IL PAPA-RE.

sn badoglioA volte ritornano.  A volte gli “oriundi” ritornano e non sempre per indossare una semplice maglietta di una squadra di calcio. Questa volta è rientrato un uomo che nel frattempo è stato addirittura eletto “Papa” il quale, nelle sue prime manifestazioni esterne, ha tenuto a sottolineare in modo particolare di essere il “vescovo di Roma” anzi di essere soprattutto il vescovo di Roma.

Tutto ciò si sta verificando nel momento in cui Roma e l’Italia intera sono “nave in gran tempesta” senza un nocchiero al timone. Infatti il “papa-vescovo” è divenuto da subito, anche per effetto di un manieristico comportamento paternalistico per non dire demagogico , punto di riferimento non solo spirituale ( che gli compete in modo prevalente, ovviamente ! ) di una popolazione allo sbando, disorientata, sfiduciata, vessata dall’usura, incapace di trovare “quel comune sentire” che solo può costituire la molla per il riscatto e la necessaria reazione che abbia come obiettivo salvifico il “comune destino” in una Patria libera, indipendente e sovrana.

In questo contesto il “ papa-vescovo” diventa automaticamente “papa-re” l’elemento cioè che, nella realtà concreta è autorizzato,  da una plebe emotiva e storicamente incolta, ad utilizzare il suo potere per stabilizzare un sistema politico fallito, decotto, malamente e precocemente invecchiato, residuato di un “ciellenismo” antinazionale imposto a suo tempo all’Italia dalle armi straniere. Nella storia secolare della “Nazione Italia “ il “papato” ha beneficiato delle armi straniere  ( spesso richieste espressamente ! ) per la sopravvivenza del suo infausto ( per noi italici ! ) potere temporale.

Questa è la nostra interpretazione della funzione politica attuale di un italo-argentino la cui desinenza del cognome ci ricorda e ci riporta alla mente quel “badoglio” che a suo tempo appose sull’Italia il marchio di infamia del tradimento. Già dopo poche ore dalla sua “intronizzazione”, nell’immaginario collettivo di una popolazione non più “popolo”, il papa Francesco ( ha preso il nome del Santo Patrono d’Italia, ed anche questo non è casuale ! ) era incoronato come il “ papa re“.

E’ la vendetta del 20 settembre 1870, è una vendetta alla quale la corrente temporale di una chiesa giudaizzata non ha mai rinunciato, è una vendetta favorita – e non sembri un paradosso come dimostreremo –  dalle forze plutocratico-massoniche che fin dal 1945 si spartirono col papato le spoglie di un’Italia vinta, violentata e posta alla mercé di tutta la feccia mondiale. Se ci addentriamo nei panorami segreti della storia non risulta affatto un paradosso che la massoneria abbia favorito il ritorno del “papa-re”; già nel 1867 il Gran Maestro Frapolli scriveva: “ La questione di Roma è per noi italiani una questione interna. L’ordine massonico anche in questa questione  ha stretto dovere di mantenersi in quella sfera elevata che gli permette di essere sempre alla testa del progresso, senza discendere in piazza. La massoneria non ha da occuparsi del potere temporale dei papi, poco le cale vi sia un principe di più o di meno, combatte il pontefice e non il papa-re; spetta alla nazione perennemente tradita il provvedere.”

E’ avvenuto purtroppo che già subito dopo il 20 settembre 1870 la massoneria di tutte le varie logge abbia millantato un intervento concreto e ufficiale da parte dell’Ordine massonico nella “liberazione di Roma”, un intervento che non c’è mai stato, approfittando solo della presenza di autorevoli patrioti italiani affiliati alla massoneria  nel movimento risorgimentale.  Questa la verità storica !  E questa è la verità della situazione attuale che noi dobbiamo divulgare con forza e determinazione; lo dobbiamo come SOCIALISTI NAZIONALI e come rappresentanti autentici  – piaccia o non piaccia – della STIRPE ITALICA , la stirpe perenne che sopravvive ad ogni sventura e che, dopo percorsi storici carsici – risorge per riaffermare nel mondo la superiorità della civiltà greco-romana.

Il “papa-re” non lo vogliamo, non è nei nostri sogni sia che si appartenga alla categoria dei credenti, dei non credenti o dei pagani , ma tutti uniti da un comune sentire nazionale e sociale per cui Roma – per noi – è la ROMA DEI CESARI e non la Roma papalina.   Noi vogliamo denunciare con insistenza che è in atto una cospirazione super-politica di natura “esoterica”. I fili della storia vengono tirati proprio nelle logge massoniche laiche e clericali  e nei consigli di amministrazione delle multinazionali e delle grandi banche.  Noi denunciamo perché siamo tra coloro che sanno e che hanno il coraggio di far sapere che sappiamo.

