RICORDO DELLA COMUNIONE PASQUALE.

sn rnrcrsiDal messale dell’Ausiliaria Alda Paoletti

Battaglione “M” d’Assalto “Montebello”

Ricordo della Comunione  Pasquale

Soldato di Cristo e Legionario della nuova Italia, nel compiere il mio sacro dovere cibandomi del Pane Divino, invoco benedizioni da Dio sui miei congiunti e prego per il trionfo della Patria contro i nemici della Civiltà e della Religione.”

Biella, Pasqua 1944 – XXII.  Il Cappellano Militare, Cap. Sangiorgio Don Leandro

Nota: ucciso a bastonate dai partigiani di Moranino il 29 aprile 1945 nella Sua divisa di Legionario “M” del Montebello

il Cappellano  Don Leandro Sangiorgio del 115° Btg. “Montebello” è lo stesso che ha accompagnato nella campagna di Russia l’85° Btg. M “Montebello”  dove si guadagnò una medaglia d’argento al Valor Militare e una promozione al grado di Capitano per Merito di Guerra. Una bellissima figura di Sacerdote, di Legionario e di Italiano di razza. Non lo uccisero i sovietici russi lo assassinarono i soviatici d’Italia.  Per questo ho voluto ricordarlo in questa Pasqua triste per noi e per l’Italia che amiamo.

Stelvio Dal Piaz

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13 risposte a RICORDO DELLA COMUNIONE PASQUALE.

  1. Fernando Volpi ha detto:

    Pur non abbracciando la vostra fede riconosco a certe figure un indubitabile valore. Lo stesso valore del Cristo sul Tabor……..peccato che il cristianesimo sia, al pari delle altre due religioni monoteistiche, la negazione della spiritualità.

  2. Longino ha detto:

    Ci sono,grazie al Signore,ancora dei veri sacercoti per la sana battaglia del Sangue contro l’oro.Contro il signoraggio monetario.Contro la giudeo-massoneria.Contro il sionismo. Cito ad es. Don Floriano Abrahamowicz e il suo interessante sito agerecontra.it. Ancora: don Curzio Nitoglia. Ancora tutti i sacerdoti dell’Istituto Mater Boni Consilii capeggiati dall’ottimo don Francesco Ricossa.
    Certo,non sono i cappellani militari della R.S.I. Ma comunque vanno pur sempre elogiati per il loro sano apostolato.

  3. Daniela Roccella Usn ha detto:

    All’Ausiliaria Alda Paoletti ed al cappellano Don Leandro Sangiorgio….Onore!

  4. patriotarosso2013 ha detto:

    Ritengo fuori luogo post del genere,senza nulla togliere a coloro che abbracciano la fede cattolica: un movimento eretico e rivoluzionario deve lasciar fuori le varie religioni e religiosità.

  5. Marcob ha detto:

    “Gesù Cristo si vede a Bethlem/ si conosce a Nazareth/ si ammira sul Tabor/ è creduto sul Golgotha/ si ama attraverso il vangelo/ E’ l’unico vero rivoluzionario/ che dalla sua Croce fece leva e bandiera/ per sollevare il mondo agli splendori/ della fede divina/ Io lo vedo come l’asse della storia/ e i secoli danzargli intorno/ Gli uomini si appoggiano alla croce/ e guardano i suoi occhi/ che rischiarano le vie dell’eternità” B. Mussolini

  6. Longino ha detto:

    Nel Natale cattolico del 1944 Benito Mussolini scriveva:”Gesù Cristo si vede a Betlemme,si conosce a Nazareth,si ammi
    ra sul Tabor,è creduto sul Golgota,si ama attraverso il Vangelo.
    È l’unico,il vero RIVOLUZIONARIO che della Sua croce fece leva e bandiera per sollevare il mondo agli splendori della Fede divina.
    Io lo vedo come l’A
    sse della Storia,ed i secoli danzarGli intorno.
    Gli uomini si appoggiano alla Croce,guardano i Suoi Occhi che rischiarano le vie dell’eternità.
    Compagni atei fatevi una ragione.Mussolini prima di morire si convertì al Cattolicesimo!
    Tant’è che alla fine del 1955,Madre Speranza di Gesù,si trovava a Fermo per la visita canonica alle suore di corso cefalonia.
    Una mattina si recò al palazzo della Contessa Sara Falconi per parlare con lei di una cosa molto importante.
    La notte precedente Madre Speranza aveva avuto una vera e autentica visione nella quale le era apparso Benito Mussolini.Le rivelò che quando si trovò dinanzi al plotone di esecuzione,ebbe la grazia di innalzare il pensiero a Dio,e domandargli perdono delle sue colpe.Evitò così la condanna eterna,ma fu destinato a un lungo purgatorio,dove giungevano pochissimi suffragi.
    Ora per intercessione della Madonna,poteva usufruire di maggiori aiuti.Pregava dunque Madre Speranza da Lui aiutata nelle opere di bene,di ricordarlo agli amici e anche alla moglie del defunto Senatore Luigi Capri-Cruciani,che in vita l’aveva tanto apprezzato per la sua onestà e operosità.
    La Contessa Sara,rimase molto colpita dal racconto e promise a Madre Speranza che quanto prima avrebbe fatto qualche cosa in beneficio dell’illustre scomparso.
    Si portò quanto prima al Santuario di Loreto e ordinò la celebrazione di 30 Messe Gregoriane secondo la sua intenzione.
    In seguito Benito Mussolini apparve di nuovo a Madre Speranza,che sfavillante di gioia volava al cielo. Ora il Duce ci osserva dal Paradiso.
    È giunta l’ora dopo 68 anni di celebrare una Santa Messa in Piazzale Loreto a Milano!!! Ripariamo allo scempio subito!!!
    Per l’Onore d’Italia.

