai partiti, è bene che il Pd non lo faccia, altrimenti lo brucia. Non voteremo mai un governo targato Pd anche se guidato da una persona terza». Poi però su Facebook Crimi fa di nuovo un passo indietro. La frase secondo il capogruppo M5S «è stata estrapolata dopo la consueta raffica di domande a cascata dei giornalisti, e si deve intendere nel senso di «tutto un altro percorso istituzionale».

La grande abbuffata della Webdemocrazia è quasi pronta, Renziana o Grillina che sia…e saranno dolori.

In caso contrario ci accontenteremo del solito governicchio di (scarsa) salute pubblica…e saranno dolori.

Comunque vada sarà un successo.

NA.RB.

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8 risposte a LA GRANDE ABBUFFATA DELLA WEB DEMOCRAZIA

  1. Daniela Roccella Usn ha detto:

    …L’esempio della diretta streaming, alla quale si è potuto assistere nella giornata di ieri, ha testimoniato l’elevato livello di decadenza rispetto alla Verità delle Cose; magari i soliti italioti si saranno lasciati abbindolare da quello pseudoesempio di “democrazia diretta” (definizione che poi non vuol dir niente…).
    Da quelle immagini si è evinto soltanto un bersani che, pur di “fare il nuovo e il moderno” si è piegato davanti a due arrogantelli privi di esperienza……che poi le immagini ci raccontano quello, come in una sorta di telenovelas, magari poi a telecamere spente possono aver preso qualsiasi tipo di accordo…

  2. wids72 ha detto:

    Siamo nel completo baratro istituzionale. L’Italia rappresentata da questi gaglioffi dimostrano di disprezzare la storia millenaria del nostro Paese. Assistiamo amaramente ad un’anarchia liberal-democratica che condurrà comunque sia il Paese verso il commissariamento da paerte dell’oligarchia d’oltreoceano. Al peggio nell’Italia-colonia, mera estensione geografica oramai, non c’è mai fine……Avanti Usn, in alto i cuori!!!!

  3. Maurizio Canosci ha detto:

    Offriamo gratuitamente ad eventuali parlamentari eletti nelle liste M5S che comprendono di essere marionette al servizio di occulti manovratori il senso di rimanere veramente Uomini Liberi; é sufficiente che accettino il nostro progetto politico che é fruibile sul sito ufficiale di USN – RSI, e si tesserino con noi diventando concretamente Soldati Politici per la Liberazione Nazionale. Altrimenti li considereremo, alla stregua di tutti gli altri, Nemici della Comunità Nazionale.
    Il Presidente USN-RSI
    M.C.

  4. il socialista ha detto:

    Breve ma conciso…sono pienamente d’accordo con Maurizio.
    Noi, in quanto certi di essere Uomini Liberi, possiamo condurre la nostra battaglia a testa alta.
    Chi vuole fare altrettanto si unisca a noi!

  5. geleselibero ha detto:

  6. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Il popolo italiano quando arriverà a toccare il fondo ? Speriamo presto ! Il degrado ormai è palpabile e non si salva niente e nessuno. In alto i cuori !

  7. Mario Guido ha detto:

    “M.ND.S.P.I.”
    “F.U.L.L.”

    …perdonatemi ma a tratti voglio essere molto ma molto radicale:
    …anche io sono d´accordo con Maurizio Canosci, le mezze misure in termini di scelte politiche e ideali, per come sta vivendo il nostro paese, la comunita´ tutta, in questi ultimi anni di delirio politico-istituzionale, non lascia adito a nessuna possibilita´di diplomatico confronto e rapporto con gli stessi cittadini italiani che tentennano e “gongolano” in balia del comunicatore piu´esperto e capace.
    Siamo arrivati al dunque, alla doverosa assunzione di responsabilita´politiche in senso generale, nessun cittadino italiano ne deve risultare esente, non esistono scuse alcune, accettabili, nemmeno in buona fede, anche perche´ domani sara´fatta la conta delle responsabilita´politiche, sociali ed economiche, e brandiremo l´indice che “accusa” e che indichera´pubblicamente i colpevoli, i traditori della Patria e del popolo italiano.
    Se necessario, divideremo gli italiani in due categorie, i “Civili” ai quali sara´concesso di vivere delle scelte politico-istituzionali altrui e dai “Cittadini”, ovvero, coloro che al contrario saranno capaci di assumersi tutte le responsabilita´del caso, portando a termine quel progetto di ricostruzione Nazionale tanto necessario quanto irrinunciabile.

  8. Valter Melchiorri ha detto:

    Quello della diretta è stato un’altra buffonata che solo Bersani poteva accettare. Strano che i grillini non ci facciano vedere quando discutono tra loro e volano gli stracci. Uno spettacolo pietoso del nostro paese, che ogni giorno non perde occasione per far ridere il mondo. Che amarezza…….Avanti USN l’unica vera forza pulita, libera del paese.

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