Nel merito vogliamo ricordare come si espresse a suo tempo il Dr. Nicholas Murray Butler, presidente dell’Università di  Columbia, presidente della Carnegie Endwment for International Peace, membro fondatore  e presidente della Pilgrims Society e membro del Council on Foreign  Relations  (CFR) e capo del British Israel : “ Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che producono e determinano gli avvenimenti; un gruppo un po’ più numeroso che veglia alla loro esecuzione ed assiste al loro compimento, e infine, una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto.”

CHIARO IL CONCETTO ?

Stelvio  Dal Piaz

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7 risposte a IL PAPA-RE.

  1. ptarchini ha detto:

    Si sbagliava chi coniò questa divisione del mondo. Si è dimenticato della quarta categoria: quella che sanno tutto e irriducibili continuano a soffrire ma non si arrendono…mai!!! VIVA L’ITALIA! IN ALTO I NOSTRI CUORI!!! Saluti a voi tutti. P.T.

  2. lupoalfa ha detto:

    Grazie Ptarchini, sapere che non siamo soli ma siamo seguiti da altri Resistenti é per noi motivo di sprone a non fermarci !

  3. Egeo Francois ha detto:

    Viva l’Italia Greco Romana e pagana.
    Non ci arrendiamo bisogna lottare per l’indipendenza della patria.

  4. Daniela Roccella Usn ha detto:

    …mi addolora il fatto di riuscire a smascherare e riconoscere i sottili stratagemmi incarnati dalla figura mediatica del nuovo “papa-re” … posso intravedere le ombre di potere (vaticanensi/sioniste/finanziarie e politiche) delle quali lui risulta essere la punta dell’iceberg …
    Posso osservare tanta, troppa collettività che, impaurita e bisognosa di una guida, si aggrappa a lui e al clero….si aggrappa all’ennesimo inganno di quest’epoca…..senza sforzarsi di sviluppare quello spirito critico che consentirebbe un Risveglio Sociale…
    Che il “papa-re” dimostri con le “opere” ciò che lancia attraverso i suoi slogan, dimostri di “Essere” il nome che porta….eviti di ostentare la lavanda dei piedi a dei poveri ragazzini imbarazzati, ospiti delle comunità penitenziarie per minori….faccia piuttosto qualcosa per smantellare le finalità di lucro e le ambiguità delle strutture che li accolgono…..
    Faccia uno sforzo di giustizia…portando il vaticano a pagare l’Imu su tutti gli esercizi e gli immobili a scopo commerciale che sono innumerevoli su tutto territorio nazionale…..

    Liberi, Sociali e Nazionali!

  5. wids72 ha detto:

    Il vero cristianesimo, quello delle origini, fu una rivoluzione totale che sconvolse nei fondamenti ideologici persino l’Impero Romano; se l’oligarchia clericale pretende di rappresentarne la forza vitale del Cristo sono lontani anni luce. Rappresentano soltanto l’emanazione asfittica di un sincretismo ideologico-pagano cristianizzato nella storia e lo fanno passare ai poveri ebeti, come verità un conclomerato di tradizioni non attinenti al valore scritturale biblico…e pensare che per 400 anni in Italia era vietato ai fedeli leggere le scritture. Questa è la vera schiavitù, celare le verità e tenerle custodite per controllare un popolo affiche degrada allo stato vegetale….noi non siamo così denunciamo ogni evento oscuro e lo esponiamo alla luce…In alto i cuori!!!!

  6. andrea ha detto:

    l italia intesa come nazione è una creatura massonica e della nota lobby. lo stesso tricolore era la bandiera di una loggia massonica.
    solo il sangue conta,non cangianti confini disegnati ed imposti per dividere l uomo europeo.

  7. Marcob ha detto:

    Ogni fascista, figlio della tradizione etica romano-cristiana, dovrebbe, senza pregiudiziali, auspicarsi un cambiamento radicale della Chiesa cattolica apostolica romana verso posizioni che guardino ai poveri e ai diseredati della Terra…una Chiesa, che riabbracciando il messaggio evangelico, bandisca l’usura come nei tempi andati giurando guerra all’alta finanza…auguriamoci che il “vescovo di Roma” voglia inaugurare questo percorso di conversione. In alto i cuori.

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