  7. Longino ha detto:

    “Non è la Fede che arriva nell’ora del crepuscolo quella che mi sostiene,è la Fede della mia infanzia e della mia vita che mi impone di dover credere….
    Ho creduto nella vittoria delle nostre armi,come credo in Dio…
    Oggi io perdono a quanti non mi perdonano e condannano…
    Se questo è dunque l’ultimo giorno della mia esistenza,intendo che anche a chi mi ha abbandonato e a chi mi ha tradito,vada il mio perdono.
    (Ultimi pensieri del Duce-Cermasino,notte del 27 aprile del 1945).
    Questo è l’ultimo testamento spirituale di Benito Mussolini. Che piaccia o no. Facciamocene una ragione!!!

  8. lupoalfa ha detto:

    Patriotarosso, all’interno della nostra organizzazione politica convivono sensibilità spirituali diverse, nel nostro progetto politico é ben chiarita la sacralità dello Stato indipendente da qualsivoglia ingerenza religiosa di tipo temporale e si riconosce la dignità di ogni fede purché capace di coesistere armonicamente con le leggi della Nazione Italia; detto questo però non puoi non ammettere che la Tradizione della nostra identità popolare da oltre 1500 anni é in connubio con la chiesa cattolica apostolica romana ed é anche per questo che in talune circostanze molto specifiche ci possono essere accenni a questa tradizione inseriti però in modo non avulso alla nostra specificità politica. Ritengo perciò chiusa sin da ora ogni polemica perché inutile.

  9. Daniela Roccella Usn ha detto:

    …Essere Eretici NON è sinonimo di mancanza di Spiritualità, che peraltro può essere coltivata, veicolata ed espressa in molteplici forme…
    …L’Eresia è piuttosto la capacità di sapersi interrogare, di analizzare, di evolvere…e di saper conseguentemente Scegliere…
    …Sicuramente l’Eretico si oppone invece ai ”dogmi” stabiliti da ”strutture terrene” quali il ”cattolicesimo/vaticanense” o i diversi integralismi ”talmudici” o derivanti da altre ”tradizioni ignoranti”…
    …Fortunatamente la Parola del Cristo ci ha portato invece Messaggi e Valori dirompenti nella loro Forza Umana e Spiritale…occorre però leggerli con i propri occhi…

  10. Longino ha detto:

    Bravo Lupo Alfa !!! Chiudiamo qui la questione del Cattolicesimo e della Fede cattolica che ha accompagnato il Duce nelle ultime ore della sua vita. Solo che mi spiace ed è una vergogna che dopo quasi 70 anni non si riesca ad aver l’autorizzazione per celebrare una Santa Messa in Piazzale Loreto!!! Boia chi molla!

  11. wids72 ha detto:

    La spiritualità e la fede vanno oltre i dogmi ed è ciò incontestabile, tutto deve convergere affinchè si porti benessere allo stato-nazione il quale si compone di tutte le sensibilità…al bando i settarismi di casta di ogni risma di cui questo paese ne è pregno….in alto i cuori!!!!

  12. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    Io ho voluto ricordare un Legionario coraggioso che, da Sacerdote, ha scelto la trincea dell’Onore fino al sacrificio supremo. Il 25 aprile 1945 avrebbe potuto salvarsi ma preferì raggiungere un piccolo distaccamento del Btg. Montebello rimasto isolato dal precipitare degli eventi e dividere la sorte dei Legionari che vennero tutti massacrati. Stesso comportamento in terra di Russia; i Suoi Legionari adoravano il loro Cappellano, un Legionario sempre in Camicia Nera. Voglio ricordare al Patriota rosso che Don Leandro con la Sua scelta dimostrò a tutti noi di essere il più “eretico” tra gli “eretici”, il più rivoluzionario tra i rivoluzionari.

  13. longino ha detto:

    Bravo senatore! Sarebbe il caso di dare una rispolverata a questi Soldati in talare che hanno combattuto per il Sangue contro l’oro fino all’estremo sacrificio sotto i labari della R.S.I.
    Come possono i vari patrioti rossi capire cos’è stata la R.S.I.? Solo chi l’ha veramente fatta sa cosa è stata.Compreso lei Senatore.Ora siete e siamo rimasti in pochi.Facciamoci rispettare e ricordiamo i nostri morti come i nostri Padri ci hanno insegnato:nella Croce!

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