SICILIA, UNA TRAGEDIA IN CORSO

Mentre la Nazione piomba in un malessere Sociale definito da più parti “Catastrofico”  le sue componenti  regionali storicamente più deboli vengono letteralmente abbandonate. La Sicilia nel 2013 ha conquistato una serie di primati nel conteggio della miseria e della disperazione e questo,  mentre le istituzioni delinquenziali governative  si contendono gli stracci della Colonia Statunitense che una volta conoscevamo come ITALIA. Un giovane su due in Sicilia e’ disoccupato in una percentuale regionale del  19.6 % in una regione dove praticamente le condizioni per “Arrangiarsi” sono scomparse da tempo. D’altronde la Sicilia e’ parte periferica di una Nazione che ha registrato la chiusura nel 2013 di oltre 40,000 imprese. Ora  rischiano di sparire dal tessuto produttivo Siciliano altre 8.219 imprese, poco più del 10% delle imprese attive che si aggiungeranno a quelle che hanno già chiuso i battenti (1.369) e a quelle che hanno  già portato i libri in tribunale (95), il 2% in più rispetto al  2011, dato in assoluto peggiore dal 2009”. I dati della Confcommercio rappresentano solo lo strato superficiale di una tragedia perché oltre i numeri, esistono gli uomini e oggi sappiamo che il 10% del popolo Siciliano non può semplicemente fare la spesa. Sappiamo che il 28% degli anziani dell’Isola vivono nella miseria più disperante e che questi sono il 27.3 % della popolazione.

Su questi dati praticamente “Terzomondisti” si basa la nostra convinzione che una ribellione sia possibile e forse auspicabile. Una ribellione contro uno Stato  al quale le “Operazioni di pace” all’estero, costano miliardi, in uno Stato che coadiuva il sistema bancario nella brutale tecnica dello “Zero Credito”e che spreca centinaia di milioni nell’organizzazione di  processi elettivi di casta dei quali nessuno sente la necessità ma ai quali , sopratutto nessuno crede.

La Comunità Nazionale di Sicilia ancora una volta e come avviene da sempre in questa Repubblica delle chiacchiere viene abbandonato in miseria come  territorio marginale nelle mani della criminalità organizzata e di una invasione di popolazione non autoctona che aggiunge ulteriori ed immediati problemi e rilevante disagio sociale.

Problema non secondario: il MUOS. M.U.O.S. (Mobile User Objective System). Gli Stati Uniti stanno impiantando sul territorio italiano, a Niscemi, il “Raggio della Morte”, sistema di antenne satellitari ad altissima frequenza elettromagnetica delle quali abbiamo già denunciato l’elevata intrusività ambientale ed i conseguenti impatti sulla salute umana. Abbiamo inoltre auspicato possibili interventi da parte dei nostri Rappresentanti di Stato, atti ad ostacolare la mano distruttiva statunitense, purtroppo nulla è avvenuto.

La Comunità e la Sovranità Nazionale, in cambio del potere, sono state svendute e lasciate alla mercé di coloro che un tempo si presentarono come “liberatori” e per i quali il nostro “Suolo Patrio” rappresenta soltanto “terra di predazione”.

Noi invitiamo la Sicilia a ricordare al regime che comanda l’Italia da Roma che quando un popolo e’ abbandonato dal suo governo , non ha più obblighi né di tipo fiscale né di tipo comportamentale per l’ordine pubblico, e che la disperazione di migliaia di famiglie crea oggi una miscela esplosiva per i cui effetti a breve termine, non potremo essere accusati in futuro.

UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE

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4 risposte a SICILIA, UNA TRAGEDIA IN CORSO

  1. Stelvio Dal Piaz ha detto:

    La situazione della Sicilia è rappresentativa di una politica fallimentare sotto ogni punto di vista. E’ terra di nessuno, abbandonata al dominio della malavita endogena ed esogena. Gli Stati Uniti agiscono senza scrupoli, da veri occupanti e dominatori. Il nuovo governo siciliano portato ad esempio di una collaborazione sesso-grillina, di fronte ai problemi veri dell’Isola, si rivela impotente. Che fare ? Unica soluzione i “NUOVI VESPRI” altrimenti ……………………!

  2. Fernando Volpi ha detto:

    La Sicilia è ormai al collasso da qualche mese e pochi ricordano il disastro del Comune di Catania con un debito inimmaggibabile. Ma in fondo è proprio sul debito e su ciò che da esso consegue che il sistema fonda la sua forza e la presunta credibilità degli alchemici stregoni che la gestiscono.

  3. Quando il Meridione d’Italia produsse il fenomeno del brigantaggio che si concluse con la pulizia etnica del Governo di Torino ,le deportazioni di massa , il lager di Fenestrelle , gli ergastoli e le fucilazioni , il fenomeno fu bollato come Proborbonico. In Realta’ si trattava di una lunga storia di promesse tradite , di discriminazioni , di miseria atroce e di marginalita’ che esplodeva con una violenza diffusa ad ampio supporto Popolare. Tranne per la parentesi del fascismo che Applico’ una volonta’ di ricostruzione e modernizzazione del Sud senza precedenti , il meridione e in particolare la Sicilia ha continuato ad essere tradito ,discriminato , immiserito e marginalizzato oltre ad essere stato usato come zatterone da sbarco per l’orda yankee ieri e per quella Moresca di oggi.
    Laboratorio americano per la raffinazione della morfina , base militare di occupazione , portaerei per le aggressioni strategico-predatrici di Washington e oggi cavia di laboratorio per le sperimentazioni tecnologie militari di ultima generazione. Una sorta di bizzarra “Giustizia” vorrebbe che in cambio di queto offensivo asservimento brutalmente imposto da una sequela di governi prezzolati dal nemico , la Sicilia godesse di qualche vantaggio sociale e invece….ancora miseria e ancora discriminazione e come se non bastasse con l’indice puntato degli utili idioti di Pontida.
    La nostra rabbia in merito supera solo il disgusto , tanto da farci dire : “che tornino i Fra Diavolo e i Musolino e che la rabbia popolare si trasformi in agguato spietato.per riconquistare una patria priva di periferie.

  4. Daniela Roccella Usn ha detto:

    …Attualmente la Sicilia è una “polveriera” pronta a scoppiare….La mancanza di lavoro e di qualsiasi opportunità sta modificando profondamente la morfologia della società siciliana, sempre più disgregata e ridotta ad una struttura da “terzomondo” (da una parte un’elite legata ad attività o ad appalti “collusi”….e dall’altra “impoverimento esponenziale o….fame”….
    I grillini si stanno muovendo sempre più chiassosi, quasi rappresentassero gli apportatori di soluzioni….in realtà, i “poteri” che stabiliscono gli equilibri nell’Isola hanno loro assegnato uno spazio entro il quale muoversi (guai ad andare oltre) per “intrattenere e controllare la protesta”….ma in realtà quella protesta la stanno ingannando….così come Crocetta ha ingannato la popolazione con la fittizia revoca dell’autorizzazione ai lavori per le malefiche antenne MUOS.
    Il “governatore” si è dimenticato di spiegare a quella povera gente che nel concreto non è lui l’interlocutore….e che l’accordo nefasto per la costruzione del “Raggio della Morte” è stato stipulato tra Ministero della Difesa, statunitensi e criminalità organizzata che si è infiltrata tra gli appalti per la realizzazione dell’infrastruttura….

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